I prezzi delle uova, a settembre, hanno consolidato la tendenza inflattiva iniziata ad agosto.
A livello UE, il prezzo ha registrato, a livello medio mensile, un +4% tra agosto e settembre 2026 (+5,5% da luglio 2026). Rispetto ad un anno fa i prezzi si mantengono inferiori del 6%, tuttavia si evidenzia un +18% rispetto alla media 2021-25.
In Italia, il prezzo delle uova M da allevamento in gabbia, rilevato dalla CUN, tra agosto e settembre ha segnato un +3%; -10% rispetto a settembre 2025, ma +13% rispetto alla media 2021-25.
In un contesto di ripartenza stagionale della domanda, tra i fattori rialzisti si evidenziano:
L’UE, in virtù dei rallentamenti produttivi, ha aumentato in maniera sostanziale le importazioni, riducendo contestualmente l’export.
Nei primi sette mesi del 2026, le importazioni UE sono aumentate del 66% rispetto allo stesso periodo del 2025. Le principali origini sono l’Ucraina (44%) e la Turchia (27%). Nello stesso periodo, le esportazioni UE risultano in calo del 6%, con la Svizzera (42%) e il Regno Unito (35%) come principali destinazioni. L’Italia registra, nello stesso periodo, un aumento delle importazioni extra-UE del 53%, con il 67% dei volumi provenienti dalla Turchia e l’11% dall’Ucraina.