Mais

Prosegue il deterioramento del potenziale produttivo in Unione Europea

Mercoledì, 29 Luglio 2026

Nell’ultimo mese le quotazioni del mais hanno trovato numerose fonti di sostegno. I prezzi su CME hanno registrato un incremento medio di base mensile del +6%, mentre il mercato finanziario europeo è stato più sostenuto+13% per MatifAnche i mercati fisici stanno scontando gli incrementi, anche se la minore esposizione alle posizioni degli operatori non commerciali ha finora limitato la volatilità: +1% nello stesso periodo per il mais nazionale c.tto 103, +3% per il mais con caratteristiche, sul listino di AGER; a Milano, il mais alimentare ha subito rialzi del +2% su base media mensile; +1% a Siviglia per il mais ad uso feed. 

Le ragioni di tali rialzi sono state molteplici. La previsione di un deficit produttivo a livello globale, causato in particolare dalle prospettive di calo produttivo negli Stati Uniti (-6% rispetto alla campagna corrente), ha creato già da tempo un quadro sostanzialmente rialzista per il mercato. Nel corso dei mesi estivi, tuttavia, le ondate di calore che hanno investito il continente europeo hanno causato un marcato deterioramento del potenziale produttivo, che renderebbe L’UE ancora più gravemente dipendente dalle importazioni da Paesi terzi. In vista della revisione di questo mese dei dati di produzione (attesi comunque in evidente calo rispetto a quanto pubblicato a fine giugno) il MARS Bulletin della Commissione ha confermato i danni causati dalla siccità. Il mais è stato colpito più duramente di qualsiasi altra coltura estiva e l'Ungheria è stata indicata come lo Stato membro più colpito ma i cali su base annuale e le revisioni su quella mensile sono evidenti anche per Italia e Francia, dove le valutazioni delle condizioni del prodotto continuano a peggiorare. USDA nella sua ultima revisione ha stimato il raccolto a 53,8 Mil t, in calo di -3,7 Mil t dal mese precedente; Coceral, con un report straordinario ha aggiornato il dato a 52,7 Mil t, in calo di ben -5.0 Mil t rispetto ai dati pubblicati a giugno. Non mancano tuttavia previsioni anche più pessimiste. 

Anche negli Stati Uniti le condizioni del mais sono in peggioramento e vi è attesa per le piogge previste nella Corn Belt. 

Diversamente da quanto indicato per l’Europa, il MARS Bulletin ha aggiornato in aumento le aspettative per le rese di quest’anno in Ucraina, in linea con tutte le altre principali colture, sia invernali che estive. Tuttavia, appare più delicata la stima del potenziale di export dall’area del Mar Nero, piuttosto che i volumi raccolti. Già nel corso della campagna corrente l’Ucraina ha trovato molti vincoli logistici, e gli attacchi delle ultime settimane, che di fatto hanno nuovamente interrotto la navigazione nel Mar Nero stanno rappresentando un’importante fonte di volatilità per l’intero comparto dei cereali. Per un mercato europeo particolarmente deficitario di mais, nella prossima campagna, le esportazioni ucraine sono un tema cruciale. 

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