USA
L’Almond Board of California (ABC) ha pubblicato il position report di luglio.
Complessivamente, i volumi spediti nel corso della campagna 25/26 (ago-lug) sono calati dell’1% rispetto alla campagna 23/24, sulla scia principalmente di una debole domanda interna. La domanda estera, invece, ha mostrato un ritmo sostenuto.
Le esportazioni totali 25/26, infatti, hanno totalizzato 922,738 t, +3% rispetto alla campagna 24/25, a livelli inferiori solo al record della campagna 20/21. Il dato risulta in linea alle iniziali previsioni USDA di 925.000 t che, tuttavia, assumevano una produzione più elevata (1,36 Mio t) rispetto a quella realizzatasi (1,22 Mio t). Circa il 34% del totale esportato ha raggiunto l’Europa, il 19% l’India – quote in linea a quelle della scorsa campagna -. Si consolida invece, il ridimensionamento della quota di export verso la Cina, che ha rappresentato solo il 2% del totale esportato dagli USA (vs. 3% nel 24/25, 5% nel 23/24 e 8% nel 22/23), con un calo dei volumi del 34% rispetto alla scorsa campagna. Contestualmente, si segnala un aumento della quota di esportazione verso il sud est asiatico (6% vs. 5% nel 24/25), con spedizioni in aumento del 26% su base annuale, trainate principalmente dalla domanda vietnamita (+30% a/a). Tali dinamiche lasciano ipotizzare possibili fenomeni di ri-export verso il mercato cinese.
Le spedizioni interne, invece, hanno raggiunto circa 270,015 t, -11% rispetto alla campagna precedente, al livello più basso dalla campagna 15/16.
Il contenuto calo delle spedizioni complessive, in uno scenario di offerta inferiore rispetto alle aspettative iniziali, stimata a 1,22 Mio t (-1% vs. 24/25) ha portato a una riduzione delle scorte commercializzabili del 17% rispetto alla campagna precedente, al livello più basso dalla campagna 19/20.
Intanto procedono a buon ritmo le vendite sul raccolto 26/27. I volumi già contrattualizzati, da maggio a fine luglio, risultavano superiori del 6% rispetto allo stesso periodo della scorsa campagna (+6% export, -8% interni).
Relativamente al nuovo raccolto 26/27, INC nel Magazine di luglio, ha rivisto a rialzo la precedente previsione di produzione da 1,18 Mio t a 1,2 Mio t, in linea alla campagna 25/26. Il dato risulta comunque inferiore alle precedenti previsioni riportate da USDA a maggio, le quali proiettano un raccolto a 1,22 Mio t (-1% a/a) sulla scia di un calo delle aree dell’1% e rese proiettate in linea allo scorso anno, su livelli inferiori alla media storica.
Entrambi i dati si colloca all’interno del range previsivo condiviso dalla cooperativa Blue Diamond Growers, che dal monitoraggio delle condizioni dei frutteti, continua a indicare una produzione compresa tra 1,20 e 1,22 Mio t.
AUSTRALIA
A seguito dei ritardi nella raccolta e del conseguente avvio lento della stagione di esportazione 26/27, le spedizioni di mandorle sono ora tornate a pieno regime. A giugno, le esportazioni hanno raggiunto un record per il mese, con un aumento del 22% su base annua. Da inizio campagna, le spedizioni estere hanno superato le 40.000 t, - 3% rispetto al record dello scorso anno. La Cina si conferma il principale mercato, con il 60% dei volumi esportati e acquisti in aumento del 13% a/a.
Il recupero del ritmo delle spedizioni riflette una buona disponibilità di offerta. Sulla base delle proiezioni pre-raccolta dell’Almond Board of Australia (ABA), la produzione 26/27 raggiungerebbe circa 166.892 t, +7% su base annua, grazie all’espansione delle superfici.
Tuttavia, le condizioni meteorologiche sfavorevoli durante la raccolta, caratterizzate da piogge persistenti e umidità elevata, potrebbero aver ridimensionato le rese e inciso sulla qualità; pertanto, non sono da escludere possibili revisioni a ribasso delle stime ABA post-raccolta.
SPAGNA
Le principali organizzazioni agricole avevano inizialmente stimato una produzione complessiva di circa 135.230 t, in aumento del 7% rispetto allo scorso anno. Le previsioni confermate da INC a luglio sono state ancora più ottimistiche, indicando un livello record di 146.000 t, pari a un incremento del 39% su base annua.
Tuttavia, gli operatori sottolineano che le temperature estremamente elevate registrate nell’ultimo periodo nelle principali aree produttive potrebbero incidere negativamente sul nuovo raccolto 26/27. Non sono pertanto da escludere possibili revisioni al ribasso delle stime.