TURCHIA
Il 7 agosto 2026, il TMO ha annunciato i prezzi di acquisto delle nocciole in guscio per la nuova campagna 2026/27:
Inoltre, per le nocciole ad alta resa il TMO pagherà un premio aggiuntivo di 5,1 TL/kg per la qualità Giresun per ogni 1% di resa superiore al 50%, 5 TL/kg per la qualità Levant e 4,9 TL/kg per la qualità Sivri. I ritiri del prodotto da parte dell’ente inizieranno il 24 agosto.
Con il persistente deprezzamento della lira turca e il tasso di cambio USD/TRY che ha raggiunto nuovi massimi, oltre quota 47, il prezzo medio annunciato quest’anno si attesta intorno a 5,25 $/kg, in aumento di appena il 9% rispetto ai 4,8 $/kg della scorsa campagna.
Si tratta di un aumento limitato rispetto a quello registrato su base annuale nel 2025 (+50% in lire turche, +30% in dollari) e nel 2024 (+57% in lire turche, +21% in dollari), e sostanzialmente in linea con le aspettative del mercato.
INC, nel Nutfruit Magazine di luglio, ha confermato la previsione di un raccolto 26/27 a circa 810.000 t, +56% rispetto al 25/26. Sulla base del conteggio di fiori effettuato dalla Black Sea Hazelnut Exporters Association, il raccolto potrebbe traguardare anche le 829.000 t.
Più contenute, invece, sono le proiezioni del Ministero dell’Agricoltura turco, a circa 704.000 t, +57% rispetto al raccolto 25/26 stimato a 450.000 t. Tuttavia, la stima dl Ministero è generalmente considerata conservativa.
In attesa del nuovo raccolto, le scorte di prodotto 2025 rimangono su buoni livelli per il periodo, sebbene la qualità del prodotto residuo rimanga bassa. Nonostante i livelli di offerta storicamente bassi dello scorso anno, la debolezza della domanda interna, limitata dai prezzi elevati, e l’export sottotono, penalizzato da una domanda estera maggiormente diversificata, hanno infatti contribuito a un accumulo di scorte. Nonostante il parziale recupero delle spedizioni registrato nel periodo febbraio-aprile, stimolato dal progressivo ridimensionamento dei prezzi, il ritmo delle esportazioni si conferma complessivamente debole. Secondo i dati dell’Associazione degli Esportatori del Mar Nero, a luglio l’export ha registrato un calo del 13% rispetto al mese precedente (-9% vs. luglio 2025). A livello cumulato (set-lug), -36% rispetto allo stesso periodo della campagna 24/25, sul livello più basso almeno dalla campagna 11/12.
ITALIA
Le prime proiezioni condivise dall'Istituto Italiano di Statistica (Istat) a luglio, sono di un raccolto di 155.872 t, superiore del 57% rispetto alla campagna 25/26 (+29% rispetto alla campagna di “carica” 24/25). Si tratterebbe del livello più alto almeno dal 2006, favorito principalmente da un recupero significativo delle rese.
Il dato risulta superiore rispetto alle aspettative INC che, nel Magazine di luglio, ha rivisto a rialzo la produzione 26/27 da 90.000 t a 115.000 t, +77% rispetto alla deludente campagna 25/26 (stimata a 65.000 t). Secondo INC, le piogge favorevoli di giugno e la limitata presenza della cimice avrebbero migliorato le prospettive produttive; tuttavia, le recenti ondate di calore e le precipitazioni locali continuano a destare preoccupazione.