Zucchero

La Commissione UE rivede a ribasso la resa barbabietola 2026: -17% vs 2025

Martedì, 06 Ottobre 2026

A settembre i prezzi internazionali dello zucchero hanno consolidato una tendenza rialzista: in media, rispetto ad agosto, +6,8% lo zucchero grezzo e +0,9% il bianco quotati su The ICE. I rialzi sono proseguiti anche nei primi giorni di ottobre, con incrementi dell’11% sul grezzo e del 2% sul bianco rispetto alla media di settembre.

Gli aumenti più che proporzionali sullo zucchero grezzo hanno comportato una riduzione del premio nearby rispetto allo zucchero bianco, che a settembre è stato in media di 123 $/t, il valore più basso degli ultimi 4 mesi, ma ancora +36% rispetto alla media delle ultime 5 campagne. Nei primi giorni di ottobre lo spread medio ha raggiunto i 91 $/t.

Il principale fattore di supporto ai prezzi è l’aspettativa di una minore offerta globale, con rallentamenti produttivi previsti nelle principali aree di produzione ed esportazione: 

  • Brasile: i dati di UNICA (associazione di produttori) confermano una produzione di zucchero a fine agosto in calo del 12% rispetto allo stesso periodo della scorsa campagna. L’aumento della quantità di canna processata (+1,6%) è infatti andato a beneficio della produzione di etanolo (+16%). Nelle ultime settimane le piogge hanno rallentato le operazioni in campo: nell’ultima settimana di settembre la quantità media di canna processata è risultata inferiore del 28% rispetto all’ultima settimana di agosto. Le precipitazioni stanno inoltre creando difficoltà nelle operazioni portuali, aumentando i rischi sulle esportazioni. L’elevata umidità potrebbe infine rafforzare ulteriormente l’incentivo alla produzione di etanolo a discapito dello zucchero, favorendo la crescita vegetativa e riducendo di conseguenza la concentrazione di zucchero. Un ulteriore elemento che rallenta l’offerta di zucchero è il rafforzamento del real brasiliano (+4,9% tra l’1 e il 5 ottobre).
  • India: la stagione dei monsoni ha registrato precipitazioni al di sotto della media storica del 13%, aumentando le preoccupazioni sulla disponibilità di canna da zucchero. Le prime stime dell’associazione di produttori ISMA indicano un calo delle superfici del 2% rispetto alla scorsa campagna. Nonostante USDA avesse inizialmente previsto un aumento produttivo del 12%, l’associazione del commercio di zucchero AISTA stima ora un calo dell’output di zucchero di circa il 7%, con picchi del -20% in Maharashtra, uno dei principali Stati produttori. Il calo produttivo lascerebbe spazio limitato per le esportazioni anche nel 2026/27.
  • Thailandia: l’Office of Cane and Sugar Board (OCSB) prevede per il 2026/27 un calo produttivo del 12%, a 10,5 Mio t, a causa della siccità, degli elevati costi degli input e della maggiore convenienza della cassava rispetto alla canna da zucchero nelle scelte degli agricoltori.

A livello europeo, i prezzi dello zucchero Spot Europa e Consegnato Centro-Nord Italia hanno raggiunto in settembre i massimi da ottobre 2025, risultando rispettivamente in aumento del 20% e del 19% rispetto ai minimi pluriennali toccati a febbraio. Il principale fattore rialzista rimane la contrazione della produzione 2026/27. In Francia, Agreste stima un calo della produzione di barbabietola del 29%, mentre in Germania Destatis riporta una riduzione delle superfici del 14%, superiore al -12% stimato dalla Commissione. Le prospettive si sono ulteriormente deteriorate con l’ultimo MARS Bulletin, nel quale a causa di siccità e temperature elevate la Commissione ha rivisto al ribasso del 7% rispetto a luglio le rese di barbabietola, ora previste inferiori del 17% rispetto al 2025 e dell’11% rispetto alla media quinquennale. La revisione aumenta il rischio di un ulteriore taglio alla produzione europea di zucchero 2026/27, già portata sui minimi pluriennali con l’aggiornamento di fine agosto. L’impatto del calo produttivo sull’offerta è in parte compensato dagli elevati livelli di scorte, che, a fine luglio, si attestavano sui massimi pluriennali. Si conferma tuttavia la prospettiva di un’UE importatrice netta nel 2026/27 per la prima volta dal 2022/23.

Risulta inoltre attiva la sospensione del Regime di Perfezionamento Attivo (IPR) per lo zucchero grezzo destinato alla raffinazione, che permette di importare in esenzione da dazio zucchero per essere trasformato e ri-esportato. La sospensione è entrata in vigore il 27 maggio e durerà un anno, con una revisione degli effetti entro sei mesi, e non vale per le importazioni di zucchero bianco che potranno continuare a beneficiare del regime IPR. In media, nelle ultime 3 campagne sono state importate 491 k t di zucchero grezzo sotto l’IPR, che potranno essere compensate solo parzialmente dalle 190 k t a dazio zero dal Mercosur, per cui l’Interim Agreement è entrato in vigore dal 1° maggio. 

 

  • Prezzi

  • Supply/Demand & Trade


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