Come previsto, le quotazioni della fava di cacao, sul mercato finanziario di Londra, dopo i cali registrati tra metà maggio e metà luglio (-38%), hanno segnato un rimbalzo del 12%. Anche per burro e massa si segnalano analoghe tendenze: da metà luglio, rispettivamente +15% e +24%. Tuttavia, a livello medio, i prezzi di luglio 2025, sia della fava di cacao che di burro e massa, risultano drasticamente inferiori rispetto a luglio 2024, rispettivamente del 24%, 57% e 46%. Primi cali, invece, per i prezzi della polvere: dopo un primo semestre 2025 di stabilità su livelli record, da fine luglio un -6% ha riportato le quotazioni sotto gli 8.800 €/t.
Il potenziale ribassista del rallentamento della domanda - messo in evidenza anche dalla contrazione dei grindings del Q2 2025 nelle principali aree di consumo (vedi precedentemente highlight) – e dei timori di una domanda USA limitata ulteriormente dai dazi all’import, risulta ostacolato dall’incertezza relativa ai prossimi main-crop 25/26.
In un contesto di stock bassi e offerta limitata, pesano soprattutto i possibili impatti meteo sui main-crop africani 25/26.