Archivio - Frumento Duro

Il rafforzamento dell’euro porta a ribassi sui prezzi europei

Mercoledì, 26 Marzo 2025

EU: i prezzi italiani nel mese di marzo hanno registrato una leggera tendenza ribassista: in media, rispetto a febbraio, -0,8% su Bologna e -0,2% su Foggia. Più marcati invece i cali sul mercato francese (-1,6% La Pallice, -1,3% Port La Nouvelle). Tra i fattori ribassisti vi è il rafforzamento dell’euro: il tasso di cambio con il dollaro statunitense è aumentato del 3,6% rispetto a febbraio, +4,2% con il dollaro canadese. L’aumento del potere d’acquisto dell’euro è dovuto principalmente alle dichiarazioni di cautela della Banca Centrale Europea riguardo alle future decisioni sui tagli dei tassi di interesse, e all’incertezza che grava sull’economia Nordamericana per via della nuova guerra dei dazi. Questo rende meno costose le importazioni, in una campagna in cui secondo la Commissione UE l’import dovrebbe aumentare del 20% rispetto al 2023/24. Per la prossima campagna, le prime stime del MARS Bulletin prevedono rese a 3,7 t/ha, +4% rispetto alla scorsa campagna e +8% rispetto alla media quinquennale. Si conferma un ritardo nello sviluppo colturale in Francia, ma le condizioni riportate sono migliori dell’anno scorso.

Nord Africa: le recenti piogge hanno portato ad un miglioramento dell’umidità del suolo, ma rimangono dubbi sull’effettiva entità del prossimo raccolto, che secondo la Commissione Europea sarebbe inferiore del 16% rispetto alla media quinquennale.

Turchia: i prezzi interni rimangono attorno alle 13.000-13.500 TL/t, 316-329 €/t. Nonostante la recente svalutazione della Lira turca, sono ancora molto vicini a quelli italiani. Il TMO ha indetto una nuova asta per la vendita di 50k t di frumento duro, che si terrà il 27 marzo. La precedente, indetta a dicembre, era stata cancellata per offerte troppo basse.

Russia: sono cominciate le semine di frumento duro, rallentate però dalle temperature rigide.

Canada: i prezzi del frumento duro in Saskatchewan sono aumentati dell’1,8% in media tra febbraio e marzo (ma, per via del rafforzamento dell’euro, nello stesso periodo i prezzi in euro sono calati del 3,1%). A spingere a rialzo i prezzi è anche un’accesa domanda per le esportazioni, anche grazie a maggiori acquisti dagli Stati Uniti in vista della possibile entrata in vigore dei dazi. Per la prossima campagna, AAFC ha rivisto leggermente a rialzo le superfici seminate, portando la previsione di produzione a 5,4 Mio t (-7% vs 2024/25). Attualmente non si segnalano particolari problematiche sui livelli di umidità del suolo nelle principali zone di coltivazione.

 

Coceral aumenta la stima di produzione europea 2025/26

Giovedì, 13 Marzo 2025

EU: i prezzi europei del frumento duro nelle prime settimane di marzo hanno avuto andamenti differenziati a seconda del Paese. In Italia sono rimasti in linea con la media di febbraio, mentre in Francia si sono registrati cali (-1,5% La Pallice in media rispetto a febbraio, -4% Port La Nouvelle). Le importazioni continuano ad un ritmo più accelerato rispetto ai primi mesi di campagna, ed al 4 marzo erano inferiori del 7% rispetto alla media triennale, rispetto al -24% di inizio gennaio. Per la prossima campagna, attualmente la Commissione Europea non segnala difficoltà meteorologiche nelle principali aree di coltivazione. Coceral ha aumentato la stima di produzione europea da 7,5 a 7,6 Mio t (+2% vs 2024/25), e quella italiana da 3,3 a 3,5 Mio t. In Francia lo sviluppo colturale continua a riflettere i ritardi nelle semine, ma le condizioni riportate sono buone.

Nord Africa: continua a preoccupare la siccità, soprattutto in Marocco. Nel MARS Bulletin, la Commissione Europea un calo delle rese del 27% rispetto alla media quinquennale.

Turchia: i prezzi turchi hanno continuato a registrare aumenti in febbraio, con un +5% in media rispetto a gennaio. L’aumento in euro è stato però solo del 2% per via della lira turca, che da gennaio è nuovamente in una fase di svalutazione. I prezzi turchi rimangono tuttavia sugli stessi livelli di quelli italiani, rendendo non convenienti le esportazioni, che a fine gennaio rimanevano inferiori del 55% rispetto all’anno scorso. Per la prossima campagna preoccupa la siccità, in particolare al confine con Siria ed Iraq, dove è stata la stagione più secca in oltre trent’anni. Per quanto l’impatto sullo sviluppo colturale non si ancora irreversibile, rimane il rischio di un impatto negativo sulle rese che potrebbe esacerbare il calo produttivo previsto nello scenario Areté.

Canada: le esportazioni continuano a mantenere un ritmo sostenuto: hanno raggiunto 3,2 Mio t a fine febbraio, il 65% dei 4,9 Mio t previsti da AAFC per tutta la campagna. La domanda elevata ha contribuito a mantenere in rialzo i prezzi canadesi in febbraio (+3,2% rispetto a gennaio). Per la prossima campagna, StatCan ha pubblicato i risultati di un’indagine sulle intenzioni di semina che vedrebbe le superfici di frumento duro invariate rispetto al 2024, mentre lo scenario di AAFC prevede un calo del 2,5%. Tuttavia, l’indagine era stata condotta tra metà dicembre e metà gennaio, non prende quindi in considerazione i potenziali cambiamenti decisionali dovuti agli ultimi sviluppi di mercato.

USA: nell’ultimo WASDE sono state riviste a rialzo le importazioni 2024/25 a 1,4 Mio t (+11% vs 2023/24) ed a ribasso le esportazioni a 544k t (-26% vs 2023/24). Queste revisioni hanno portato ad un netto aumento degli stock finali, ora previsti a 1,2 Mio t, il massimo dal 2018/19. Attualmente l’entrata in vigore dei dazi alle importazioni canadesi è stata rimandata ad inizio aprile, e pertanto non vengono considerate nello scenario USDA. 

Le intenzioni di semina ISTAT prevedono un aumento delle superfici di duro in Italia

Lunedì, 24 Febbraio 2025

EU: a febbraio i prezzi europei del frumento duro hanno registrato aumenti su tutte le principali piazze, proseguendo il trend iniziato il mese scorso. In media, rispetto a gennaio, +2,6% su Bologna, +4,1% su Foggia e +0,5% su Port-La-Nouvelle. Le importazioni cumulate continuano ad essere inferiori rispetto alla scorsa campagna: al 16 febbraio avevano raggiunto 1.15 Mio t, -37% rispetto allo stesso periodo nel 2023/24, nonostante la previsione della Commissione di un fabbisogno totale a 3,02 Mio t (+20% vs. 2023/24). Tuttavia, nelle prime settimane del 2025 il ritmo è aumentato: sono state importate in media 55,2kt a settimana, +76% rispetto alla media dei sei mesi precedenti. Per la prossima campagna, i dati pubblicati da ISTAT nelle intenzioni di semina indicherebbero un netto aumento della superficie coltivata a frumento duro in Italia: +9,5% rispetto al 2024/25, tornando ai massimi dal 2017. Si conferma invece il calo delle superfici in Francia: secondo i dati di Agreste, infatti, la superficie seminata scenderebbe sotto i 200k ha, -5,7% rispetto al 2023/24. Lo sviluppo colturale in Francia riflette i ritardi nelle semine invernali, ma le condizioni riportate sono buone.

Turchia: i prezzi turchi del frumento di qualità più elevata hanno registrato un leggero trend deflattivo (-1% vs gennaio). Complice una lieve svalutazione della lira turca (il cambio con l’euro è sceso del 2,1% rispetto a gennaio), i prezzi in euro sono scesi più che proporzionalmente (-3%), ma rimangono ancora troppo vicini a quelli italiani per stimolare le esportazioni.

Canada: nell’ultimo report, AAFC ha rivisto a rialzo i consumi interni canadesi per la campagna corrente, portando ad una revisione a ribasso delle scorte finali a 600k t, ancora +47% rispetto alla scorsa campagna. Per il 2025/26, sono state riviste a rialzo le aree seminate per via della buona profittabilità del frumento duro, portando la previsione di produzione a 5,3 Mio t (-9% vs 2024/25). A fronte di consumi in aumento (+12%) e di esportazioni che, seppur in calo, rimarrebbero su livelli elevati (+3,4% rispetto alla media quinquennale), le scorte finali sono previste a 550k t, -17% rispetto al 2024/25 e -16% rispetto alla media quinquennale. A fronte di una domanda di esportazioni che rimane sostenuta, anche in Canada a febbraio si sono registrati aumenti di prezzo: +2,9% rispetto alla media di gennaio sulle quotazioni del Saskatchewan.

 

Continuano gli aumenti di prezzo sulle principali piazze a livello mondiale

Mercoledì, 12 Febbraio 2025

EU: nelle prime settimane di febbraio i prezzi europei del frumento duro hanno registrato aumenti su tutte le principali piazze, proseguendo il trend iniziato il mese scorso. In media, rispetto a gennaio, +2,6% su Bologna, +4,1% su Foggia e +1,6% su Port-La-Nouvelle. Fanno invece eccezione i prezzi spagnoli (-0,6%), che sono attualmente fortemente a sconto rispetto ai paesi sopracitati, complice il netto aumento produttivo 2024/25 (+65% secondo i dati della Commissione). Le importazioni continuano a mantenere un ritmo più lento rispetto alla scorsa campagna: al 2 febbraio avevano raggiunto 1 Mio t, -43% rispetto allo stesso periodo nel 2023/24, nonostante la previsione della Commissione di un fabbisogno totale a 3,02 Mio t (+20% vs. 2023/24). Per la prossima campagna, si conferma la prospettiva di una produzione che rimarrà vicino ai livelli della campagna corrente, per via di aree inferiori parzialmente recuperati da un recupero delle rese. Secondo i dati di Agreste, infatti, la superficie seminata in Francia scenderebbe sotto i 200k ha, -5,7% rispetto al 2023/24. Tuttavia, a livello meteorologico, l’umidità del suolo rimane problematica in alcune parti del Sud Italia, Francia e Spagna.

Nord Africa: la Tunisia ha concluso un’asta per l’acquisto di 100k t di frumento duro con consegna tra marzo ed aprile a 340-350 $/t, un costo superiore rispetto all’asta precedente di fine dicembre (339-341 $/t). Per quanto riguarda la campagna 2025/26, molte zone di coltivazione continuano ad avere un’umidità del suolo critica, che se proseguirà rischia di impattare negativamente lo sviluppo colturale.

Turchia: anche in Turchia a febbraio i prezzi hanno continuato nel trend inflattivo (+0,65% vs gennaio). I prezzi continuano ad essere molto vicini a quelli italiani, rendendo non convenienti le esportazioni. Secondo i dati di Turkstat, infatti, tra giugno e dicembre le esportazioni cumulate sono state inferiori del 55% rispetto alla scorsa campagna.

Canada: le esportazioni continuano a mantenere un ritmo sostenuto: a fine gennaio erano superiori dell’85% rispetto alla scorsa campagna e del 7% rispetto al 2022/23. Questo sta avvenendo grazie ad una disponibilità di prodotto superiore rispetto al 2023/24: a dicembre le scorte di frumento duro erano superiori del 13% rispetto a dicembre 2023. Anche in Canada si sono registrati i primi rialzi: il prezzo del frumento duro in Saskatchewan nella prima settimana di febbraio ha registrato un aumento del 3% rispetto alla media di gennaio.

USA: a fronte di una revisione a rialzo dei consumi, sono state leggermente riviste a ribasso le scorte finali 2024/25, che sono comunque previste in aumento del 76%. Anche negli Stati Uniti si sono registrati ulteriori aumenti di prezzo (+2,8% a febbraio rispetto a gennaio). Per la prossima campagna, attualmente l’84% delle aree coltivate a frumento duro è in condizioni di siccità. Per quanto le semine in Nord Dakota e Montana (principali zone di coltivazione) cominceranno in primavera, l’eventuale perdurare di queste condizioni potrebbe portare ad una riduzione della produzione superiore rispetto a quella attualmente preventivata.

 

Primi aumenti sulle quotazioni italiane

Giovedì, 23 Gennaio 2025

EU: nelle prime settimane di gennaio i prezzi europei del frumento duro hanno registrato aumenti. In media, rispetto a dicembre, +1% sul listino di Bologna, +1,2% a Foggia, +0,3% a La Pallice e +0,2% a Siviglia. Le importazioni, nonostante rimangano inferiori del 27% rispetto alla media triennale, hanno accelerato il ritmo: in media tra dicembre e gennaio sono state importate 41k t a settimana, +86% rispetto ai mesi precedenti del 2024/25.Per la prossima campagna, le prime stime di Agreste indicano un calo delle superfici del 2% in Francia, mentre per l’ItaliaCoceral stima un aumento delle superfici del 3% che però non impedirebbe un’ulteriore contrazione del raccolto (-3%). A livello comunitario, la prima previsione di Coceral vede un calo produttivo complessivo del 2%. Le condizioni meteorologiche rimangono sfavorevoli in Sud Italia ed in alcune zone della Spagna.

Turchia: il Governo turco ha esteso il divieto all’importazione di frumento duro fino a maggio 2025. I prezzi interni hanno continuato ad aumentare anche nelle prime settimane di gennaio (+1,7% rispetto a dicembre), e, a fronte di un tasso di cambio stabile, sono ormai a premio rispetto alle quotazioni italiane.

Messico: le prime stime del Governo messicano indicano una produzione 2025/26 di appena 350k t, -74% rispetto alla scorsa campagna, uno dei valori più bassi mai registrati. La causa principale è la scarsa disponibilità idrica che ha fortemente disincentivato le semine. Secondo il Governo messicano, questo crollo produttivo potrebbe portare il Messico ad essere un importatore di frumento duro nella prossima campagna.

Canada: AAFC ha pubblicato il primo scenario per la campagna 2025/26. A fronte di una contrazione delle superfici (-5,6%) e delle rese (-7%), la produzione vedrebbe un calo del 12%, arrivando a 5,2 Mio t. La minore disponibilità di prodotto porterebbe ad un calo delle esportazioni a 4,4 Mio t (-10% vs 2024/25), con stock finali stabili a 650k t. Nella prima settimana di gennaio le esportazioni cumulate 2024/25 avevano raggiunto 2,4 Mio t, +77% rispetto allo scorso anno e +13% rispetto al 2022/23. L’elevata domanda sta portando a leggeri aumenti sulle quotazioni, che sono aumentate dello 0,3% tra gennaio e dicembre.

 

Accelerano le esportazioni canadesi, ma su Bologna i prezzi rimangono stabili

Lunedì, 13 Gennaio 2025

EU: nelle prime settimane di gennaio il prezzo del frumento duro fino sul listino di Bologna hanno continuato a mantenersi stabili sui livelli raggiunti a fine novembre. Anche i prezzi di Siviglia si sono mantenuti stabili, mentre ci sono stati leggeri aumenti sul frumento duro francese (+0,3% La Pallice in media rispetto a dicembre). La Commissione Europea ha rivisto leggermente a rialzo la produzione 2024/25 per via di maggiori rese, ma rimarrebbe comunque in calo rispetto al 2023/24 (-2,7%). Nonostante la Commissione preveda importazioni in aumento del 20% rispetto alla scorsa campagna, il cumulato fino al 2 gennaio era inferiore del 51% rispetto allo stesso periodo del 2023/24. Per la prossima campagna, le prime stime di Agreste indicano un calo delle superfici del 2% in Francia, mentre per l’ItaliaCoceral stima un aumento delle superfici del 3% che però non impedirebbe un’ulteriore contrazione del raccolto (-3%). A livello comunitario, la prima previsione di Coceral vede un calo produttivo complessivo del 2%.

