Olio di Girasole

Tensioni sul mercato dell’olio di soia si trasmettono all’olio di girasole

Mercoledì, 26 Marzo 2025

Da metà marzo, il forte rimbalzo delle quotazioni dell’olio di soia sul mercato europeo ha portato queste ultime a premio sull’olio di girasole e di colza, aumentando la pressione su questi mercati. Il 12 marzo, la Commissione UE ha annunciato l’intenzione di rispondere alle minacce di dazi statunitensi, prevedendo di reintrodurre le misure di riequilibrio già applicate nel 2018 e nel 2020. La lista definitiva dei prodotti soggetti ai dazi non è ancora nota, tuttavia, il seme di soia rientra nella lista provvisoria di prodotti potenzialmente oggetto di tale misura. Questa incertezza mantiene alta la tensione sui prezzi dell’olio di soia europeo, contribuendo a diffondere tensioni sui prezzi dell’intero comparto oli vegetali.

In questo scenario, inoltre, le quotazioni rimangono sostenute dal rallentamento dell’attività di crushing e produzione dell’olio di girasole in Russia, Ucraina e Unione Europea così come dall’aumento degli acquisti da parte dei consumatori. In Russia, la lavorazione di seme di soia e colza ha continuato ad incrementare a gennaio, mentre quella di girasole ha subito un tracollo di circa 1,6 Mio t, secondo Oil World. Tra settembre 2024 e gennaio 2025, a livello cumulato il crushing di girasole è incrementato di 500 Kt rispetto ai livelli della scorsa campagna, nonostante il minor raccolto, ma sta attualmente diminuendo a causa della riduzione delle consegne da parte degli agricoltori e degli elevati prezzi della materia prima, che stanno erodendo i margini. Si delinea, quindi, una probabile significativa riduzione delle esportazioni russe di olio di girasole durante il secondo trimestre dell’anno.

In Ucraina, la limitata disponibilità di seme di girasole sta inducendo diversi frantoi a orientarsi verso la lavorazione della soia. Questa tendenza emerge dai dati sulle esportazioni diffusi dal Ministero dell'Agricoltura ucraino: a febbraio, le esportazioni di olio di girasole sono state 291 Kt, in calo del 14% rispetto al mese precedente e del 51% su base annua. Nel frattempo, le esportazioni di olio di soia hanno raggiunto le 391 Kt, registrando un incremento del 101% rispetto al mese precedente e del 37% rispetto all'anno scorso.

Sul fronte meteorologico, desta preoccupazione la scarsità di precipitazioni registrata da novembre in molte regioni del Mar Nero, che sta determinando un livello insufficiente di umidità del suolo in vista dell'inizio delle semine. Tuttavia, un possibile calo delle rese potrebbe essere compensato dall'aumento delle superfici seminate, soprattutto in Russia, grazie alla maggiore redditività del girasole rispetto ai cereali, considerando i costi di produzione relativamente bassi e le recenti elevate quotazioni offerte dal mercato. Elevate precipitazioni ad inizio mese nella provincia di Buenos Aires, che rappresenta più delle metà delle aree seminate a girasole in Argentina, hanno creato prospettive di produzione favorevoli per il Paese e Borsa de Cereales proietta una produzione 2024/25 di seme di girasole in aumento del 19%, a quota 4,3 Mio t (4 Mio t secondo USDA). Anche in Unione Europea, in vista delle semine imminenti, le aspettative di Coceral sono di un aumento della produzione per il raccolto 2025 più che proporzionale rispetto all’aumento pur previsto delle semine: la carenza di precipitazioni desta qualche preoccupazione anche nelle zone occidentali di Bulgaria e Romania, ma complessivamente ci si attende che le rese possano andare incontro ad un significativo rimbalzo rispetto alla campagna 2024/25. A livello globale, IGC proietta un incremento del +17% della produzione di seme di girasole per la campagna 2025/26 rispetto a quella corrente.

  • Prezzi

  • Supply/Demand & Trade


Avvio Cron Job

Informativa
Questo sito o gli strumenti di terze parti in esso integrati fanno uso di cookie necessari per il funzionamento e per il raggiungimento delle finalità descritte nella cookie policy.
Dichiari di accettare l’utilizzo di cookie chiudendo o nascondendo questa informativa, proseguendo la navigazione di questa pagina, cliccando un link o un pulsante o continuando a navigare in altro modo.