Mandorle

Export USA vivace, attesa di una raccolta 2026 anticipata

Mercoledì, 17 Giugno 2026

USA
L’Almond Board of California (ABC) ha pubblicato il Position Report di maggio.

Mentre le esportazioni si confermano su livelli storicamente elevati, le spedizioni interne continuano a mantenere un debole ritmo.

  • Le esportazioni, da inizio campagna (ago-mag), hanno superato le 780.000 t, +2% rispetto allo stesso periodo 24/25 e su livelli inferiori solo al record registrato nello stesso periodo della campagna 20/21. In particolare, si conferma sostenuta la domanda europea (circa il 29% dell’export USA), in linea i buoni livelli della scorsa campagna. Risulta, invece, in marcata crescita la domanda turca (8% dell’export USA), in aumento del 42% a/a. Al contrario, le spedizioni verso la Cina rimangono ai minimi storici (-42% a/a), con una domanda che continua a essere soddisfatta principalmente dal prodotto australiano. È tuttavia possibile che parte della crescita della domanda vietnamita (+37% a/a) sia riconducibile a successive riesportazioni verso la Cina.
  • Le spedizioni interne, invece, a livello cumulato risultano in calo del 14% rispetto allo stesso periodo della scorsa campagna, al livello più basso dalla campagna 16/17.

Al 31 maggio, le scorte commercializzabili dell’industria risultavano inferiori del 5% rispetto allo stesso periodo della scorsa campagna, anche per effetto dei maggiori commitment (+9% a/a).

Procedono a buon ritmo anche le vendite sul prossimo raccolto, iniziate a maggio. I volumi 26/27 già contrattualizzati risultano, infatti, superiori del 40% rispetto al deludente dato dello stesso periodo della scorsa campagna, con una crescita del 55% sull’export e del 6% sulle spedizioni interne.

Relativamente alla prossima campagna 26/27, le prime previsioni USDA, contenute nel Subjective Forecast Report di maggio, indicano una produzione pari a 1,22 Mio t, in lieve calo (-1%) rispetto alla campagna corrente, stimata a 1,23 Mio t. Si tratterebbe di una produzione in linea con la media delle ultime cinque campagne, frutto di una lieve contrazione delle aree in produzione (-1% a/a) e di rese stabili rispetto al 2025. Permangono tuttavia alcuni elementi di incertezza, legati agli effetti di un meteo non pienamente ottimale in fase di fioritura - freddo iniziale seguito da temperature superiori alla norma – e anche nelle più recenti settimane di maggio, con sbalzi termici, episodi di forte vento e precipitazioni irregolari. In questo contesto, alcuni operatori segnalano anche criticità legate allo stress idrico.

Secondo gli operatori, la raccolta 2026 sarà anticipata di circa dieci giorni rispetto a quella dello scorso anno.

SPAGNA
INC e SAB-Almendrave prevedono per la campagna 26/27 una produzione record di circa 146.000 t, in aumento del 39% rispetto alla campagna corrente, qualora le condizioni meteo si mantengano favorevoli. La crescita sarebbe sostenuta dall’entrata in produzione di nuovi impianti (+6% a/a), da condizioni agronomiche ottimali e da una disponibilità idrica complessivamente adeguata. L’unica eccezione riguarda la regione Castilla-La Mancha, dove siccità, alcune gelate tardive e una grandinata hanno interessato parte delle aree produttive.

La stima oggettiva del raccolto sarà pubblicata da SAB-Almendrave in estate, tra agosto e settembre.

Le aspettative di un buon livello di offerta pongono le basi per un ulteriore consolidamento del ruolo esportatore del Paese. Già nella campagna corrente, infatti, le esportazioni hanno mantenuto un buon ritmo: per le destinazioni europee, il prodotto spagnolo rappresenta infatti un’importante opportunità di diversificazione rispetto alla sola origine statunitense. Da inizio campagna a marzo 2026, i volumi esportati hanno sfiorato le 84.000 t, in calo del 13% rispetto agli stessi mesi della campagna 24/25, ma comunque al secondo livello più alto per il periodo.

AUSTRALIA
La raccolta 2026 si è da poco conclusa. Le previsioni pre-raccolta dell’Almond Board of Australia (ABA) indicano una produzione 2026 pari a 166.892 t, in aumento del 7%
rispetto al raccolto 2025. Un incremento legato a buone rese, favorite da un maggiore utilizzo di input produttivi, e all’entrata in produzione di nuove aree.

Tuttavia, gli operatori locali segnalano elementi di incertezza, legati alle piogge persistenti e a un’umidità superiore alla norma durante il periodo di raccolta, con possibili impatti sia sulla quantità sia sulla qualità.

Il difficile avvio della raccolta si è riflesso anche sull’inizio della commercializzazione. A marzo 2026, primo mese della campagna commerciale, le spedizioni interne si sono mantenute in linea con la media degli ultimi tre anni, mentre l’export ha registrato ritardi, segnando un calo del 28% rispetto a marzo 2025. La Cina si conferma la principale destinazione commerciale (circa il 53% del totale esportato) con vendite in aumento del 19% rispetto a marzo dello scorso anno.

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  • Supply/Demand & Trade


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