Riso

Italia: rimanenze ai massimi delle ultime otto campagne

Giovedì, 30 Aprile 2026

BREAKING NEWS 13/05/2026: Primo scenario USDA 2026/27

Nel WASDE di maggio USDA ha pubblicato il primo scenario per la campagna 2026/27. La produzione globale è prevista calare per la prima volta in 10 anni (-0,9%) a fronte di minori aree (-1,1%) non compensate dall'aumento delle rese (+0,2%). In India è previsto un calo produttivo dopo il record della campagna corrente (-1,3%) per via di semine scoraggiate da una stagione dei monsoni meno abbondante della scorsa campagna. Il raccolto è previsto diminuire anche in Thailandia (-1,9%) e in Myanmar (-8,3%) per via di un minor utilizzo di input produttivi con costi elevati e di un calo delle aree; anche in Vietnam le minori superfici porterebbero ad una contrazione produttiva (-0,4%). Il raccolto in Cina, Pakistan e Filippine è invece previsto in aumento (+0,5%, +2,1%, +1,6% rispettivamente) grazie ad aree stabili e rese in crescita. I consumi sono previsti in aumento (+0,7%), soprattutto in India a fronte dell'incremento della popolazione e dei programmi governativi per la sicurezza alimentare. La domanda sostenuta manterrebbe elevati gli scambi (+4,5%) e porterebbe ad una contrazione delle scorte finali (-1,8%), con un calo del rapporto stock/utilizzi l 35,8% (-0,9 p.p. rispetto alla campagna corrente).


Dopo i ribassi registrati a marzo (-3% l’Indica Index di FAO rispetto a febbraio), ad aprile i prezzi internazionali del riso Indica hanno registrato aumenti: in media, rispetto al mese precedente, +3,8% il Thai 100B, +7,5% il Vietnam 5%, +3,8% il Myanmar 5% e +0,7% il Pakistan 5%. A spingere a rialzo i prezzi del riso sono soprattutto gli effetti trasmissione derivanti dalle tensioni nei Paesi del Golfo: l’aumento di noli, energia e fertilizzanti stanno infatti spingendo a rialzo i prezzi all’export, inoltre i timori di ulteriori rincari stanno stimolando acquisti anticipati. Si evidenzia anche il rischio che i maggiori costi di produzione rappresentino un disincentivo alle semine in alcune aree chiave di produzione come Vietnam e Thailandia. Lato meteo, la stagione dei monsoni in India è prevista con piogge al di sotto della media storica, comportando potenziali rallentamenti produttivi. Congiunturalmente i prezzi indiani continuano tuttavia a beneficiare di un’ampia disponibilità di prodotto (produzione record a 152 Mio t), ed hanno registrato ulteriori cali ad aprile (-1,4% l’India 5%).

A livello globale USDA conferma una campagna 2025/26 di surplus (0,8 Mio t). La produzione in linea con il record della scorsa campagna (rivista a rialzo rispetto a marzo di 300k t per via di una produzione più elevata in Thailandia) rimarrebbe infatti al di sopra dei consumi, comportando un leggero accumulo di stock (+0,4%).

Sul mercato italiano nelle prime settimane di aprile si sono registrati aumenti su molte tipologie di riso: a titolo di esempio, rispetto a marzo, 3,3% l’Arborio, +3,8% il Carnaroli, +3,1% il Lungo B e +2,7% il Ribe quotati a Milano. Il principale fattore rialzista deriva dall’incremento dei costi produttivi e dall’incertezza derivante dall’impatto degli aumenti dei costi dei fertilizzanti sulle rese.

Tuttavia, il mercato attraversa una congiuntura di elevata disponibilità di prodotto, con trasferimenti particolarmente lenti: al 28 aprile risultavano in calo dell’8%, nonostante una disponibilità vendibile in aumento del 2%, portando le rimanenze ai livelli più alti delle ultime 8 campagne. In particolare, risulta rallentato il comparto del Lungo B, -20% a parità di disponibilità vendibile, e con rimanenze al secondo livello più alto delle ultime otto campagne.

Da segnalare anche un rallentamento degli scambi: le esportazioni extra-UE, che al 13 marzo erano in aumento del 6% rispetto alla scorsa campagna, risultano in aumento dell’1% al 17 aprile, mentre le importazioni extra-UE (in aumento del 23% al 13 marzo) sono ora in aumento del 13%.

Il Parlamento Europeo ha approvato definitivamente il regolamento sulle importazioni a dazio agevolato dai PMA (Paesi Meno Avanzati), confermando l’entrata in vigore della clausola di salvaguardia nel caso di un aumento delle importazioni di oltre il 45% rispetto alla media degli ultimi 10 anni.

Per la campagna 2026/27 Ente Risi prevede superfici sostanzialmente stabili (-0,3% rispetto alla campagna corrente), ma con forti variazioni sulle singole tipologie: le aree di Lungo A + Medio e di Lungo B sono previste contrarsi (-10% e -18% rispettivamente), mentre le aree di Tondo sono previste raggiungere dei massimi storici (+36% rispetto al 2025/26). Anche l’Indagine condotta da Corteva, che ha interessato aziende agricole che rappresentano circa il 20% delle superfici nazionali, ha riportato dati analoghi. Al contrario, il sondaggio di RiceUp, basato invece sulle vendite di sementi dichiarate dai principali sementieri, indica un calo delle superfici del 2,5% rispetto al 2025, con aumenti sul Lungo B (+5%) e sul Tondo (+28%) che non compensano i cali sul Lungo A + Medio (-18%).

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