L’International Nut and Dried Fruit Council (INC), in occasione della conferenza di Macao, ha condiviso le prime previsioni della campagna 2026/27.
La campagna 2026/27 si prospetta un’annata di surplus caratterizzata da un’offerta record. Infatti, la produzione globale 2026/27 è proiettata a 1,44 Mio t, +22% rispetto alla campagna precedente. Si tratterebbe di un quantitativo senza precedenti, superiore del 3% al precedente record dell’annata 2021/22, riconducibile al rimbalzo atteso in tutte le principali aree produttive dell’emisfero nord.
Con consumi proiettati a 1,41 Mio t, +17% rispetto alla scorsa campagna, il mercato è previsto andare incontro a un surplus di circa 30.000 t.
TURCHIA
INC prevede un raccolto 2026 a 290.000 t, in aumento del 77% rispetto alla deludente produzione 2025. Tale dato si avvicina alle aspettative degli operatori turchi e assume condizioni meteo favorevoli fino alla raccolta. Si tratterebbe di un quantitativo vicino al potenziale produttivo del Paese, che nelle ultime tre campagne non è stato raggiunto a causa di avversità meteo (gelate tardive nella scorsa campagna) e rese inferiori al potenziale.
Nella provincia di Manisa, principale area produttiva, l’andamento della campagna è stato inizialmente condizionato da forti piogge e temperature notturne inferiori alla norma, che hanno rallentato l’avvio della fioritura. Tuttavia, da metà marzo, il quadro agronomico è migliorato grazie a condizioni climatiche più stabili e all’assenza di gelate tardive, mantenendo i vigneti in uno stato complessivamente favorevole. Nelle ultime settimane, però, precipitazioni intense e grandinate, associate a temperature giornaliere superiori ai 32 °C, hanno introdotto nuovi elementi di rischio. Tali condizioni potrebbero incidere sia sulla diffusione di malattie sia sulle rese finali; gli effetti sulle colture restano quindi da monitorare nelle prossime settimane.
Relativamente agli utilizzi, le aspettative INC per la campagna 2026/27 sono di un aumento del 47% a 270.000 t. Un recupero derivante sia da una maggiore disponibilità attesa che da quotazioni maggiormente competitive a livello internazionale che stimolerebbero la domanda estera – dinamica che inizia già ad emergere -.
Nella campagna corrente, infatti, dopo un inizio caratterizzato da spedizioni limitate, il ritracciamento dei prezzi (-25% da settembre 2025 a giugno 2026) ha favorito un miglioramento del ritmo della domanda - considerando la contenuta offerta 2025/26 -. Come mostrano gli ultimi dati export, le spedizioni estere, da inizio settembre 2025 al 20 giugno 2026, hanno superato le 115.000 t, segnando un -10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Sebbene rimanga a livelli minimi pluriennali per il periodo, si segnala un recupero del gap rispetto alla scorsa campagna: a fine 2025, infatti, le spedizioni risultavano in calo del 24% rispetto all’annata precedente.
ASIA
INC prevede ottimi raccolti 2026 per Cina e India rispettivamente in crescita del 5% e del 43% rispetto alla campagna corrente. Le produzioni sono attese intorno a 200.000 t per entrambe le origini, grazie a condizioni complessivamente favorevoli alle rese.
In particolare, per la Cina, si tratterebbe di un’offerta inferiore solo al record della campagna 2021/22. Conseguentemente, gli utilizzi sono attesi aumentare del 10%, anche sulla scia del progressivo rafforzamento del ruolo di esportatore, grazie a quotazioni competitive a livello internazionale.
USA
INC prevede un raccolto 2026/27 a 160.000 t, +2% rispetto alla scorsa campagna. Il trend di callo delle aree e di appiattimento produttivo registrato nelle ultime sette campagne continua a ridurre il peso degli USA sul mercato export.
Come mostrano anche gli ultimi dati del Raisin Administrative Committee Shipment Report, nei primi dieci mesi di campagna 25/26, gli export hanno sfiorato le 42.000 t, un aumento del 2% rispetto allo stesso periodo della scorsa campagna. Tale dato risulta in linea alla media per il periodo delle ultime quattro campagne, ma in calo del 35% rispetto alle quattro campagne pre-2022/23.
EMISFERO SUD
La raccolta 2026/27 è già terminata e la commercializzazione è nel suo pieno svolgimento. INC ha stimato buoni raccolti 2026, ma la maggior parte risulta in lieve flessione su base annuale:
Tuttavia, in Sudafrica, a metà giugno, le consegne di prodotto 2026 avevano raggiunto 99.100 t, superando sia le aspettative iniziali degli operatori locali (circa 86.500 t), sia la stima INC di 96.000 t. Il miglioramento dell’offerta è stato favorito anche da buone condizioni meteo nel periodo pre-raccolta. L’ampia disponibilità pone le basi per il consolidamento della sostenuta attività export, dopo un 2025 già particolarmente positivo. Nei primi quattro mesi del 2026, i volumi esportati hanno superato le 18.300 t, un aumento di circa il 18% rispetto allo stesso periodo del 2025, di poco al di sotto del record del 2024.