Frumento Tenero

La pressione del nuovo raccolto esercita una pressione ribassista sui mercati finanziari

Mercoledì, 13 Agosto 2025

La tendenza generale dei prezzi del frumento tenero si è mantenuta ribassista sulle principali piazze internazionali nel corso del mese di luglio e nella prima metà di agosto. L'arrivo di alcune precipitazioni nelle zone di coltivazione del frumento primaverile negli Stati Uniti ha dato nuovo impulso ribassista alle quotazioni dell'HRS (-4% nella prima metà di agosto rispetto al prezzo medio di luglio) ed al contempo la commercializzazione dei frumenti invernali negli Stati Uniti ed in UE ha permesso ulteriori ritracciamenti delle quotazioni (-5% per il SRW di CME, -2% per Euronext). Sono rimaste più sostenute le quotazioni nell'area del Mar Nero (+1% per le quotazioni FOB ucraine) a causa di raccolti che stanno procedendo ed evidenziando alcune problematiche, causate dalla grave siccità del mese di giugno, mentre i prezzi sul mercato italiano hanno mostrato segnali di rallentamento del trend rialzista del mese di luglio, sulla scorta dei primi ribassi sul mercato del mais. 

I raccolti procedono in linea con lo storico negli Stati Uniti, dove le recenti precipitazioni nelle aree di coltivazione dei frumenti primaverili stanno creando una certa distensione sul mercato, nonostante dati sulle condizioni dei raccolti ancora preoccupanti. Questo ha spinto USDA a rivedere leggermente a ribasso la previsione di produzione 2025/26, per minore aree raccolte, con rese riviste a ribasso per l'HRS ed al rialzo per i frumenti invernali. La pressione del raccolto sui prezzi, insieme all'indebolimento del dollaro nei confronti di un ampio paniere di valute nel corso degli ultimi mesi, ha creato condizioni di forte competitività del prodotto statunitense, che è stato oggetto di una forte domanda internazionale da inizio giugno ad oggi, al punto da spingere USDA a rivedere a rialzo la previsione di export USA per il 2025/26.  Nei prossimi mesi, la domanda internazionale dovrebbe spostarsi verso l'origine Mar Nero ed UE, purché i prezzi europei diventino più attrattivi attraverso un deprezzamento dell'euro sul dollaro, che Areté ritiene probabile a partire dall'autunno, o un calo dei prezzi

Con il progredire delle operazioni di raccolta, si consolidano le aspettative di un forte rimbalzo della produzione di frumento tenero in UE (Agreste ha recentemente rivisto a rialzo la stima della produzione francese e USDA ha aumentato di 1 Mio t la stima della produzione europea rispetto al dato di luglio) e di produzioni che possono rimanere abbondanti negli Stati Uniti. Sono deludenti invece le informazioni che giungono circa il raccolto ucraino e corroborano la proiezione di una produzione in calo rispetto alla campagna scorsa. Ancora incerte sono le prospettive per la Russia, anche se appare ormai condivisa l'aspettativa di un raccolto in leggero aumento rispetto al 2024/25, nonostante le basse rese della regione di Rostov, che hanno recentemente spinto SovEcon a rivedere leggermente a ribasso la previsione di produzione russa. 

La revisione che USDA ha apportato alle proiezioni relative alla produzione di mais per gli Stati Uniti (+26 Mio t rispetto alla previsione di luglio) possono avere l'effetto di creare ulteriore pressione ribassista sulle quotazioni del comparto cereali. Anche i prezzi europei del mais risentiranno del raccolto record negli Stati Uniti, nonostate il fatto che la raccolta di mais in Unione Europea sia ora proiettata in calo per il secondo anno consecutivo.

Nel breve termine la pressione della commercializzazione dei nuovi raccolti può mantenere le quotazioni vicine ai livelli correnti sui principali mercati finanziari. Si prevedono invece ribassi sulle quotazioni sul mercato nazionale in particolare quando l'arrivo di un raccolto record di mais negli Stati Uniti permetterà una discesa più marcata dei prezzi del mais. Il raccolto italiano del 2025 di frumento, per quanto strutturalmente deficitario rispetto alla domanda nazionale, appare caratterizzato da una qualità complessivamente soddisfacente, sotto il profilo sia merceologico, sia tecnologico, sia igienico-sanitario, secondo le osservazioni di Italmopa, con produzioni e rese in aumento con la sola eccezione dell'Emilia-Romagna. 

Le importazioni di grano in UE dall'Ucraina troveranno un freno nel corso della campagna corrente. L'accordo provvisorio che è in fase di discussione prevederebbe l'introduzione di una quota di importazione a dazio zero per il frumento tenero pari ad 1.3 Mio t all'anno, dunque in aumento del 30% rispetto alla quota pre-bellica, ma con un calo del 70-80% rispetto ai volumi importati nelle ultime tre campagne.

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