Mais

Meteo sfavorevole e prezzi bassi limitano la produzione brasiliana, ma i prezzi continuano nel trend di calo

Venerdì, 09 Febbraio 2024

Nel mese di gennaio le quotazioni del mais hanno registrato cali su tutte le principali referenze: in media, rispetto a dicembre, -4% su CBOT, -5,3% su MATIF e -2,6% su Bologna. La raccolta nell’emisfero nord si è conclusa, confermando la maggiore abbondanza della produzione negli Stati Uniti, in Europa e in Ucraina. A contribuire al ribasso dei prezzi europei è una domanda di importazione che, al contrario delle aspettative iniziali, rimane piuttosto debole: al 30 gennaio i volumi importati erano inferiori del 15% rispetto alla media triennale.

Nell’ultimo report di USDA sono state apportate alcune modifiche ai bilanci dei principali player:

  • Stati Uniti: è confermato il record produttivo a 390 Mio t, +12% rispetto alla campagna precedente. Sono stati invece rivisti a ribasso i consumi ad uso food, sementiero ed industriale, portando ad un aumento degli stock finali a 55,2 Mio t, +60% rispetto al 2022/23. Le esportazioni sono confermate in aumento del 26% dopo il calo della scorsa campagna, ed i dati dei commitments e delle esportazioni cumulate confermano un commercio in netta ripresa.
  • Ucraina: sono state riviste a rialzo le esportazioni a 23 Mio t, +2 Mio t rispetto alla previsione precedente ma -15% rispetto alla scorsa campagna. Al 16 gennaio le esportazioni cumulate avevano raggiunto 8,5 Mio t, -32% rispetto allo stesso periodo del 2022/23. Il corridoio alternativo per le esportazioni creato dal Governo ucraino sta acquisendo sempre maggiore importanza come rotta commerciale: in gennaio il 69% delle esportazioni è avvenuta tramite i porti del Mar Nero, il 18% via Danubio ed il 13% via terra.
  • Unione Europea: per via della domanda debole sono stati rivisti leggermente a ribasso le previsioni di consumi ed importazioni. Queste rimangono però ancora decisamente più alte della media triennale (+40%), a fronte di importazioni cumulate che sono ancora piuttosto lente.
  • Brasile: è stata rivista a ribasso la produzione 2023/24 di 3 Mio t, -9,5% rispetto alla scorsa campagna. Anche Conab nella stima di febbraio ha rivisto a ribasso del 3% la stima di produzione: il meteo sfavorevole ha limitato la produzione di mais di primo raccolto, rivisto a ribasso di 0,8 Mio t, mentre i prezzi bassi e il timore di scarse precipitazioni porterebbe a minori semine di mais di secondo raccolto, la cui produzione è stata rivista a ribasso di 3,1 Mio t. Per via del minore raccolto, le esportazioni sono state calate a 52 Mio t, facendo quindi tornare il Brasile ad essere il secondo esportatore a livello mondiale dopo gli Stati Uniti.
  • Argentina: confermato il record produttivo di 55 Mio t, +57% rispetto alla scorsa campagna. Le semine sono ormai completate, e le condizioni del raccolto appaiono migliori rispetto alla scorsa campagna. Inoltre, sono previste piogge nelle prossime settimane che continuerebbero a beneficiare le coltivazioni.
  • Prezzi

  • Supply/Demand & Trade


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