Olio di Girasole

Le condizioni meteorologiche sfavorevoli spingono a revisioni a ribasso delle prospettive di produzione

Martedì, 26 Agosto 2025

Le condizioni meteorologiche sfavoreli allo sviluppo del seme di girasole in Europa orientale ed Ucraina hanno favorito un recupero delle quotazioni dell'olio di girasole, sostenuto anche dalle tensioni dei prezzi dell'olio di palma. Su base media mensile sono stati registrati rialzi del +1,5% ai porti europei, di oltre il +2% per il raffinato di Milano e di quasi il +4% per il grezzo di origine ucraina. 

I livelli di precipitazioni ancora estremamente limitati e un'umidità del suolo vicina ai minimi storici hanno spinto la Commissione UE a rivedere fortemente al ribasso le previsioni di resa, in particolare per i Paesi dell'Europa Orientale, ma anche per la Francia, dove l'unidità del suolo nelle aree di produzione è molto al di sotto del minimo storico e gli indici di vegetazione molto lontani dal livello dello scorso anno. 

Anche USDA, nella revisione di agosto, ha ridotto la previsione di produzione di seme di girasole sia per l'Ucraina (-500 Kt) che per l'Unione Europea (-500 Kt), con conseguente riduzione anche della previsione di produzione di olio di girasole e, per l'Ucraina, di export. Per il momento, ancora non è esclusa la prospettiva di recupero produttivo in queste due aree rispetto allo scorso anno, seppure molto ridimensionata rispetto ad inizio estate. Tuttavia, a fronte di un calo delle aree seminate, l'outlook produttivo resta fortemente a rischio

L'arrivo del raccolto di semi oleosi nell'emisfero nord, ad inizio autunno, può aprire spazio per qualche ribasso delle quotazioni dell'olio di girasole nel breve termine, ma il mercato europeo resta fortemente esposto ad un rischio di ammanco di prodotto anche nel corso della prossima campagna, anche considerato che per l'Argentina viene proiettato un calo produttivo di seme (-16%) ed olio (-7%) dopo il raccolto abbondante della campagna 2024/25. Non sono segnalate problematiche particolari per la Russia, la cui produzione è prevista raggiungere un ulteriore record storico, senza tuttavia che il mercato europeo vi abbia accesso, a causa dei dazi presenti su questa origine. 

Un'offerta ancora in condizioni delicate, dunque, limita le possibilità di vedere dei ribassi nelle quotazioni nel corso della prossima campagna. Al contempo, le rese abbondanti per il seme di colza in UE e, secondo l'ultima revisione di AAFC, anche per la canola canadese, possono portare ad un'offerta globale di olio di colza superiore alle aspettative per la campagna 2025/26, anche se limitata dal basso livello di scorte iniziali di seme. Inoltre, i dazi recentemente imposti dalla Cina alle importazioni di seme di canola dal Canada (76%), che seguono i dazi del 100% imposti sulle importazioni di olio e farina di canola, potrebbero liberare offerta per altre destinazioni. Una disponibilità di olio di colza superiore alle previsioni di qualche settimana fa potrebbe frenare i rialzi delle quotazioni del girasole. 

 

 

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