Nord Africa: a gennaio l’umidità del suolo era ancora insufficiente per garantire semine senza difficoltà in tutta la regione.

Turchia: il Governo turco ha esteso il divieto all’importazione di frumento duro fino a maggio 2025. I prezzi interni hanno continuato ad aumentare anche nelle prime settimane di gennaio (+1,2% rispetto a dicembre). I prezzi pubblicati dal TMO per la vendita di frumento duro del mese di gennaio sono in aumento rispetto a quelli di dicembre (+2,8%).

Messico: le prime stime del Governo messicano indicano una produzione 2025/26 di appena 350k t, -74% rispetto alla scorsa campagna, uno dei valori più bassi mai registrati. La causa principale è la scarsa disponibilità idrica, come testimoniato dai livelli di riempimento delle dighe nel nord-ovest del Paese, che ha fortemente disincentivato le semine. Secondo il Governo messicano, questo crollo produttivo potrebbe portare il Messico ad essere un importatore di frumento duro nella prossima campagna. Nella campagna corrente, dove già la produzione era calata del 16%, le esportazioni cumulate ad ottobre 2024 erano inferiori del 55% rispetto al 2023/24.

Canada: le esportazioni hanno registrato una notevole accelerazione nel mese di dicembre: in media sono state esportate 188k t a settimana, più del doppio rispetto alla media settimanale nei primi mesi di campagna. Le esportazioni cumulate ad inizio gennaio avevano raggiunto 2,3 Mio t, +82% rispetto all’anno scorso e +17% rispetto al 2022/23. Nonostante la domanda sostenuta, i prezzi del frumento duro consegnato al centro di stoccaggio in Saskatchewan hanno registrato un leggero calo in dicembre, -1,4% in media rispetto a novembre.

USA: USDA conferma l’aumento produttivo a 2,2 Mio t, +36% rispetto alla scorsa campagna, che permetterebbe un accumulo di scorte a 980k t (+71% vs 2023/24). Il report sulle semine invernali di USDA indica che per la campagna 2025/26 il Desert Durum (frumento duro coltivato in Arizona e California meridionale) è previsto vedere un calo delle superfici dell’11%. Tuttavia, questa tipologia rappresenta circa il 10% delle aree di frumento duro negli Stati Uniti, che viene coltivato soprattutto in Nord Dakota e Montana.

 

AAFC conferma la revisione a ribasso della produzione canadese 2024/25

Lunedì, 30 Dicembre 2024

EU: i prezzi italiani del frumento duro sono rimasti stabili nel mese di dicembre, su livelli leggermente inferiori rispetto alla media di novembre (-0,5% su Bologna, -0,9% su Foggia). Al contrario, in Francia ed in Spagna si è registrato un leggero aumento (+1% su Port La Nouvelle e +2% su Siviglia). Nonostante le importazioni continuino ad un ritmo più sostenuto rispetto ai primi mesi della campagna, il cumulato rimane ancora decisamente inferiore rispetto allo stesso periodo del 2023 (-59% al 15 dicembre). Per la prossima campagna, le prime stime di Agreste indicano un calo delle superfici del 2% in Francia, mentre per l’Italia, Coceral stima un aumento delle superfici del 3% che però non impedirebbe un’ulteriore contrazione del raccolto (-3%). A livello comunitario, la prima previsione di Coceral vede un calo produttivo complessivo del 2%.

Nord Africa: sia Algeria che Tunisia hanno indetto aste per l’acquisto di frumento duro a circa un mese di distanza dalle ultime. L’Algeria avrebbe acquistato 350-400k t a 340-352 $/t C&F (326-338 €/t), mentre la Tunisia 100k t a 339,5-341 $/t CIF (326-327 €/t). I prezzi sono inferiori rispetto alle aste precedenti, ma l’apprezzamento del dollaro fa sì che i prezzi in euro siano sostanzialmente invariati.

Messico: le prime stime del Governo messicano indicano una produzione 2025/26 di appena 350k t, -74% rispetto alla scorsa campagna, uno dei valori più bassi mai registrati. La causa principale è la scarsa disponibilità idrica, come testimoniato dai livelli di riempimento delle dighe nel nord-ovest del Paese, che ha fortemente disincentivato le semine. Secondo il Governo messicano, questo crollo produttivo potrebbe portare il Messico ad essere un importatore di frumento duro nella prossima campagna. Nella campagna corrente, dove già la produzione era calata del 16%, le esportazioni cumulate ad ottobre 2024 erano inferiori del 55% rispetto al 2023/24.

Canada: in linea con la revisione di StatCan, AAFC ha rivisto a ribasso la stima di produzione per la campagna corrente a 5,87 Mio t, -2,7% rispetto alla stima precedente ma ancora +44% rispetto al 2023/24, anno in cui la siccità aveva fortemente limitato il potenziale produttivo. A fronte di utilizzi totali sostanzialmente invariati, gli stock finali sono stati rivisti a ribasso a 605k t, in aumento rispetto ai minimi della scorsa campagna (+60%) ma ben distante dai livelli pre-2021. Le esportazioni procedono ad un ritmo sostenuto: a metà dicembre avevano raggiunto 1,9 Mio t, +70% rispetto all’anno scorso e +10% rispetto al 2022/23. Nonostante la domanda sostenuta, nelle prime settimane di dicembre i prezzi del frumento duro consegnato al centro di stoccaggio in Saskatchewan hanno registrato qualche calo, -1,5% in media rispetto a novembre.

 

StatCan rivede a ribasso la produzione canadese 2024/25

Mercoledì, 11 Dicembre 2024

EU: i prezzi europei del frumento duro si sono mantenuti sostanzialmente stabili a novembre, con quotazioni in leggero calo rispetto ad ottobre su Bologna (-0,3%) ed in Francia (-0,6% Port La Nouvelle), e in leggero aumento a Siviglia (+0,4%). Dopo un inizio di campagna rallentato, si è registrata un’accelerazione nelle importazioni: tra novembre e dicembre in media sono state acquistate 46k t a settimana, +106% rispetto alla media dei mesi precedenti. La prima origine è ora il Canada (43%), che ha superato la Turchia (32%). Tuttavia, le importazioni cumulate rimangono inferiori del 60% rispetto alla scorsa campagna, nonostante la Commissione Europea si aspetti un aumento del 20% per il totale di campagna. Per la campagna 2025/26, se in Francia i ritardi nelle semine sono stati interamente recuperati, in Italia la siccità continua ad ostacolare le operazioni in campo: secondo i dati del MARS Bulletin, al 25 novembre le aree seminate erano solamente il 25%.

Turchia: il TMO ha annunciato i prezzi di vendita per dicembre a 11,550-11,990 TL/t (315-327 €/t), leggermente superiori rispetto ai prezzi di novembre. I prezzi di Konya hanno continuato a registrare aumenti (+10% rispetto ad ottobre), complice una domanda interna completamente riversata sul prodotto nazionale per via del divieto all’importazione che rimarrà in atto fino al 31 dicembre. Rimane quindi scarsa la convenienza alle esportazioni, che infatti da giugno ad ottobre sono state inferiori del 55% rispetto alla scorsa campagna. Per la prossima campagna, continua ad essere presente una forte siccità nelle zone di coltivazione di frumento duro, che rischia di impattare negativamente le semine e lo sviluppo colturale.

Canada: StatCan ha rivisto a ribasso la stima di produzione per la campagna corrente a 5,87 Mio t, -3% rispetto alla stima di settembre ma +44% rispetto alla scorsa campagna. Le esportazioni continuano a mantenere un ritmo sostenuto: a fine novembre sono state esportate 1,5 Mio t di frumento duro, in linea con la campagna 2022/23 e +62% rispetto allo stesso periodo della scorsa campagna. Complice la domanda elevata, i prezzi canadesi hanno registrato ulteriori aumenti a novembre (+1,4% in media rispetto ad ottobre).

USA: USDA ha confermato la stima di produzione a 2,2 Mio t, +36% rispetto al 2023/24, e di esportazioni a 0,68 Mio t, -7% vs 2023/24. A fine novembre i commitments cumulati sono arrivati a 0,3 Mio t, -10% rispetto alla scorsa campagna. Anche i prezzi statunitensi, come quelli canadesi, hanno registrato un leggero aumento a novembre (+0,5% in media rispetto ad ottobre).

 

L’umidità del suolo rimane eccessiva ma accelerano le semine in Francia

Giovedì, 21 Novembre 2024

Unione Europea: dopo le leggere tensioni di fine ottobre, nelle prime settimane di novembre i prezzi italiani del frumento duro fino sono stati stabili sulle piazze di Bologna e Foggia, mentre su altri listini nazionali si è registrato qualche calo (Bari, Napoli, Roma, Altamura). Anche i prezzi francesi nelle prime settimane di novembre hanno visto una leggera deflazione (-0,3% La Pallice, -0,6% Port La Nouvelle in media rispetto a ottobre). In attesa dell’arrivo sul mercato del prodotto canadese, le importazioni ad inizio novembre erano ancora inferiori del 44% rispetto alla media triennale, con la Turchia come prima origine (41%). Per la campagna 2025/26, in Francia l’umidità del suolo, pur mantenendosi a livelli massimi, è calata leggermente permettendo alle semine di accelerare: all’11 novembre il ritardo sulla media quinquennale era di 10 punti percentuali, in calo rispetto ai 17 della settimana precedente. Il Sud Italia invece continua a presentare un deficit idrico, che rischia di ostacolare le semine.

Turchia: il TMO ha annunciato il prezzo di vendita per il frumento duro a novembre a 11.550-11.870 TL/t (316-325 €/t). Lo spread tra i prezzi turchi e quelli italiani rimane limitato, anche per via del recente deprezzamento dell’euro sulla lira turca (-3% tra settembre e le prime settimane di novembre), e di conseguenza l’incentivo alle esportazioni è piuttosto scarso. Fino a settembre, infatti, le esportazioni cumulate di frumento duro sono state decisamente inferiori rispetto allo scorso anno (-54%), ed in ottobre le consegne verso l’Unione Europea sono state di appena 13,7k t rispetto a 159,3k t ad ottobre 2023. Per quanto riguarda la campagna 2025/26, la siccità che sta colpendo le aree di produzione sta causando difficoltà nelle semine invernali.

Algeria: è stata indetta una nuova asta per acquistare frumento duro. Le quantità acquistate sarebbero incerte, i prezzi riportati sono di 348-360 $/t CIF, +6% rispetto all’ultima asta di agosto.

Canada: i dati di Canadian Grain Commission indicano una qualità inferiore rispetto alla media pluriennale, con una minore incidenza di CWAD1 a favore delle categorie inferiori (CWAD5). La principale causa del declassamento sarebbe stato il peso specifico, mentre il contenuto proteico è elevato. Dopo i cali nei mesi estivi i prezzi canadesi stanno registrando qualche tensione (+9% in media tra settembre e l’inizio di novembre), anche a fronte una domanda di esportazioni che nelle ultime settimane ha avuto una decisa accelerata, tanto che AAFC nell’ultimo report ha rivisto a rialzo la stima per il totale di campagna a 4,9 Mio t, in linea con lo scenario Areté.

Stati Uniti: USDA conferma la prospettiva di una produzione a 2,2 Mio t (+36% rispetto al 2023/24), mentre sono state riviste a ribasso le esportazioni a 0,68 Mio t (-7% vs 2023/24). Questo porterebbe a scorte finali a 0,98 Mio t, ai massimi dal 2019/20, +71% rispetto alla scorsa campagna. Al momento i commitments per le esportazioni 2024/25 sono inferiori del 16% rispetto allo scorso anno. Anche negli Stati Uniti vi è una minore percentuale di raccolto classificato come HAD1 rispetto allo scorso anno, per via di un minore peso specifico e di una maggiore incidenza di chicchi danneggiati. Il contenuto proteico risulta invece più elevato.

 

La qualità del raccolto canadese risulta inferiore alla media storica

Martedì, 12 Novembre 2024

Unione Europea: dopo le leggere tensioni di fine ottobre, nelle prime settimane di novembre i prezzi italiani del frumento duro fino sono stati stabili sulle piazze di Bologna e Foggia, mentre su altri listini nazionali si è registrato qualche calo (Bari, Napoli, Roma, Altamura). Anche i prezzi francesi nelle prime settimane di novembre hanno visto una leggera deflazione (-0,4% La Pallice, -0,5% Port La Nouvelle in media rispetto a ottobre). In attesa dell’arrivo sul mercato del prodotto canadese, le importazioni ad inizio novembre erano ancora inferiori del 48% rispetto alla media triennale, con la Turchia come prima origine (48%). Per la campagna 2025/26, in Francia l’umidità del suolo continua ad essere decisamente elevata ed a limitare le operazioni in campo: ad inizio novembre solo il 10% delle aree era stato seminato rispetto alla media quinquennale del 27%. Il Sud Italia invece continua a presentare un deficit idrico, che rischia di ostacolare le semine.

Turchia: il TMO ha annunciato il prezzo di vendita per il frumento duro a novembre a 11.550-11.870 TL/t (316-325 €/t). Lo spread tra i prezzi turchi e quelli italiani rimane limitato, anche per via del recente deprezzamento dell’euro sulla lira turca (-2% tra settembre e le prime settimane di novembre), e di conseguenza l’incentivo alle esportazioni è piuttosto scarso. Nel mese di ottobre, infatti, le consegne verso l’Unione Europea sono state di appena 13,7k t rispetto a 159,3k t ad ottobre 2023. Per quanto riguarda la campagna 2025/26, la siccità che sta colpendo le aree di produzione sta causando difficoltà nelle semine invernali.

Tunisia: è stata indetta una nuova asta per l’acquisto di 75k t di frumento duro che si è conclusa con prezzi a 353-354 $/t CIF, +3,5% rispetto all’ultima asta di settembre.

Canada: la raccolta è ormai conclusa, ed i dati dal Saskatchewan indicano una qualità inferiore rispetto alla media pluriennale, con una minore percentuale di CWAD1 ed una maggiore percentuale di CWAD4-5. Dopo i cali nei mesi estivi i prezzi canadesi stanno registrando qualche tensione (+9% in media tra settembre e l’inizio di novembre), anche a fronte una domanda di esportazioni che nelle ultime settimane ha avuto una decisa accelerata.

Stati Uniti: USDA conferma la prospettiva di una produzione a 2,2 Mio t (+36% rispetto al 2023/24), mentre sono state riviste a ribasso le esportazioni a 0,68 Mio t (-7% vs 2023/24). Questo porterebbe a scorte finali a 0,98 Mio t, ai massimi dal 2019/20, +71% rispetto alla scorsa campagna. Al momento i commitments per le esportazioni 2024/25 sono inferiori del 16% rispetto allo scorso anno. Anche negli Stati Uniti vi è una minore percentuale di raccolto classificato come HAD1 rispetto allo scorso anno, per via di un minore peso specifico e di una maggiore incidenza di chicchi danneggiati. Il contenuto proteico risulta invece più elevato.

 

La pioggia causa ritardi nelle semine francesi

Venerdì, 25 Ottobre 2024

Unione Europea: nelle ultime settimane i prezzi italiani del frumento duro fino hanno registrato qualche tensione, crescendo in media dell’1,3% e del 2,75% su Bologna e Foggia tra settembre e ottobre. Anche in Francia continuano i rialzi già iniziati a settembre (+1,6% tra settembre e ottobre). In attesa dell’arrivo del prodotto canadese sul mercato le importazioni si mantengono limitate (-41% rispetto alla media triennale al 20 ottobre), e la domanda europea è concentrata sul prodotto interno, che anche in questa campagna risulta insufficiente (-3,1% rispetto alla media quinquennale). Per quanto riguarda la campagna 2025/26, una prima indagine dell’Informatore Agrario condotta su 10.000 agricoltori indicherebbe che quasi la metà degli agricoltori italiani sarebbe intenzionata a mantenere le superfici invariate rispetto al 2023. Di quelli che invece pianificano di cambiare l’areale, il 31% sarebbe intenzionato a ridurre le superfici, il 20% ad aumentarle. In Francia l’umidità del suolo continua ad essere decisamente elevata e ad ostacolare le operazioni in campo. Le semine risultano infatti non ancora iniziate, mentre lo scorso anno (che già era stato caratterizzato da forti ritardi) alla terza settimana di ottobre erano al 4%.

