Frumento Duro

Inizia la raccolta canadese 2026/27 con forti ritardi in Saskatchewan

Lunedì, 31 Agosto 2026

UE: i prezzi del frumento duro si sono mantenuti tendenzialmente stabili ad agosto, con la Francia in controtendenza (+3,1% Port La Nouvelle in media rispetto a luglio). Il mercato europeo appare nel complesso bilanciato: le scorte elevate, le importazioni effettuate durante i mesi estivi e l’aspettativa di un raccolto nordamericano abbondante stanno compensando la minore disponibilità derivante dal calo produttivo europeo. Nel corso dell’estate, la Commissione Europea ha progressivamente rivisto a ribasso le stime di produzione per tutti i principali Paesi produttori, a causa degli effetti negativi delle temperature elevate e delle scarse precipitazioni sulle rese, confermando un raccolto in calo in tutti i principali Paesi produttori: -1% per l’Italia, -16% per la Francia, -4% per la Spagna, -27% per la Grecia e -25% per la Slovacchia rispetto alla scorsa campagna, -8% a livello comunitario. Anche lo scenario Areté è stato rivisto a ribasso di 340 k t rispetto a giugno, pur mantenendo per l’Italia una previsione produttiva superiore a quella ufficiale della Commissione. La situazione qualitativa risulta invece eterogenea: in Italia la qualità è generalmente buona, ma il contenuto proteico è limitato, soprattutto nelle regioni meridionali, anche in Spagna e in Grecia si segnala uno scarso contenuto proteico, in quest’ultima associato a condizioni qualitative limitate per via di piogge in fase di raccolta. Fa eccezione la Francia, dovei primi dati sulla raccolta indicano una qualità superiore alla media, sia per contenuto proteico sia per peso specifico e umidità.

Nord Africa: si conferma la previsione di una produzione vicina ai massimi storici, grazie a rese elevate dopo tre anni caratterizzati da condizioni di siccità. Il recupero produttivo consentirebbe di ridurre significativamente il fabbisogno di importazione, previsto ai minimi dalla campagna 2021/22. Anche in quest'area, tuttavia, si segnala un contenuto proteico generalmente basso.

Turchia: si confermano rese elevate, che secondo lo scenario Areté porterebbero la produzione a +14% rispetto alla scorsa campagna. Nonostante l'elevata disponibilità di prodotto, sostenuta anche dalle abbondanti scorte detenute dal TMO, le prospettive di export rimangono al momento limitate. I prezzi interni si mantengono infatti al di sopra degli equilibri internazionali (+62 €/t in media ad agosto rispetto al Fino Nord Italia, +150 €/t rispetto al CWAD1 in Saskatchewan), rendendo il prodotto turco poco competitivo sui mercati esteri.

Canada: la raccolta 2026/27 è iniziata, ma procede con notevoli ritardi rispetto alla scorsa campagna in Saskatchewan; risulta invece in linea con lo scorso anno in Alberta, ma comunque in ritardo rispetto alla media storica. Tuttavia, le condizioni colturali favorevoli hanno portato AAFC a rivedere a rialzo le rese, ora previste a 2,7 t/ha, appena inferiori ai livelli elevati dello scorso anno (-2%) e superiori del 25% rispetto alla media quinquennale. La produzione è stata conseguentemente rivista a rialzo di 233k t, a 6,275 Mio t, risultando comunque in calo del 12% rispetto alla scorsa campagna e in aumento del 14% rispetto alla media quinquennale. La maggiore disponibilità derivante dal raccolto è in parte compensata da minori scorte iniziali, riviste a ribasso a fronte di consumi e, soprattutto, esportazioni 2025/26 superiori alle precedenti attese, in linea con i dati doganali. Per il 2026/27 le esportazioni sono previste a 4,92 Mio t, in calo del 16% rispetto alla scorsa campagna. Le scorte finali rimarrebbero tuttavia su livelli molto elevati, superiori dell'87% rispetto al 2025/26 e del 102% rispetto alla media quinquennale.

USA: la raccolta in North Dakota e Montana è arrivata rispettivamente al 45% e al 50% al 23 agosto, con un ritmo superiore allo scorso anno in North Dakota e leggermente inferiore in Montana. Rese e qualità risultano molto variabili: la siccità e le elevate temperature di luglio hanno penalizzato peso specifico e dimensione dei chicchi nelle aree più colpite, mentre nelle aree settentrionali, dove la disponibilità idrica è stata più favorevole, si segnalano maggiori problemi fitosanitari. A fronte delle difficoltà colturali, USDA ha rivisto a ribasso di 136k t la produzione 2026/27, portandola a 1,8 Mio t, il 23% in meno rispetto alla scorsa campagna.

 

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