Zucchero

Offerta brasiliana record, ma il governo indiano conferma il ban all’export

Martedì, 18 Giugno 2024

Secondo i dati UNICA, la produzione brasiliana, nonostante un leggero rallentamento nella seconda metà di maggio, da inizio campagna (aprile) a fine maggio, ha raggiunto 7,8 Mio t, +12% rispetto allo stesso periodo della scorsa campagna e +22% rispetto alla media per il periodo delle ultime 5 campagne. L’aumento produttivo è riconducibile ad una maggiore quantità di canna da zucchero raccolta (+11% vs 23/24) e ad una minore percentuale di canna convertita in etanolo (52% vs 53% nel 23/24). Le proiezioni CONAB per la campagna 24/25 di un aumento produttivo complessivo dell’1,3% ad un record di 46,3 Mio t risultano ad oggi più traguardabili rispetto al leggero calo produttivo a 44 Mio t proiettato da USDA (si tratterebbe comunque della seconda produzione più elevata a livello storico).

L’aumento della produzione brasiliana è riscontrabile anche dal ritmo delle esportazioni: secondo il ministero brasiliano da inizio campagna a fine maggio +35% rispetto alla media per il periodo delle ultime 5 campagne.

L’offerta brasiliana si conferma il principale fattore ribassista sui prezzi internazionali. Lo zucchero grezzo e bianco quotati su the ICE, nonostante un leggero rimbalzo tra metà maggio e metà giugno, si confermano rispettivamente del 23% e del 18% più bassi rispetto a giugno 2023.

Il supporto delle ultime settimane è principalmente riconducibile al l’incertezza sul livello dell’offerta indiana, riconducibile al meteo incerto e soprattutto al mancato allentamento delle restrizioni sulle esportazioni che al momento rimangono sospese. Nonostante le richieste di ISMA, associazione dei produttori, il Governo indiano ha infatti dichiarato che la produzione di etanolo rimane una priorità rispetto all’export di zucchero, allontanando la prospettiva di minori restrizioni.

In Unione Europea i prezzi si confermano a livelli nettamente inferiori rispetto alla scorsa campagna, a maggio 2024 -38% lo zucchero Spot Europa e -40% il consegnato Centro-Nord Italia rispetto a maggio 2023.

A pesare l’aumento delle scorte nell’area riconducibile all’aumento produttivo 23/24 e al rallentamento della crescita dei consumi dopo le importazioni record della campagna, soprattutto dall’Ucraina, a dazio zero (confermate esenti da dazio anche per il 2024 con un tetto rappresentato dalla media importata nella seconda metà del 2021, nel 2022 e nel 2023 ormai raggiunto).

Per la prossima campagna 24/25, la proiezione della Commissione Europea vede un aumento delle aree del 2%, con una produzione di barbabietola a 113 Mio t (+2,1% vs 2023). Secondo fonti locali, le aree sarebbero in aumento del 5% in Francia, del 7% in Germania e del 2,5% in Polonia. Tuttavia, le forti piogge hanno ritardato le semine ed espongono le colture ad un maggiore rischio di malattie per le bietole: in Francia si segnala un’elevata presenza di afidi, il Governo francese ha così permesso per un maggiore utilizzo di insetticidi.

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