Dopo la fase di marcato disallineamento tra surplus produttivo e domanda debole, che ha portato al crollo delle quotazioni nel corso della campagna 2025/26, il mercato europeo delle patate mostra segnali di progressivo riequilibrio. Sul mercato finanziario EEX, infatti, ad aprile il prezzo medio mesile delle patate ha registrato un aumento del 143% rispetto a marzo, interrompendo la fase deflattiva che aveva portato le quotazioni su livelli inferiori dell’81% rispetto all’inizio della campagna.
La ripresa è trainata da un lato dalle tensioni sul mercato energetico e dall’aumento dei costi di produzione e dall’altro dal previsto calo produttivo (-8%) a livello europeo, principalmente riconducibile alla riduzione delle superfici. Nello specifico, Areté proietta una contrazione dei volumi del -13% per i Paesi Bassi, del -8% per la Francia, del -7% per la Germania e -6% per il Belgio. In Francia, le prime indicazioni di Agreste confermano questa tendenza, con una riduzione delle superfici pari al -5% rispetto alla campagna precedente.
Nonostante l’attesa riduzione delle superfici, la fase di semina delle patate in tutta Europa sta procedendo in condizioni generalmente favorevoli. In Germania, le attività sono iniziate in condizioni nella media, sebbene in alcune aree si registrino lievi ritardi legati a temperature del suolo troppo basse. Nei Paesi Bassi e in Belgio, la preparazione dei terreni è in fase avanzata, con le semine avviate dopo un inizio di primavera relativamente secco. In Francia, il ritmo è nella media, con un leggero anticipo nelle regioni occidentali grazie a condizioni più asciutte. In Polonia, il clima secco e mite dalla fine dell’inverno ha favorito un avvio anticipato delle operazioni, anche se il progressivo deficit di umidità del suolo potrebbe rappresentare un rischio per la germinazione.
Permane un quadro internazionale competitivo, in un mercato caratterizzato da livelli di scorte ancora elevati: sul fronte della domanda, pesano la crescente concorrenza di Cina, India ed Egitto che stanno prendendo quote di mercato, con conseguente calo dell’export extraeuropeo. Le esportazioni dei Paesi NEPG sono risultate in calo del -7% nei primi mesi della campagna rispetto alla precedente.
Le previsioni sono di prosecuzione della ripresa delle quotazioni nel corso della campagna 2026/27; il recupero è tuttavia atteso come graduale, condizionato dall’elevata disponibilità di prodotto e dal crescente livello di competizione internazionale.