Piselli

Le elevate esportazioni riducono le scorte disponibili in Nord America

Lunedì, 13 Maggio 2024

USA: i dati pubblicati da USDA nel report Vegetables and Pulses Outlook di aprile evidenziano una crescita delle esportazioni del 21% tra luglio e febbraio 2023/24 rispetto allo stesso periodo della scorsa campagna, trainate da un forte aumento della domanda cinese (+382%) e canadese (+262%). I piselli verdi sono stati la tipologia che ha registrato l’incremento più significativo (+159%), determinando il 44% delle esportazioni totali. Al contrario, le importazioni di piselli sono diminuite del 42% rispetto alla campagna precedente, con un calo generalizzato per tutte le tipologie. La fase di semina (le intenzioni di semina proiettano un +1% rispetto alla scorsa campagna) procede in anticipo rispetto all’anno scorso e al 5 maggio sono state seminate il 27% delle superfici previste in North Dakota e il 49% in Montana. In queste fasi resta d monitorare il meteo. Secondo U.S. Drought Monitor, il Montana sta registrando temperature superiori alla media e condizioni di siccità nell’86% del paese al 2 maggio, con un conseguente basso livello di umidità del suolo.

Canada: una domanda internazionale sostenuta sta contraendo le scorte di piselli del Paese, soprattutto di piselli verdi i cui prezzi, dopo una prima fase di calo nel primo trimestre dell’anno, sono cresciuti del 10% tra marzo e aprile, a livello medio. I dati mensili pubblicati da Statistics Canada evidenziano un aumento del 12% delle esportazioni tra agosto e marzo 2023/24 rispetto allo stesso periodo della precedente campagna. La Cina continua ad essere la principale destinazione, rappresentando il 45% dei volumi esportati. Tuttavia, a seguito della decisione dell’India di importare piselli a dazio nullo, nel primo trimestre del 2024 la domanda indiana è stata sei volte superiore a quella cinese ed è prevista mantenersi sostenuta fino a fine campagna. Secondo le previsioni dell'Environment and Climate Change Canada al 30 aprile, vi è una probabilità dal 40% al 60% di temperature superiori alla norma da maggio a luglio nella maggior parte delle tre province della prateria, mentre solo una piccola area dell'Alberta meridionale dovrebbe registrare temperature nella media. Tuttavia, attualmente si registra un tempo instabile di difficile previsione che ha portato a piogge e neve nelle praterie.

Russia: gelate e basse precipitazioni nelle regioni meridionali stanno mettendo a dura prova lo sviluppo dei piselli gialli, di cui il 20% risulta essere in cattive condizioni. Nonostante ciò, permangono aspettative di un’elevata produzione russa per la campagna 2024/25, in linea con i livelli dell’attuale campagna di 4,7 Mio t. Secondo Stat Pub, nel 2024 la Russia dovrebbe esportare 2,36Mio t di piselli, rispetto ai 2,24Mio t proiettati per il Canada, confermando il ruolo di principale esportatore.

Cina: le importazioni del Paese rimangono volatili e da inizio anno hanno registrato un trend di calo. Il paese sta spostando la domanda dall’origine canadese a quella russa: a marzo 2024 le importazioni dalla Russia sono cresciute del 50% ed hanno quasi del tutto compensato il calo del 68% delle importazioni dal Canada.

India: per limitare la crescita dei prezzi interni, soprattutto dei ceci Desi aumentati del 13% da inizio aprile, il governo ha deciso di prolungare ulteriormente le importazioni a dazio zero di piselli gialli fino al 31 ottobre ed ha esentato anche i ceci Desi dai dazi all'importazione fino a marzo 2025. Nel frattempo, il Dipartimento Meteorologico dell’India (IMD) proietta precipitazioni monsoniche superiori alla media tra giugno e settembre 2024, alimentando un cauto ottimismo sullo sviluppo del prossimo raccolto Kharif.

Unione Europea: il 3 marzo è stato pubblicato lo Short Term Outlook sulle prospettive dei mercati agricoli UE. La Commissione Europea ha previsto un incremento produttivo di piselli del 15% per la campagna 2024/25, grazie a rese in netta ripresa rispetto all’attuale campagna (2,47 t/ha vs 2,03 t/ha) che dovrebbero compensare la previsione di una contrazione delle aree del 6%. La contrazione delle superfici seminate è una conseguenza dell'eccessiva umidità registrate nel nord Europa, soprattutto in Francia e Germania. Nonostante le elevate importazioni osservate durante l’attuale campagna, proiettate in crescita del 78% rispetto al 2022/23, durante la prossima campagna una maggiore offerta disponibile è prevista riequilibrare la domanda europea con il valore medio delle ultime tre campagne.

  • Prezzi

  • Supply/Demand & Trade

Informativa
Questo sito o gli strumenti di terze parti in esso integrati fanno uso di cookie necessari per il funzionamento e per il raggiungimento delle finalità descritte nella cookie policy.
Dichiari di accettare l’utilizzo di cookie chiudendo o nascondendo questa informativa, proseguendo la navigazione di questa pagina, cliccando un link o un pulsante o continuando a navigare in altro modo.

Avvio Cron Job