Zucchero

Scorte UE ai massimi dal 2014/15, sospeso il regime di Perfezionamento Attivo

Lunedì, 04 Maggio 2026

Dopo i rialzi del mese di marzo, in aprile i prezzi internazionali dello zucchero hanno registrato una leggera correzione: in media, rispetto al mese precedente, -5,3% lo zucchero grezzo e -1,6% lo zucchero bianco quotati su The ICE.

La dinamica ha comportato un ampliamento dell’arbitraggio (premio nearby del raffinato sul grezzo) a 116 $/t, sui livelli più elevati della campagna.

Il principale fattore ribassista rimane una congiuntura di elevata offerta a livello globale:

  • In Brasile, la campagna 2025/26 (apr-mar) si è conclusa con una produzione nel Centro-Sud a 40,4 Mio t, seconda solo al record del 2023/24.
  • In India la produzione cumulata 2025/26 al 30 aprile risultava superiore del 7% rispetto allo scorso anno secondo l’associazione di produttori ISMA. Inoltre, il Governo Indiano ha annunciato che non intende rivedere a ribasso la quota di export concessa per la campagna corrente, confermandola a 2 Mio t.

Tuttavia, nel medio termine l’offerta è prevista rallentare, soprattutto a fronte di una maggior conversione della canna in etanolo, con i prezzi degli energetici (+8% il WTI rispetto a marzo) supportati dalla crisi in Medio Oriente.

  • In Brasile per il 2026/27 la prima previsione di Conab (Companhia Nacional de Abastecimento) è di un calo produttivo dello 0,5% (+7% etanolo). Secondo Safras & Mercado la produzione brasiliana calerebbe addirittura del 7,4%. I dati UNICA (associazione dei produttori) sul Centro-Sud delle prime due settimane del 2026/27 indicano un calo della produzione di zucchero del 12% a fronte di un aumento della canna processata del 20% e della produzione di etanolo del 33%.
  • La produzione indiana, seppure ancora superiore allo scorso anno, risulta in una fase di rallentamento (al 15 marzo l’aumento era del 10,4%), con le piogge eccessive che hanno portato a progressive revisioni a ribasso della previsione di output 2025/26 (da 30.9 a 29.3 Mio t secondo ISMA, da 35.2 a 30 Mio t secondo il Dipartimento dell’Agricoltura statunitense USDA-FAS). Inoltre, le previsioni di una stagione dei monsoni al di sotto della media storica e prezzi dell’etanolo sostenuti mettono in dubbio le previsioni di USDA-FAS di un ulteriore aumento produttivo nel 2026/27.

A livello europeo, la Commissione ha rivisto ulteriormente a rialzo la produzione 2025/26 a 16,6 Mio t, +4% rispetto alla stima precedente e +9% rispetto alla prima stima di luglio 2025, grazie ad un output più elevato in Francia, Polonia e Germania. La produzione risulterebbe quindi in aumento dello 0,2% rispetto al 2024/25, nonostante aree in calo del 10%, con rese ai massimi dal 2017/18. La Commissione conferma il ruolo di esportatore netto dell’Unione (come testimoniato dai dati su import ed export cumulati), e prevede un accumulo di stock a 2,6 Mio t, il massimo dal 2014/15.

L’elevata disponibilità di prodotto sta mantenendo i prezzi Spot Europa e Consegnato Centro-Nord Italia ai minimi dal 2020/21, in calo del 20% e del 19% rispettivamente rispetto ad aprile 2025.

Tuttavia, negli ultimi mesi la prospettiva di una campagna 2026/27 meno approvvigionata sta comportando rialzi +3,2% lo spot europeo da febbraio.

L’ultimo report della Commissione proietta un calo delle superfici del 5% (altri operatori si spingono fino a un -7%); ipotizzando rese medie Areté proietta un calo produttivo del 14%. La semina della barbabietola è vicina al completamento in Francia, Repubblica Ceca e nei Paesi Bassi, mentre rimane meno avanzata in Germania e Polonia anche se ancora all’interno della finestra ideale di semina. Le condizioni colturali sono attualmente favorevoli, meno che per il deficit idrico in Est Europa.

A fronte del calo dei prezzi europei, è stata approvata la sospensione del Regime di Perfezionamento Attivo (IPR) per lo zucchero grezzo, che permette di importare in esenzione da dazio zucchero per essere processato e ri-esportato. La sospensione entrerà in vigore il 27 maggio e durerà un anno, con una revisione degli effetti entro sei mesi, e non vale per le importazioni di zucchero bianco che potranno continuare a beneficiare del regime IPR. In media, nelle ultime 3 campagne sono state importate 491 k t di zucchero grezzo sotto l’IPR, che potranno essere compensate solo parzialmente dalle 190k t a dazio zero dal Mercosur, per cui l’Interim Agreement è entrato in vigore dal 1° maggio.

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