Dopo i rialzi del mese di marzo, in aprile i prezzi internazionali dello zucchero hanno registrato una leggera correzione: in media, rispetto al mese precedente, -5,3% lo zucchero grezzo e -1,6% lo zucchero bianco quotati su The ICE.
La dinamica ha comportato un ampliamento dell’arbitraggio (premio nearby del raffinato sul grezzo) a 116 $/t, sui livelli più elevati della campagna.
Il principale fattore ribassista rimane una congiuntura di elevata offerta a livello globale:
Tuttavia, nel medio termine l’offerta è prevista rallentare, soprattutto a fronte di una maggior conversione della canna in etanolo, con i prezzi degli energetici (+8% il WTI rispetto a marzo) supportati dalla crisi in Medio Oriente.
A livello europeo, la Commissione ha rivisto ulteriormente a rialzo la produzione 2025/26 a 16,6 Mio t, +4% rispetto alla stima precedente e +9% rispetto alla prima stima di luglio 2025, grazie ad un output più elevato in Francia, Polonia e Germania. La produzione risulterebbe quindi in aumento dello 0,2% rispetto al 2024/25, nonostante aree in calo del 10%, con rese ai massimi dal 2017/18. La Commissione conferma il ruolo di esportatore netto dell’Unione (come testimoniato dai dati su import ed export cumulati), e prevede un accumulo di stock a 2,6 Mio t, il massimo dal 2014/15.
L’elevata disponibilità di prodotto sta mantenendo i prezzi Spot Europa e Consegnato Centro-Nord Italia ai minimi dal 2020/21, in calo del 20% e del 19% rispettivamente rispetto ad aprile 2025.
Tuttavia, negli ultimi mesi la prospettiva di una campagna 2026/27 meno approvvigionata sta comportando rialzi +3,2% lo spot europeo da febbraio.
L’ultimo report della Commissione proietta un calo delle superfici del 5% (altri operatori si spingono fino a un -7%); ipotizzando rese medie Areté proietta un calo produttivo del 14%. La semina della barbabietola è vicina al completamento in Francia, Repubblica Ceca e nei Paesi Bassi, mentre rimane meno avanzata in Germania e Polonia anche se ancora all’interno della finestra ideale di semina. Le condizioni colturali sono attualmente favorevoli, meno che per il deficit idrico in Est Europa.
A fronte del calo dei prezzi europei, è stata approvata la sospensione del Regime di Perfezionamento Attivo (IPR) per lo zucchero grezzo, che permette di importare in esenzione da dazio zucchero per essere processato e ri-esportato. La sospensione entrerà in vigore il 27 maggio e durerà un anno, con una revisione degli effetti entro sei mesi, e non vale per le importazioni di zucchero bianco che potranno continuare a beneficiare del regime IPR. In media, nelle ultime 3 campagne sono state importate 491 k t di zucchero grezzo sotto l’IPR, che potranno essere compensate solo parzialmente dalle 190k t a dazio zero dal Mercosur, per cui l’Interim Agreement è entrato in vigore dal 1° maggio.