Frumento Duro

Il rafforzamento dell’euro porta a ribassi sui prezzi europei

Mercoledì, 26 Marzo 2025

EU: i prezzi italiani nel mese di marzo hanno registrato una leggera tendenza ribassista: in media, rispetto a febbraio, -0,8% su Bologna e -0,2% su Foggia. Più marcati invece i cali sul mercato francese (-1,6% La Pallice, -1,3% Port La Nouvelle). Tra i fattori ribassisti vi è il rafforzamento dell’euro: il tasso di cambio con il dollaro statunitense è aumentato del 3,6% rispetto a febbraio, +4,2% con il dollaro canadese. L’aumento del potere d’acquisto dell’euro è dovuto principalmente alle dichiarazioni di cautela della Banca Centrale Europea riguardo alle future decisioni sui tagli dei tassi di interesse, e all’incertezza che grava sull’economia Nordamericana per via della nuova guerra dei dazi. Questo rende meno costose le importazioni, in una campagna in cui secondo la Commissione UE l’import dovrebbe aumentare del 20% rispetto al 2023/24. Per la prossima campagna, le prime stime del MARS Bulletin prevedono rese a 3,7 t/ha, +4% rispetto alla scorsa campagna e +8% rispetto alla media quinquennale. Si conferma un ritardo nello sviluppo colturale in Francia, ma le condizioni riportate sono migliori dell’anno scorso.

Nord Africa: le recenti piogge hanno portato ad un miglioramento dell’umidità del suolo, ma rimangono dubbi sull’effettiva entità del prossimo raccolto, che secondo la Commissione Europea sarebbe inferiore del 16% rispetto alla media quinquennale.

Turchia: i prezzi interni rimangono attorno alle 13.000-13.500 TL/t, 316-329 €/t. Nonostante la recente svalutazione della Lira turca, sono ancora molto vicini a quelli italiani. Il TMO ha indetto una nuova asta per la vendita di 50k t di frumento duro, che si terrà il 27 marzo. La precedente, indetta a dicembre, era stata cancellata per offerte troppo basse.

Russia: sono cominciate le semine di frumento duro, rallentate però dalle temperature rigide.

Canada: i prezzi del frumento duro in Saskatchewan sono aumentati dell’1,8% in media tra febbraio e marzo (ma, per via del rafforzamento dell’euro, nello stesso periodo i prezzi in euro sono calati del 3,1%). A spingere a rialzo i prezzi è anche un’accesa domanda per le esportazioni, anche grazie a maggiori acquisti dagli Stati Uniti in vista della possibile entrata in vigore dei dazi. Per la prossima campagna, AAFC ha rivisto leggermente a rialzo le superfici seminate, portando la previsione di produzione a 5,4 Mio t (-7% vs 2024/25). Attualmente non si segnalano particolari problematiche sui livelli di umidità del suolo nelle principali zone di coltivazione.

 

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