Frumento Tenero

Tensione persistente sui mercati per il peggioramento delle prospettive di produzione in Russia

Giovedì, 13 Giugno 2024

Un trend rialzista ha dominato il mercato del frumento tenero per tutto il mese di maggio. Le prese di profitto da parte degli operatori non commerciali, inizialmente molto sbilanciati su posizioni corte, hanno favorito aumenti che sui mercati finanziari hanno toccato i +16% su CME e +18% su Euronext, trasmettendo le tensioni anche ai mercati fisici. In attesa del nuovo raccolto, le quotazioni del frumento n. 3 sul listino AGER hanno registrato rialzi del +5% nel mese di maggio. Soltanto nella prima metà di giugno sono emersi segnali di stabilizzazione dei mercati finanziari, con anche una leggera inversione di tendenza su CBOT (-3% rispetto alla media di maggio). 

Il trend rialzista appena descritto è stato innescato dalle prospettive di deterioramento dell'offerta in alcuni dei principali esportatori:

  • Russia: la previsione di produzione 2024/25 è stata rivista a ribasso di una decina di milioni di tonnellate da importanti società di analisi come IKAR e Sovecon, come conseguenza delle gelate di inizio maggio ed il protrarsi di condizioni di carenza di precipitazioni in alcune importanti aree produttive. La previsione dello stesso USDA, abbassata nel WASDE di giugno, è per una produzione in calo del 9% rispetto alla campagna precedente. Qualche pioggia nella prima settimana di giugno nella regione al confine con l'Ucraina ha allentato un po' le tensioni, senza fugare le preoccupazioni circa il potenziale produttivo. Gli indici vegetazione della regione, che produce circa il 30% del totale del raccolto russo, sono in via di peggioramento. In Siberia, le semine di frumento primaverile sono rallentate da eccessive precipitazioni.
  • UE: continuano a rimanere tra le peggiori degli ultimi anni le condizioni del frumento tenero francese, che fin dal momento delle semine ha sofferto per l'eccesso di piogge e l'allagamento dei campi. Secondo le stime di Agreste, le aree seminate in Francia sono calate del -8%, mentre DeStatis stima un calo delle aree a frumento tenero invernale pari al -7% in Germania. La Commissione UE prevede per l'UE superfici in calo del -4,2%, che insieme a rese proiettate sostanzialmente stabili porta ad una previsione di calo produttivo del -4,2% a livello comunitario. 
  • Ucraina: la produzione ucraina è prevista calare del 15% a causa di un calo pronunciato delle aree (-6%) e delle rese (-10%) per una grave siccità. L'Ucraina, inoltre, ha riportato il livello di stock al di sotto dei i valori pre-bellici, per cui i volumi disponibili per l'esportazione dipenderanno dal livello di produzione. 

 Al contempo: 

  • In UE, grazie a maggiori stock iniziali (+8%) l'offerta complessiva sul mercato UE per il 2024/25, senza contare le importazioni, è prevista calare soltanto del 2,5% rispetto alla campagna 2023/24, pur a fronte del calo produttivo previsto.
  • I raccolti 2024/25 sono previsti risultare più abbondanti dell'anno precedente in USA, Australia, Argentina, Canada, andando a compensare in larga parte i cali previsti per UE, Russia e Ucraina. Complessivamente, gli stock finali dei 5 principali esportatori sono previsti calare del 6%. 
  • Negli USA, in particolare, il rapporto stock finali/utilizzi per la campagna 2024/25 è previsto raggiungere il 39,4%, in crescita di 1,9 punti percentuali rispetto alla campagna 2023/24. Gli stock finali sono previsti superare i 20 Mio t per la prima volta dalla campagna 2020/21.

Il deterioramento delle prospettive produttive in UE e, soprattutto, in Russia hanno alimentato l'ondata rialzista dell'ultimo mese. Effettivamente, rispetto a soltanto 45 giorni fa, le prospettive di produzione nei principali Paesi produttori sono andate peggiorando sensibilmente. La portata dei rialzi, tuttavia, è stata determinata dalla cascata di prese di profitto su mercati finanziari che erano fortemente sbilanciati su posizioni di ipervenduto, in un contesto di indeterminatezza delle prospettive di produzione. 

Al netto di ulteriori consistenti revisioni al ribasso delle stime produttive per la campagna 2024/25, l'aumento dell'offerta in concomitanza con l'arrivo dei nuovi raccolti potrà creare le condizioni per una discesa delle quotazioni rispetto ai livelli correnti. 

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