Nocciole

Prezzi di acquisto del TMO 25/26 superiori del 50% rispetto al 24/25

Martedì, 19 Agosto 2025

TURCHIA

Il 5 agosto 2025, il TMO ha annunciato i prezzi di acquisto delle nocciole in guscio per la nuova campagna 2025/26:

  • 200 TL/kg per le Giresun (+52% rispetto ai 132 TL/kg del 2024/25)
  • 195 TL/kg per le Levant (+50% vs. 130 TL/kg)
  • 190 TL/kg per le Sivri (+52% vs. 125 TL/kg).

Inoltre, per le nocciole ad alta resa il TMO pagherà un premio aggiuntivo di 4 TL/kg per la qualità Giresun per ogni 1% di resa superiore al 50%, 3,90 TL/kg per la qualità Levant e 3,80 TL/kg per la qualità Sivri.

Nonostante la debolezza della lira turca - con i tassi di cambio EUR/TRY e USD/TRY che hanno toccano nuovi massimi rispettivamente ad oltre 47 e 40 - anche in dollari il prezzo risulta in aumento rispetto allo scorso anno. Il prezzo medio annunciato quest’anno si attesta intorno a 4,8 $/kg, +30% rispetto ai 3,7 $/kg della scorsa campagna.

Come già accaduto nel 2024, il prezzo medio annunciato dal TMO risulta superiore di circa il 14% rispetto a quello del mercato interno (circa 170 TL/kg).

I ritiri del prodotto da parte del TMO inizieranno il 25 agosto. Intanto, le operazioni di raccolta sono iniziate nelle aree costiere e i primi riscontri sulla qualità del prodotto risultano deludenti. I sopralluoghi nei campi evidenziano un livello qualitativo storicamente basso, in alcuni casi persino peggiore rispetto alla scorsa campagna, con percentuali superiori alla norma di nocciole vuote o danneggiate. Le cause principali sono riconducibili ai problemi di impollinazione e alle gelate tardive dello scorso aprile, e allo stress termico e idrico dovuto alle più recenti ondate di caldo.

Il quadro produttivo rimane estremamente incerto, con previsioni che variano in un range ancora molto ampio, tra le 450.000 e le 610.000 t. La Black Sea Exporters Union ha pubblicato una previsione di 601.000 t, in linea alle proiezioni INC di 609.000 t, -22% rispetto alla campagna corrente (785.000 t), al livello più basso dalla campagna 18/19. Più pessimistica la previsione rilasciata dal Ministero dell’Agricoltura turco di 450.000 t, che paventa uno scenario analogo a quello della campagna 14/15 colpita da una gelata tardiva tra le più significative nella storia recente.  Il dato del Ministero risulta inferiore anche alle prime previsioni fornite da Turkstat nel Crop Production 1st Estimation, 2025", di 520.000 t (-28% vs. 24/25).

Complice l’incertezza lato offerta, il mercato rimane estremamente volatile. Dopo un parziale rientro delle quotazioni, dai massimi toccati a inizio maggio, le rinnovate incertezze non solo quantitative, ma anche qualitative, hanno trasmesso nuovi rialzi al mercato. Il prezzo della nocciola turca sgusciata 11/13, consegnata in Europa, da metà luglio ha registrato un aumento del 12%, superando nuovamente 11.500 $/t, un valore superiore del 50% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

ITALIA

Dopo mesi di condizioni colturali promettenti, eventi meteo avversi e pressioni fitosanitarie stanno generando preoccupazioni sull’imminente raccolto 25/26, soprattutto nelle regioni produttive di Lazio e Campania.

Nella Tuscia (Lazio), alcuni operatori segnalano perdite produttive del 40% rispetto alla norma a causa di un meteo irregolare (gelate tardive, primavera fredda e piovosa e stress termico da picchi di caldo improvvisi a giugno).

Anche in Campania si segnala una campagna più complicata del previsto: un quantitativo ridotto di ore di freddo invernale, siccità nei periodi chiave, ondate di calore tra maggio e giugno e la diffusione della cimice asiatica hanno portato a una revisione a ribasso delle aspettative iniziali di produzione, con proiezioni di un calo di oltre il 30% rispetto alla norma.

Alla luce di questi elementi, diversi operatori mettono in dubbio la raggiungibilità delle proiezioni fornite da INC (120.000 t +38% vs. 24/25) e dall’Istat (144.600 +20% vs. 24/25), ritenendo più realistico un range compreso tra 100.000 e 110.000 t.

ALTRI PRODUTTORI

In Cile, le stime INC sul raccolto 25/26 (terminato ad aprile 2025) sono di 92.000 t, +64% rispetto alla campagna precedente. Tuttavia, altri operatori proiettano stime anche superiori, a circa 100.000 t, grazie a condizioni climatiche ottimali e nuove aree in produzione.

Anche le previsioni di produzione in USA e Azerbaigian sono di aumento, rispettivamente a 102.000 t e 75.000 t, +15% rispetto alla campagna 24/25.

 

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