Turchia: ad ottobre i prezzi del frumento duro si sono mantenuti sostanzialmente stabili dopo gli aumenti di settembre (+13% in media rispetto ad agosto). Secondo fonti locali, il Governo sarebbe intenzionato a mantenere il divieto all’importazione di frumento duro fino al 31 dicembre.

Canada: la raccolta è ormai prossima alla conclusione. Le condizioni riportate in Alberta sono particolarmente favorevoli (99% buone o eccellenti), mentre dal Saskatchewan mancano dati ufficiali, ma si teme che le precipitazioni sotto raccolta possano aver avuto un impatto negativo sulla qualità. Tuttavia, AAFC conferma la stima di produzione a 6 Mio t. I prezzi canadesi hanno interrotto la fase ribassista che li ha caratterizzati negli ultimi mesi, con un aumento del 5,2% tra settembre e ottobre sul prezzo in Saskatchewan.

Stati Uniti: la raccolta si è ormai conclusa, e nell’ultimo WASDE USDA ha rivisto a rialzo la stima di produzione a 2,2 Mio t (+36% rispetto al 2023/24) grazie a rese superiori alle aspettative. Le scorte finali sono quindi previste in aumento del 48% rispetto alla scorsa campagna, tornando in linea con la media quinquennale.

 

In attesa dell’arrivo del prodotto canadese si registrano tensioni sui prezzi europei

Martedì, 15 Ottobre 2024

Unione Europea: nelle ultime settimane i prezzi italiani del frumento duro fino hanno registrato qualche tensione, crescendo in media dell’1,7% e del 2,5% su Bologna e Foggia tra settembre e le prime settimane di ottobre. A registrare i rialzi più significativi è il frumento canadese di importazione, che sul listino di Altamura ha visto un aumento di 18 €/t (+4,7%) ad inizio ottobre. Anche in Francia continuano i rialzi già iniziati a settembre (+2,4% tra agosto e ottobre). In attesa dell’arrivo del prodotto canadese sul mercato le importazioni si mantengono limitate (-36% rispetto alla media triennale al 7 ottobre), e la domanda europea è concentrata sul prodotto interno, che anche in questa campagna risulta insufficiente (-3,1% rispetto alla media quinquennale). In Francia sono cominciate le semine di frumento tenero, che mostrano già leggeri ritardi per via delle piogge che continuano a interessare le zone di produzione.

Tunisia: è stata indetta un’asta per l’acquisto di 100k t di frumento duro. Il prezzo d’acquisto è stato di 336,5-346,5 $/t, +5,2% rispetto all’asta precedente in agosto.

Turchia: a settembre i prezzi del frumento duro hanno registrato aumenti (+13% in media rispetto ad agosto). Secondo fonti locali, il Governo sarebbe intenzionato a mantenere il divieto all’importazione di frumento duro fino al 31 dicembre.

Canada: la raccolta è ormai prossima alla conclusione. Le condizioni riportate in Alberta sono particolarmente favorevoli (99% buone o eccellenti), mentre dal Saskatchewan mancano dati ufficiali, ma si teme che le precipitazioni sotto raccolta possano aver avuto un impatto negativo sulla qualità. I prezzi canadesi hanno interrotto la fase ribassista che li ha caratterizzati negli ultimi mesi, con un aumento del 3,7% tra settembre e le prime settimane di ottobre sul prezzo in Saskatchewan. Anche i prezzi all’export hanno registrato aumenti (+5,1%), complici costi di trasporto superiori (+12,6% nello stesso periodo).

Stati Uniti: la raccolta si è ormai conclusa, e nell’ultimo WASDE USDA ha rivisto a rialzo la stima di produzione a 2,2 Mio t (+36% rispetto al 2023/24) grazie a rese superiori alle aspettative. Le scorte finali sono quindi previste in aumento del 48% rispetto alla scorsa campagna, tornando in linea con la media quinquennale.

 

AAFC conferma la produzione canadese a 6 Mio t

Venerdì, 27 Settembre 2024

Unione Europea: prezzi italiani rimangono sostanzialmente stabili, con quotazioni invariate su Bologna da metà luglio. I prezzi francesi, dopo i ribassi estivi, hanno registrato un leggero rimbalzo a settembre (+1,8% su Port La Nouvelle in media rispetto ad agosto). I dati definitivi sulla qualità del raccolto francese mostrano una situazione decisamente peggiore rispetto alla media quinquennale, soprattutto in termini di umidità (solo l’11% della quantità raccolta mostra un’umidità inferiore al 12% rispetto al 46% della media quinquennale) e di peso specifico (solo il 29% del raccolto ha un peso specifico superiore a 78 kh/hl rispetto al 48% della media quinquennale). Il quadro è però migliorativo rispetto allo scorso anno, dove solo l’8% del raccolto aveva un peso specifico superiore a 78 kg/hl. A fronte di arrivi inferiori dalla Turchia, le importazioni europee al 22 settembre risultavano in calo del 63% rispetto allo scorso anno.

Tunisia: è stata indetta un’asta per l’acquisto di 100k t di frumento duro che si è conclusa a 336,5-346,5 $/t (301-309 €/t). I prezzi sono leggermente superiori rispetto all’asta precedente di luglio (323-326 $/t, 295-298 €/t al cambio dell’epoca).

Russia: il meteo avverso in fase di raccolta sta ponendo forti dubbi sulla qualità del nuovo raccolto. Se le problematiche dovessero essere confermate, questo potrebbe limitare la capacità del prodotto russo di soddisfare gli standard per le importazioni nordafricane.

Kazakistan: le forti piogge stanno comportando problemi qualitativi su parte del raccolto, ma nel complesso la produzione è confermata abbondante (+63% rispetto allo scorso anno secondo un’indagine tra gli agricoltori).

Canada: in Saskatchewan la raccolta è completata al 95%. Nonostante le stime di rese a 2,22 t/ha pubblicate dal Governo del Saskatchewan, sia StatCan che AAFC confermano una produzione totale a 6 Mio t, un aumento di oltre il 40% rispetto al raccolto particolarmente deludente della scorsa campagna. Tuttavia, vi è qualche preoccupazione riguardo alla qualità del nuovo raccolto dopo le piogge delle ultime settimane: secondo le prime stime, in Saskatchewan solo il 28% del raccolto sarebbe CW1, rispetto al 36% della media decennale.

Stati Uniti: la raccolta è al 93% in Nord Dakota, completata Montana, in anticipo rispetto alla scorsa campagna. La produzione 2024/25 è stimata a 2,1 Mio t, +31% rispetto alla scorsa campagna. Le esportazioni stanno mantenendo un ritmo sostenuto, con i commitments al 19 settembre in aumento del 12% rispetto alla media quinquennale.

 

Il Governo del Saskatchewan prevede rese per il 2024/25 nettamente inferiori rispetto ad AAFC

Venerdì, 13 Settembre 2024

Unione Europea: dopo i cali registrati negli scorsi mesi, i prezzi italiani del frumento duro si sono stabilizzati, con quotazioni invariate su Bologna da metà luglio e su Foggia da fine luglio. Anche i prezzi francesi dopo i ribassi di luglio ed agosto si sono avvicinati ad una stabilizzazione. I dati definitivi sulla qualità del raccolto francese mostrano una situazione decisamente peggiore rispetto alla media quinquennale, soprattutto in termini di umidità (solo l’11% della quantità raccolta mostra un’umidità inferiore al 12% rispetto al 46% della media quinquennale) e di peso specifico (solo il 29% del raccolto ha un peso specifico superiore a 78 kh/hl rispetto al 48% della media quinquennale). Il quadro è però migliorativo rispetto allo scorso anno, dove solo l’8% del raccolto aveva un peso specifico superiore a 78 kg/hl. La Commissione Europea ha rivisto leggermente a ribasso la produzione 2024/25 a 6,86 Mio t, -1,9% rispetto alla scorsa campagna.

Turchia: il TMO ha annunciato l’inizio delle vendite dei suoi stock di cereali. Per il frumento duro di maggiore qualità, il prezzo è di 11.550 ₺/t, al cambio attuale 309 €/t.

Kazakistan: le forti piogge stanno comportando problemi qualitativi su parte del raccolto, ma nel complesso la produzione è confermata abbondante (+63% rispetto allo scorso anno secondo un’indagine tra gli agricoltori).

Canada: in Saskatchewan la raccolta è completata al 77%, e ad inizio settembre vengono riportati solo danni minori per via delle cavallette. Tuttavia, il Governo del Saskatchewan ha pubblicato una stima di rese per il raccolto 2024/25 a 2,22 t/ha, -8% rispetto alla stima di AAFC di agosto (2,4 t/ha). Essendo che il Saskatchewan è responsabile per circa l’80% della produzione di frumento duro canadese, se queste rese dovessero essere confermate si avrebbe una revisione a ribasso della produzione totale di circa 300k t. Inoltre, la qualità riportata è inferiore rispetto alla media: solo il 28% del raccolto sarebbe CW1, rispetto al 36% della media decennale.

Stati Uniti: la raccolta è completa al 77% in Nord Dakota ed al 98% in Montana, in anticipo rispetto alla scorsa campagna. Nell’ultimo WASDE, USDA ha confermato una produzione 2024/25 a 2,1 Mio t, +31% rispetto alla scorsa campagna.

 

AAFC rivede a ribasso la produzione canadese per il 2024/25

Giovedì, 22 Agosto 2024

EU: dopo i cali registrati negli scorsi mesi, i prezzi italiani del frumento duro si sono avvicinati ad una stabilizzazione, con quotazioni invariate su Bologna da metà luglio e su Foggia da fine luglio. Aumentano leggermente i prezzi del frumento canadese importato (+1,1% in media tra luglio ed agosto), che riflettono i rincari sul comparto noli. In Francia la raccolta è ormai conclusa, ed i test preliminari mostrano una qualità decisamente inferiore rispetto alla media quinquennale. Nell’ultimo report, Agreste ha rivisto a ribasso la previsione di produzione di frumento duro (-8% vs 2023/24, -9% vs luglio) nonostante una revisione a rialzo delle aree, per via di un forte deterioramento delle rese a 4,95 t/ha (-9,8% vs 2023/24, -12% vs luglio). Nonostante queste revisioni a ribasso, i prezzi francesi non hanno registrato tensioni, con prezzi nelle prime settimane di agosto mediamente inferiori ai livelli di luglio (-3,1% La Pallice). A livello comunitario, le importazioni di frumento duro rimangono inferiori rispetto allo scorso anno (-53% al 18 agosto).

Nord Africa: l’Algeria ha acquistato 500k t di frumento duro (50k t la richiesta iniziale dell’asta) a 328-340 $/t CIF (295-306 €/t), in deciso calo rispetto alla precedente di fine marzo (390-395 $/t).

Canada: la raccolta procede in Saskatchewan ed è cominciata in Alberta. L’umidità del suolo continua ad essere in condizioni piuttosto critiche, tanto che AAFC ha abbassato la previsione di produzione 2024/25 a 6 Mio t per via di minori rese. Inoltre, le due principali compagnie ferroviarie canadesi per il trasporto merci hanno sospeso le operazioni in Canada per via di un mancato accordo con i sindacati. Considerando che ci troviamo al principio del periodo di raccolta, questo blocco potrà creare forti difficoltà alle esportazioni agricole. Nonostante le difficoltà sopracitate, i prezzi del frumento duro in Saskatchewan hanno continuato a registrare ribassi (-2,6% in media ad agosto rispetto a luglio).

Stati Uniti: la raccolta in Montana procede in linea con lo scorso anno. All’inizio di agosto il 28% delle aree di coltivazione di frumento duro era in condizioni di siccità, soprattutto in Montana, rispetto al 10% di inizio luglio. Le condizioni del raccolto sono in leggero peggioramento rispetto a fine luglio, ma migliori rispetto allo scorso anno. 

Continuano le difficoltà meteorologiche in Nord America

Martedì, 13 Agosto 2024

EU: dopo i cali registrati negli scorsi mesi, i prezzi italiani del frumento duro si sono avvicinati ad una stabilizzazione, con quotazioni invariate su Bologna da metà luglio e su Foggia da fine luglio. Aumentano leggermente i prezzi del frumento canadese importato (+1,1% in media tra luglio ed agosto), che riflettono i rincari sul comparto noli. In Francia la raccolta è ormai vicina alla conclusione, e le condizioni si confermano peggiori rispetto allo scorso anno. Nell’ultimo report, Agreste ha rivisto a ribasso la previsione di produzione di frumento duro (-8% vs 2023/24, -9% vs luglio) nonostante una revisione a rialzo delle aree, per via di un forte deterioramento delle rese a 4,95 t/ha (-9,8% vs 2023/24, -12% vs luglio). Nonostante queste revisioni a ribasso, i prezzi francesi non hanno registrato tensioni, con prezzi nelle prime settimane di agosto mediamente inferiori ai livelli di luglio (-1,7% La Pallice).

Nord Africa: a distanza di circa un mese dalla precedente, la Tunisia ha indetto una nuova asta per acquistare 50k t di frumento duro. L’asta si è conclusa con prezzi a 323-326 $/t CIF (295-298 €/t), leggermente inferiori rispetto alla precedente (330-331 $/t CIF)

Canada: è iniziata la raccolta in Saskatchewan. L’umidità del suolo ha mostrato segni di miglioramento in Alberta ma è ulteriormente peggiorata in Saskatchewan, dove aumentano le aree in cui vengono riportati danni per via delle condizioni siccitose. Nonostante il possibile impatto di queste difficoltà meteorologiche sulle rese, i prezzi del frumento duro in Saskatchewan hanno registrato ribassi sia a luglio (-6,4% in media rispetto a giugno) che nelle prime settimane di agosto (-2,6% rispetto a luglio).

Stati Uniti: è cominciata la raccolta in Montana, e procede in linea con lo scorso anno. All’inizio di agosto il 28% delle aree di coltivazione di frumento duro era in condizioni di siccità, soprattutto in Montana, rispetto al 10% di inizio luglio. Nel report di agosto USDA ha rivisto a ribasso aree e rese per la campagna 2024/25. La produzione è ora prevista a 2,1 Mio t, +31% rispetto alla scorsa campagna ma -326k t rispetto alla previsione precedente. A fronte di consumi ed import/export invariati, gli stock sono stati rivisti a ribasso a 600k t, ma rimangono superiori rispetto alla scorsa campagna (+4,8%). 

AAFC rivede a rialzo la produzione canadese 2024/25, ma peggiorano le condizioni causa meteo sfavorevole

Lunedì, 29 Luglio 2024

Unione Europea: la Commissione Europea ha rivisto a rialzo la produzione 2024/25 grazie a maggiori aree e rese, riportandola sostanzialmente in linea con i livelli del 2023/24. La revisione a rialzo ha riguardato anche la produzione italiana, che rimane però inferiore del 14,5% rispetto alla scorsa campagna. In Francia la raccolta è in corso con ritardo, e la percentuale di frumento duro considerato in condizioni buone o eccellenti è inferiore rispetto a quella dello scorso anno. Nonostante le difficoltà produttive, le importazioni mostrano un ritmo più lento dello scorso anno (-61% al 21 luglio) ed i prezzi hanno seguito un andamento ribassista: in media, tra giugno e luglio, -6,2% sul duro fino a Bologna, -5,7% su Foggia, -7,4% su La Pallice.

