Noci

Sul raccolto cileno proiettati cali di oltre il 10%

Martedì, 14 Maggio 2024

USA

I dati del California Walnut Board nell’ultimo shipment report, continuano a mostrare un ritmo di spedizioni sostenuto.

Ad aprile, i volumi spediti (export + interni) hanno raggiunto un record per il mese, +29% rispetto ad aprile 2023. Nel dettaglio:

  • L’export, ad aprile, ha sfiorato il record per il mese raggiunto ad aprile 2022, +27% rispetto ad aprile 2023. A livello cumulato (set-apr), i volumi esportati hanno raggiunto circa 407.000 t, un record per il periodo, +24% rispetto allo stesso periodo della scorsa campagna. Grosso contributo deriva dalla forte richiesta europea (+72% vs 22/23 per il prodotto con guscio e +33% vs 22/23 per il prodotto sgusciato).
  • Anche le spedizioni interne continuano a mantenere un buon ritmo. Ad aprile, hanno registrato il valore più alto per il mese, +33% rispetto ad aprile 2023. A livello cumulato, i volumi si confermano a livelli record per il periodo, +17% rispetto allo stesso periodo della scorsa campagna.

Ad incentivare la domanda è la competitività dei prezzi dell’origine USA oltre che l’ottima qualità del raccolto 23/24, stimato da INC a un livello record di 743.890 t (+10% vs. 22/23).

CILE

La raccolta 2024, iniziata in ritardo di circa dieci giorni rispetto alla norma, è ormai volta al termine e tra gli operatori è condivisa l’aspettativa di un’offerta inferiore rispetto allo scorso anno.

La Invernada (tra i principali produttori del Paese), prevede una produzione di circa 160.000 t, -10% rispetto al raccolto 2023 (180.000 t), con un calo del del 25% per la varietà Serr e del 10% per la varietà Chandler.

Più marcata la contrazione produttiva prevista da Chilenut che, a fine aprile, ha rivisto a ribasso la sua previsione produttiva - inizialmente a 185.000 t - in un range tra 132.230 t a 154.400 t. Si tratterebbe di un calo tra il 15 e il 25% rispetto al 2023.

Il calo sarebbe in buona parte riconducibile al meteo sfavorevole che ha causato una riduzione di noci per albero e favorito l’insorgenza di parassiti e malattie. Tuttavia, grazie alla maggiore disponibilità d’acqua e al minor numero di frutti per pianta, gli operatori riportano calibri ottimi (ai livelli del 2019 e 2020) e una buona colorazione.

Relativamente alla domanda estera, si stima che, al primo di aprile, sia stato commissionato già il 30% del nuovo raccolto, ripercorrendo così il passo spedito delle esportazioni della campagna appena conclusa. Infatti, a livello cumulato (21 marzo 2023- 29 febbraio 2024) i volumi esportati hanno superato 175.000 t, leggermente inferiori (-2%) solo al record dello stesso periodo della campagna 22/23.


Le prospettive di una minore offerta cilena, in un contesto di stock bassi e domanda sostenuta, hanno trasmesso ulteriori rialzi alle quotazioni. Infatti, da inizio maggio, il prezzo della noce sgusciata cilena Chandler 80 LHP ha registrato un aumento del 10%, raggiungendo i livelli più alti da gennaio 2022.

Nello stesso periodo, anche il prodotto USA ha registrato un aumento del 5%, rimanendo tuttavia ancora a livelli storicamente bassi. Infatti, il potenziale rialzista della domanda record risulta ancora limitato dall’abbondante livello di offerta.

 

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