Le quotazioni dell'olio di palma sul mercato europeo (Rotterdam) non sono rappresentative di un mercato che vede pochissimi scambi, come testimoniato da un forte rallentamento delle importazioni europee. I prezzi nominali sono superiori a quelli dei principali oli di semi, con rialzi osservati a Rotterdam nell'ordine del +8% tra marzo ed aprile su base media mensile, contro un più contenuto +2,5% registrato sulla borsa malese ed il +2% del mercato italiano per l'olio raffinato.
Le tensioni che hanno caratterizzato il prezzo del petrolio nei due mesi di crisi iraniana hanno fortemente influenzato le quotazioni degli oli vegetali. In particolare, la correlazione tra l'andamento del WTI ed i futures dell'olio di palma grezzo sulla borsa malese è risultata del 60% dal 27 febbraio 2026 in avanti, contro il 9% dei due mesi precedenti. La chiusura dello stretto di Hormuz ha creato una crisi energetica profonda nei Paesi del Sud Est asiatico, che ha spinto l'Indonesia ad accelerare il programma di implementazione del B50, annunciando l'interruzione delle importazioni di diesel a partire dal prossimo 1 luglio.
Gli stock di olio di palma accumulati in Malesia, che nel primo semestre di campagna sono rimasti ai livelli più alti degli ultimi sei anni, hanno stimolato la domanda: sia Cina che India hanno importato grossi volumi ed accumulato scorte, anche in vista dell'incremento degli utilizzi domestici annunciato dall'Indonesia ed un possibile calo della produzione nel Sud Est asiatico dopo mesi di elevata produttività sia in Malesia che Indonesia. La variazione della produzione mese su mese, come da andamento stagionale, ha cominciato ad essere positiva già in marzo in Malesia e ci si attende che l'aumento produttivo stagionale possa proseguire fino a fine estate, pur con livelli di output atteso inferiori a quelli dello scorso anno. A partire da giugno, la probabile comparsa di El Niño è previsto che comporti un deficit di precipitazioni che avrà un impatto sull'offerta a partire da inizio 2027.
Nel breve termine, gli stock ancora elevati in Malesia, le scorte indiane e la ripresa stagionale della produzione potrebbero contribuire ad un leggero ritracciamento delle quotazioni andando verso la stagione estiva, sotto l'ipotesi di una distensione delle tensioni sul mercato petrolifero. Nel secondo semestre del 2026 e nel corso della campagna 2026/27, complice l'annunciata implementazione del B50 e la probabile comparsa di El Niño, si prevedono tensioni sul mercato dell'olio di palma, che possono andare a riflettersi sull'intero comparto degli oli vegetali in un contesto di crescita strutturale degli utilizzi sui mercati energetici nei principali Paesi produttori.