USA
Il concretizzarsi di un raccolto USA 25/26 inferiore alle aspettative iniziali, in uno scenario di solida domanda, rappresenta il principale elemento di supporto al mercato.
Come mostrano gli ultimi dati dell’Almond Board of California (ABC), nei primi cinque mesi della campagna 25/26, il raccolto ricevuto dall’industria ha raggiunto circa 1,14 Mio t, -3% rispetto allo stesso periodo 24/25. Si tratta dell’84% del totale previsto dall’ABC e da USDA di 1,36 Mio t (+10% vs. 23/24), una quota inferiore rispetto a quella media delle precedenti cinque campagne (92%).
Sebbene si siano registrati dei ritardi in fase di raccolta e si possa ancora ipotizzare un parziale recupero degli arrivi, le previsioni produttive sopra citate appaiono difficilmente raggiungibili. La maggior parte degli operatori, infatti, stima un raccolto compreso tra 1,19 e 1,25 Mio t, non molto distante dai livelli della scorsa campagna (1,24 Mio t).
Intanto le spedizioni (export + interni), a dicembre, hanno toccato il secondo valore più alto per il mese (+5% rispetto a dicembre 2024) principalmente sulla scia di una sostenuta domanda estera. In particolare:
Al 31 dicembre, i commitment (volumi venduti ma non ancora spediti) risultano inferiori rispetto ai quantitativi dello scorso anno: -8% per le spedizioni interne, -14% per l’export.
AUSTRALIA
Il periodo di raccolta si avvicina (marzo 2025) e, ad oggi, le prospettive produttive si confermano abbondanti. In particolare, le previsioni USDA sono di produzione record di 170.000 t, +10% rispetto al raccolto 2025. Un aumento guidato dall’espansione delle aree in produzione e maggiori investimenti nelle pratiche colturali incentivati da prezzi delle mandorle superiori rispetto allo scorso anno. Sulla scia del maggior livello di offerta, USDA prevede un aumento delle esportazioni del 12% rispetto alla scorsa campagna, a un nuovo record di 138.000 t.
In attesa dell’arrivo del nuovo raccolto, il livello di stock continua ad assottigliarsi sulla scia di un livello di export sostenuto. Come mostrano anche i dati dell’ABA, da inizio commercializzazione (marzo a ottobre), i volumi esportati hanno superato le 104.000 t, su livelli inferiori (-6%) solo al record registrato nello stesso periodo della campagna precedente.