Olio di Palma

Fondamentali ancora pesanti nel breve termine, ma B50 ed El Niño rafforzano le tensioni attese nel 2026/27

Venerdì, 29 Maggio 2026

Le quotazioni dell'olio di palma sul mercato mondiale restano molto esposte alla volatilità che deriva dai mercati energetici, che le sostiene. Tuttavia, sulla scia di una produzione già in fase stagionale di recupero nel Sud-est asiatico e di scorte in aumento, a partire da livelli già piuttosto elevati, a maggio i prezzi hanno fatto registrare una contrazione dell'1% su base media mensile su Bursa Malaysia e del 5% su Rotterdam, dopo i rialzi dei mesi scorsi.

I livelli di produzione in Malesia continuano a mantenersi tra i livelli più alti dell'ultimo decennio, grazie ad un Oil Extraction Rate particolarmente elevato. Questo sta favorendo il profilo congiunturale dell'offerta, ma nel medio termine vi sono numerosi elementi che rischiano di limitare la disponibilità di prodotto sui mercati internazionali:

  • Pare ormai estremamente probabile la comparsa di El Niño nel corso dell'estate dell'emisfero nord, con elevati livelli di probabilità che si tratti di un evento particolarmente forte. Questo tipo di evento porta ad un'aumentata probabilità di carenza di precipitazioni nelle aree di produzione dell'olio di palma nel Sud-est asiatico, con un impatto sulla produzione ritardato di circa sei mesi. Nel corso del 2027, dunque, è ragionevole aspettarsi un calo produttivo per l'olio di palma in Malesia ed Indonesia, con una conseguente erosione delle scorte.
  • L'Indonesia ha annunciato l'interruzione delle importazioni di diesel dall'estero a partire dal 1 luglio e l'implementazione del B50, per contrastare la grave crisi energetica che ha colpito il Paese dopo lo scoppio della guerra in Iran. Secondo APROBI, l’aumento dei consumi interni di olio di palma grezzo sarebbe nell’ordine di 4,5 Mio t, con un conseguente effetto restrittivo sulla disponibilità esportabile indonesiana, mentre una stima del GAPKI si colloca intorno ai 6 Mio t.

A ciò si deve aggiungere, per il mercato europeo, il fatto che i costi dei noli stanno crescendo a livello globale, come conseguenza dell'aumento dei costi dei carburanti. Infine, da fine 2026, l'implementazione dell'EUDR, per quanto in forma snellita e semplificata, potrebbe contribuire ad ampliare il premio per il mercato europeo.

Nel breve termine, gli stock ancora elevati in Malesia, le scorte indiane di oli vegetali e la ripresa stagionale della produzione potrebbero contribuire ad un leggero ritracciamento delle quotazioni andando verso la stagione estiva, sotto l'ipotesi di una distensione delle tensioni sul mercato petrolifero. Nel secondo semestre del 2026 e nel corso della campagna 2026/27, complici l'annunciata implementazione del B50 e la probabile comparsa di El Niño, si prevedono tensioni sul mercato dell'olio di palma, che potrebbero riflettersi sull'intero comparto degli oli vegetali in un contesto di crescita strutturale degli utilizzi energetici nei principali Paesi produttori.

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