Olio di Girasole

Olio di girasole: nuovi raccolti e maggiore disponibilità di seme favoriscono la correzione dei prezzi

Lunedì, 05 Ottobre 2026

Nel corso di settembre, le quotazioni dell’olio di girasole grezzo sull’indice dei cinque porti UE hanno proseguito la fase di correzione, registrando un calo del 5,4% tra inizio e fine mese, da 1.435 a 1.358 $/t. La flessione si inserisce nella fase di maggiore disponibilità legata all’avanzare dei raccolti nell’emisfero nord, pur in un contesto in cui restano elementi di incertezza sul fronte dell’offerta.
Nell’aggiornamento di settembre, la Commissione Europea ha rivisto la produzione UE di seme di girasole per la campagna 2026/27 a 9,67 Mio t, il 14% in più rispetto al 2025/26 e il 2% sopra la previsione di agosto. Il recupero è concentrato soprattutto in Romania e Bulgaria, dove la produzione è attesa rispettivamente a 2,50 Mio t (+39%) e 2,27 Mio t (+45%). Più debole resta invece il quadro in Francia e Ungheria, con produzioni inferiori alla campagna precedente rispettivamente del 7% e del 13%.

In attesa della piena commercializzazione del nuovo raccolto, l’offerta di seme sul mercato UE viene sostenuta anche da importazioni elevate, in continuità con quanto avvenuto nella seconda parte della campagna 2025/26: al 27 settembre, gli acquisti cumulati risultavano superiori del 121% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e dell’88% rispetto alla media degli ultimi tre anni. Al forte aumento degli arrivi di seme, non corrisponde invece un analogo livello di importazioni di olio, che restano ancora inferiori del 15% su base annua e del 18% rispetto alla media triennale. Poiché le abbondanti importazioni di seme hanno lo scopo di colmare il deficit di offerta che si è creato nel corso dei mesi, non sorprende che a luglio il crushing cumulato UE di seme di girasole risultasse ancora inferiore dell’8% rispetto allo scorso anno.

Resta inoltre incerto il contributo dell’Ucraina. Al 28 settembre erano state raccolte 3,4 Mio t di seme di girasole, il 39% in meno rispetto alla stessa data del 2025, segnalando un avanzamento più lento della raccolta. Le esportazioni di seme della nuova campagna sono salite a 16 mila t, da livelli quasi nulli un anno fa, ma restano marginali rispetto alle dimensioni del mercato ucraino e non compensano il rallentamento dell’offerta di olio di girasole, le cui esportazioni sono frenate non più soltanto da vincoli di offerta, ma anche dal blocco della logistica nei porti sul Mar Nero e dal danneggiamento delle infrastrutture.

 

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