Completo il quadro sui grindings nelle principali aree di consumo per il Q2 2026.
Complessivamente, i volumi del Q2 2026 raggiungono 650.671 t, +6% rispetto al Q2 2025 e -0,7% rispetto al Q1 2026. A livello cumulato (ottobre 2025-giugno 2026), -1% rispetto allo stesso periodo del 24/25.
A pesare è soprattutto la contrazione delle macinazioni in Europa, che rappresentano circa il 50% del totale delle tre aree. Da inizio campagna, infatti, i grindings in Europa segnano un calo del 7% rispetto allo stesso periodo della campagna 2024/25, al livello più basso almeno dalla campagna 2011/12.
I segnali di una domanda poco sostenuta, emersi soprattutto da questi ultimi dati, hanno portato a una correzione a ribasso delle quotazioni nella giornata di pubblicazione dei dati. Il prezzo della fava di cacao sul mercato The ICE, nella sola seduta del 16 luglio, ha perso il 10% sulla scadenza di settembre, traguardando valori inferiori alle 4.000 £/t.
Tuttavia, le quotazioni sono presto rimbalzate, nella giornata successiva, tornando a premiare i timori relativi a un potenziale deficit 26/27, con le produzioni minacciate dall’evoluzione del meteo.
Le forti precipitazioni che hanno interessato l’Africa Occidentale a giugno hanno impedito ai produttori di accedere ai campi, ostacolando la conclusione del raccolto intermedio 25/26 e generando condizioni poco favorevoli per la fioritura del main crop 26/27.
Le indagini condotte a fine giugno in Costa d'Avorio hanno mostrato che oltre il 20% dei fiori e dei giovani baccelli, sono andati perduti tra maggio e giugno a causa delle forti piogge. Inoltre, le temperature più basse, insieme all'eccesso di umidità, stanno aumentando il rischio della diffusione di malattie fungine, in un contesto di trattamenti delle colture insufficienti. Secondo alcuni operatori, se le condizioni meteo avverse dovessero persistere, il raccolto principale 26/27 in Costa d'Avorio potrebbe registrare cali superiori al 10% rispetto a quello della campagna 25/26.
La volatilità del mercato risulta accentuata dai movimenti degli operatori non commerciali, tornati in iper-acquisto dopo otto mesi di iper-venduto. Dal 30 giugno al 7 luglio su Londra le posizioni lunghe nette sono aumentate di 2.682 contratti.