Zucchero

Offerta 2026/27 attesa in calo: prezzi internazionali ed europei in aumento

Giovedì, 27 Agosto 2026

Ad agosto i prezzi internazionali dello zucchero hanno registrato aumenti: a livello medio, rispetto a luglio, lo zucchero grezzo e lo zucchero bianco quotati su The ICE hanno segnato rispettivamente un +12,1% e un +9,7%, raggiungendo i massimi dalla primavera 2025. Il premio nearby del bianco sul grezzo è ulteriormente aumentato, raggiungendo 148 $/t, il massimo medio mensile da agosto 2023.

Il principale fattore di supporto ai prezzi è l’aspettativa di una minore offerta globale, con rallentamenti produttivi previsti nelle principali aree di produzione ed esportazione

  • Brasile: nel report di agosto, Conab (Companhia Nacional de Abastecimento) ha rivisto a ribasso la previsione di produzione per il 2026/27 (apr-mar) a 42,9 Mio t, -1,1 Mio t rispetto alla previsione di aprile e -2,9% rispetto alla scorsa campagna. La revisione è dovuta principalmente alla maggiore propensione all’utilizzo della canna da zucchero per la produzione di etanolo, la cui produzione è stata rivista al rialzo del 2,5% rispetto ad aprile (+9,7% rispetto al 2025/26). Questa prospettiva è confermata dai dati di UNICA (associazione dei produttori), che mostrano come l’output di zucchero sia calato del 12% tra aprile e giugno nella regione Centro-Sud, principale area di produzione, a fronte di un aumento della canna processata e dell’etanolo prodotto rispettivamente del 4% e del 20%.
  • India: le preoccupazioni per il basso livello delle scorte e per il possibile impatto negativo della scarsità di piogge sulla produzione, unitamente all’aumento stagionale della domanda, hanno spinto i prezzi locali ai massimi storici in agosto. Per contenere le pressioni rialziste, il Governo indiano ha autorizzato l’importazione di 1 Mio t di zucchero a dazio zero, per la prima volta in quasi un decennio, e sta valutando di limitare la quantità di canna destinata alla produzione di etanolo. Inoltre, è in corso la sospensione delle esportazioni, annunciata dal governo almeno fino al 30 settembre. Le misure hanno contribuito a frenare la crescita delle quotazioni interne, che tuttavia rimangono su livelli storicamente elevati.
  • Thailandia: USDA prevede un calo produttivo del 15,6%nel 2026/27 per via di un decremento delle superfici di canna da zucchero. L’agenzia governativa OCSB (Office of the Cane and Sugar Board) ha stabilito un prezzo al produttore al di sotto dei costi di produzione. Anche operatori locali confermano la prospettiva di una minore disponibilità di canna da zucchero.

Anche a livello europeo ed italiano i prezzi dello zucchero continuano a registrare aumenti. Ad agosto i prezzi spot hanno toccato i massimi da novembre 2025. Il mercato è sostenuto dalle crescenti preoccupazioni per il nuovo raccolto di barbabietola da zucchero: la siccità e le temperature elevate stanno determinando revisioni al ribasso delle rese attese nei principali Paesi produttori. Nel MARS Bulletin di agosto la Commissione ha rivisto la resa barbabietola a 72,2 t/ha, -5% rispetto a luglio e alla media quinquennale, aumentando i rischi sull’output di zucchero 2026/27. La Commissione Europea ha pubblicato un aggiornamento dei bilanci. Si prevede una contrazione produttiva del 19% per il 2026/27 a 13,4 Mio t, -19% rispetto alla media degli ultimi 10 anni e -5% rispetto alla stima di giugno per via di rese inferiori alle aspettative, avvicinandosi al precedente scenario Areté. La minore produzione verrebbe in parte compensata da maggiori scorte iniziali (+33% rispetto al 2025/26 e +17% rispetto allo scenario di giugno), ma si conferma il ritorno dell’UE al ruolo di importatore netto per la prima volta in quattro campagne, ed il bilancio europeo vedrebbe un’erosione degli stock (-24%).

Risulta inoltre attiva la sospensione del Regime di Perfezionamento Attivo (IPR) per lo zucchero grezzo, che permette di importare in esenzione da dazio zucchero per essere processato e ri-esportato. La sospensione è entrata in vigore il 27 maggio e durerà un anno, con una revisione degli effetti entro sei mesi, e non vale per le importazioni di zucchero bianco che potranno continuare a beneficiare del regime IPR. In media, nelle ultime 3 campagnesono state importate 491 k t di zucchero grezzo sotto l’IPR, che potranno essere compensate solo parzialmente dalle 190 k t a dazio zero dalMercosur, per cui l’Interim Agreement è entrato in vigore dal 1° maggio. 

 

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  • Supply/Demand & Trade


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