Olio di Palma

Previsioni di un rimbalzo produttivo nel breve periodo riportano in calo i prezzi

Mercoledì, 24 Aprile 2024

L’inizio del periodo delle rese crescenti delle palme nel Sud-Est Asiatico sta stimolando aspettative di un importante rimbalzo produttivo durante il secondo trimestre dell’anno ed ha incentivato cali sull’olio di palma grezzo del 12% su Bursa Malaysia e dell’11% a Rotterdam da inizio aprile ad oggi. Inoltre, vi sono timori di una lenta domanda nel breve termine, a seguito della fine del mese di digiuno del Ramadan e la relativa celebrazione dell'Eid-al Fitr, che si contrappone ad un’offerta malese di olio di palma in ripresa a fine marzo.

L’attuale congiuntura ribassista trova il suo principale sostegno nei dati mensili pubblicati sulla produzione malese di marzo, che mostrano il primo rimbalzo produttivo degli ultimi 5 mesi, in aumento dell’11% rispetto al mese precedente e sopra ai livelli dello scorso anno. Questo aumento si spiega in parte con il miglioramento della disponibilità di lavoratori, le raccolte più frequenti e la diminuzione delle perdite in campo. Parallelamente, la domanda di olio di palma della Malesia è stata sostenuta dagli elevati consumi interni e da un forte aumento delle esportazioni, cresciute del 29% rispetto al mese precedente. Questa domanda ha, quindi, superato i livelli di produzione di marzo, portando a una diminuzione delle scorte dell’11% ma fino ad un livello più elevato degli stock disponibili nello stesso mese dello scorso anno.

Secondo la Solvent Extractors' Association of India (SEA), tra ottobre e marzo 2023/24 le importazioni indiane di olio di palma sono state di 4,3 Mio t, in calo del 20% rispetto al 2022/23 a causa degli elevati prezzi dell’olio di palma che da inizio campagna hanno stimolato gli acquisti dell’olio di girasole (+23% nello stesso periodo). Gli stock di olio di palma presenti nei porti indiani nel giro di due mesi si sono dimezzati attorno a 233 Kt, mentre quelli dell’olio di girasole hanno raggiunto un massimo degli ultimi sei mesi a 252 Kt. A fine marzo le scorte indiane di oli vegetali hanno proseguito nel trend di calo degli ultimi sette mesi e risultano inferiori del 33% rispetto ai livelli dell’anno precedente. In questo scenario, il rallentamento produttivo dell’olio di girasole atteso da maggio in avanti e un’offerta di olio di palma dal Sud-Est Asiatico relativamente più abbondante hanno il potenziale di stimolare la domanda indiana per l’olio di palma nel medio periodo.

In India ed altri paesi importatori i prezzi dell’olio di palma CIF sono già diventati più attraenti di quelli dell’olio di girasole e questa situazione potrebbe determinare un cambiamento nei flussi commerciali. Situazione analoga in Europa, dove prospettive di una crescita dell’offerta dell’olio di palma nel breve periodo hanno incrementato la competitività di quest’ultimo rispetto agli altri oli vegetali, diminuendo il premio sull’olio di girasole e sull’olio di soia rispettivamente a circa 60 $/t e 90 $/t rispetto ai massimi di inizio mese di 180 $/t e 150 $/t.

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