Latte e Derivati

La componente proteica guida l’inflazione

Venerdì, 09 Ottobre 2026

A settembre i prezzi delle principali trasformazioni del latte nell’Unione Europea hanno confermato la tendenza rialzista già osservata nel mese precedente.

Rispetto ad agosto, sulla piazza di riferimento tedesca di Kempten, il burro ha registrato un aumento del 2,5%, la polvere di latte scremato (SMP) del 9,5%, la polvere di latte intero (WMP) dell’11,6%, l’Edamer del 3,5% e la polvere di siero del 2,5%.

La componente proteica guida l’inflazione, il premio del burro rispetto alla polvere è calato di oltre il 15%, ai minimi dal 2020.

Il confronto su base annua evidenzia tuttavia un mercato ancora caratterizzato da dinamiche divergenti tra le diverse referenze. A settembre 2026, il prezzo del burro risulta inferiore del 33,0%, quello del WMP del 4,3% e quello dell’Edamer del 19,0% rispetto a settembre 2025. SMP e polvere di siero si collocano invece su livelli rispettivamente superiori del 41,5% e del 76,3% rispetto a settembre 2025, sostenuti da una domanda di proteine in continua espansione.

Il prezzo del latte intero tedesco spot quotato a Milano ha registrato a settembre un aumento del 6,7% rispetto ad agosto, raggiungendo una media di 48,02 €/100 kg, pur mantenendosi inferiore del 9,3% rispetto ai livelli di settembre 2025. In aumento anche il latte scremato estero spot, +6,4% su base mensile e +41,8% su base annua, in linea con il rafforzamento più marcato delle quotazioni della componente proteica.

In Italia, il prezzo del latte alla stalla è regolato dall’intesa sottoscritta al Masaf dalle associazioni della filiera. A differenza degli accordi trimestrali adottati nel primo semestre del 2026 — 530 €/1.000 litri nel primo trimestre e 470 €/1.000 litri nel secondo — la nuova intesa ha validità semestrale e prevede:

  • 480 €/1.000 litri nei mesi di luglio e agosto 2026;
  • 490 €/1.000 litri nei mesi di settembre e ottobre 2026;
  • 500 €/1.000 litri nei mesi di novembre e dicembre 2026.

Il valore medio del semestre risulta così superiore del 4% rispetto a quello del secondo trimestre 2026. Le produzioni eccedenti i volumi del 2025 saranno oggetto di trattative dirette tra i singoli allevatori e le aziende acquirenti. È inoltre previsto un meccanismo di equa correlazione per il Grana Padano, da applicare alla fine dell’anno.

In Germania, il prezzo del latte alla stalla ha raggiunto a luglio 2026 i 394,4 €/1.000 kg, in aumento dell’1,1% rispetto a giugno, ma ancora inferiore del 26,1% rispetto a luglio 2025.

L’offerta latte UE, straordinariamente sostenuta a partire dalla seconda metà del 2025, sta mostrando i primi segnali di rallentamento.

Tra gennaio e luglio 2026, le consegne latte europee sono risultate superiori del 3,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. Tuttavia, il vantaggio rispetto allo scorso anno si sta assottigliano (nel primo trimestre era del +5%).

Le ondate di caldo anomalo che hanno investito l’UE unitamente ai rincari degli input produttivi si confermano i principali freni alla produzione. L’incertezza derivante dalla guerra in Medio Oriente e tra Russia e Ucraina, solo nell’ultimo mese, ha comportato rialzi del prezzo del mais e del gas naturale rispettivamente del 7,1% e del 13,6%, ai massimi dal 2023.

Prezzi UE relativamente competitivi, unitamente al rafforzamento del dollaro rispetto all’euro da inizio anno (cambio da 1,19 a circa 1,12), stanno inoltre sostenendo le esportazioni. Nei primi cinque mesi del 2026, rispetto allo stesso periodo del 2025, le esportazioni UE verso Paesi terzi sono aumentate del 36% per il burro, dell’11% per l’SMP e del 4% per i formaggi.

La domanda globale di proteine continua a sostenere soprattutto il mercato del siero e dei suoi derivati, tra cui WPC e WPI. L’interesse per questi prodotti è alimentato dalla crescita della nutrizione sportiva e clinica e, più recentemente, dallo sviluppo di alimenti destinati ai consumatori che seguono terapie con farmaci antiobesità GLP-1.

L’ampio differenziale di prezzo tra i concentrati proteici del siero, in particolare il WPC34, e la SMP può inoltre favorire, nelle formulazioni in cui è tecnicamente possibile, una parziale sostituzione a favore della polvere di latte scremato.

Sul mercato americano il prezzo della polvere di latte scremato è a premio rispetto al burro per la prima volta dal 2014.

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