A maggio i prezzi internazionali dello zucchero hanno registrato aumenti: in media, rispetto ad aprile, +5,2% lo zucchero grezzo e +3,4% lo zucchero bianco quotati su The ICE.
Il principale fattore di supporto ai prezzi è rappresentato dalle aspettative di una minore offerta:
Tuttavia, a livello medio i prezzi nella campagna corrente si mantengono sui minimi dal 2019/20 grazie ad un’offerta che rimane congiunturalmente abbondante, con USDA che conferma la produzione 2025/26 ai massimi delle ultime otto campagne. Inoltre, l’inizio della nuova campagna brasiliana è stato al di sopra delle aspettative: i dati UNICA (associazione dei produttori) mostrano una produzione nel primo mese di campagna superiore del 55% rispetto allo scorso anno e del 37% rispetto alla media quinquennale.
Anche a livello europeo i prezzi si mantengono su minimi pluriennali: -26% lo zucchero Spot Europa e -31% il Consegnato Centro-Nord Italia in media nel 2025/26 rispetto alla media delle ultime cinque campagne. L’ultima revisione del bilancio di offerta e domanda della Commissione Europea ha confermato un’ampia disponibilità di prodotto nella campagna corrente, grazie a rese ai massimi dal 2017/18 che hanno più che compensato il calo delle aree (-10%), e a stock iniziali in aumento rispetto al 2024/25 (+9%). Si conferma quindi il ruolo di esportatore netto dell’UE (come testimoniato dai dati su import ed export cumulati), e prevede un accumulo di stock a 2,6 Mio t, il massimo dal 2014/15.
Tuttavia, negli ultimi mesi i prezzi europei hanno registrato aumenti (+3,1% lo Spot Europa e +3,2% il Consegnato Centro-Nord Italia tra febbraio e maggio) a fronte dell’aspettativa di una minore produzione nella campagna 2026/27. I prezzi a minimi pluriennali avrebbero infatti disincentivato le semine di barbabietola da zucchero, con cali delle aree del -13% in Germania e del -5% in Francia secondo gli Istituti di statistica locali. Per l’UE, il MARS Bulletin della Commissione proietta un calo del 5%, mentre altri operatori prevedono cali superiori (-7%). Ipotizzando rese nella media, lo scenario Areté prevede un calo produttivo del 14% nel 2026/27. La semina della barbabietola è completa nella maggior parte delle aree di produzione, e le condizioni colturali sono generalmente favorevoli se non per un’umidità del suolo sotto la media in alcune zone dell’Europa Centrale e in Est Europa. Attualmente la Commissione proietta rese barbabietola in calo rispetto al risultato elevato della campagna corrente, ma ancora al di sopra della media quinquennale.
A fronte del calo dei prezzi europei, è stata approvata la sospensione del Regime di Perfezionamento Attivo (IPR) per lo zucchero grezzo, che permette di importare in esenzione da dazio zucchero per essere processato e ri-esportato. La sospensione è entrata in vigore il 27 maggio e durerà un anno, con una revisione degli effetti entro sei mesi, e non vale per le importazioni di zucchero bianco che potranno continuare a beneficiare del regime IPR. In media, nelle ultime 3 campagne sono state importate 491 k t di zucchero grezzo sotto l’IPR, che potranno essere compensate solo parzialmente dalle 190 k t a dazio zero dal Mercosur, per cui l’Interim Agreement è entrato in vigore dal 1° maggio.