Il WASDE di maggio rappresenta uno snodo importante, in quanto include la pubblicazione dei primi scenari mondiali di bilancio di USDA per la campagna 2026/27, che da qui in avanti saranno aggiornati su base mensile. In particolare, spiccano i seguenti elementi:
La scadenza dei contratti futures di maggio, su CBOT e Matif, ha contribuito a portare pressione ribassista sul mercato: gli ultimi riferimenti alla campagna 2025/26 sui mercati finanziari, in chiusura di contrattazioni, hanno scontato le scorte elevate. In generale, permane una situazione di maggiore tensione sul mercato statunitense, dove le quotazioni del SRW a maggio si mantengono di circa il 17% al di sopra del livello di un anno fa, nonostante una campagna 2025/26 caratterizzata da un rapporto stock finali / utilizzi previsto in aumento rispetto alla precedente. Al contrario, le quotazioni di Matif si trovano, per il mese di maggio, su minimi pluriennali. Le scadenze riferite alla campagna 2026/27, scontano invece condizioni non ideali dei nuovi raccolti a livello dei principali Paesi produttori.
Negli USA, le condizioni del frumento invernale continuano ad essere sui livelli peggiori dal 2023, quando le rese si fermarono su livelli decisamente bassi. Le condizioni di siccità record continuano ad essere pervasive ed il mercato non pare credere alla possibilità di un recupero, come testimoniato anche dai dati del WASDE appena descritti. Appaiono più favorevoli le condizioni nelle aree dei frumenti primaverili, le cui semine tuttavia potrebbero trovare un freno negli alti costi degli input produttivi, nonostante i recenti rialzi delle quotazioni (+4% tra marzo e aprile, seguito da ulteriore +3% nella prima decade di maggio, su base media mensile). In Francia, dove Agreste e la Commissione UE stimano le semine in aumento del +3% a/a, le recenti piogge potrebbero aver frenato il peggioramento delle condizioni del frumento tenero registrato recentemente nei dati di Cereobs e nelle quotazioni del contratto di settembre di Matif. Nel complesso, per l'Unione Europea la Commissione UE stima aree in lieve contrazione (-1%), con una frenata più marcata per la produzione (-6%, in linea con il dato USDA) a causa di un calo delle rese dopo il record del 2025: spiccano le previsioni di calo produttivo per Spagna e Romania, mentre in Italia la produzione nazionale potrebbe andare incontro ad un aumento, nonostante una leggera contrazione delle semine. In Russia, le fonti locali continuano a rivedere al rialzo le previsioni di produzione, ora proiettata vicina a 90 Mio t (-1,3% vs 2025/26) nonostante un ritardo nelle semine primaverili causato dalle basse temperature e dalle piogge prolungate, che potrebbe avere un impatto solo marginale sulle prospettive di produzione, grazie alle buone riserve idriche. La progressione delle semine in queste settimane sarà determinante.
Le quotazioni del frumento tenero si mantengono ancora piuttosto contenute, soprattutto sul mercato europeo, grazie ad un ritmo delle esportazioni che ha consentito un accumulo di scorte di fine campagna. Guardando ai prossimi mesi, il mercato può trovare supporto nelle prospettive di calo produttivo nei principali Paesi esportatori, ma soprattutto da elementi esogeni al mercato. La crisi iraniana ed il suo impatto sui costi di produzione, sulla logistica e sul prezzo del petrolio, del gas e dell'energia rappresentano fattori di volatilità dagli sviluppi poco prevedibili; tuttavia, una risoluzione del conflitto e un calo dei prezzi del petrolio e degli input produttivi difficilmente potrebbero spingere i prezzi del frumento verso livelli molto inferiori a quelli attuali, che stanno già scontando i fondamentali di mercato di assoluta abbondanza della campagna 2025/26. In secondo luogo, un fattore di sostegno al mercato del tenero può venire dai prezzi del mais, le cui produzioni sono previste in calo a livello globale (-1% e mercato in deficit secondo i dati USDA) e che già si colloca a premio sia rispetto al frumento su Matif sia rispetto al frumento di forza sul mercato italiano (listino AGER).
Alla luce di questi elementi, si ritiene che il potenziale ribassista delle quotazioni del frumento tenero sia estremamente limitato e, al più, circoscritto al momento del raccolto. Vi sono numerosi elementi esogeni al mercato del tenero e quindi non strettamente legati ai suoi fondamentali che suggeriscono un potenziale rialzista già nel breve termine.