Frumento Tenero

Il mais e le difficoltà nel Mar Nero sostengono i prezzi europei

Lunedì, 12 Ottobre 2026

Il mercato europeo del frumento tenero prosegue la fase rialzista iniziata durante l'estate, sostenuto dalle tensioni sul mais e dalle difficoltà logistiche che limitano le esportazioni nell'area del Mar Nero. Dopo gli aumenti registrati a settembre (+6% m/m per Matif, +8% per il frumento nazionale n. 1 e +7% per il n. 3 di Bologna), anche nella prima parte di ottobre le quotazioni europee mostrano ulteriori incrementi: +1,7% per Matif e +1,8% per il frumento n. 3 di Bologna rispetto alla media di settembre. In controtendenza il mercato statunitense, con cali del 4% per CBOT e del 3,5% per MGEX.

Un importante fattore di sostegno al mercato europeo proviene dal mais, le cui disponibilità risultano penalizzate dalle prospettive produttive dell'emisfero nord. Il WASDE di ottobre ha ulteriormente ridimensionato la produzione UE 2026/27 di 2,6 Mio t m/m, a 48 Mio t (-16% y/y), con scorte finali previste in calo del 18% y/y. In Francia, le ultime stime indicano una produzione di 8,1 Mio t (-42% y/y), mentre in Italia è attesa una contrazione del 18%. La situazione appare meno tesa negli Stati Uniti, dove USDA ha rivisto al rialzo la produzione di mais di 5,9 Mio t m/m, a 407,3 Mio t, e le scorte finali di 7,2 Mio t. La persistente scarsità di mais nell'UE potrebbe continuare a sostenere i prezzi europei del cereale e, indirettamente, quelli del frumento tenero, per effetto della sostituibilità tra i due prodotti.

Persistono le difficoltà logistiche e commerciali nell'area del Mar Nero, che continuano a frenare le esportazioni di frumento di Russia e Ucraina. In Ucraina, i volumi esportati nei primi tre mesi della campagna 2026/27 risultano nettamente inferiori a quelli delle due campagne precedenti, attestandosi intorno a 2,6 Mio t. Anche la Russia registra un rallentamento delle spedizioni, penalizzate dalle interruzioni delle attività nei porti del Mar d'Azov e dalle limitazioni operative negli scali del Mar Nero. Nel WASDE di ottobre, USDA ha ridotto di 3 Mio t m/m le prospettive di esportazione della Russia, a 40 Mio t (-17% y/y), aumentando contestualmente le scorte finali di 3 Mio t, a 19,1 Mio t. Per l'Ucraina restano invece invariate le stime di produzione (26 Mio t) ed export (12,5 Mio t). Le difficoltà di commercializzazione nell'area del Mar Nero limitano quindi la disponibilità di frumento sui mercati internazionali e favoriscono la domanda di frumento di origine UE.

Nonostante il ritmo sostenuto dell'export, il bilancio del frumento nell'UE risulta più teso rispetto alla scorsa campagna. Nel WASDE di ottobre USDA ha ulteriormente ridotto la stima produttiva europea di 0,8 Mio t m/m, a 133 Mio t (-8% y/y), con scorte finali previste a 11,7 Mio t (-38% y/y). Le esportazioni UE sono stimate a 31 Mio t, invariate rispetto a settembre e in lieve calo rispetto alla scorsa campagna (-2% y/y). In Francia, la produzione è stimata a 31,4 Mio t (-5% y/y), mentre in Italia le ultime stime indicano 2,9 Mio t (+18% y/y). Un ulteriore elemento di attenzione riguarda la qualità del frumento raccolto, con risultati eterogenei tra le diverse aree produttive europee, che possono influenzare la disponibilità di prodotto conforme ai requisiti dell'industria molitoria e i differenziali di prezzo tra le diverse tipologie: non risulta una particolare scarsità di frumento di qualità panificabile, ma la disponibilità di frumenti di forza e ad alto contenuto proteico appare più limitata.

L'attenzione si sposta inoltre sulle semine della prossima campagna nell'emisfero nord e sui raccolti dei principali esportatori extraeuropei. In Ucraina sono iniziate le semine del frumento invernale, mentre le condizioni meteorologiche autunnali saranno determinanti per l'avanzamento delle operazioni anche nell'UE e in Russia, dove al momento sono iniziate a rilento rispetto alla norma a causa di un deficit di umidità del suolo ancora persistente e, nel secondo caso, di prospettive di redditività poco favorevoli. In Canada, il WASDE di ottobre ha rivisto al rialzo la produzione complessiva di frumento di 0,5 Mio t m/m, a 36,5 Mio t, un volume comunque inferiore del 10% rispetto alla scorsa campagna. In Australia, dove si avvicina l'inizio della raccolta, USDA mantiene una previsione produttiva di 31 Mio t (-14% y/y), con risultati ancora condizionati dall'evoluzione meteorologica nelle principali aree produttive.

Nel breve termine, il mercato europeo potrebbe continuare a beneficiare del sostegno del mais e delle difficoltà di approvvigionamento dal Mar Nero. L'evoluzione delle esportazioni russe e ucraine, l'avanzamento delle semine nell'emisfero nord e i risultati dei raccolti canadese e australiano saranno determinanti per le prospettive dei prossimi mesi. Un eventuale recupero dei flussi commerciali dal Mar Nero potrebbe contribuire ad attenuare le tensioni sui mercati internazionali, ma senza risolvere nell'immediato il tema della scarsità di offerta di mais sul mercato UE.

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