Turchia: l’arrivo del raccolto particolarmente abbondante sta portando cali sui prezzi interni (-2,2% su Konya tra fine giugno e metà luglio). Si conferma un nuovo record produttivo, ma viene riportato che in alcune zone il contenuto proteico del nuovo raccolto non sarebbe particolarmente abbondante.

Canada: AAFC ha rivisto a rialzo le rese per il nuovo raccolto, portando la previsione di produzione a 6,3 Mio t, +56% rispetto alla scorsa campagna e +11% rispetto alla previsione di giugno. La maggiore disponibilità di prodotto consentirebbe esportazioni e consumi più elevati rispetto a quanto precedentemente previsto, e consentirebbe un maggiore accumulo di stock. Nonostante la revisione a rialzo da parte di AAFC, nelle ultime settimane si sono registrate nelle principali aree produttive ondate di calore che hanno portato ad un forte deterioramento dell’umidità del suolo e delle condizioni delle colture: tra il 10 e il 24 luglio la percentuale di frumento duro considerato in condizioni buone o eccellenti è passata da 93% a 58%. Rimane però una percentuale nettamente superiore alla scorsa campagna (21%). Le quotazioni del frumento duro in Saskatchewan continuano nel trend ribassista nonostante il peggioramento delle condizioni: -6,1% in media tra giugno e luglio.

USA: anche negli Stati Uniti si riporta un peggioramento delle condizioni idriche, con l’11% e il 50% dell’umidità del suolo considerata molto carente rispettivamente in Nord Dakota e Montana (rispetto al 7% e 41% della settimana precedente). Nonostante questo, le condizioni del raccolto rimangono favorevoli e mostrano un netto miglioramento rispetto alla scorsa campagna.

 

Continuano i ribassi sulle quotazioni; USA: produzione 2024/25 +51%

Lunedì, 15 Luglio 2024

Unione Europea: continuano i cali dei prezzi europei. Nonostante la Commissione Europea abbia rivisto a ribasso la produzione italiana dell’8,5% rispetto alla stima di maggio (ora stimata a 3 Mio t), le prime quotazioni del frumento duro fino sul listino di Bologna si sono aperte in calo del 4% rispetto all’ultima seduta del 2023/24. Le categorie di qualità inferiore hanno invece registrato aumenti (+1% il buono mercantile, +10% il mercantile e +3% il sotto mercantile). Questo conferma l’analisi secondo cui, considerando i drastici problemi qualitativi della scorsa campagna, la disponibilità di frumento duro fino sarebbe superiore rispetto al 2023/24, ed il calo produttivo riguarderebbe le categorie di qualità inferiore. In Francia, la raccolta è in corso con grande ritardo rispetto alla media quinquennale (18% all’8 luglio rispetto al 48%), e le condizioni riportate sono peggiori rispetto alla scorsa campagna, ma Agreste ha rivisto a rialzo le aree seminate rispetto a giugno, portando ad una produzione in leggero aumento rispetto al 2023/24. Anche le quotazioni francesi hanno registrato cali: -7% su La Pallice nelle prime settimane di luglio rispetto a giugno.

Nord Africa: la Tunisia ha indetto un’asta per l’acquisto di 50k t di frumento duro, che si è conclusa con prezzi a 330-331 $/t CIF (circa 302 €/t), -12% rispetto all’ultima asta di aprile.

Turchia: l’arrivo del raccolto particolarmente abbondante sta portando cali sui prezzi interni (-2,2% su Konya tra fine giugno e metà luglio). Il Governo avrebbe approvato il prezzo minimo alle esportazioni di 360 $/t (330 €/t) FOB, ma sono riportate vendite a prezzi inferiori.

Canada: le temperature miti stanno favorendo lo sviluppo del frumento duro sia in Saskatchewan che in Alberta, riducendo i ritardi che erano stati causati dalle semine tardive. Le condizioni sono particolarmente positive in Saskatchewan, dove il 93% del duro è in condizioni buone o eccellenti. Le aspettative di un raccolto abbondante continuano a spingere a ribasso i prezzi, -9% in media tra maggio e giugno in Saskatchewan.

USA: i primi bilanci pubblicati da USDA vedono un aumento della produzione del 50% a 2,4 Mio t, la più alta dal 2016/17, grazie a maggiori aree ed a rese particolarmente favorevoli. L’elevata disponibilità di prodotto consentirebbe maggiori consumi (+1,2%) ed esportazioni (+11%), come confermato dall’aumento dei commitments rispetto alla scorsa campagna. In linea con il Canada i prezzi continuano nella loro flessione: -4% in media tra maggio e giugno sull’MGEX Durum Index.

 

Prima quotazione a Foggia per il nuovo raccolto: -3,7% rispetto alla precedente

Venerdì, 21 Giugno 2024

Unione Europea: in Italia è cominciata la raccolta. Nelle regioni del Centro sono confermate ottime rese, mentre al Sud si conferma un potenziale produttivo compromesso dalla siccità, ma con un elevato contenuto proteico. Al Nord preoccupano gli effetti delle piogge delle ultime settimane sulla qualità del frumento, in particolare sulle infezioni fungine. Le stime Areté prevedono una produzione italiana a 3,3 Mio t, -13% rispetto alla media quinquennale. Secondo le stime della Commissione, la produzione europea totale per il 2024 sarebbe di 6,8 Mio t, -2,3% rispetto al 2023 e leggermente inferiore rispetto alla stima di aprile, con la revisione a rialzo delle rese in Spagna che non compensano interamente il calo per l’Italia. Sul listino di Foggia nella terza settimana di giugno è stato quotato per la prima volta il nuovo raccolto, con un prezzo in calo del 3,7% rispetto all’ultima quotazione 2023/24, mentre su Bologna il duro risulta non quotato. I prezzi francesi, dopo i rincari registrati a maggio spinti dalle tensioni sul frumento tenero, hanno visto un deciso ridimensionamento: -9,6% su Port La Nouvelle tra inizio e la terza settimana di giugno.

Turchia: secondo il Presidente dell’Associazione dei Pastai Turchi la produzione 2024 potrebbe raggiungere i 4,9 Mio t, lasciando spazio per 2 Mio t di esportazioni. Il TMO ha annunciato il prezzo di acquisto del frumento duro, che per le qualità più elevate sarà di 10.000/10.500 lire turche/t, circa 287/300 €/t. Nel 2023 era di 9,000 tl/t, che al cambio di giugno 2023 corrispondevano a 360 €/t (257 €/t al cambio di giugno 2024). Inoltre, viene riportato che il TMO starebbe valutando un prezzo minimo all’export di frumento duro di 360 $/t FOB per proteggere l’utilizzo interno, ma mancano ancora comunicazioni ufficiali.

Canada: nel report di giugno AAFC ha rivisto a rialzo le esportazioni per la campagna 2023/24, portando ad una revisione a ribasso di consumi e stock finali per il 2024/25. Le semine sono ormai complete, e l’umidità del suolo è a livelli elevati. Nelle ultime settimane i prezzi canadesi hanno visto un progressivo ridimensionamento, con un calo tra maggio e giugno del 6,7% sul duro consegnato al centro di stoccaggio in Saskatchewan.

USA: le semine sono completate. Le condizioni mostrano un netto miglioramento rispetto allo scorso anno in entrambi gli Stati, con solo il 5% delle aree totali di frumento duro affette da siccità. Anche i prezzi statunitensi hanno visto un calmieramento nelle ultime settimane, anche se più moderato rispetto al Canada (-3,6% tra maggio e giugno sull’MGEX Durum Index).

 

Comincia la raccolta in Italia; in Turchia il TMO annuncia i prezzi di acquisto del frumento duro

Giovedì, 13 Giugno 2024

Unione Europea: in Italia è cominciata la raccolta. Nelle regioni del Centro sono confermate ottime rese, mentre al Sud si conferma un potenziale produttivo compromesso dalla siccità, ma con un elevato contenuto proteico. Al Nord preoccupano gli effetti delle piogge delle ultime settimane sulla qualità del frumento, in particolare sulle infezioni fungine. Le stime Areté prevedono una produzione italiana a 3,3 Mio t, -13% rispetto alla media quinquennale. In Francia il frumento duro è ancora in fase di spigatura, leggermente in ritardo rispetto alla media quinquennale, e le condizioni si confermano decisamente peggiori rispetto a quelle dello scorso anno. Secondo le stime della Commissione, la produzione europea totale per il 2024 sarebbe di 6,8 Mio t, -2,3% rispetto al 2023 e leggermente inferiore rispetto alla stima di aprile, con la revisione a rialzo delle rese in Spagna che non compensano interamente il calo per l’Italia. I prezzi del fino quotato a Bologna si sono mantenuti stabili da inizio maggio, mentre i prezzi francesi, spinti dai rincari sul frumento tenero, hanno visto aumenti a maggio (+7,7% rispetto ad aprile su Port La Nouvelle) per poi stabilizzarsi da inizio giugno.

Turchia: secondo il Presidente dell’Associazione dei Pastai Turchi la produzione 2024 potrebbe raggiungere i 4,9 Mio t, lasciando spazio per 2 Mio t di esportazioni. Il TMO ha annunciato il prezzo di acquisto del frumento duro, che per le qualità più elevate sarà di 10.000/10.500 lire turche/t, circa 287/300 €/t. Nel 2023 era di 9,000 tl/t, che al cambio di giugno 2023 corrispondevano a 360 €/t.

Canada: le semine sono ormai complete, con il 95% delle aree seminate in Saskatchewan ed il 98,5% in Alberta ad inizio giugno. Le condizioni riportate sono buone, con danni minori per via di episodi di grandine e gelate. Le piogge abbondanti delle ultime settimane mantengono l’umidità del suolo a livelli elevati. Nelle ultime settimane i prezzi canadesi hanno visto un progressivo ridimensionamento, con un calo tra aprile e le prime settimane di giugno dell’11% sul duro consegnato al centro di stoccaggio in Saskatchewan.

USA: le semine sono vicine al completamento sia in Nord Dakota che in Montana. Le condizioni mostrano un netto miglioramento rispetto allo scorso anno in entrambi gli Stati, con solo il 5% delle aree totali di frumento duro affette da siccità. Anche i prezzi statunitensi hanno visto un calmieramento nelle ultime settimane, anche se più moderato rispetto al Canada (-2% tra aprile e le prime settimane di giugno sull’MGEX Durum Index).

 

Le condizioni dell'imminente raccolto europeo si presentano variegate

Mercoledì, 22 Maggio 2024

EU: si avvicina l’inizio della raccolta, ed il quadro appare variegato a seconda delle zone di produzione. In Italia la pesante siccità che ha colpito la Sicilia limiterà pesantemente il raccolto, ed anche nelle altre regioni del Sud la produzione sarebbe stata almeno in parte compromessa da un meteo non ottimale. Sono invece migliori le condizioni in Centro e in Nord Italia. In Francia, solo il 66% del nuovo raccolto è considerato in condizioni buone o eccellenti (87% un anno fa). Le condizioni riportate del raccolto spagnolo sono buone, e si prevede un rimbalzo dell’82% dopo la produzione 2023/24 che era stata fortemente colpita dalla siccità. A livello comunitario, la Commissione Europea prevede una produzione 2024/25 a 6,9 Mio t, -7% rispetto alla media quinquennale. I prezzi europei hanno continuato a registrare rialzi: nelle prime settimane di maggio, rispetto ad aprile, +2,7% sul listino di Bologna e 4% su La Pallice.

Nord Africa: continuano le difficoltà sul nuovo raccolto per via della mancanza d’acqua, in particolare in Marocco dove il Global Agricultural Information Network di USDA prevede un calo della produzione di frumento del 45% rispetto alla scorsa campagna. L’Algeria ha acquistato 200k t di duro a 395-410 $/t C&F a distanza di un mese dall’asta precedente, che si era conclusa a prezzi inferiori (5-15 $/t). Anche la Tunisia ha acquistato 25k t di frumento duro.

Turchia: la raccolta è cominciata e le rese confermano le previsioni di un raccolto abbondante. Il TMO ha indetto una nuova asta per 75k t di frumento duro. Le prime offerte, ancora da confermare, sarebbero attorno ai 365-367 $/t, circa -13 $/t rispetto all’ultima asta di fine aprile.

Canada: le semine per la campagna 2024/25 sono complete al 38% in Saskatchewan ed al 47% in Alberta. Le piogge degli ultimi giorni hanno portato l’umidità del suolo a livelli superiori alla media. Dopo aver registrato leggeri rimbalzi, i prezzi in Saskatchewan sono calati dell’1,9% nelle prime due settimane di maggio rispetto alla media di aprile, grazie al miglioramento del meteo che corrobora l’outlook di una maggiore produzione (+40% secondo AAFC dopo il crollo del 2023/24).

Stati Uniti: le semine sono complete al 67% in Nord Dakota ed al 71% in Montana. Anche negli Stati Uniti nelle ultime settimane le piogge hanno migliorato l’umidità del suolo, giudicata insufficiente nel 16% e nel 51% delle aree di Nord Dakota e Montana rispettivamente rispetto al 29% e 71% di fine aprile.

 

La Commissione Europea rivede a rialzo la produzione 2024

Lunedì, 13 Maggio 2024

EU: le condizioni del frumento duro europeo continuano a non essere ottimali. In Francia, solo il 65% del nuovo raccolto è considerato in condizione buone o eccellenti (88% un anno fa), mentre in Italia sono riportati problemi di siccità, soprattutto in Sicilia. Tuttavia, a livello comunitario, la Commissione Europea ha rivisto a rialzo la produzione 2024/25 a 6,9 Mio t per via di maggiori aree in Francia (in linea con l’ultima revisione di Agreste) e di migliori rese in Francia e Spagna. I prezzi europei hanno continuato a registrare rialzi: nelle prime due settimane di maggio, rispetto ad aprile, +2,4% sul listino di Bologna e 2,2% su La Pallice.

Nord Africa: continuano le difficoltà sul nuovo raccolto per via della mancanza d’acqua, in particolare in Marocco dove il Global Agricultural Information Network di USDA prevede un calo della produzione di frumento del 45% rispetto alla scorsa campagna. L’Algeria ha acquistato 200k t di duro a 395-410 $/t C&F a distanza di un mese dall’asta precedente, che si era conclusa a prezzi inferiori (5-15 $/t). Anche la Tunisia ha acquistato 25k t di frumento duro.

Turchia: la raccolta è cominciata e le rese confermano le previsioni di un raccolto abbondante. Il TMO ha concluso una nuova asta per 100k t di frumento duro a 328-380 $/t, circa 50 $/t in più rispetto all’ultima asta indetta, che era stata cancellata per via delle offerte troppo basse.

Canada: le semine per la campagna 2024/25 sono complete al 20% in Saskatchewan ed al 47% in Alberta. Le operazioni in campo sono state rallentate dalle precipitazioni degli ultimi giorni, che però hanno riportato l’umidità del suolo a livelli nella media. Dopo aver registrato leggeri rimbalzi, i prezzi in Saskatchewan sono calati dell’1,9% nelle prime due settimane di maggio rispetto alla media di aprile, grazie al miglioramento del meteo che corrobora l’outlook di una maggiore produzione (+40% secondo AAFC dopo il crollo del 2023/24).

Stati Uniti: le semine sono complete al 21% in Nord Dakota ed al 28% in Montana. In totale il 21% delle aree di frumento duro sono in condizioni di siccità, ma in Montana la percentuale di terreni senza un adeguato livello di umidità dei suoli è del 71%.

