Zucchero

Deterioramento dell’offerta asiatica: nuovi aumenti dei prezzi internazionali

Mercoledì, 20 Settembre 2023

Nelle ultime settimane i prezzi internazionali dello zucchero hanno subito un’ulteriore impennata: in media, tra agosto e settembre, +10,4% per lo zucchero grezzo e +5,7% per lo zucchero bianco quotati su The ICE.

Sono due i principali fattori rialzisti:

  • Le incertezze produttive in Asia per via del fenomeno meteo El Niño. In Thailandia, la Thai Sugar Millers Corp prevede una produzione 23/24 a 9 Mio t, -18% rispetto al 22/23, con la scarsità delle precipitazioni che ha portato molti agricoltori a preferire la coltivazione di cassava.
    Anche in India la produzione per la prossima campagna è prevista in calo: 31,7 Mio t, -3,3% rispetto al 22/23 secondo i dati ISMA (associazione dei trasformatori). Il Paese ha visto un’estate con piogge particolarmente esigue, che hanno limitato le prospettive produttive nelle principali aree di produzione. Il calo della produzione indiana e l’aumento registrato dei prezzi interni aumentano i timori che il governo indiano possa imporre limitazioni ancora più stringenti sulle esportazioni 23/24.
  • L’aumento dei prezzi del petrolio. In media, tra agosto e settembre, +8,7% per il WTI e +7,4% per il Brent rappresentando un maggior incentivo alla conversione dello zucchero in etanolo.

Il peggioramento delle prospettive di produzione asiatiche ha portato ad una revisione a ribasso della produzione globale da parte di F.O. Licht, che prevede ora un surplus di soli 1,9 Mio t rispetto ai 2,8 Mio t precedentemente stimati.

Questi elementi hanno portato anche ad elementi speculativi con un aumento delle posizioni nette lunghe degli operatori non commerciali: tra metà agosto e metà settembre, +28% per lo zucchero grezzo e +17% per lo zucchero bianco.

Al contrario dell’Asia, la produzione brasiliana non mostra segni di rallentamento: ad inizio settembre la produzione cumulata da aprile aveva raggiunto 26,15 Mio t, +19% rispetto alla media quinquennale e superiore al precedente record della campagna 20/21.

In Unione Europea, come previsto, si sono registrati i primi cali di prezzo durante l’estate: -7,3% sul prezzo Spot Europa e -8% sullo zucchero consegnato Centro-Nord Italia tra giugno e settembre.

La Commissione UE ad agosto ha rivisto a rialzo le rese bietola, ora previste a 74.5 t/ha, +3,5% rispetto alla media quinquennale.

In Francia, Agreste (Ente Statistico del Ministero dell’Agricoltura francese) prevede che il miglioramento delle rese della bietola (+5,1%) vada a compensare parzialmente il calo delle aree (-6%), con un calo totale della produzione di bietola inferiore all’1%.

In Germania, WVZ (Associazione dei produttori) prevede una produzione 23/24 a 4,23 Mio t, +9,5% rispetto al 22/23 e +1,1% rispetto alla media quinquennale, grazie soprattutto al miglioramento delle rese.

Nei Paesi Bassi, Cosun (Associazione dei coltivatori di bietola) prevede una produzione di bietola inferiore del 5% rispetto a quella della scorsa campagna, per via di aree e rese inferiori. La resa zucchero è stata invece rivista a rialzo a 14 t/ha, ma rimarrebbe inferiore del 3,6% rispetto ai 14,5 t/ha del 2022.

Nel complesso, la previsione di produzione europea rimane a 15,5 Mio t, +6% rispetto al 22/23.

  • Prezzi

  • Supply/Demand & Trade


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