La concomitanza dell’inizio della raccolta dei frumenti invernali negli Stati Uniti, del calo dei prezzi dei fertilizzanti e del mais, della conclusione della campagna 2025/26 con elevati livelli di stock e del recente calo dei prezzi del petrolio ha contribuito, nelle ultime settimane, a sostenere la tendenza ribassista delle quotazioni del frumento tenero a livello internazionale: su base media mensile, -7% per il SRW sul CME nella prima metà di giugno rispetto a maggio, -9% per l’HRS di Minneapolis, -2% per il milling wheat di Matif e quotazioni invariate per il frumento tenero quotato sul listino AGER di Bologna. Sul mercato europeo, lo spazio di ribasso è rimasto molto più contenuto, a causa di prezzi del mais che restano ancora a premio rispetto a quelli del tenero, con un potenziale effetto sostituzione.
Il WASDE di giugno ha confermato il quadro già noto di un mercato del frumento tenero che mantiene un buon livello di approvvigionamento nonostante un calo previsto dell’offerta internazionale: la previsione di resa 2026/27 negli USA è stata rivista ulteriormente al ribasso, proiettando la produzione al livello più basso dal 1970/71 e portando la previsione del rapporto stock/utilizzi al di sotto del 40%. Al contempo, però, vi è stata una revisione al rialzo della proiezione di produzione russa (+2 Mio t), dove sono migliorate le condizioni di semina del frumento primaverile, che compensa una revisione di pari entità al ribasso della previsione di produzione per l’Australia. Nel complesso, a livello globale, la revisione è minima ed è pari a 1 Mio t di produzione in più nella campagna 2026/27. Con la grave eccezione dei frumenti invernali statunitensi, nel complesso le condizioni colturali non destano particolari preoccupazioni.
La presenza di stock di riporto abbondanti è uno dei principali fattori di appesantimento del mercato, soprattutto nei top-5 Paesi esportatori, dove un calo produttivo complessivo del 10% può essere assorbito dal mercato almeno nelle prime settimane di campagna grazie a buoni livelli di scorte. Vi sono tuttavia alcuni elementi che rappresentano potenziali fattori di supporto nel corso della campagna: il mercato mondiale del mais, previsto in deficit, dovrebbe fornire supporto ai prezzi del frumento tenero tramite un effetto sostituzione, soprattutto nel settore feed; sui mercati importatori, come quello italiano, il costo della logistica tenderà a mantenere elevato il premio del mercato nazionale rispetto alle quotazioni internazionali, così come avvenuto nella campagna appena conclusa.