Frumento Duro

Iniziano le semine 2026/27 in Canada

Mercoledì, 13 Maggio 2026

UE: le quotazioni del frumento duro hanno registrato andamenti differenziati tra aprile e le prime settimane di maggio. In Italia, a fronte di stoccaggi ancora elevati quando il nuovo raccolto è alle porte, i prezzi hanno registrato ulteriori cali (-2,3% in media tra le prime settimane di maggio ed aprile il fino produzione Nord, -4,1% il fino produzione Sud) che hanno portato i prezzi su nuovi minimi pluriennali. Al contrario in Spagna, a fronte delle prospettive di calo produttivo (-4% secondo la Commissione UE, -27% secondo fonti locali) stanno portando a rialzi sulle quotazioni, +5,8% tra aprile e marzo e +1,2% nelle prime settimane di maggio a Siviglia. In Francia, i prezzi hanno registrato leggeri aumenti in aprile, per poi flettere nelle prime settimane di maggio sulla referenza di La Pallice. Lo sviluppo colturale procede in condizioni generalmente favorevoli, eccetto qualche preoccupazione in Sud Italia per via delle piogge eccessive, ma in Francia la percentuale di frumento duro in condizioni buone o eccellenti è inferiore rispetto allo scorso anno. La Commissione conferma un calo produttivo del 4% a fronte di minori aree e rese che tornano verso la media storica.

Nord Africa: si conferma la prospettiva di una produzione in netto aumento rispetto alla scorsa campagna (+13,4% secondo IGC) grazie ad investimenti nelle aree e ad un meteo favorevole che permetterebbe al raccolto di tornare in linea con la media storica. Questo comporterebbe un calo del fabbisogno di importazione (-6,4% secondo IGC), ai minimi dal 2021/22.

Turchia: si conferma la prospettiva di una produzione in aumento rispetto allo scorso anno, nonostante una riduzione delle aree, a fronte di rese elevate che riporterebbero il raccolto vicino ai livelli del 2024. Tuttavia, in Anatolia Centrale, le basse temperature hanno causato ritardi nello sviluppo colturale, così come in Anatolia Sud-Orientale per via di condizioni eccessivamente umide. Se il clima dovesse diventare caldo e secco, le colture potrebbero ancora recuperare e tornare a uno sviluppo normale, ma rimane il rischio della potenziale maggiore esposizione allo stress termico, che inizia tipicamente a giugno: se per allora la fase di riempimento del chicco non fosse completa, le rese potrebbero subire una significativa riduzione. Ipotizzando un meteo favorevole, la Turchia tornerebbe a raggiungere livelli di disponibilità di prodotto che consentirebbero le esportazioni; tuttavia, attualmente i prezzi rimangono non competitivi sui mercati internazionali.

Canada: sono iniziate le semine per la nuova campagna, che registrano ritardi sia in Saskatchewan che in Alberta a causa di un meteo non ottimale. La disponibilità di prodotto è attesa rimanere su livelli elevati, nonostante il calo delle aree e il ritorno delle rese verso la media storica, anche grazie a scorte abbondanti: secondo StatCan a fine marzo erano superiori del 19% rispetto allo scorso anno.

Argentina: grazie alle rese più elevate degli ultimi 15 anni, la produzione argentina di frumento duro ha raggiunto i 411k t, in aumento rispetto allo scorso anno (+17%) e alla media decennale (+60%). La produzione elevata sta permettendo di esportare alcuni volumi, con operatori che riportano di 55k t in arrivo nell’area del Mediterraneo.

 

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