Mais

L’aumento delle aree USA 25/26 ed il recupero delle semine brasiliane portano ribassi sui prezzi del mais

Mercoledì, 12 Marzo 2025

Breaking News 31/03: Planting Intentions USA per il 2025/26

USDA ha pubblicato le intenzioni di semina degli agricoltori statunitensi per la prossima campagna. Per il mercato del mais è indicato un aumento delle aree del 5% a 38,6 Mio ha, con incrementi in tutti i principali stati produttori. La cifra è leggermente superiore rispetto a quanto riportato dall’Agricultural Outlook Forum. L’aumento delle aree di mais è contestuale alla diminuzione di quelle del seme di soia, previste in calo del 4% dopo mesi di prezzi a minimi pluriennali. L'impatto sui prezzi è stato però limitato, con la quotazione della scadenza nearby tra il 30 ed il 31 marzo in aumento dello 0,9%, sostenuta dai cali previsti sulle aree di soia e frumento (-2%) e da stock al 1° marso in calo del 2% rispetto all'anno scorso. Il prossimo aggiornamento della stima di superfici sarà l’Acreage report del 30 giugno.


Nelle prime settimane di marzo i prezzi del mais hanno registrato ribassi sulle principali piazze internazionali: in media, rispetto a febbraio, -8% sulla prima scadenza di CME, -6,5% su Euronext e -6,3% il mais ucraino FOB Mar Nero, spinti dalla prospettiva di una maggiore produzione USA nella prossima campagna e dal recupero delle semine in Brasile. Più limitati i cali sul prezzo nazionale: -0,7% il c.tto 103 su Bologna e -0,9% il mais ad uso alimentare su Milano.

Gli sviluppi più rilevanti relativi ai principali player sono i seguenti:

  • Stati Uniti: nell’ultimo WASDE, USDA ha confermato per la campagna corrente la prospettiva di un mercato in deficit, con stock finali in calo del 13%. Le esportazioni cumulate ed i commitments continuano a mantenere un ritmo più sostenuto di quello previsto per il totale di campagna: al 27 febbraio erano superiori del 30% e del 26% rispetto allo scorso anno, rispetto ad una previsione di USDA di +6,9%. Per la prossima campagna, le prime stime dell’Agricultural Outlook Forum indicano un aumento della produzione del 5% grazie a maggiori aree. A fronte di consumi in leggero aumento (+1%) e di esportazioni in calo (-2%) gli stock vedrebbero un aumento del 28%. Tuttavia, al 25 febbraio il 56% delle aree di mais erano in condizioni di siccità, in aumento rispetto alla settimana precedente (45%) ed allo scorso anno (31%). Sebbene le semine non siano ancora cominciate, se la situazione non dovesse migliorare rischierebbe di esserci un impatto negativo sulle rese, e quindi sulla produzione.
  • Ucraina: la produzione è stata rivista leggermente a rialzo, ma rimane in calo del 17,5% rispetto alla scorsa campagna. Le esportazioni continuano a mostrare segni di rallentamento: a febbraio hanno raggiunto 2,2 Mio t, -4% rispetto a gennaio e -34% rispetto alla media triennale per il mese.
  • Unione Europea: confermata la stima di produzione a 58 Mio t, -6% rispetto alla scorsa campagna, ed un fabbisogno di importazione a 19.5 Mio t. Per la prossima campagna Coceral prevede una produzione a 63 Mio t, +8% rispetto alla scorsa campagna e +1,5 Mio t rispetto alla stima di dicembre. Tuttavia, alcune zone dell’Est Europa continuano ad essere in una situazione di ammanco idrico, il che potrebbe limitare nuovamente il potenziale produttivo.
  • Sudamerica: nonostante le preoccupazioni iniziali, in Brasile le semine di safrinha hanno quasi completamente recuperato il ritardo rispetto allo scorso anno. In Argentina è iniziata la raccolta, ma le condizioni colturali rimangono scarse nonostante il miglioramento grazie alle recenti piogge.

 

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