A settembre i prezzi internazionali dello zucchero hanno consolidato una tendenza rialzista: in media, rispetto ad agosto, +6,8% lo zucchero grezzo e +0,9% il bianco quotati su The ICE. I rialzi sono proseguiti anche nei primi giorni di ottobre, con incrementi dell’11% sul grezzo e del 2% sul bianco rispetto alla media di settembre.
Gli aumenti più che proporzionali sullo zucchero grezzo hanno comportato una riduzione del premio nearby rispetto allo zucchero bianco, che a settembre è stato in media di 123 $/t, il valore più basso degli ultimi 4 mesi, ma ancora +36% rispetto alla media delle ultime 5 campagne. Nei primi giorni di ottobre lo spread medio ha raggiunto i 91 $/t.
Il principale fattore di supporto ai prezzi è l’aspettativa di una minore offerta globale, con rallentamenti produttivi previsti nelle principali aree di produzione ed esportazione:
A livello europeo, i prezzi dello zucchero Spot Europa e Consegnato Centro-Nord Italia hanno raggiunto in settembre i massimi da ottobre 2025, risultando rispettivamente in aumento del 20% e del 19% rispetto ai minimi pluriennali toccati a febbraio. Il principale fattore rialzista rimane la contrazione della produzione 2026/27. In Francia, Agreste stima un calo della produzione di barbabietola del 29%, mentre in Germania Destatis riporta una riduzione delle superfici del 14%, superiore al -12% stimato dalla Commissione. Le prospettive si sono ulteriormente deteriorate con l’ultimo MARS Bulletin, nel quale a causa di siccità e temperature elevate la Commissione ha rivisto al ribasso del 7% rispetto a luglio le rese di barbabietola, ora previste inferiori del 17% rispetto al 2025 e dell’11% rispetto alla media quinquennale. La revisione aumenta il rischio di un ulteriore taglio alla produzione europea di zucchero 2026/27, già portata sui minimi pluriennali con l’aggiornamento di fine agosto. L’impatto del calo produttivo sull’offerta è in parte compensato dagli elevati livelli di scorte, che, a fine luglio, si attestavano sui massimi pluriennali. Si conferma tuttavia la prospettiva di un’UE importatrice netta nel 2026/27 per la prima volta dal 2022/23.
Risulta inoltre attiva la sospensione del Regime di Perfezionamento Attivo (IPR) per lo zucchero grezzo destinato alla raffinazione, che permette di importare in esenzione da dazio zucchero per essere trasformato e ri-esportato. La sospensione è entrata in vigore il 27 maggio e durerà un anno, con una revisione degli effetti entro sei mesi, e non vale per le importazioni di zucchero bianco che potranno continuare a beneficiare del regime IPR. In media, nelle ultime 3 campagne sono state importate 491 k t di zucchero grezzo sotto l’IPR, che potranno essere compensate solo parzialmente dalle 190 k t a dazio zero dal Mercosur, per cui l’Interim Agreement è entrato in vigore dal 1° maggio.