 

Continuano i rialzi sulle piazze italiane, i prezzi francesi si stabilizzano

Martedì, 23 Aprile 2024

EU: continua la fase rialzista dei prezzi italiani iniziata fine marzo. In media, tra la terza settimana di marzo e la terza di aprile, +6% su Bologna e +11% su Foggia. Questi aumenti hanno riportato il duro italiano a premio rispetto al duro francese, che da fine marzo ha visto una stabilizzazione delle quotazioni, ma su Bologna il frumento duro di produzione Nord Italia continua ad essere a sconto rispetto al tenero di forza.
I primi bilanci della Commissione Europea per la campagna 2024/25 mostrano una produzione a 6,65 Mio t, inferiore del 5% rispetto alla campagna corrente per via di minori aree (-9%) solo parzialmente compensate da una ripresa delle rese (+4%). Per l’Italia la previsione è di un raccolto di 3,5 Mio t, -5% rispetto alla scorsa campagna per via di minori aree (-11%). Si continua a segnalare una forte siccità in Sicilia, ma secondo le previsioni del MARS Bulletin le rese italiane sarebbero in aumento del 6% rispetto alla scorsa campagna (-0,6% rispetto alla media quinquennale). In Francia, Agreste ha rivisto a rialzo le aree del 9,5% grazie alle semine primaverili. In totale si arriverebbe a 230k ha, -3% rispetto alla scorsa campagna. Tuttavia, la percentuale di frumento in condizione buone o eccellenti continua ad essere decisamente inferiore rispetto allo scorso anno.

Nord Africa: la Tunisia ha concluso un’asta per 25k t di frumento duro a 376,5 $/t C&F, -7,5 $/t rispetto alla recente asta di inizio aprile. Le precipitazioni continuano ad essere al di sotto della media quinquennale in tutta la zona, in particolare in Marocco, dove l’assenza di piogge sta avendo un impatto negativo sulle colture invernali.

Russia: Russian Grain Union prevede che le aree seminate di frumento duro saranno 1 Mio ha, e che la produzione possa raggiungere i 2 Mio t, +67% rispetto alla campagna corrente.

Turchia: gli indici di vegetazione mostrano un buono sviluppo delle colture invernali. Secondo il Foreign Agricultural Service di USDA la produzione 2024/25 potrebbe raggiungere i 4,4 Mio t, +10% rispetto alla campagna corrente per via di maggiori investimenti spinti dagli elevati guadagni ottenuti nella campagna corrente. Grazie alla maggiore disponibilità di prodotto le esportazioni raggiungerebbero i 2 Mio t, ipotizzando che il Governo turco le permetta nuovamente.

Nord America: StatCan ha confermato la prospettiva di un aumento produttivo del 40% grazie a maggiori aree (+6%) e ad una ripresa delle rese (+32%). Negli USA, le intenzioni di semina prevedono un aumento delle aree del 21%. Anche in Nord America i prezzi hanno interrotto il trend ribassista: il consegnato al centro di stoccaggio in Saskatchewan è aumentato del 4,4% tra metà marzo e metà aprile, +1,3% su MGEX da inizio aprile.

 

Inversione del trend ribassista in Italia ed in Canada

Venerdì, 12 Aprile 2024

EU: dopo i cali degli ultimi mesi, da fine marzo le quotazioni del frumento duro nazionale hanno registrato aumenti. In media, tra la terza settimana di marzo e la seconda di aprile, +4% su Bologna e +8% su Foggia. Questi aumenti hanno riportato il duro italiano a premio rispetto al duro francese, ma su Bologna il frumento duro di produzione Nord Italia continua ad essere a sconto rispetto al tenero di forza.
I primi bilanci della Commissione Europea per la campagna 2024/25 mostrano una produzione a 6,65 Mio t, inferiore del 5% rispetto alla campagna corrente per via di minori aree (-9%) solo parzialmente compensate da una ripresa delle rese (+4%). Il fabbisogno di importazione è previsto in calo rispetto alla campagna corrente (-14%) ma si manterrebbe ancora a livelli elevati. A fronte di consumi stabili e di export in aumento, gli stock finali sono previsti calare del 75% al minimo di 293k t. Per l’Italia la previsione è di un raccolto di 3,5 Mio t, -5% rispetto alla scorsa campagna per via di minori aree (-11%). Si continua a segnalare una forte siccità in Sicilia, ma secondo le previsioni del MARS Bulletin le rese italiane sarebbero in aumento del 6% rispetto alla scorsa campagna.

Nord Africa: l’Algeria ha acquistato tra le 150 e le 200k t di frumento duro, un volume superiore alle 50k t inizialmente dichiarate nell’asta. Il prezzo è stato di 390-395 $/t C&F, al di sotto dei 450-470 $/t dell’asta di gennaio. Anche la Tunisia ha concluso un’asta per 50k di duro a 384 $/t (vs. circa 415 $/t a febbraio). Le precipitazioni continuano ad essere al di sotto della media quinquennale in tutta la zona, in particolare in Marocco.

Russia: Russian Grain Union prevede che le aree seminate di frumento duro saranno 1 Mio ha, e che la produzione possa raggiungere i 2 Mio t, +67% rispetto alla campagna corrente.

Turchia: secondo il Foreign Agricultural Service di USDA la produzione 2024/25 potrebbe raggiungere i 4,4 Mio t, +10% rispetto alla campagna corrente per via di maggiori investimenti spinti dagli elevati guadagni ottenuti nella campagna corrente. Grazie alla maggiore disponibilità di prodotto le esportazioni raggiungerebbero i 2 Mio t, ipotizzando che il Governo turco le permetta nuovamente.

Nord America: USDA ha rivisto a ribasso i consumi per la campagna corrente a 2,2 Mio t, permettendo quindi un maggiore accumulo di stock. Per la prossima campagna, le intenzioni di semina prevedono un aumento delle aree del 21%. Anche in Nord America i prezzi hanno interrotto il trend ribassista: il consegnato al centro di stoccaggio in Saskatchewan è aumentato del 5,4% tra inizio e fine marzo, mentre il prezzo di MGEX si è stabilizzato da metà marzo.

AAFC aumenta la previsione di produzione canadese per il 2024/25, mentre Coceral abbassa la previsione di produzione europea

Mercoledì, 20 Marzo 2024

EU: continua la discesa delle quotazioni, con prezzi medi su Bologna e Foggia calati dell’11,4% e dell’11% rispettivamente tra febbraio e marzo. I cali sono stati così consistenti da portare nella seconda seduta di marzo su Bologna i prezzi del duro a sconto di 10 €/t rispetto al tenero di forza, e da chiudere lo spread con il prezzo francese.  Nelle stime di marzo, Coceral ha rivisto a ribasso la  previsione di produzione europea 2024/25 a 7,25 Mio t, -3% rispetto alla stima di dicembre e -1% rispetto alla campagna corrente. Per l’Italia la previsione è di 3,54 Mio t, -7% rispetto a dicembre e -4% rispetto alla scorsa campagna. In Francia lo sviluppo del duro procede in anticipo rispetto alla scorsa campagna, anche se le condizioni riportate non sono altrettanto buone.

Turchia: l’asta indetta dal TMO è stata ritirata per via delle offerte troppo basse, tra i 270 ed i 327 $/t FOB. Per la prossima campagna, si conferma la prospettiva di un raccolto in linea con il record della campagna corrente, grazie ad un consistente aumento delle aree e ad un meteo che per il momento è favorevole.

Russia: il raccolto della prossima campagna è previsto mantenersi a livelli elevati grazie ad aree in aumento, ma le esportazioni verso Italia ed Europa potrebbero essere limitate dalla proposta della Commissione Europea di imporre una tassa di 95 €/t sulle importazioni di cereali russi.

Canada: in linea con quanto riportato dalle intenzioni di semina i StatCan, AAFC ha rivisto a rialzo le previsioni di aree e di produzione per la campagna 2024/25, previste rispettivamente in aumento del 6% e del 40% rispetto alla campagna corrente. La maggiore disponibilità di prodotto permetterebbe una ripresa delle esportazioni (+41%), che sono state particolarmente limitate nella campagna corrente dal raccolto particolarmente esiguo. A fronte di una domanda internazionale che è stata in buona parte soddisfatta dal prodotto turco, i prezzi continuano a mostrare debolezza: in media, tra febbraio e marzo, i prezzi del duro reso centro di stoccaggio in Saskatchewan hanno visto un calo del 5,7%.

 

Le offerte troppo basse fanno ritirare l’asta di frumento duro turco

Lunedì, 11 Marzo 2024

EU: continua la discesa delle quotazioni del duro, che su Bologna e Foggia sono tornate ai livelli di luglio 2021. La domanda resta debole, mentre lato offerta era stata indetta un’ulteriore asta dalla Turchia per 150k t di frumento duro. Dopo questo annuncio, il prezzo del duro fino è calato del 6% su Bologna nella prima settimana di marzo, andando addirittura a sconto rispetto al tenero di forza. Le importazioni europee cumulate a fine febbraio erano superiori del 36% rispetto alla media triennale, ma in media a febbraio sono state importate 36k t a settimana, -42% rispetto alla media settimanale da giugno a dicembre 2023. In Francia lo sviluppo del duro procede in anticipo rispetto alla scorsa campagna, anche se le condizioni riportate non sono altrettanto buone.

Turchia: l’asta indetta dal TMO è stata ritirata per via delle offerte troppo basse, tra i 270 ed i 327 $/t FOB. I prezzi nel mercato interno infatti variano tra i 320 ed i 370 $/t a seconda della qualità.

Canada: le esportazioni continuano a mantenere un ritmo particolarmente lento: al 5 marzo avevano raggiunto 1,9 Mio t, -41% rispetto alla campagna precedente, in linea con la previsione di AAFC di un calo del 36% sul totale di campagna. A fronte di una domanda internazionale che è stata in buona parte soddisfatta dal prodotto turco, i prezzi continuano a mostrare debolezza: in media, tra gennaio e febbraio, i prezzi del duro reso centro di stoccaggio in Saskatchewan hanno visto un calo del 9%. Per la prossima campagna, le intenzioni di semina pubblicate da StatCan indicano un aumento delle aree di frumento duro del 5,1%.

Stati Uniti: Nell’ultimo WASDE, USDA ha aumentato le importazioni statunitensi per la campagna corrente di 108k t, portando a maggiori stock finali. Anche i prezzi statunitensi continuano nel trend ribassista: -5,7% in media tra gennaio e febbraio sull’MGEX Durum Index.

 

La domanda debole continua a spingere a ribasso le quotazioni

Giovedì, 29 Febbraio 2024

EU: in Italia, la domanda debole continua a spingere a ribasso le quotazioni del duro. In media, tra gennaio e febbraio, -3,1% sul frumento duro fino quotato a Bologna e -4,2% su Foggia. Lo spread con il frumento tenero di forza ha raggiunto i 22 €/t su Bologna, -68% rispetto alla media delle ultime 5 campagne. Per quanto riguarda la prossima campagna, ISTAT ha pubblicato le intenzioni di semina: le aree coltivate a frumento duro vedrebbero un calo del 10,6%. In Francia, Agreste ha rivisto a rialzo la stima di superfici del 2,4% rispetto a dicembre per via della prospettiva di semine tardive sulla Costa Atlantica. Il totale rimarrebbe però inferiore dell’8% rispetto alle semine invernali 2022. Essendo che Francia ed Italia formano circa il 68% delle superfici di frumento duro in Unione Europea, risulta difficile ipotizzare un aumento delle superfici per la prossima campagna. Anche la produzione 2024/25 sarà quindi in mano alle rese.

Nord Africa: le precipitazioni continuano ad essere al di sotto della media storica, ed in Algeria e Marocco anche al di sotto dello scorso anno. Secondo i dati del Foreign Agricultural Service di USDA, in Algeria la produzione totale di frumento per il 2024/25 sarebbe in linea con quella della campagna corrente: la scarsa umidità del suolo, infatti, non permetterebbe un rimbalzo delle rese. Sempre secondo FAS, le importazioni di frumento si manterranno a livelli storicamente elevati anche nella prossima campagna.

Turchia: a gennaio le piogge sono state abbondanti, ed il cumulato da ottobre a fine gennaio è superiore alla scorsa campagna ed alla media pluriennale.

Nord America: AAFC conferma l’aumento produttivo canadese per il 2024/25, +34% rispetto al raccolto particolarmente limitato della campagna corrente. Le esportazioni cumulate continuano ad avere un ritmo piuttosto lento, -40% rispetto al 2022/23 a metà febbraio ma +24% rispetto al minimo storico della campagna 2021/22. Anche in Canada e Stati Uniti continuano i cali dei prezzi, con un -5,7% su MGEX e -9,2% sul duro in Saskatchewan in media tra gennaio e febbraio.

 

Intenzioni di semina ISTAT 2024/25: -11% per il duro

Martedì, 20 Febbraio 2024

 

UE: continua la flessione dei prezzi sulle principali piazze europee, con cali del 2,2% su Bologna, del 2,7% su Foggia e del 3,3% su La Pallice in media tra gennaio e febbraio. Per quanto riguarda la prossima campagna, ISTAT ha pubblicato le intenzioni di semina: le aree coltivate a frumento duro vedrebbero un calo del 10,6% in Italia. Il calo sarebbe superiore rispetto a quello riportato da Coceral a gennaio (-2%). In Francia sono riprese le semine, con l’89% di aree seminate al 12 febbraio rispetto al 95% della media quinquennale; le condizioni del raccolto riportate al momento sono peggiori rispetto alla scorsa campagnaAgreste ha rivisto a rialzo la stima di superfici del 2,4% rispetto a dicembre per via della prospettiva di semine tardive sulla Costa Atlantica. Il totale rimarrebbe però inferiore dell’8% rispetto alle semine della campagna commerciale 2023/24. Essendo che Francia ed Italia formano circa il 68% delle superfici di frumento duro in Unione Europea, risulta difficile ipotizzare un aumento delle aree per il prossimo raccolto. Anche la produzione 2024/25 sarà quindi in mano alle rese.

Nord Africa: le precipitazioni continuano ad essere al di sotto della media storica, ed in Algeria e Marocco anche al di sotto dello scorso anno. Secondo i dati del Foreign Agricultural Service di USDA, in Algeria la produzione totale di frumento per il 2024/25 sarebbe in linea con quella della campagna corrente: la scarsa umidità del suolo, infatti, non permetterebbe un rimbalzo delle rese. Sempre secondo il FAS, le importazioni di frumento si manterranno a livelli storicamente elevati anche nella prossima campagna.

Turchia: a gennaio le piogge sono state abbondanti, ed il cumulato da ottobre a fine gennaio è superiore alla scorsa campagna ed alla media pluriennale.

Nord America: AAFC conferma la previsione di un aumento produttivo canadese per il 2024/25, +34% rispetto alla campagna corrente. Le esportazioni cumulate continuano ad avere un ritmo piuttosto lento, -40% rispetto al 2022/23 a metà febbraio ma +24% rispetto al minimo storico della campagna 2021/22. Anche in Canada e Stati Uniti continua la flessione dei prezzi, con un -3,4% su MGEX e -6,2% sul duro in Saskatchewan tra gennaio e febbraio.

 

L’asta di grano dalla Turchia porta ribassi sui prezzi europei

Venerdì, 09 Febbraio 2024

UE: dopo i leggeri rialzi registrati a gennaio, la notizia di un’asta dalla Turchia ha portato a nuovi ribassi sulle piazze europee. In media, rispetto a gennaio, le prime quotazioni del frumento duro fino di febbraio hanno visto cali dell’1,5% su Bologna, -2,3% su Foggia, -2,8% su Port La Nouvelle. Queste diminuzioni sono avvenute nonostante la qualità del frumento turco non lo facesse rientrare nelle categorie dei frumenti di migliore qualità. Le importazioni europee continuano ad essere decisamente superiori rispetto alle scorse campagne (+33% al 30 gennaio rispetto alla media triennale) ma hanno visto un forte rallentamento nelle ultime settimane: in media, a gennaio si sono importate 17,9k t a settimana, -71% rispetto alla media settimanale dei primi sei mesi di campagna. Sulla prossima campagna, le condizioni meteorologiche rimangono subottimali in alcune aree di coltivazione, come il Sud Italia (in particolare la Sicilia) ed il sud della Spagna. In Francia, se le condizioni climatiche lo permetteranno, si potrebbero seminare ulteriori aree per circa 25k ha. Questo porterebbe le aree totali attorno ai 236k ha, +3% rispetto alla scorsa campagna, in netto aumento rispetto al -10% attualmente stimato da Agreste.

