Dopo i marcati rialzi di marzo, le quotazioni del gas, ad aprile, hanno registrato una leggera correzione.
Il riferimento UE del TTF ha segnato un -15% a livello medio tra marzo e aprile. -10% il riferimento nazionale del PSV che è tornato a premio rispetto al TTF dopo aver straordinariamente registrato a marzo uno sconto di 0,4 €/MWh per la prima volta da fine 2023.
Il rientro dei prezzi è stato favorito da condizioni meteo più miti che hanno comportato un rallentamento stagionale della domanda e dalle prese di posizione degli operatori non-commerciali.
Tra marzo e aprile la domanda implicita di gas in UE è calata del 39% raggiungendo livelli simili a quelli di aprile 2025 (+0,5%) che rappresentavano dei minimi dal 2018.
Tuttavia, il mercato si conferma fragile e fortemente condizionato dal conflitto in Medio Oriente.
Con la quasi totale interruzione delle importazioni di gas via tubo dalla Russia (phase-out confermato) e una dipendenza europea dal GNL pari a circa il 40% delle forniture, il mercato UE incorpora infatti i rischi legati a possibili rallentamenti negli scambi internazionali di gas liquido.
Attraverso lo Stretto di Hormuz transita circa il 20% del gas naturale liquefatto scambiato a livello globale. Sebbene l’UE importi prevalentemente dagli Stati Uniti, con una quota dal Qatar inferiore al 10%, il mercato risente soprattutto del possibile spostamento della domanda asiatica, principale importatore di gas dal Golfo, verso altre origini.
Le tensioni sul mercato europeo sono inoltre amplificate da un contesto di scorte relativamente basse: a fine aprile risultavano piene per circa il 32,7%, rispetto al 39,5% dello stesso periodo del 2025, ad una media per il mese di oltre il 48% e sui minimi stagionali dal 2022. In Italia, gli stoccaggi risultano più elevati (49,9% vs il 48% del 2025), contribuendo a contenere il premio del PSV rispetto al TTF.
I prezzi dell’energia hanno seguito dinamiche analoghe a quelle del gas. Sul mercato elettrico nazionale, nel mese di aprile il PUN ha registrato una correzione del -15,4%. Nel mese di marzo 2026, la produzione da Fonti Energetiche Rinnovabili risulta in leggero aumento (+0,4%) rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. In particolare, si registra un aumento della produzione fotovoltaica (+17,1%) e una riduzione della produzione eolica (-13,7%) e della produzione idroelettrica (-7,4%). Questo ha consentito l’ingresso nel mercato delle sole centrali a gas più efficienti, contribuendo ad abbassare il prezzo finale, in particolare nelle ore centrali della giornata.