USA
L’Almond Board of California (ABC) ha pubblicato il Position Report di febbraio.
Le spedizioni (export + interne), a febbraio, hanno registrato un aumento del 17% rispetto al mese precedente (+12% rispetto a febbraio 2025), guidate principalmente dalla domanda estera, che in parte compensa la debolezza nel mercato interno. In particolare:
Da segnalare come, l'evoluzione del conflitto Usa-Iran potrebbe frenare le spedizioni USA verso il Medio Oriente, generando una maggiore disponibilità di offerta da destinare ad altre origini. Nelle ultime due campagne, l'area medio orientale - escludendo la Turchia - è stata la destinazione di circa l’8% delle spedizioni USA; includendo anche la Turchia la quota sale al 12%. Un eventuale rallentamento dei flussi verso il Medio Oriente potrebbe quindi tradursi in un accumulo di scorte USA con un impatto potenzialmente ribassista sulle quotazioni.
Secondo l’ABC, a fine febbraio, le scorte commercializzabili ammontavano a circa 453.000 t, +3,5% rispetto alla scorsa campagna, complice soprattutto l’andamento sottotono delle spedizioni interne e un parziale recupero delle consegne all’industria.
Il raccolto ricevuto dall’industria, infatti, a fine febbraio ha raggiunto circa 1,22 Mio t, -0,1% rispetto allo stesso periodo della scorsa campagna, recuperando terreno rispetto ai mesi precedenti (a dicembre 2025, il gap era del -2,5%). Mediamente, alla fine di febbraio, l’industria riceve circa il 98% della produzione totale, il che lascia spazio all’ipotesi di un raccolto 25/26 in linea o leggermente superiore a quello della scorsa campagna. Tuttavia, si tratta di una produzione ben inferiore alle iniziali aspettative di USDA di 1,36 Mio t (+10% a/a).
L'attenzione del mercato è rivolta alla campagna 26/27, con una fioritura ormai alle battute finali in gran parte della Central Valley. Nonostante l'avvio difficile, segnato da freddo e pioggia che hanno frenato l'attività delle api, il quadro complessivo resta positivo: il clima più secco e caldo nella San Joaquin Valley sta infatti compensando le criticità della Sacramento Valley, dove vento e nubi hanno parzialmente ostacolato l'impollinazione.
AUSTRALIA
La raccolta 2026 si trova in pieno svolgimento.
Le previsioni pre-raccolta dell’Almond Board of Australia (ABA) sono di una produzione 2026 a 166.892 t, +7% rispetto al raccolto 2025. L’aumento sarebbe riconducibile a buone rese favorite da un maggior utilizzo di input produttivi e all’entrata in produzione di nuove aree.
Il dato risulta leggermente inferiore rispetto alla previsione record di USDA di 170.000 t (+10% rispetto al raccolto 2025 stimato a 155.000 t).
Tuttavia, si registrano ritardi nelle operazioni di raccolta a causa di precipitazioni abbondanti. Tali condizioni meteo potrebbero penalizzare la qualità del prodotto e ridimensionare le aspettative di un raccolto inizialmente previsto record.
In attesa della commercializzazione del nuovo prodotto, gli stock risultano limitati complice una sostenuta attività di export nel corso della campagna 25/26. Secondo i dati condivisi dall’ABA, infatti, le esportazioni, da marzo 2025 a gennaio 2026, hanno superato le 127.400 t, attestandosi su livelli inferiori solo al record della campagna precedente (-9%).
A guidare l’export è soprattutto la domanda dalla Cina, che ha rappresentato più del 60% del totale esportato finora, con quantitativi record per il periodo.