I prezzi delle uova, a giungo, hanno consolidato il trend deflattivo in corso da aprile. A livello medio UE, il prezzo ha registrato un -15% da inizio aprile, tornando su valori in linea a quelli di giugno 2025, ma mantenendosi tuttavia di circa il 30% superiore rispetto alla media 2021-25.
In Italia, nello stesso periodo, il prezzo delle uova da allevamento in gabbia rilevato dalla CUN ha segnato un -22%.
In un contesto di calo stagionale della domanda l’indice di autosufficienza UE è aumentato anche grazie al rallentamento della diffusione dell’aviaria. Inoltre, l’offerta ha beneficato del riequilibrio degli scambi con una forte contrazione dell’export e importazioni record nei primi quattro mesi dell’anno.
Tra i fattori ribassisti segnaliamo anche l’aumento delle rimonte UE che, a marzo e aprile 2026 sono risultate più che doppie rispetto a marzo e aprile 2025.
Inoltre, nonostante i rialzi trasmessi ai costi dei mangimi dall’inflazione energetica e dai rincari dei fertilizzanti, i costi alimentazione si confermano inferiori alla media degli ultimi cinque anni.