Nord Africa: nelle ultime settimane la Tunisia è tornata all’acquisto, indicendo aste per un totale di 175k t di duro tra gennaio e febbraio. Le aste di gennaio si sono concluse attorno ai 445 $/t C&F, mentre quella di febbraio (100k t) sarebbe stata chiusa a 415-417 $/t, anche se la qualità risulterebbe inferiore. Per quanto riguarda la prossima campagna, le condizioni meteorologiche continuano a non essere ottimali, con una forte carenza idrica soprattutto in Marocco. La prima stima del Foreign Agricultural Service di USDA riportano aree seminate a frumento invariate per l’Algeria.

Nord America: anche in USA e Canada i prezzi hanno continuato nel trend ribassista, registrando cali del 4% su MGEX e del 3,2% in Saskatchewan in media tra dicembre e gennaio. Le esportazioni canadesi rimangono inferiori rispetto allo scorso anno (-42% ad inizio febbraio), ma hanno visto un’accelerazione delle vendite nelle ultime settimane: in media, a gennaio sono state esportate 76k t a settimana, +34% rispetto ai primi mesi della campagna. Per la prossima campagna, per cui le semine cominceranno nei prossimi mesi, le condizioni del terreno appaiono migliori rispetto allo scorso anno, ma ancora molte aree di coltivazione vedono livelli di umidità del suolo deficitari.

AAFC pubblica il primo scenario per la campagna 2024/25: produzione +34%

Mercoledì, 24 Gennaio 2024

UE: a gennaio i listini europei hanno registrato i primi rimbalzi. Rispetto alla media di dicembre, +0,7% sul fino quotato a Bologna, +2% su Foggia, +1% su Port La Nouvelle. Le importazioni hanno mostrato segni di rallentamento: nelle prime settimane di gennaio sono state importate in media 20,5k t di duro a settimana, -67% rispetto alla media dei primi sei mesi di campagna.
Per la campagna 2024/25, il MARS Bulletin riporta problemi di ammanco idrico nel Sud Italia e nel sud della Spagna, anche se la situazione appare in deciso miglioramento rispetto allo scorso anno.

Nord Africa: la Tunisia ha indetto una nuova asta per comprare 2x25k t di frumento duro, che si è conclusa con prezzi di poco inferiori rispetto all’asta precedente (-2 $/t).  L’area continua a registrare un deficit di precipitazioni, che sta nuovamente causando siccità in Marocco.

Turchia: gli elevati margini di questa campagna avrebbero spinto gli agricoltori a coltivare maggiori superfici a frumento duro, con un aumento delle aree che si stima potrebbe essere attorno al 10%. In presenza di rese nella media, questo manterrebbe la produzione 2024/25 a livelli elevati.

CanadaAAFC ha pubblicato il primo scenario ufficiale per la campagna 2024/25. Le aree sono previste in leggero aumento (+2%), spinte dai prezzi che si sono mantenuti a livelli storicamente elevati. Le rese sono previste in netta ripresa rispetto al 2023 (+32%), portando la produzione a 5,4 Mio (+34% rispetto alla campagna corrente). La maggiore disponibilità di prodotto lascerebbe spazio ad un aumento delle esportazioni (+36%), dei consumi interni (+3,7%) e degli stock finali (+56%). Il rapporto stock-utilizzi è in aumento al 13,4%, ma rimane lontano dai livelli delle campagne precedenti al 2019/20.

Coceral: raccolto europeo 2024 in calo del 2%

Lunedì, 15 Gennaio 2024

UE: nonostante la leggera revisione a rialzo, la Commissione conferma la stima di un calo produttivo del 6,3% per la campagna corrente. Le importazioni hanno mantenuto un ritmo particolarmente vivace per tutto il mese di dicembre: al 20 dicembre le importazioni cumulate erano superiori del 73% rispetto alla media triennale. In totale, la Commissione stima che gli acquisti dall’estero raggiungeranno i 2,8 Mio t, +37% rispetto alla scorsa campagna. Le quotazioni italiane si sono mantenute stabili per tutto il mese di dicembre sui listini di Bologna e Foggia, ma su quest’ultimo la prima quotazione del 2024 ha visto un aumento di 5 €/t, per quanto siano riportati scambi molto limitati.
Per la prossima campagna, la prima stima di Coceral vede un calo di aree e produzione del 2% a livello comunitario, con un leggero aumento della produzione in Italia (+1%) nonostante le minori superfici (-2%). Per la Francia, Agreste stima un calo delle superfici del 10%. L’ultimo report di CereObs continuava ad indicare forti ritardi nelle semine in Francia: all’11 dicembre erano state seminate solo il 54% delle aree rispetto alla media quinquennale del 78%.

Nord Africa: sia Tunisia che Algeria hanno indetto un’asta per acquistare 50.000 t di frumento duro. Per la Tunisia si sarebbe conclusa con prezzi superiori di circa 10 $/t rispetto alla precedente di dicembre, mentre per l’Algeria (per cui però non vengono pubblicati i risultati ufficiali) i prezzi riportati sono inferiori di circa 5 $/t rispetto all’asta di dicembre. Rimane incertezza sulle semine del prossimo raccolto: a dicembre sono arrivate piogge che hanno mitigato la carenza idrica, ma i bacini rimangono lontani dai livelli medi di riempimento.

Nord America: confermato il calo produttivo del 25% per la campagna corrente (Stati Uniti + Canada). Le esportazioni canadesi confermano ritmi particolarmente lenti, simili alla campagna 2021/22 (-36% rispetto alla scorsa campagna ad inizio gennaio), con ulteriori complicazioni logistiche causate dai ritardi sul canale di Panama: la siccità sta limitando fortemente il numero di navi giornaliere, limitando le esportazioni canadesi che nel periodo invernale non possono utilizzare la rotta dei Grandi Laghi ed avvengono principalmente dal Pacifico. I prezzi canadesi e statunitensi hanno continuato a mostrare debolezza nelle prime quotazioni di gennaio (-3,6% e -1,5% rispettivamente in media rispetto a dicembre).
Per la prossima campagna, le prime stime di USDA relative alle semine invernali vedono un aumento delle aree di Desert Durum del 16%. Il Desert Durum, coltivato in California ed Arizona, rappresenta circa l’8,6% delle aree totali di duro negli Stati Uniti.
In Canada, l’umidità del suolo appare in netto miglioramento rispetto alla scorsa campagna, ma molte zone di Saskatchewan ed Alberta hanno ricevuto piogge al di sotto della media da settembre ad oggi.

 

AAFC: revisione a ribasso di produzione ed esportazioni, aumentano gli stock finali

Lunedì, 18 Dicembre 2023

EU: per via di revisioni a ribasso per Grecia ed Italia, la stima di produzione per la campagna corrente è stata rivista a ribasso dalla Commissione Europea a 6,9 Mio t, -7,8% rispetto allo scorso anno. Le importazioni sono confermate a 2,8 Mio t, +37% rispetto alla scorsa campagna. I dati doganali mostrano effettivamente importazioni alla terza settimana di novembre superiori del 90% rispetto alla media triennale. Gli arrivi settimanali hanno però mostrato segni di rallentamento: in media, a novembre sono stati importati 63k t di duro, 28% rispetto alla media di ottobre. I prezzi del frumento duro fino si sono mantenuti stabili per tutto il mese di novembre e nelle prime settimane di dicembre sulle principali piazze italiane, mentre hanno continuato a registrare cali in Francia (-5,1% in media tra ottobre e dicembre su La Pallice).
Continuano i ritardi nelle semine per la prossima campagna in Italia e in Francia, dove le prime stime ufficiali parlano di un calo delle aree del 10%.

Nord Africa: sono arrivate piogge a fine novembre che hanno migliorato l’umidità del suolo, anche se le riserve idriche rimangono scarse. Tuttavia, le previsioni di ulteriori piogge nelle prossime settimane fanno presupporre che la zona possa vedere una produzione più abbondante per la campagna 2024/25 rispetto a quella corrente. L’Algeria ha concluso un’asta per l’acquisto di 450-500k t di frumento duro a 455/470 $/t, prezzo leggermente inferiore rispetto ai 465/490 dell’asta di settembre. Ad un mese di distanza dalla precedente, la Tunisia ha indetto una nuova asta per comprare 75k t di duro, con prezzi in linea con l’asta precedente.

Russia: il Governo ha approvato un divieto di sei mesi per le esportazioni di frumento duro, anche se si stima che la quasi totalità della disponibilità vendibile sia già stata esportata.

Nord America: nell’ultima pubblicazione di AAFC, la produzione 2023/24 è stata allineata a StatCan a 4,045 Mio t, -30% rispetto alla scorsa campagna, per via di rese al di sotto della stima precedente. Le esportazioni totali sono ora previste a 3,2 Mio t, -100k t rispetto al report di novembre e -37% rispetto al 2022/23 (in linea con i dati sull’export cumulato). La revisione del trade più che compensa il ribasso sulla produzione (-14k t) e la revisione a rialzo dei consumi interni (+36k t), portando gli stock finali a 0,45 Mio t ed il rapporto stock/utilizzi a 11,2%, +1,4 p.p. rispetto alla stima precedente.
Nelle ultime settimane i prezzi hanno registrato ribassi sia in Canada che negli Stati Uniti (-4,2% in media tra dicembre ed ottobre per il prezzo Spot Saskatchewan, -2,9% sull’MGEX Durum Index).

 

Ulteriore revisione a ribasso per la produzione UE 2023/24, ma i prezzi italiani si mantengono stabili

Lunedì, 11 Dicembre 2023

EU: per via di revisioni a ribasso per Grecia ed Italia, la stima di produzione per la campagna corrente è stata rivista a ribasso dalla Commissione Europea a 6,9 Mio t, -7,8% rispetto allo scorso anno. Le importazioni sono confermate a 2,8 Mio t, +37% rispetto alla scorsa campagna. I dati doganali mostrano effettivamente importazioni alla terza settimana di novembre superiori del 90% rispetto alla media triennale. Gli arrivi settimanali hanno però mostrato segni di rallentamento: in media, a novembre sono stati importati 59k t di duro, -33% rispetto alla media di ottobre. I prezzi del frumento duro fino si sono mantenuti stabili per tutto il mese sulle principali piazze italiane, mentre hanno continuato a registrare cali in Francia (-3,5% in media tra ottobre e novembre su La Pallice).
Continuano i ritardi nelle semine per la prossima campagna in Italia e in Francia, dove solo il 54% del duro era stato seminato al 4 dicembre rispetto al 79% di media quinquennale.

Nord Africa: sono arrivate piogge a fine novembre che hanno migliorato l’umidità del suolo, anche se le riserve idriche rimangono scarse. Tuttavia, le previsioni di ulteriori piogge nelle prossime settimane fanno presupporre che la zona possa vedere una produzione più abbondante per la campagna 2024/25 rispetto a quella corrente. L’Algeria ha concluso un’asta per l’acquisto di 450-500k t di frumento duro a 455/470 $/t, prezzo leggermente inferiore rispetto ai 465/490 dell’asta di settembre. Ad un mese di distanza dalla precedente, la Tunisia ha indetto una nuova asta per comprare 75mila t di duro.

Russia: il Governo ha approvato un divieto di sei mesi per le esportazioni di frumento duro, anche se si stima che la quasi totalità della disponibilità vendibile sia già stata esportata.

Nord America: StatCan ha abbassato leggermente la stima di produzione canadese per la campagna corrente portandola a 4,045 Mio t, -30% rispetto alla campagna precedente. Le esportazioni continuano a mantenere un ritmo inferiore rispetto alla scorsa campagna: ad inizio dicembre avevano raggiunto i 1,04 Mio t, -36% rispetto alla campagna precedente. Per gli Stati Uniti, USDA ha confermato i bilanci precedentemente stimati: calo produttivo del 7,8% nonostante l’aumento delle aree. Tuttavia, le esportazioni sono previste in aumento dell’8,7%, come testimoniato dai commitments che si mantengono superiori del 48% rispetto allo scorso anno.
A novembre i prezzi hanno registrato dei ribassi sia in Canada che negli Stati Uniti (-3,3% in media rispetto ad ottobre per il prezzo Spot Saskatchewan, -1,9% sull’MGEX Durum Index), mentre nelle prime settimane di dicembre si sono mantenuti stabili.

 

Si stabilizzano i prezzi sulle piazze italiane, continuano i ritardi sulle semine 24/25

Venerdì, 24 Novembre 2023

EU: nelle ultime settimane si è assistito ad una stabilizzazione dei prezzi sulle principali borse europee ed italiane: le quotazioni sono rimaste invariate per tutto novembre su Bologna e Foggia, a fronte di leggeri ritracciamenti sul frumento duro francese (-1,3% da inizio a metà mese su La Pallice). A frenare sono state anche le importazioni: in media, a novembre sono state importate 24mila t di duro a settimana rispetto alle 88mila t di ottobre.
Le semine per la prossima campagna continuano a presentare ritardi, in particolare in Francia dove al 20 novembre solo il 32% delle aree era stato seminato rispetto al 66% della media quinquennale. Questi ritardi fanno temere che vengano seminati meno ettari di quanto inizialmente preventivato dagli agricoltori, e che ci possano essere degli effetti negativi sulle rese.

Nord Africa: vengono riportate difficoltà nelle semine per via delle condizioni di aridità del terreno, ma di recente sono arrivate piogge. Generalmente, la finestra di semina per quest’area si estende fino a gennaio, pertanto è ancora prematuro parlare di ritardi. La Tunisia ha indetto e concluso due aste per un totale di 75mila t a 425-429 $/t, prezzo superiore rispetto ai 415-418 $/t dell’asta di ottobre.

Kazakistan: il meteo inizialmente siccitoso è stato seguito da piogge in fase di raccolta che hanno deteriorato la quantità e la qualità del raccolto 2023/24, mettendo a rischio le semine primaverili della prossima campagna per via della mancanza di seme e dell’impossibilità di importarlo dalla Russia.

America: sono in corso le semine in Messico e le intenzioni di semina indicano un calo delle aree del 17%. La scarsità di piogge negli scorsi mesi sta scoraggiando le semine di frumento duro in un contesto dove l’irrigazione dei campi si basa principalmente sulle riserve idriche.
In Canada è stata confermata la produzione di 4,06 Mio t, -30% rispetto alla scorsa campagna. Le esportazioni continuano a mantenersi al di sotto dei livelli dell’anno scorso, in linea con l’aspettativa di un calo del 35% per la campagna.

 

Semine 2024 in ritardo per l’Unione Europea

Venerdì, 10 Novembre 2023

EU: nel mese di novembre le referenze europee per il frumento duro fino hanno continuato a registrare cali: -1,9% sul listino di Bologna, -1,8% sul listino di Foggia e -3,2% su La Pallice.
Il principale fattore ribassista si conferma l’elevato livello di importazioni: al 7 novembre erano superiori del 90% rispetto alla media triennale. Tuttavia, le principali origini di queste importazioni mostrano segni di potenziale rallentamento: le esportazioni cumulate dalla Turchia avrebbero superato il milione di tonnellate, avvicinandosi al totale previsto per questa campagna (1,3 Mio t Stratégie Grains, 1,7 Mio t IGC); mentre il Governo Russo ha proposto un blocco delle esportazioni di frumento duro da dicembre 2023 a maggio 2024. Questa misura è prevista avere un impatto limitato sul mercato, ma rappresenta un ulteriore segnale della limitata quantità di prodotto che rimane disponibile per le importazioni.

Le semine per la campagna 24/25 procedono a rilento: in Italia, le temperature elevate nelle regioni del Sud hanno portato ad un ritardo di circa 20 giorni, mentre in Francia le piogge abbondanti hanno impedito l’avanzamento delle semine invernali: solo il 10% delle aree è stato seminato al 30 ottobre rispetto al 21% di un anno prima. Questi ritardi fanno temere un impatto negativo sulle rese che, unitamente all’aspettativa di aree in calo, potrebbe portare ad un ulteriore calo produttivo.

