Acciaio

Contesto siderurgico globale strutturalmente debole, ma fattori esogeni generano volatilità rialzista

Lunedì, 20 Aprile 2026
  • La Cina, che contribuisce per oltre il 50% alla produzione globale, continua a rappresentare il principale fattore di squilibrio del mercato. La persistente debolezza della domanda domestica (-6,5% nel 2025) continua ad ampliare il disallineamento rispetto all’offerta (-4% nel 2025). In tale contesto, i produttori sono incentivati a incrementare i flussi di export per compensare la contrazione del mercato interno, con l’obbiettivo di evitare un progressivo deterioramento della redditività: nel 2025 le esportazioni di laminati rivestiti sono cresciute del 15%, mentre quelle di HRC hanno registrato un calo del 16%, pur mantenendosi su livelli ancora oltre sette volte superiori rispetto al 2021, anno di picco della produzione siderurgica cinese.
  • Il conflitto tra USA e Iran introduce incertezza e volatilità, con impatti eterogenei tra le diverse aree geografiche in funzione della prossimità al conflitto, del grado di integrazione commerciale con i Paesi del Golfo e della dipendenza energetica della regioneI rischi rialzisti sono principalmente indiretti, legati ai costi produttivi, esposti alla volatilità dei mercati energetici, e alla logistica. Le tensioni sulle rotte marittime hanno determinato un incremento dei noli (+22%) e dei premi assicurativi (50–100%), oltre a un allungamento dei tempi di consegna (con deviazioni via Capo di Buona Speranza), riducendo la competitività delle importazioni. Ne deriva un contesto di sostegno ai prezzi guidato dai fattori lato offerta che però, in presenza di una domanda finale debole (Cina ed UE), limita la capacità dei produttori di trasferire completamente a valle l’incremento dei costi.
  • In Europa e negli Stati Uniti, il mercato appare sempre più guidato da fattori regolatori e di offerta, piuttosto che da una reale ripresa della domanda. A sostenere i listini europei pesa l’implementazione del CBAM che introduce un costo addizionale sulle importazioni e sostiene i prezzi domestici (prezzo CBAM Q1 2026 fissato a €75,36 per ogni tonnellata di CO₂ equivalente associata alla produzione di una tonnellata di acciaio). A ciò si aggiunge l’attesa per l’inasprimento delle misure di salvaguardia a partire da luglio 2026, che prevedono una riduzione delle quote di import extra-UE esenti da dazio a 18,3 Mt e un incremento delle tariffe fuori quota fino al 50% (dal 25%); tale contesto sta già contribuendo a contenere i flussi in ingresso e a rafforzare i prezzi interni. Intanto, negli Stati Uniti l’amministrazione Trump ha rivisto il regime Section 232 mantenendo un dazio del 50% sull’acciaio grezzo, ma introducendo una struttura più semplificata e differenziata per i prodotti derivati in funzione del contenuto metallico. La riforma mira a limitare i fenomeni di aggiramento dei dazi e a rafforzare l’efficacia complessiva delle misure protezionistiche, con effetti complessivamente neutri ma potenziali impatti redistributivi lungo la filiera siderurgica.
  • Il mercato dello stagno nel 2026 si configura in una fase strutturalmente rialzista, sostenuta da una combinazione di vincoli lato offerta e fattori geopolitici. L’elevata concentrazione geografica della produzione (il 60% è localizzata in aree politicamente instabili) espone il mercato a shock ricorrenti e riduce l’elasticità dell’offerta, amplificando la volatilità dei prezzi. A ciò si aggiunge un deficit strutturale di investimenti, con tempi di sviluppo particolarmente lunghi (fino a 8–12 anni) e tassi di esaurimento delle riserve superiori alla capacità di rimpiazzo, che contribuiscono a restringere progressivamente la disponibilità di materiale. In aggiunta, le tensioni geopolitiche e l’aumento dell’intervento pubblico attraverso politiche di accumulo di scorte per via precauzionale, ma non per uso immediato e classificazione del metallo come risorsa strategica, hanno introdotto un premio di rischio persistente nei prezzi, rendendo il mercato sempre meno guidato dai fondamentali e sempre più sensibile a fattori esogeni.
  • Prezzi

  • Supply/Demand & Trade

Informativa
Questo sito o gli strumenti di terze parti in esso integrati fanno uso di cookie necessari per il funzionamento e per il raggiungimento delle finalità descritte nella cookie policy.
Dichiari di accettare l’utilizzo di cookie chiudendo o nascondendo questa informativa, proseguendo la navigazione di questa pagina, cliccando un link o un pulsante o continuando a navigare in altro modo.

Avvio Cron Job