In un contesto di mercato dominato dall'impatto della crisi iraniana sulle quotazioni degli energetici, che sta avendo ripercussioni sulle quotazioni degli oli vegetali (+15% per l'olio di palma su Bursa Malaysia dall'inizio del conflitto alla terza settimana di marzo), i prezzi dell'olio di girasole sul mercato europeo sono rimasti relativamente stabili, spingendo ad una riduzione del premio rispetto ai principali sostituti. Nelle prime tre settimane di marzo, i rialzi delle quotazioni dell'olio di girasole si sono limitati ad un +2% in Europa nord-occidentale (quotazione in dollari). Guardando ai riferimenti di prezzo in euro, gli aumenti sono risultati più che proporzionali rispetto alle quotazioni in dollari a causa del parallelo rafforzamento del dollaro sull'euro: +4% per le spedizioni dall'Ucraina, +3% per il girasole raffinato e +4% per il grezzo quotati a Milano.
L'abbondante offerta argentina sta in effetti allentando la tensione lato offerta sul mercato del girasole, anche se gli aumenti degli altri oli vegetali rendono poco probabile un ritracciamento delle quotazioni nel breve termine. Le importazioni di seme di girasole dall'Argentina in Unione Europea stanno superando i livelli storici, rendendo possibile una nuova ondata di offerta di olio sul mercato europeo. Nel complesso, dunque, la disponibilità dell'offerta argentina sta riducendo gli ulteriori spunti rialzisti, senza riuscire tuttavia ad essere determinante per allentare la scarsità di offerta di olio sul mercato europeo, che resta legata agli scarsi raccolti domestici e alla scarsità dell'offerta ucraina, nonostante un miglioramento della logistica in esportazione.
In merito alle prossime semine, le attese sono per un incremento delle aree in UE ed in Ucraina: rispettivamente +3% e +1% secondo Coceral (+5% in Italia), con un incremento più che proporzionale della produzione 2026/27 (+10% per l'UE e +19% per l'Ucraina) grazie ad un miglioramento delle rese rispetto alla campagna corrente. Anche secondo i dati di IGC sulla produzione della prossima campagna i raccolti sono previsti in aumento in UE (+14%) ed Ucraina (+24%), così come anche in Russia (+7%).
L'aspettativa condivisa di un aumento produttivo per il seme di girasole in UE ed Ucraina con i raccolti 2026 sta determinando una curva forward dei prezzi in backwardation.