Nord America: USDA conferma il calo produttivo per gli Stati Uniti, portando la produzione nordamericana totale (Canada + USA + Messico) a 7,5 Mio t, -22% rispetto alla campagna 22/23. Le esportazioni canadesi si mantengono significativamente inferiori rispetto alla campagna precedente, con un -20% ad inizio novembre rispetto all’anno prima. Gli agricoltori canadesi hanno consegnato circa 1 Mio t di frumento ai centri di stoccaggio, ovvero un quarto della produzione totale. La qualità riportata è alta, con l’82% del frumento che ricade nelle prime categorie (CWAD 1 o CWAD 2) rispetto al 72% di media quinquennale.
Ad inizio novembre i prezzi americani hanno registrato un leggero rimbalzo: +1% rispetto a fine ottobre per il frumento reso centro di stoccaggio in Saskatchewan e +1,2% per il duro quotato su MGEX.

 

Le abbondanti esportazioni turche continuano a portare ribassi sulle piazze italiane

Martedì, 24 Ottobre 2023

EU: continua la fase ribassista per le quotazioni italiane, con cali del 2% e dell’1,4% rispettivamente per il frumento duro fino sui listini di Bologna e Foggia in media tra settembre ed ottobre. I cali hanno portato i prezzi italiani al pari di quelli francesi, che hanno invece visto cali più ridotti nell’ultimo mese (-0,4% su Port La Nouvelle). Il principale fattore ribassista continua ad essere la quantità ingente di volumi importati, specialmente dalla Turchia e dalla Russia.

Nord Africa: la Tunisia ha concluso una nuova asta per l’acquisto di 100.000 t di frumento duro con consegna a novembre. Il prezzo di acquisto sarebbe approssimativamente di 415 $/t C&F, circa 11 $/t in meno rispetto alla precedente asta di inizio settembre.

Nord America: la raccolta è ormai conclusa. AAFC ha confermato nell’ultimo report una produzione canadese di 4,06 Mio t e 3,3 Mio t di esportazioni, -35% rispetto al 22/23. In Saskatchewan la percentuale di frumento duro di qualità più alta (CWAD 1 o CWAD 2) è superiore rispetto alla media quinquennale ma inferiore rispetto a quella della scorsa campagna, a fronte però di una riduzione in volume del 30%.
L’arrivo del raccolto e la minore pressione sulle esportazioni grazie alla maggiore disponibilità di prodotto turco hanno portato ad una flessione delle quotazioni canadesi (-3,6% per il prezzo reso centro di stoccaggio in Saskatchewan tra settembre ed ottobre).

Nell’ultimo report, IGC ha abbassato nuovamente la stima di produzione mondiale 23/24 per via di revisioni a ribasso per l’UE ed il Kazakistan, portandola al di sotto della campagna 21/22 e al minimo degli ultimi 20 anni.

 

IGC: revisione a rialzo della produzione mondiale

Venerdì, 13 Ottobre 2023

EU: la Commissione Europea ha rivisto ulteriormente a ribasso la produzione 2023 a 7,04 Mio t, portandola quindi al di sotto rispetto al 2022 (-0,4%). Le importazioni sono invece confermate a 2,6 Mio t, +30% rispetto alla scorsa campagna. Alla prima settimana di ottobre, il totale importato aveva raggiunto le 818k t, +530% rispetto all’anno precedente: la Turchia si conferma la principale origine (46% del totale), seguita dalla Russia (32%). Il livello sostenuto di importazione continua a spingere a ribasso i prezzi italiani: sul listino di Bologna, tra settembre e metà ottobre i prezzi sono calati dell’1,6%.

Turchia: le ultime stime di IGC e Strategie Grains vedono un raccolto 2023/24 oltre i 4,1 Mio t. Nel MARS Bulletin, la Commissione UE riporta un aumento delle rese del 14% rispetto alla media quinquennale. L’offerta si conferma quindi abbondante, con esportazioni totali stimate oltre il milione di tonnellate. Tuttavia, si attende di capire se anche sul frumento duro verranno applicate restrizioni alle esportazioni per tutelare un consumo domestico stimato attorno ai 3,2 Mio t, così come già avvenuto per l’olio d’oliva, ceci e lenticchie, nonostante i rispettivi raccolti abbondanti.

Canada: La raccolta si è ormai conclusa. AAFC ha rivisto ulteriormente a ribasso le stime di produzione per questa campagna a 4,06 Mio t, -30% rispetto al 22/23 e -23% rispetto alla media quinquennale. Le esportazioni sono previste a 3,3 Mio t, -36% rispetto alla scorsa campagna e 1,45 Mio t in meno rispetto alle stime di inizio estate. I prezzi canadesi hanno interrotto il trend di rialzi dei mesi estivi grazie all’arrivo del nuovo raccolto e alle prospettive di maggiori esportazioni dalla Turchia, con il prezzo del duro in Saskatchewan in calo dello 0,7% tra settembre ed ottobre. I prezzi però rimangono i secondi più alti registrati sotto raccolta dopo la campagna 21/22.

USA: anche nel mercato statunitense sono stati registrati cali, anche se più pronunciati rispetto al Canada per via del minore impatto della siccità: -6,4% tra agosto ed ottobre sull’MGEX Durum Index.

Messico: il Ministero dell’Agricoltura messicano ha rivisto a rialzo la stima di produzione 23/24 a 1,8 Mio t, che però rimane in calo del 10% rispetto alla campagna precedente. Anche le esportazioni sono state riviste a rialzo (758k t), portando quindi ad una riduzione delle scorte finali (271k t) sia rispetto alla scorsa campagna che alla scorsa revisione.

Secondo IGC, la revisione a rialzo della produzione turca più che compensa il peggioramento delle prospettive per il Canada, portando quindi la produzione mondiale 23/24 a 31,4 Mio t, +2,5% rispetto alla stima precedente.  Ciononostante, rimane inferiore del 6% rispetto alla scorsa campagna, e al secondo livello più basso degli ultimi 20 anni, con un rapporto stock/utilizzi in calo per la quinta campagna consecutiva.

Saskatchewan: rese previste a 1,55 t/ha, -36% rispetto alla media nazionale 22/23

Mercoledì, 13 Settembre 2023

EU: France AgriMer ha pubblicato i primi risultati delle analisi qualitative sul nuovo raccolto di frumento duro. Il peso specifico si conferma essere il principale elemento di criticità: solo l’8% del frumento analizzato mostra un peso specifico superiore ai 78 kg/hl (duro fino) rispetto al 56% della media quinquennale.
La Commissione Europea ha rivisto leggermente a ribasso la stima di produzione a 7,17 Mio t, -5,3% rispetto alla media quinquennale.
Nonostante i confermati problemi qualitativi del raccolto, i prezzi del duro fino in Italia hanno registrato cali alla riapertura delle borse dopo la pausa estiva: -6,9% su Bologna e -13,1% su Foggia tra inizio agosto e inizio settembre. Questi cali sono riconducibili ritmo particolarmente sostenuto delle importazioni. I dati della Commissione mostrano come al 28 agosto le importazioni europee di frumento duro erano oltre 10 volte superiori rispetto allo scorso anno, in particolare per via di un aumento dei volumi da Turchia (209k t vs 12 t lo scorso anno) e Russia (130k t vs 0). Circa l’80% di questi volumi sono stati importati dall’Italia.

Nord Africa: l’Algeria ha recentemente concluso un’asta dove ha acquistato 550-600k t di frumento duro a 465-490 $/t CFR con consegna tra ottobre e dicembre, si ipotizza da Messico e Turchia. I prezzi mostrano un calo rispetto alle offerte di 590-550 $/t ricevute nell’asta precedente, che era stata ritirata per via dei prezzi eccessivi.
Anche la Tunisia ha concluso un’asta per 100k t di fumento duro con consegna a settembre-ottobre a 426-432 $/t CFR.

Canada: la nuova previsione di produzione di StatCan per il 2023/24 vede un raccolto di frumento duro a 4,26 Mio t, -26% rispetto al 2022/23. La stima è inferiore rispetto alle ultime cifre fornite da AAFC, che prevedono una produzione di 4.9 Mio t. La raccolta è completa al 73% in Saskatchewan, e secondo le stime del Government of Saskatchewan le rese per la regione sarebbero di 1,55 t/ha, nettamente inferiori rispetto ai 2,05 t/ha previsti da AAFC per il Paese. Se proiettate a livello nazionale, indicherebbero una produzione di 3,71 Mio t.

USA: la raccolta è completa al 68% in North Dakota e al’88% in Montana, una progressione leggermente superiore rispetto allo scorso anno. Le condizioni del raccolto hanno mostrato miglioramenti in North Dakota nonostante il peggioramento delle condizioni di siccità, in cui si trovano il 57% delle aree.

Nonostante le revisioni a ribasso per la produzione canadese, i prezzi nordamericani hanno registrato cali nelle ultime settimane, guidati dall’arrivo del nuovo raccolto: a metà settembre, -4,4% per il prezzo canadese FOB Great Lakes e -11% sull’MGEX index rispetto ai rispettivi picchi di agosto.

Le importazioni sostenute da Russia e Turchia spingono a ribasso i prezzi italiani

Giovedì, 07 Settembre 2023

EU: France AgriMer ha pubblicato i primi risultati delle analisi qualitative sul nuovo raccolto di frumento duro. Il peso specifico si conferma essere il principale elemento di criticità: solo l’8% del frumento analizzato mostra un peso specifico superiore ai 78 kg/hl (duro fino) rispetto al 56% della media quinquennale. Invece, a livello di umidità, contenuto proteico, volpati e vitrosità il raccolto ha una qualità leggermente superiore alla media.
La Commissione Europea ha rivisto leggermente a ribasso la stima di produzione a 7,17 Mio t, -5,3% rispetto alla media quinquennale.
Nonostante i confermati problemi qualitativi del raccolto, i prezzi del duro fino in Italia hanno registrato cali alla riapertura delle borse dopo la pausa estiva: -5,8% su Bologna e -13,1% su Foggia tra inizio e fine agosto. Questi cali sono riconducibili ritmo particolarmente sostenuto delle importazioni. I dati della Commissione mostrano come al 28 agosto le importazioni europee di frumento duro erano oltre 10 volte superiori rispetto allo scorso anno, in particolare per via di un aumento dei volumi da Russia (124k t vs 0 lo scorso anno) e Turchia (105k t vs 12 t). Più dell’80% di questi volumi sono stati importati dall’Italia.

Nord Africa: l’Algeria ha recentemente concluso un’asta dove ha acquistato 550-600k t di frumento duro a 465-490 $/t CFR con consegna tra ottobre e dicembre, si ipotizza da Messico e Turchia. I prezzi mostrano un calo rispetto alle offerte di 590-550 $/t ricevute nell’asta precedente, che era stata ritirata per via dei prezzi eccessivi.
Anche la Tunisia ha concluso un’asta per 100k t di fumento duro con consegna a settembre-ottobre a 426-432 $/t CFR.

Canada: la nuova previsione di produzione di StatCan per il 2023/24 vede un raccolto di frumento duro a 4,26 Mio t, -26% rispetto al 2022/23. La stima è inferiore rispetto alle ultime cifre fornite da AAFC, che prevedono una produzione di 4.9 Mio t. La raccolta è completa al 48% in Saskatchewan, gli ultimi dati sulle condizioni del raccolto vedevano solo il 16% del duro in condizioni buone/eccellenti, non lontano dall’11% della campagna 21/22.

USA: ad inizio settembre la raccolta era completa al 49% in North Dakota e al’83% in Montana, una progressione leggermente superiore rispetto allo scorso anno. Le condizioni del raccolto hanno mostrato miglioramenti in North Dakota nonostante il peggioramento delle condizioni di siccità, in cui si trovano il 57% delle aree.

Nonostante le revisioni a ribasso per la produzione canadese, i prezzi nordamericani hanno registrato cali nelle ultime settimane, guidati dall’arrivo del nuovo raccolto: ad inizio settembre, -4.2% per il prezzo canadese FOB Great Lakes e -11% sull’MGEX index rispetto ai rispettivi picchi di agosto.

 

AAFC porta la produzione canadese 23/24 sotto i 5 Mio t, IGC: calo della produzione mondiale del 7%

Lunedì, 21 Agosto 2023

UE: la Commissione EU ha rivisto leggermente a ribasso la stima di produzione a causa delle minori rese in Francia. Agreste ha abbassato la sua precedente stima per la produzione francese a 1,26 Mio t, -6% rispetto al 2022/23 e -2,6% rispetto alla precedente. Si tratterebbe della produzione più bassa degli ultimi 25 anni.
In Italia le borse sono ormai chiuse per l'estate, ma fino all'ultima sessione hanno registrato aumenti: le ultime quotazioni registrate per il duro fino sono aumentate del 19,6% a Foggia e del 12% a Bologna rispetto alla media di luglio.

Nord Africa: Alla fine di luglio, l'Algeria ha indetto una nuova asta per l'acquisto di 50.000 t di grano duro, a riprova dello scarso livello di produzione interna. Tuttavia, l’asta è stata ritirata pochi giorni dopo perché le offerte sono state ritenute troppo alte.

I Paesi consumatori continuano a presentare uno scenario di scarsa offerta che spinge i prezzi al rialzo.

Canada: la siccità continua ad avere un forte impatto sulle condizioni dei raccolti: AAFC ha recentemente rivisto a ribasso la produzione 23/24 del 14%, portandola a 4,9 Mio t (-10% vs 2022/23). A fronte della minore disponibilità di prodotto, le esportazioni sono state riviste a ribasso a 4 Mio t, -750k t rispetto alla previsione precedente e -22% rispetto alla scorsa campagna. Anche gli stock iniziali hanno visto un calo rispetto al report precedente dovuto a maggiori esportazioni nella campagna 22/23 solo parzialmente compensate da minori consumi. Questi cambiamenti hanno portato ad un calo degli stock finali 23/24 a 400k t, in aumento rispetto alla scorsa campagna ma inferiori del 52% rispetto alla media quinquennale.
In Saskatchewan (responsabile dell’ampia maggioranza della produzione) al 24 luglio, solo il 16% del grano duro era in buone o ottime condizioni, non lontano dall'11% registrato nel 21/22, quando la produzione totale canadese è stata di poco superiore ai 3 Mio t.
A seguito del peggioramento delle condizioni del raccolto, i prezzi canadesi hanno registrato rialzi, con le quotazioni in Saskatchewan aumentate del 16% in agosto rispetto alla media di luglio.

USA: nell'ultimo WASDE, USDA ha aumentato la superficie raccolta per il 23/24 a 654k ha, +2,3% rispetto alla scorsa campagna. Tuttavia, il peggioramento della siccità e il deterioramento delle condizioni dei raccolti hanno portato a una revisione al ribasso delle rese, ora considerate del 13% inferiori allo scorso anno. La produzione totale ammonterebbe quindi a 1,55 Mio t, leggermente superiore ai 1,47 Mio t previsti in precedenza, ma inferiore dell'11% rispetto alla scorsa campagna. A causa del deterioramento delle condizioni sia a livello nazionale che in Canada, anche l’MGEX Durum Index ha registrato un aumento: +19% in agosto rispetto alla media di luglio.

Messico: una leggera revisione al rialzo delle superfici e delle rese ha portato a un valore della produzione di 0,5 Mio t. Ciononostante, rimane inferiore del 14% rispetto alla scorsa campagna.

IGC ha recentemente abbassato la previsione di produzione mondiale per la campagna 23/24 di 0,94 Mio t, portandola al minimo ventennale di 30.6 Mio t (-7% vs 22/23).

