Frumento Duro

Inizia la raccolta in Canada, ma le piogge portano preoccupazioni sulla qualità

Venerdì, 22 Agosto 2025

UE: nelle prime settimane di agosto i prezzi europei del frumento duro hanno continuato a calare. In media, rispetto a luglio, -2,9% a Bologna, -4,1% a La Pallice, -3,7% a Kilkis (GR). Stabili invece i prezzi a Siviglia, che rimangono però ai minimi da inizio 2020. Sui prezzi europei continua a pesare l’arrivo di un raccolto 2025/26 particolarmente abbondante, stimato dalla Commissione Europea a 8,3 Mio t (+15% rispetto al 2024/25 e ai massimi dal 2018/19). L’aumento produttivo è previsto portare ad un minor fabbisogno di importazione (-6,4% secondo la Commissione), anche se nelle prime settimane di campagna gli import cumulati sono stati più elevati dell’anno scorso: +23% al 19 agosto, con arrivi in aumento soprattutto da Canada, Stati Uniti ed Australia. I primi dati parziali sulla qualità del frumento francese (circa il 70% dei campioni analizzati) indicano livelli di peso specifico nettamente superiori alla media quinquennale (54% ≥ 79 kg/hl vs. 17%), mentre solo il 48% del raccolto avrebbe proteine superiori al 14% rispetto al 69% della media quinquennale, ed anche i vitrei risultano leggermente inferiori alla media. In generale, la qualità del raccolto appare favorevole, ma si conferma la necessità di importare in UE un frumento duro con un alto tenore proteico.

Nord Africa: a differenza del 2024, dove nei mesi estivi le agenzie governative di Algeria e Tunisia avevano acquistato frumento duro (rispettivamente per 500k t ad agosto e 100k t a luglio), nessuno dei due Paesi per il momento ha indetto aste per l’importazione, a conferma dell’aumento produttivo 2025/26.

Canada: è iniziata la raccolta sia in Saskatchewan che in Alberta. In Saskatchewan, i progressi della raccolta sono stati rallentati da piogge sparse e temporali, con solo il 5% della raccolta completata al 20 agosto rispetto al 14% dello scorso anno. L’elevata umidità ha ridotto le ore utili per la raccolta e ostacolato le operazioni. Tuttavia, per i prossimi giorni sono previste temperature più elevate che dovrebbero accelerare la maturazione delle colture. Si teme però che le piogge sotto raccolta possano portare a problemi qualitativi, in particolare per quanto riguarda umidità e germinati. Nell’ultimo report, AAFC ha rivisto a rialzo la previsione di rese per la campagna 2025/26 a 2,29 t/ha, in linea con la scorsa campagna, portando quindi la produzione a 5,99 Mio t, +2,1% rispetto all’anno scorso. La maggiore disponibilità di prodotto consentirebbe maggiori consumi e soprattutto maggiori esportazioni, riviste a rialzo di 200k t a 4,8 Mio t, -15,8% rispetto alla scorsa campagna. A fronte di una maggiore produzione e di utilizzi totali in calo, le scorte finali sono previste in netto aumento a 550k ha, anche se non tornano su livelli storicamente elevati. L’imminente arrivo del nuovo raccolto ha portato ad ulteriori cali sui prezzi canadesi nelle prime settimane di agosto: in media, -4,9% rispetto a luglio in Saskatchewan.

Stati Uniti: nell’ultimo WASDE, USDA ha rivisto a rialzo sia le aree che le rese per la campagna 2025/26, portando la produzione a 2,37 Mio t, +8,6% rispetto al 2024/25 ed ai massimi dal 2016/17. A fronte di utilizzi invariati, questo permetterebbe un ulteriore accumulo di stock (+36,2%). Nonostante le aspettative di un raccolto abbondante, le condizioni colturali rimangono inferiori all’anno scorso sia in Montana che in Nord Dakota.

 

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