L'International Nut and Dried Fruit Council (INC), in occasione della conferenza di Macao di maggio, ha condiviso le anticipazioni delle prime previsioni per la prossima campagna 26/27.
La produzione globale è prevista raggiungere livelli record a 1,43 Mio t, +33% rispetto alla campagna corrente. Un aumento favorito dal recupero della produzione in Turchia e in Italia, in un contesto di raccolti nuovamente abbondanti in Cile e USA.
L’aumento meno marcato atteso sugli utilizzi (+27% a 1,36 Mio t) lascia spazio per un recupero del livello di stock, previsti in aumento del 42% ai livelli più alti dalla campagna 22/23.
TURCHIA
INC prevede un raccolto 26/27 a circa 810.000 t, +56% rispetto alla campagna corrente (stimata a 518.000 t). Si tratterebbe del livello più alto dalla campagna 22/23, nonché della terza campagna di “carica” più alta di sempre. Il dato risulta solo leggermente inferiore rispetto alla stima inizialmente condivisa dall’Associazione degli Esportatori del Mar Nero di circa 829.000 t a febbraio, basata sul primo conteggio dei fiori.
In attesa del nuovo raccolto, le spedizioni continuano ad essere limitate dalla minor disponibilità di offerta residua di raccolto 2025 e di una domanda complessivamente debole – Secondo i dati dell’Associazione degli esportatori del Mar Nero, nonostante il parziale recupero nei mesi di marzo e aprile, riconducibile a quotazioni più competitive nell’ultimo periodo rispetto a quelle registrate all’avvio della commercializzazione 2025, i volumi esportati dall’inizio della campagna (set-mag) risultano inferiori del 42% rispetto allo stesso periodo della campagna 24/25.
Le prospettive di una maggior disponibilità 26/27 in un contesto di debole domanda continuano ad alimentare il trend di discesa dei prezzi. Le quotazioni della nocciola sgusciata 11-13 mm, tra maggio e giugno, hanno registrato un ulteriore calo del 5%, toccando il livello più basso da aprile 2025, a 9.750 $/t (-46% dal picco toccato a settembre 2025 a oltre 18.000 $/t).
ITALIA
INC prevede un raccolto 26/27 a 90.000 t, +38% rispetto alla campagna corrente (stimata a 65.000 t). Si tratterebbe di un livello in linea alle tre campagne pre-25/26. Tuttavia, non mancano elementi di incertezza legati a eventi meteo sfavorevoli in alcune regioni produttive. In particolare, in Piemonte, dopo le gelate registrate tra fine marzo e inizio aprile, una forte grandinata nella provincia di Cuneo, a inizio giugno, ha alimentato ulteriori preoccupazioni. Dalle prime stime, alcuni produttori riferiscono perdite di oltre metà del raccolto nelle aree maggiormente colpite.
USA
INC prevede un raccolto 26/27 a 123.500 t, +12% rispetto alla campagna corrente (stimata a 110.000 t). Si tratterebbe di un livello record, che porterebbe il Paese a posizionarsi secondo produttore globale dopo la Turchia. Un aumento favorito dall’entrata in produzione di nuove aree.
CILE
INC prevede un raccolto 26/27 a 123.000, +2,5% rispetto alla campagna 25/26 (stimata a 120.000 t), a livelli record. Il dato risulta superiore rispetto alle stime condivise da operatori locali nelle fasi finali di raccolta, a circa 115.000 t, su valori leggermente inferiori al record del 2025. Un calo riconducibile principalmente a condizioni meteorologiche sfavorevoli ad aprile (piogge eccessive), che avrebbero rallentato le operazioni di raccolta e aumentato il rischio di perdite.
Nonostante queste criticità, il Cile mantiene prospettive produttive solide grazie all’espansione delle superfici coltivate, ormai prossime a 65.000 ettari, con investimenti favoriti dalla crescente domanda di origini alternative alla Turchia.