Dopo i ribassi registrati a settembre (-13% per l’arabica e -8% per la robusta rispetto ad agosto), a ottobre i prezzi sul mercato ICE si sono mantenuti sostanzialmente stabili, con variazioni rispettivamente del -1% e del -0,3%. Il differenziale tra le due varietà si è attestato a 144 c$/lb, in calo del 2% rispetto a settembre e del 18% rispetto ad agosto 2026, ma ancora +43% rispetto alla media quinquennale.
Per l’arabica, la contrazione delle scorte certificate di borsa ha limitato le pressioni ribassiste sulle quotazioni: a ottobre -14% rispetto al mese precedente e -48% su base annua. Le scorte di robusta hanno invece registrato il sesto incremento mensile consecutivo (+30% rispetto a settembre e +11% rispetto a ottobre 2025), raggiungendo il livello più elevato da luglio 2025.
Le diverse condizioni di disponibilità si riflettono anche nel posizionamento degli operatori non-commerciali: al 27 ottobre, la robusta è tornata in area di ipervenduto per la prima volta da gennaio 2023, mentre l’arabica si è mantenuta in territorio di iperacquisto.
La robusta ha beneficiato di condizioni di offerta meno critiche durante la campagna 2025/26, che hanno contenuto l’erosione delle scorte e attenuato le pressioni rialziste sulle quotazioni per buona parte della stagione. Le esportazioni vietnamite si sono mantenute sostenute anche negli ultimi mesi della campagna (+26% su base annua). In particolare, secondo il Dipartimento di Statistica del Vietnam, a settembre, ultimo mese della stagione, le spedizioni sono aumentate del 51% rispetto allo stesso mese del 2025.
Per la campagna 2026/27, gli operatori locali stimano una produzione vietnamita sostanzialmente stabile: il recupero produttivo delle piantagioni più giovani compenserebbe gli effetti delle criticità meteorologiche registrate in alcune aree tra maggio e giugno. Uno scenario meno favorevole rispetto a quello delineato da USDA, che prevede una crescita produttiva del 3% su base annua.
A sostenere le disponibilità di robusta contribuiscono anche le spedizioni dei nuovi raccolti di Brasile e Indonesia. In Brasile, i dati Cecafé indicano a settembre un aumento delle esportazioni di robusta del 65% rispetto allo stesso mese del 2025. Dall’inizio della commercializzazione della campagna 2026/27, nel periodo luglio-settembre, le spedizioni sono cresciute del 67% su base annua, raggiungendo il secondo livello più elevato per il periodo, dopo il massimo della campagna 2024/25. Anche i flussi dall’Indonesia rimangono sostenuti: tra aprile e agosto, primi mesi di commercializzazione del nuovo raccolto, le esportazioni sono risultate inferiori soltanto al record dello scorso anno (-7%).
Per l’arabica, i cali produttivi della campagna 2025/26 in Brasile e Colombia (-15% su base annua in entrambi i paesi) hanno accentuato la tensione sui fondamentali, aumentando l’esposizione delle quotazioni a spinte rialziste. Il recupero del raccolto brasiliano 2026, stimato in crescita di oltre il 25% dalla maggior parte degli operatori, sta tuttavia favorendo un graduale allentamento del mercato, sebbene le basse scorte e il posizionamento speculativo continuino a sostenere i prezzi.
Secondo Cecafé, tra agosto e settembre le spedizioni brasiliane di arabica sono aumentate del 9% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il recente indebolimento del real fornisce un ulteriore incentivo alle esportazioni: tra il 25 ottobre e il 1° novembre il cambio dollaro/real è aumentato del 6%, migliorando la remunerazione delle vendite in valuta locale.
L’attenzione del mercato si sta progressivamente spostando sul raccolto brasiliano 2027/28, attualmente nelle prime fasi di sviluppo e la cui raccolta inizierà dalla metà del 2027. Nelle principali aree di produzione di arabica, dopo le iniziali segnalazioni di fioriture irregolari e disomogenee, il miglioramento delle condizioni meteorologiche ha favorito l’allegagione e lo sviluppo delle ciliegie.
L’evoluzione di El Niño rimane tuttavia un rilevante fattore di rischio. Eventuali anomalie meteorologiche nelle prossime fasi del ciclo produttivo potrebbero compromettere il potenziale dei raccolti 2027/28 in Brasile e, soprattutto, nelle principali origini asiatiche, tra cui Vietnam e Indonesia.