USA
L’Almond Board of California (ABC) ha pubblicato il Position Report di gennaio.
Il raccolto ricevuto dall’industria, da inizio campagna, ha superato di poco 1,19 Mio t, -1,4% rispetto allo stesso periodo della scorsa campagna. Nonostante il parziale recupero degli arrivi abbia ridotto il gap rispetto alla scorsa campagna (a fine dicembre -2,4% a/a), si conferma l’improbabilità di raggiungere i livelli produttivi stimati da ABC e USDA, di 1,36 Mio t (+10% vs. 23/24).
Infatti, il consegnato rappresenta circa l’88% del totale previsto dall’ABC e da USDA, una quota ben inferiore rispetto a quella media delle precedenti cinque campagne (97%). Secondo altri operatori, infatti, risulterebbe più realistico un range compreso tra 1,19 e 1,24 Mio t, non molto distante dai livelli della scorsa campagna (1,24 Mio t).
Considerando scorte iniziali stimate a circa 220.000 t, al livello più basso dalla campagna 20/21, l’offerta complessiva per il 25/26 la più contenuta delle ultime cinque campagne.
Sul fronte della domanda, le spedizioni totali (export + interne) nei primi sei mesi di commercializzazione (agosto 2025-gennaio 2026) hanno sfiorato le 580.000 t, in calo del 7% rispetto allo stesso periodo della scorsa campagna. Le dinamiche risultano differenziate tra spedizioni estere e interne:
Analoghe dinamiche si evidenziano sui commitments (volumi venduti ma non ancora spediti), dove, a livello cumulato, gli export registrano un aumento da 133.000 t a fine dicembre (-14% a/a) a 170.000 t a fine gennaio (+16% a/a), mentre internamente si conferma un ritmo sottotono (-14% a/a).
Gli operatori ritengono che il mercato presenti un sostanziale equilibrio tra domanda e offerta e che l’andamento più contenuto rispetto alla scorsa campagna non sia riconducibile a una debolezza della domanda, bensì a una contrazione delle scorte commercializzabili, ridotte anche da problematiche qualitative.
Intanto, il focus del mercato si sta progressivamente spostando sulla campagna 2026/27, con una fioritura iniziata in anticipo rispetto alla media stagionale. Le condizioni climatiche, più secche e calde del normale registrate a gennaio, hanno favorito le operazioni nei frutteti, consentendo ai produttori di preparare adeguatamente gli impianti e collocare le arnie. Tuttavia, le condizioni meteo nella prima parte di febbraio non sono state ottimali per il volo delle api: piogge e raffiche di vento, infatti, hanno limitato l'attività delle api per diversi giorni.
Sulla scia di aspettative di una seconda metà di febbraio prevalentemente umida, con nuove precipitazioni, i produttori hanno applicato trattamenti antifungini preventivi sulle varietà maggiormente sensibili.
AUSTRALIA
La raccolta 2026 si trova nelle fasi iniziali.
Le previsioni pre-raccolta dell’Almond Board of Australia (ABA) sono di una produzione 2026 a 166.892 t, +7% rispetto al raccolto 2025. L’aumento sarebbe riconducibile a buone rese favorite da un maggior utilizzo di input produttivi e all’entrata in produzione di nuove aree.
Il dato risulta leggermente inferiore rispetto alla previsione record di USDA di 170.000 t (+10% rispetto al raccolto 2025 stimato a 155.000 t).
In attesa della commercializzazione del nuovo prodotto, gli stock risultano limitati complice una sostenuta attività di export nel corso dello scorso anno. Secondo i dati condivisi dall’ABA, infatti, le esportazioni, da marzo a dicembre 2025, hanno superato le 126.100 t, attestandosi su livelli inferiori solo al record della campagna precedente (-8%).
A guidare l’export è soprattutto la domanda Cina, che ha rappresentato più del 60% del totale esportato finora, con quantitativi record per il periodo.