Uva Passa

Scarsa offerta turca e incertezza sul prossimo raccolto 24/25: la Sultanina tocca nuovi record

Venerdì, 17 Maggio 2024

Non si arresta la corsa a rialzo dei prezzi dell’uva passa. Il prezzo della sultanina n.9, consegnato Europada inizio maggio ha registrato un aumento del 6% superando quota 3.600 $/t, si tratta di un nuovo record+39% da inizio 2024 e +95% rispetto allo stesso periodo del 2023.

Il mercato continua ad essere supportato dall’estrema scarsità di offerta, dopo il deludente raccolto turco 23/24, confermato a 206.346 t (-36% rispetto al 22/23).

Secondo alcuni operatori, il TMO avrebbe recentemente venduto i rimanenti stock di prodotto 2022 (circa 8.000 t) a prezzi inferiori agli attuali livelli di mercato, ma l’intervento non avrebbe alleviato le tensioni del mercato. I volumi messi in vendita sarebbero risultati ampiamente insufficienti a coprire la domanda: secondo gli stessi operatori, infatti, il TMO avrebbe ricevuto richieste per un totale di circa 70.000 t.

Ad alimentare le tensioni è anche l’incertezza sul prossimo raccolto 24/25 con il meteo irregolare che rappresenta il principale rischio da qui all’inizio della raccolta e operatori locali che segnalano meno frutti sulle viti.

L'International Nut and Dried Fruit Council (INC), in occasione della conferenza di Vancouver di inizio maggio, ha condiviso le prime previsioni di produzione per la campagna 24/25.  Le aspettative INC sono di un recupero produttivo in Turchia del 20% a 250.000 t. Si tratterebbe di un livello comunque inferiore rispetto alla media delle precedenti cinque campagne pre-23/24 (circa 300.000).

Le aspettative sono di un incremento delle produzioni anche nelle altre principali origini dell’emisfero nord. In Cina, atteso un aumento del 20% (180.000 t), +11% in USA (170.000 t) e +13% in Iran (170.000 t).

Relativamente all’emisfero sud, con i raccolti 2024 da poco terminati, INC ha rivisto a rialzo la previsione di produzione 23/24 in Sud Africa da 79.000 t a 83.700 t, +46% rispetto alla scorsa campagna. Relativamente alla prossima campagna 24/25 (inizio 2025), sebbene ancora distanti, INC prevede un aumento del 8% a 90.000 t; si tratterebbe di un nuovo record.

Prospettive poco promettenti in Cile, dove il raccolto 24/25 (inizio 2025) è previsto invece, in calo del 12% a 50.000 t, al livello più basso almeno dalla campagna 14/15.

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