USDA ha pubblicato il “Coffee: World Markets and Trade” con un aggiornamento dei fondamentali di mercato e le prime previsioni per la campagna 26/27.
La produzione globale 26/27 è prevista raggiungere un record di circa 189,7 Mio bags, +6% rispetto alla campagna 25/26.
L’aumento produttivo è riconducibile principalmente alla varietà arabica, attesa in aumento del 12%, con raccolti abbondanti in Brasile (+25%), Colombia (+7%) ed Etiopia (+5%). Attesa in leggero calo, invece, la produzione di robusta (-1%), con contrazioni produttive in Brasile (-2%), Indonesia (-9%) e India (-3%), solo in parte compensati dagli attesi incrementi in Vietnam (+3%) e Uganda (+1%).
Anche i consumi sono previsti raggiungere un livello record, a 179,7 Mio bags, +3,6% rispetto alla campagna 25/26, trainati da una sostenuta domanda europea e statunitense (consumi rispettivamente +2% e +5%).
L’aumento meno marcato dei consumi rispetto a quello produttivo manterrebbe il mercato in surplus di circa 1,9 Mio bags (considerando anche le “unrecorded disappearances”), con un livello di approvvigionamento (stock finali /utilizzi) in aumento dal 14,04% al 14,6%.
Il livello di scorte, previsto in recupero dell’8% rispetto al 25/26, si conferma tuttavia su livelli storicamente bassi (-26% rispetto alla media delle 10 campagne pre-23/24), mantenendo il mercato esposto a rischi e conseguente volatilità.
BRASILE (raccolta in corso)
USDA prevede una produzione 26/27 record a 71,9 Mio sacchi, +15% rispetto alla campagna corrente (+25% arabica a 47,5 Mio sacchi, -2% robusta a 24,4 Mio sacchi). Conseguentemente, anche le esportazioni raggiungerebbero un record storico di 49 Mio bags, in aumento del 30% rispetto alla campagna corrente. Già nel mese di giugno, le esportazioni hanno iniziato a mostrare segnali di recupero: secondo i dati Cecafé, le spedizioni di arabica e robusta hanno registrato aumenti rispettivamente del +10% e del 33% rispetto a giugno 2025.
L’abbondante livello di offerta previsto da USDA si allinea alle proiezioni condivise da altri operatori negli ultimi mesi, che oscillano tra 70 e 75 Mio bags. Tuttavia, la raccolta risulta in ritardo rispetto allo scorso anno, a causa di un meteo che, soprattutto nel mese di giugno, è stato caratterizzato da piogge intense. Secondo Safras and Mercado, al 15 luglio era stato raccolto il 64% del totale previsto (71 Mio bags), rispetto al 77% dello stesso periodo lo scorso anno.
Tali rallentamenti hanno sollevato incertezza rispetto al raggiungimento dei quantitativi attesi e preoccupazioni sulla qualità del nuovo prodotto. Tuttavia, ad oggi, non si segnalano revisioni produttive significative da parte degli operatori.
INDONESIA (raccolta in corso)
USDA stima una produzione 26/27 (apr-mar) a 11,4 Mio bags, -8% rispetto al record della campagna 25/26 (12,4 Mio bags), ma superiore del 12% rispetto alla media delle ultime 5 campagne pre-25/26. In particolare, le proiezioni sono di un calo del 9% per la varietà robusta a 10 Mio bags, a fronte di un leggero aumento dell’1% per la varietà arabica a 1,38 Mio bags. Il calo sarebbe riconducibile all’impatto delle eccessive precipitazioni che, durante il periodo di fioritura, hanno colpito aree chiave di produzione di varietà robusta. Conseguentemente al minor livello di offerta e alla stabilità dei consumi interni (+0,6% a/a), le esportazioni sono previste calare del 9% a 8 Mio bags. Tuttavia, si tratterebbe di un livello storicamente elevato, superiore del 13% rispetto alla media delle ultime 5 campagne pre-25/26.
VIETNAM (raccolta da ottobre 2026)
USDA prevede una produzione 26/27 (ott-set) di 32,5 Mio bags, in aumento del 3% rispetto alla campagna 25/26. Un aumento riconducibile ai maggiori investimenti sulla scia dell’elevata remuneratività dei prezzi del caffè, dall’espansione delle aree del 2% al maggior utilizzo di input produttivi.
Grazie al maggior livello di offerta, le esportazioni 26/27 sono previste in aumento del 2% rispetto alla campagna corrente – che già risulta caratterizzata da un buon ritmo di spedizioni -. Come mostrano anche i più recenti dati del Dipartimento di statistica del Vietnam, infatti, da inizio campagna (ott 25-giu 26), le esportazioni risultavano superiori del 21% rispetto allo stesso periodo 24/25.
COLOMBIA (raccolta da ottobre 2026)
USDA prevede una produzione 26/27 (ott-set) a 13,4 Mio bags, +7% rispetto alla campagna 25/26. Conseguentemente, le esportazioni aumenterebbero del 5%, toccando un record di 13,4 Mio t. Si tratterebbe di un notevole recupero rispetto alla campagna corrente, caratterizzata da un ritmo di spedizioni estremamente debole: secondo gli ultimi dati della Federazione dei Coltivatori di Caffè (Fedecafe), da inizio campagna 25/26 (ott-giu), le esportazioni di caffè del Paese risultano in calo del 15%, sui livelli più bassi dalla campagna 22/23.
Lo scenario USDA non menziona i possibili impatti sui raccolti 2026/27 (che inizieranno nell’ultimo trimestre dell’anno in Vietnam e Colombia, e sulla fioritura 27/28 in Brasile e Indonesia) riconducibili all'evoluzione di El Niño, la fase calda del fenomeno climatico ENSO (El Niño Southern Oscillation).
Tale incertezza, in un contesto di stock ancora storicamente bassi, alimenta fenomeni speculativi: le posizioni nette degli operatori non commerciali, sul mercato dell’arabica, sono tornate ai massimi da inizio anno; sulla robusta ai massimi da giugno 2023.
La volatilità rimane elevata, in particolare, da inizio giugno, il prezzo dell’arabica ha registrato un aumento del 27%; +16% la robusta. I rialzi più marcati sull’arabica rispetto alla robusta, hanno comportato una riapertura dell’arbitraggio: a livello medio, nel mese di luglio, il premio dell’arabica sulla robusta ha registrato un aumento del 46% rispetto al mese precedente attestandosi a 157 c$/lb, ai massimi da gennaio 2026.