Nocciole

Raccolti 25/26: danni da gelo limitati in Turchia, buona fioritura in Italia

Mercoledì, 19 Marzo 2025

TURCHIA

Secondo i dati della Borsa di Giresun, le esportazioni a febbraio hanno registrato un incremento del 4% rispetto al mese precedente e rispetto a febbraio 2024 – favorite anche dalla nuova fase di debolezza della lira turca rispetto all’euro e al dollaro iniziata a febbraio (il tasso di cambio EUR/TYR ha superato quota 40) -.

Complessivamente, nella prima metà della campagna, i volumi esportati hanno raggiunto circa 187.000 t, +11% rispetto allo stesso periodo della scorsa campagna. Diversi operatori segnalano come l’aumento sia guidato principalmente dagli acquisti del leader di mercato che, tuttavia, dopo aver abbassato gli standard qualitativi inizialmente stringenti, avrebbe terminato le coperture per il proprio fabbisogno.

La domanda sostenuta in un contesto di offerta limitata – a causa delle problematiche meteo che hanno impattato negativamente dimensione dei calibri e qualità del raccolto 24/25 – ha fornito supporto ai prezzi da inizio campagna.

Tuttavia, nelle ultime settimane, i prezzi sono rimasti per lo più stabili, con tendenze ribassiste registrate su prodotti di calibri piccoli e trasformati – che beneficiano di una maggiore disponibilità -. Flessioni riconducibili anche alla maggiore propensione a vendere da parte dei produttori, con un cambio maggiormente favorevole alle esportazioni contestualmente a una domanda che inizia a mostrare segnali di debolezza.

Intanto l’attenzione è focalizzata sul prossimo raccolto 25/26 (da agosto). Fino a fine febbraio, le nevicate nella regione del Mar Nero hanno protetto i noccioli dalle gelate e ritardato la diffusione della cimice asiatica. Tuttavia, con il termine delle nevicate a inizio marzo, è aumentata la preoccupazione circa l’impatto delle gelate.

Attualmente, i danni da gelo risultano limitati e localizzati ad alcune aree, ma sarà necessario attendere tra la fine di aprile e maggio per una valutazione più precisa dell’impatto sulla produzione.

Recentemente, l’industria turca ha pubblicato la sua prima proiezione di produzione 25/26: circa 768.000 t, -5% rispetto alla campagna corrente (-2% rispetto alla stima INC 24/25 di 785.000 t). Si tratterebbe di una contrazione limitata per una campagna di “scarica”; tuttavia, tale previsione, basata su un primo conteggio dei fiori, rappresenta un potenziale produttivo soggetto a variazioni. Con l’aumento delle temperature previsto, infatti, sarà fondamentale monitorare attentamente la minaccia della cimice asiatica.

ITALIA

In Italia, la produzione delle ultime tre campagne si è confermata al di sotto del potenziale per una combinazione di fattori meteo sfavorevoli, diffusione di cimice asiatica e cascola precoce. INC ha confermato un raccolto 24/25 di 95.000 t, +8% rispetto al 23/24, ma ben inferiore rispetto alle aspettative iniziali di oltre 120.000 t. Un aumento limitato soprattutto per le problematiche che hanno interessato l’area piemontese.

Relativamente al prossimo raccolto 25/26, la fioritura è stata nel complesso positiva, favorita da condizioni climatiche generalmente favorevoli. In Piemonte, la Tonda Gentile Trilobata ha fiorito in modo abbondante grazie a un adeguato accumulo di ore di freddo, garantendo una fioritura abbondante e ben sincronizzata tra fiori maschili e femminili. Nel Lazio, gli impianti più giovani hanno mostrato una fioritura uniforme grazie a un clima asciutto e ventilato, mentre quelli più vecchi hanno risentito maggiormente dell’alternanza produttiva. In Campania, la fioritura è stata buona per tutte le varietà, ma non è da sottovalutare che metà delle piante è vicina alla fine del ciclo produttivo. Nonostante alcune difficoltà locali, le prospettive per la produzione 2025 appaiono promettenti ma resta da monitorare l’evoluzione del processo di allegagione.

USA

INC ha rivisto a rialzo il raccolto 24/25, da 87.500 t a 89.000 t (+5% vs. 23/24), grazie a condizioni meteo ottimali e a un aumento delle aree in produzione.

L’entrata in produzione di nuove giovani piantagioni, infatti, sta alimentando il trend di aumento produttivo del Paese, e in parte mitigando gli effetti delle rese inferiori nelle annate di “scarica”. Relativamente al prossimo raccolto 25/26, le prime valutazioni sulla base del periodo di fioritura sono promettenti, grazie al clima secco e all'abbondante carico di polline.

Sulla scia del maggior livello di offerta, in un contesto di prezzi turchi poco competitivi, il Paese sta emergendo in maniera importante nel panorama degli esportatori. Su questo tema, l’imposizione di tariffe di ritorsione da parte di Canada (dazi del 25%) e Cina (dazio aggiuntivo del 10%) sulle importazioni di nocciole USA rappresenta un fattore da monitorare in quanto potenzialmente impattante sulla redistribuzione dei flussi (Canada e Cina rappresentano rispettivamente la prima e la seconda destinazione di nocciole USA in valore).

CILE

Il Cile è diventato la più grande origine dell’emisfero sud, alimentata da investimenti guidati dal trasformatore italiano Ferrero.

Secondo operatori locali, la produzione 25/26 (raccolta iniziata a febbraio) potrebbe raggiungere le 85.000 t, +40% rispetto alla stima INC per la campagna 24/25 (61.000 t), grazie alla combinazione di rese di carica e di un clima favorevole durante tutta la stagione di crescita.

 

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