I prezzi dell'olio di palma grezzo sul mercato finanziario hanno mostrato spunti di ulteriore debolezza nella prima metà di dicembre, con un calo del -1% su base media rispetto a novembre. Questa dinamica non si è riflessa tuttavia sul mercato europeo, con quotazioni in aumento del +1% e +2% per l'olio di palma raffinato e grezzo quotato, dollari per tonnellata, a Rotterdam. Complice anche il rafforzamento dell'euro sul dollaro, invece, sono risultati in calo del 2% i prezzi dell'olio di palma raffinato sul mercato italiano.
Le rese in Malesia si stanno mantenendo sui livelli più elevati dal 2017, garantendo ottimi livelli di produzione e un accumulo di stock a fine novembre, in controtendenza con la dinamica stagionale più consueta e fino al livello più alto dal 2018 per questo mese. Le aspettative vanno tuttavia nella direzione di un rallentamento della produzione e di un sostegno alla domanda.
Lato offerta, nonostante le rese particolarmente elevate degli ultimi mesi, la struttura di età delle piante porta a prevedere un rallentamento produttivo in Indonesia e Malesia, dove i tassi di reimpianto sono più bassi del necessario. Il tasso di crescita della produzione potrebbe quindi rallentare ancora, soprattutto in Indonesia. Nel principale produttore di olio di palma, infatti, i sequestri di ampie areali adibiti illegalmente a palmeti, successivamente posti sotto gestione pubblica, insieme alle recenti restrizioni imposte a produttori ed esportatori di olio di palma sulla gestione dei ricavi in valuta estera, rischiano di ridurre gli investimenti. Il GAPKI prevede che la produzione di olio di palma del Paese, nel corso del 2026, possa aumentare del 4-5% rispetto all'anno solare 2025, a fronte di una crescita del +10% nel 2025 vs 2024. Altre fonti, come Oil World, non escludono nemmeno un calo produttivo, soprattutto a partire dalla metà del 2026.
In Malesia, le ottime rese degli ultimi mesi hanno seguito un primo trimestre 2025 piuttosto povero. Tra le ragioni di questo picco di produzione, si possono citare il meteo favorevole degli ultimi due anni ed un miglioramento della disponibilità di manodopera straniera, che ha contribuito a ridurre le perdite di frutti. Tuttavia, questi elementi non rappresentano una soluzione agli annosi problemi dell'invecchiamento delle piante.
Dal lato della domanda, le importazioni indiane si sono attestate al di sotto della media triennale nel periodo di ottobre e novembre, contribuendo al rallentamento dei prezzi. Tuttavia, gli stock di oli vegetali nel Paese, al primo dicembre, si attestavano del 37% al di sotto del livello di un anno prima. La guadagnata competitività dell'olio di palma rispetto agli altri principali oli vegetali fa prevedere un incremento della domanda indiana già nel breve termine, a potenziale sostegno dei prezzi.
La domanda internazionale di olio di palma potrebbe anche essere sostenuta, nel corso del 2026, dal vincolo che la produzione di olio di soia potrebbe trovare, a livello globale, nel surplus di offerta di farina di soia, insieme ai maggiori consumi interni che Paesi come Stati Uniti e Brasile potrebbero farne a sostegno dei programmi di biodiesel. Nel complesso, quindi, le fonti sono concordi nel proiettare uno scenario di offerta tirata per i principali oli vegetali, con un complessivo calo degli stock globali di fine campagna 2025/26 vs 2024/25.
Il potenziale rialzista dei prezzi dell'olio di palma, anche in relazione alla consueta stagionalità produttiva, sarà tanto più elevato quanto maggiore i consumi interni indonesiani troverannno sostegno nell'implementazione del programma B50 di biodiesel o, più probabilmente, di sue versioni intermedie.
Sta intanto trovando conferma la prospettiva di slittamento di un anno dell'entrata in vigore dell'EUDR in UE, che prevede anche una semplificazione delle procedure. Da un lato, questo può contribuire ad una chiusura del premio del mercato UE rispetto al mercato all'origine, ma dall'altro i grandi trader di olio di palma hanno già fatto investimenti in questa direzione e sembrano poco propensi a scorporare dalle quotazioni il "premio EUDR".
Nel complesso, l'outlook per il mercato dell'olio di palma rimane rialzista per i prossimi mesi di campagna, anche se nel breve termine l'elevato livello di stock in Malesia può ritardare l'inversione di tendenza delle quotazioni. Per i prossimi mesi, risulteranno determinanti i progressi dell'Indonesia verso il B50 e l'evoluzione delle rese nel Sud-est asiatico.