Zucchero

Prezzi internazionali supportati da produzioni brasiliane ed indiane sotto le aspettative

Venerdì, 28 Marzo 2025

I prezzi internazionali dello zucchero sono animati da spiccata volatilità e faticano a consolidare il trend deflattivo registratosi nel 2024. Da inizio marzo +4,8% lo zucchero grezzo e +2,5% lo zucchero bianco quotati su The ICE.

Gli operatori non-commerciali, dopo una fase di posizionamento in ipervenduto (tra gennaio e fine febbraio) sono tornati in iper-comprato, fornendo supporto ai prezzi.

Tra i principali fattori rialzisti segnaliamo soprattutto le criticità che caratterizzano l’offerta 24/25 dalle due principali aree di produzione ed esportazione:

  • Brasile: i dati UNICA(associazione di produttori) indicano una produzione brasiliana 2024/25 a 40 Mio t al 16 marzo, -5,3% rispetto allo stesso periodo della scorsa campagna e decisamente al di sotto dei 44 Mio t delle anticipazioni Conab (Companhia Nacional de Abastecimiento). Anche le esportazioni continuano a rallentare: a febbraio -39% rispetto allo stesso mese del 2024, rimanendo al di sotto dei valori della scorsa campagna per il quarto mese consecutivo.
  • India: secondo i dati ISMA (associazione di produttori), la produzione al 15 marzo aveva raggiunto 23,7 Mio t, -16% rispetto allo stesso periodo del 2023/24. Il Governo Indiano ha rivisto a ribasso la stima del raccolto di canna da zucchero a 435 Mio t, -4% rispetto alla scorsa campagna. Secondo l’All India Sugar Trade Association la produzione totale per il 2024/25 sarebbe di 25,8 Mio t, -19% rispetto alla scorsa campagna ed al di sotto dei consumi (29 Mio t). Questo porterebbe ad una riduzione delle scorte finali a 3,8 Mio t, -52% rispetto al 2023/24 e una minor disponibilità di prodotto da destinare all’export.

Tuttavia, a calmierare i rialzi vi è la prospettiva dell’imminente inizio della nuova campagna brasiliana (2025/26), che, secondo molti operatori di mercato, registrerebbe un aumento produttivo. Nonostante la minore disponibilità di canna da zucchero, l’aumento della remuneratività rispetto all’etanolo e la debolezza del Real brasiliano comporterebbero una maggior incentivo alla conversione della canna in zucchero.

In UE i livelli di stock risultano ancora relativamente elevati, mantenendo il mercato approvvigionato. L’andamento degli scambi riflette la congiuntura di abbondanza: da inizio campagna al 19 marzo import ed export hanno segnato rispettivamente un -75% e un +30% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Tuttavia, come previsto, le tensioni sui prezzi internazionali, unitamente a costi degli input produttivi elevati (energia e fertilizzanti in primis) e alle aspettative di una contrazione delle aree per la campagna 2025/26 stanno trasmettendo rialzi al mercato spot e forward.

Da fine 2024 i prezzi spot in UE e Italia sono aumentati di circa il 14% superando abbondantemente i 600 €/t.

Da inizio anno l’UE ha importato 18.651 t dall’Ucraina, beneficiando di un contingente a dazio zero di 109.438 t disponibile fino a inizio giugno. Tuttavia, i produttori stanno facendo pressione alla Commissione affinché questi contingenti non vengano riproposti per la campagna 25/26.

 

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