Gas & Power

Domanda ancora debole, tensioni internazionali e problematiche di approvvigionamento mantengono tuttavia i prezzi in tensione.

Martedì, 18 Giugno 2024

Come previsto tra maggio e giugno 2024, il mercato energetico europeo ha mostrato una notevole resilienza. I prezzi del gas naturale, sulla referenza del TTF, a livello medio hanno registrato un aumento di circa il 5%, raggiungendo valori di circa 38 €/MWh a metà giugno, a causa delle tensioni geopolitiche e delle limitate forniture. 

I prezzi medi dell’energia elettrica, sulla base del riferimento nazionale del PUN, hanno registrato un leggero calo ma con una significativa volatilità. Durante il periodo, i prezzi hanno superato i 100 €/MWh in diverse occasioni, con un picco a circa 115 €/MWh. 

In una congiuntura europea di domanda debole e di scorte elevate, diversi si confermano infatti i fattori di supporto e incertezza. 

  • Le persistenti tensioni geopolitiche tra Russia e Ucraina. Gli attacchi russi contro le città e le infrastrutture energetiche dell’Ucraina stanno diventando più frequenti. Il contratto di transito del gas tra Ucraina e Russia, in scadenza a fine anno, non dovrebbe essere rinnovato, riducendo ulteriormente i flussi di gas russo verso l'Europa. La Norvegia ha superato la Russia come principale fornitore di gas via pipeline per l'Europa, mentre le importazioni di GNL dagli Stati Uniti e da altri paesi sono aumentate. Tuttavia, un completo annullamento dei flussi russi o problematiche lato offerta, anche di lieve entità, potrebbero rendere il mercato UE vulnerabile ad oscillazioni rialziste. 
  • La maggior dipendenza dell’UE dal gas liquido (più costoso del gas via gasdotto.  Con il crollo dei flussi di gas via gasdotto da Mosca, la quota totale di gas naturale liquefatto sulle importazioni totali di gas dell'UE è passata circa dal 20% nel 2018-2019 a circa il 40% nel 2022-2023. Inoltre, sul mercato GNL pesa la competizione con l’Asia in vista del prossimo inverno. 
  • Le dispute legali tra Gazprom e numerose società europee minano la stabilità e la prevedibilità delle forniture energetiche. Tali tensioni potrebbero influenzare le relazioni commerciali e la cooperazione energetica a livello internazionale​, presentando sfide logistiche e finanziarie considerevoli per garantire la sicurezza energetica durante questa transizione. 

Come anticipato l’impatto rialzista sui prezzi è calmierato da domanda debole, stock elevati e crescita economica limitata. Fattori alimentati da un inverno mite, inflazione e politiche monetarie restrittive. 

  • A maggio 2024 gli stock di gas naturale in UE, in fase di iniezione, risultano pieni al 70%, il dato più elevato per il mese in linea con maggio 2020. 
  • La domanda implicita di gas nei mesi di aprile e maggio ha mantenuto un trend ribassista, realizzando minimi storici per entrambi i mesi in esame. 
  • Prezzi

  • Supply/Demand & Trade

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