Le prospettive di un marcato aumento dell’offerta globale 2026 di caffè stanno calmierando la volatilità derivante dalla crisi in Medio Oriente. Sebbene l'impatto diretto sull'offerta e sulla domanda globale di caffè rimanga relativamente limitato, il mercato risulta infatti fortemente esposto alle criticità logistiche, con le aree di consumo distanti da quelle di produzione.
Tra febbraio e aprile, sulla piazza finanziaria The ICE i prezzi dell’arabica, a livello medio, sono rimasti sostanzialmente stabili, i prezzi della robusta hanno invece registrato un calo del 9%. Questa dinamica ha comportato una riapertura dell’arbitraggio: a livello medio, nella prima metà di aprile, il premio dell’arabica sulla robusta ha registrato un aumento del 7% attestandosi a 142 c$/lb.
I cali sui prezzi della varietà robusta sono principalmente riconducibili alla pressione dei raccolti 26/27 in Indonesia e Brasile, da poco iniziati, in un contesto già di buona disponibilità dopo l’abbondante raccolto 25/26 dal Vietnam.
- Vietnam: il raccolto 25/26, stimato da USDA in aumento del 6% a 30,8 Mio bags, ha finora alimentato un buon ritmo di export. Secondo i dati del Dipartimento di Statistica del Vietnam, nel periodo ottobre 2025 - marzo 2026, le esportazioni hanno registrato un aumento del 29% rispetto allo stesso periodo 24/25. Sebbene il ritmo sostenuto delle esportazioni rappresenti un limite all’accumulo di scorte, queste potranno essere risanate dal prossimo raccolto 26/27 (da ottobre 2026), con le prime proiezioni degli operatori che indicano un raccolto intorno alle 30,5 Mio bags (-1% vs. stima 24/25 USDA).
- Brasile: la raccolta nelle aree di produzione di robusta è iniziata e le aspettative condivise dalla maggior parte degli operatori sono di un raccolto di robusta 26/27 non distante dal record della scorsa campagna.
- Indonesia: le prime aspettative relative al nuovo raccolto 26/27, indicano un potenziale produttivo elevato, a circa 11,5 Mio sacchi. Si tratterebbe di un livello inferiore solo al record dello scorso anno, che ha sostenuto — e continua a sostenere — un solido ritmo delle esportazioni. Come mostrano gli ultimi dati disponibili sulle spedizioni da Sumatra, da aprile 2025 a febbraio 2026, l’export ha segnato un aumento del 49% rispetto allo stesso periodo del 2024.
A sostenere i prezzi della varietà arabica, invece, è la scarsa disponibilità di prodotto dal Brasile – in attesa della commercializzazione del nuovo raccolto - in un contesto di minor disponibilità anche dalla Colombia.
- Brasile: secondo i dati Cecafè, le esportazioni di arabica brasiliana, nel periodo luglio 2025-marzo 2026, sono calate del 17% rispetto allo stesso periodo della campagna precedente, toccando i livelli più bassi per il periodo almeno dalla campagna 20/21.
- Colombia: la disponibilità di arabica risulta limitata da un raccolto 25/26 compromesso da El Nino. Secondo gli ultimi dati della Federazione dei produttori di caffè (Fedecafè), da inizio campagna 25/26 (ott-feb), produzione ed export sono calati rispettivamente del 28% e del 18%. Relativamente alla produzione, si tratterebbe del 45% del totale previsto da USDA (13,8 Mio bags, -7% a/a), rispetto a una media quinquennale per il periodo del 54%; ciò lascia spazio all’ipotesi di un calo anche più marcato rispetto a quello inizialmente previsto.
Tuttavia, si confermano positive le proiezioni relative alla produzione 26/27 di arabica brasiliana, con la raccolta che si appresta a entrare nel vivo nelle prossime settimane. La maggior parte degli operatori condivide aumenti di oltre il 20% rispetto alla campagna 25/26, sulla scia di un aumento delle aree e rese di “carica” favorite ulteriormente da un meteo ottimale.