Frumento Duro

Intenzioni di semina ISTAT 2024/25: -11% per il duro

Martedì, 20 Febbraio 2024

 

UE: continua la flessione dei prezzi sulle principali piazze europee, con cali del 2,2% su Bologna, del 2,7% su Foggia e del 3,3% su La Pallice in media tra gennaio e febbraio. Per quanto riguarda la prossima campagna, ISTAT ha pubblicato le intenzioni di semina: le aree coltivate a frumento duro vedrebbero un calo del 10,6% in Italia. Il calo sarebbe superiore rispetto a quello riportato da Coceral a gennaio (-2%). In Francia sono riprese le semine, con l’89% di aree seminate al 12 febbraio rispetto al 95% della media quinquennale; le condizioni del raccolto riportate al momento sono peggiori rispetto alla scorsa campagnaAgreste ha rivisto a rialzo la stima di superfici del 2,4% rispetto a dicembre per via della prospettiva di semine tardive sulla Costa Atlantica. Il totale rimarrebbe però inferiore dell’8% rispetto alle semine della campagna commerciale 2023/24. Essendo che Francia ed Italia formano circa il 68% delle superfici di frumento duro in Unione Europea, risulta difficile ipotizzare un aumento delle aree per il prossimo raccolto. Anche la produzione 2024/25 sarà quindi in mano alle rese.

Nord Africa: le precipitazioni continuano ad essere al di sotto della media storica, ed in Algeria e Marocco anche al di sotto dello scorso anno. Secondo i dati del Foreign Agricultural Service di USDA, in Algeria la produzione totale di frumento per il 2024/25 sarebbe in linea con quella della campagna corrente: la scarsa umidità del suolo, infatti, non permetterebbe un rimbalzo delle rese. Sempre secondo il FAS, le importazioni di frumento si manterranno a livelli storicamente elevati anche nella prossima campagna.

Turchia: a gennaio le piogge sono state abbondanti, ed il cumulato da ottobre a fine gennaio è superiore alla scorsa campagna ed alla media pluriennale.

Nord America: AAFC conferma la previsione di un aumento produttivo canadese per il 2024/25, +34% rispetto alla campagna corrente. Le esportazioni cumulate continuano ad avere un ritmo piuttosto lento, -40% rispetto al 2022/23 a metà febbraio ma +24% rispetto al minimo storico della campagna 2021/22. Anche in Canada e Stati Uniti continua la flessione dei prezzi, con un -3,4% su MGEX e -6,2% sul duro in Saskatchewan tra gennaio e febbraio.

 

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