 

La siccità in Canada continua a deteriorare le condizioni dei raccolti

Lunedì, 14 Agosto 2023

UE: la Commissione EU ha rivisto leggermente a ribasso la stima di produzione a causa delle minori rese in Francia. Agreste ha abbassato la sua precedente stima per la produzione francese a 1,26 Mio t, -6% rispetto al 2022/23 e -2,6% rispetto alla precedente. Si tratterebbe della produzione più bassa degli ultimi 25 anni. La raccolta in Francia è completata, le condizioni del raccolto sono peggiorate durante l'estate, ma rimangono superiori rispetto all'anno scorso.
In Italia le borse sono ormai chiuse per l'estate, ma fino all'ultima sessione hanno registrato aumenti: le ultime quotazioni registrate per il duro fino sono aumentate del 19,6% a Foggia e del 12% a Bologna rispetto alla media di luglio. L'unica eccezione è stata il grano duro nazionale quotato ad Altamura, che ha registrato un calo di 5 €/t nell'ultima sessione, ma che rimane al di sopra di 20 €/t rispetto all'ultima quotazione di Bologna.

Nord Africa: Alla fine di luglio, l'Algeria ha indetto una nuova asta per l'acquisto di 50.000 t di grano duro, a riprova dello scarso livello di produzione interna. Tuttavia, l’asta è stata ritirata pochi giorni dopo perché le offerte sono state ritenute troppo alte. Secondo quanto riferito, i prezzi si aggiravano intorno ai 590/595 $/t CFR per il duro canadese e ai 545/550 $/t CFR per il duro messicano. A titolo di confronto, i prezzi dell'ultima gara d'appalto chiusa in Algeria all'inizio di luglio si aggirava intorno ai 385/400 $/t e la provenienza era principalmente messicana.

I Paesi consumatori continuano a presentare uno scenario di scarsa offerta che spinge i prezzi al rialzo.

Canada: la siccità continua ad avere un forte impatto sulle condizioni dei raccolti: in Saskatchewan (responsabile dell’ampia maggioranza della produzione) al 24 luglio, solo il 16% del grano duro era in buone o ottime condizioni, non lontano dall'11% registrato nel 21/22, quando la produzione totale canadese è stata di poco superiore ai 3 Mio t. In Alberta la situazione sembra essere più favorevole, con il 31% del grano duro in buone/eccellenti condizioni, anche se la percentuale è inferiore rispetto al 46% registrata lo scorso anno.
L'umidità del suolo continua ad essere particolarmente critica e le aspettative iniziano ad essere di una produzione inferiore ai 5 Mio t.
A seguito del ridimensionamento delle prospettive di raccolto, i prezzi canadesi hanno registrato rialzi, con le quotazioni in Saskatchewan aumentate del 15% in agosto rispetto alla media di luglio. Tuttavia, i prezzi FOB hanno registrato una crescita meno marcata (+5% per il grano duro FOB Great Lakes), poiché i costi di trasporto all'interno del Paese sono diminuiti.

USA: nell'ultimo WASDE, USDA ha aumentato la superficie raccolta per il 23/24 a 654k ha, +2,3% rispetto alla scorsa campagna. Tuttavia, il peggioramento della siccità e il deterioramento delle condizioni dei raccolti hanno portato a una revisione al ribasso delle rese, ora considerate del 13% inferiori allo scorso anno. La produzione totale ammonterebbe quindi a 1,55 Mio t, leggermente superiore ai 1,47 Mio t previsti in precedenza, ma inferiore dell'11% rispetto alla scorsa campagna. A causa del deterioramento delle condizioni sia a livello nazionale che in Canada, anche l’MGEX Durum Index ha registrato un aumento: +18,6% in agosto rispetto alla media di luglio.

Messico: una leggera revisione al rialzo delle superfici e delle rese ha portato a un valore della produzione di 0,5 Mio t. Ciononostante, rimane inferiore del 14% rispetto alla scorsa campagna.

 

IGC: deficit 23/24 a 2,2 Mio t. La siccità in Canada fa scendere le previsioni di produzione a 5,7 Mio t

Giovedì, 27 Luglio 2023

Le ultime settimane hanno confermato un quadro di problemi produttivi e di un elevato fabbisogno di importazione per i Paesi importatori.

Per l’Unione Europea, la Commissione Europea ha ulteriormente abbassato la previsione delle rese per la campagna 23/24 portandole a 3,39 t/ha, +4% rispetto alla scorsa campagna ma -3% rispetto alla media quinquennale. La revisione a ribasso ha coinvolto principalmente la Francia, dove la raccolta sta giungendo al termine e le condizioni si confermano non ottimali.
In Italia le piogge di maggio e giugno hanno rallentato la raccolta e causato forti problemi qualitativi, relativi soprattutto al peso specifico, confermati recentemente anche da Italmopa, associazione dei mugnai italiani.
Le aspettative sono per maggiori importazioni a fronte della scarsa qualità del raccolto: a livello europeo, per questa campagna sono previste in aumento del 30% rispetto al 22/23.

I prezzi italiani hanno reagito a questi problemi registrando forti aumenti in apertura di campagna, soprattutto per le varietà con qualità più alta: nel mese di luglio, il frumento duro fino è aumentato del 13% nel listino di Foggia e dell’8% in quello di Bologna.

In Nord Africa confermate le prospettive di un ulteriore calo produttivo e di un ingente fabbisogno di importazioni, che trovano riscontro nelle recenti aste indette da Tunisia ed Algeria (vedi precedente highlight).

Per quanto riguarda i paesi di esportazione, rimangono numerosi elementi di incertezza:

Per il Canada, AAFC ha recentemente rivisto a ribasso la produzione per la campagna 23/24 da 5,82 a 5,69 Mio t. Il livello di umidità dei suoli rimane critico in tutte le zone di coltivazione, con un evidente impatto sullo sviluppo delle colture: la percentuale di frumento duro in condizioni buone o eccellenti è passata dal 72% di metà giugno al 26% di metà luglio.
Un’altra importante revisione ha coinvolto gli stock iniziali: attualmente sono stimati a 290k t, -40% rispetto al bilancio precedente. Questo è dovuto ad un aumento della stima delle esportazioni per la campagna 22/23 (che in Canada si conclude a fine luglio), rivista a rialzo a 5 Mio t. Queste revisioni hanno portato ad un calo del rapporto stock/utilizzi dal 14,5% al 9,1%, in leggero aumento rispetto al 22/23 ma a livelli storicamente bassi.

Negli Stati Uniti, le condizioni del frumento duro hanno mostrato un leggero miglioramento, ma rimangono inferiori rispetto alla scorsa campagna.

I prezzi americani, a seguito del peggioramento delle condizioni in Canada, hanno visto aumenti sia in Canada che negli Stati Uniti: da fine giugno, +6,2% per i prezzi in Saskatchewan e +13,8% per l’MGEX Durum Index.

A fronte delle difficoltà produttive che si stanno riscontrando nelle varie aree di produzione, nell’ultimo report IGC ha calato le prospettive di produzione mondiale 23/24 di quasi 1 Mio t a 31,5 Mio t, -4% rispetto al 22/23. La campagna corrente sarebbe quindi la quinta campagna consecutiva di erosione delle scorte, con un deficit che passerebbe da 1 Mio t della campagna 22/23 a 2,2 Mio t.

 

USDA: produzione USA -16%. In Italia nuova categoria per il duro con qualità inferiori al mercantile

Giovedì, 13 Luglio 2023

UE: Agreste ha recentemente pubblicato le prime previsioni sulla produzione di frumento duro per il 2023/24: si prevede un calo del 4% rispetto alla campagna precedente, principalmente per via di minori superfici (-5%). La previsione è leggermente inferiore a quella fornita dalla Commissione UE (1,33 Mio t). In Italia, la raccolta è ancora in corso, poiché le piogge continuano a ritardare i lavori in campo. Oltre alle rese inferiori al previsto, la preoccupazione principale sembra essere il peso specifico, che molti agricoltori riferiscono essere inferiore allo standard abituale. In misura minore sono riportati problemi con i volpati, le basse proteine e i problemi fitosanitari. La borsa di Bologna ha introdotto una quarta categoria di grano duro, "sotto mercantile", con caratteristiche vicine al frumento ad uso feed. Questo è un ulteriore segno della scarsa qualità del raccolto italiano, pesantemente limitato dalle abbondanti piogge dei mesi scorsi.

Nord Africa: L'Algeria ha acquistato 200k t di grano duro dal Messico a 385-390 $/t e un carico di grano duro canadese a 418 $/t. Anche la Tunisia ha concluso l’asta indetta recentemente, acquistando 100k t di duro a 422,50 $/t. IGC prevede una produzione totale per l'area in calo dell'11% rispetto ai già bassi livelli del 22/23.

Nel complesso, per l'area mediterranea confermiamo un'offerta ristretta e un elevato fabbisogno di importazioni, nonostante il miglioramento delle prospettive produttive per la Turchia (vedi precedente highlight).

USA: USDA ha rilasciato il primo bilancio per il 2023/24. In contrasto con le intenzioni di semina, che prevedevano un aumento del 9% delle superfici, le aree a grano duro hanno visto una contrazione del 9% rispetto alla scorsa campagna. Anche le rese sono previste in calo, con le condizioni colturali che continuano a mostrare un quadro significativamente peggiore rispetto a un anno fa: solo il 64% di grano duro buono/eccellente in North Dakota e il 21% in Montana contro l'89% e il 56% rispettivamente dello scorso anno. Ciò comporterebbe una diminuzione della produzione del 16%. Tuttavia, si prevede che le esportazioni aumenteranno di quasi il 9%, portando ad un calo significativo delle scorte finali (-29%).

Canada: l'umidità del suolo continua a essere gravemente insufficiente e le condizioni colturali mostrano chiari segni di logoramento (vedi highlight precedente). I dati più recenti indicano che le esportazioni di grano duro per il MY 2022/23 (che in Canada termina a luglio) superano di poco i 4,9 Mio t: se non dovesse esserci una revisione al rialzo della produzione 22/23, ciò comporterebbe un'erosione ancora maggiore degli stock finali, potenzialmente limitando i livelli di esportazione del 23/24.

Dato il peggioramento delle condizioni di molte aree di produzione, tra cui il Messico e il Kazakistan (si veda il precedente articolo), l'offerta globale per il 2023/24 sembra essere molto limitata

I prezzi italiani hanno iniziato a mostrare segni di dubbio sui futuri livelli di offerta: in una sola seduta, il duro quotato a Bologna e Foggia è aumentato rispettivamente del 7% e del 15%.

 

EU: prime quotazioni a ribasso sul frumento del nuovo raccolto, ma crescono i dubbi sull'offerta globale

Martedì, 04 Luglio 2023

UE: cala la previsione di resa e di produzione della Commissione Europea, ora prevista a 7,27 Mio t rispetto ai 7,47 precedenti, per via di revisioni a ribasso in Francia (dove le condizioni del raccolto hanno visto un peggioramento nell’ultima settimana) ed in Italia, dove le piogge eccessive hanno causato la perdita di alcuni ettari di frumento nelle zone alluvionate e problemi di allettamento del grano in altre zone produttive, soprattutto in Sicilia. Rimangono timori di possibili infezioni fungine e di un contenuto proteico e peso specifico sotto la media, ma i primi dati del raccolto dalle Marche non vanno in questa direzione. Nella penisola iberica le piogge sono arrivate troppo tardi per avere un impatto sul raccolto.

Maghreb: le prospettive di produzione si confermano particolarmente scarse, con piogge eccessive che hanno portato ad inondazioni in alcune zone dell’Algeria senza però apportare benefici alle colture. Sia Algeria che Tunisia hanno fatto delle aste per comprare frumento duro con consegna nei prossimi mesi, a conferma della scarsa disponibilità di prodotto interno.

Turchia: grazie alle piogge degli scorsi mesi che hanno compensato la siccità precedente, le prospettive di raccolto appaiono più abbondanti, MED-Amin stima rese più alte rispetto all’anno scorso.

Il miglioramento delle condizioni del raccolto turco compensa solo parzialmente il peggioramento delle condizioni nel resto dell’area di consumo del frumento duro. Il fabbisogno di importazione complessivo rimane elevato.

Canada: le semine sono ormai completate, vengono stimate da StatCan in linea con lo scorso anno. A destare preoccupazione è l’alto deficit di umidità del terreno nelle zone di produzione, in netto peggioramento rispetto a fine maggio. Questo ha causato un consistente deterioramento delle condizioni del raccolto: in Saskatchewan, la percentuale di frumento duro valutato buono/eccellente è scesa dal 72% al 42%, in Alberta dal 63% al 47%. Le esportazioni cumulate per il 22/23 (campagna che in Canada si conclude a fine luglio) al 25 giugno hanno raggiunto i 4,813 Mio t, superando la previsione di AAFC di 4,8 Mio t. Un maggiore livello di esportazione rispetto a quello previsto implicherebbe un’ulteriore riduzione delle scorte a parità di produzione.

USA: nonostante solo il 2% delle aree sia colpita da siccità, le condizioni del raccolto sono marcatamente inferiori rispetto allo scorso anno, specialmente per il Montana.

Messico: le aree effettivamente seminate sono state inferiori alle aspettative (-17% rispetto al 22/23). Questo ha portato ad una revisione a ribasso della produzione da 2,1 a 1,7 Mio t.

Kazakistan: gli ultimi dati mostrano uno sviluppo della vegetazione subottimale nelle zone di produzione del frumento duro (regione nord ed est), per via di un deficit di precipitazioni.

Complessivamente, per la campagna 2023/24 crescono i dubbi sulla quantità e la qualità della produzione mondiale di frumento duro.

I prezzi in Saskatchewan nelle ultime settimane hanno frenato il trend di calo; si registrano aumenti nel duro canadese consegnato ad Altamura guidati dal rallentamento delle esportazioni canadesi man mano che le scorte del vecchio raccolto si esauriscono.

In Europa, l’arrivo del nuovo raccolto sta portando a ribassi sia nei prezzi francesi che nelle prime quotazioni italiane: Foggia ha iniziato a quotare il nuovo raccolto ad un prezzo di 332,5 €/t, -10 €/t rispetto all’ultima quotazione del vecchio raccolto; Bologna, Milano, Marche ed Altamura devono ancora registrare le prime quotazioni.

 

Prezzi stabili in Italia, le piogge fanno temere per la qualità del frumento italiano

Lunedì, 12 Giugno 2023

UE: La Commissione Europea ha rivisto a ribasso la produzione 23/24 per via di un’importante riduzione del raccolto previsto in Spagna (-28% rispetto alla stima precedente), che rimane colpita da una forte siccità e da temperature al di sopra della media. Questi fenomeni stanno portando ad uno sviluppo anticipato delle colture (come avvenuto in Francia durante l’estate 2022).
In Italia permangono dubbi sulla qualità del raccolto, che rischia di essere compromessa dalle precipitazioni che hanno colpito le aree di produzione nel mese di maggio. Restano ancora da stimare i danni causati dall’alluvione in Emilia-Romagna, ipotizzando percentuali di raccolto perse simili per tenero e duro le stime si aggirerebberotra i 30 e i 45 kt.
Leggermente migliorative le prospettive produttive per Grecia e Francia, ma in quest’ultima la carenza d’acqua continua a dover essere monitorata.
Se la produzione dovesse essere confermata a 7,39 Mio t rimarrebbe inferiore della media 2017-2021 del 7,9%.

Nord Africa: la regione continua ad essere colpita da una forte siccità che sta falcidiando le prospettive di produzione. Secondo l’ultimo rapporto di MED-Amin, il deficit di pioggia avrebbe raggiunto l’87% in alcune regioni dell’Algeria. Nel Mars Bulletin si prevede un raccolto 2023/24 in calo del 35% rispetto alla media quinquennale. Le prospettive di una produzione ben al di sotto della media storica confermerebbero un consistente fabbisogno di importazione per l’area, anche se permangono dubbi sulla disponibilità di valuta estera per finanziarlo.

Turchia: le piogge delle scorse settimane hanno comportato un discreto miglioramento della condizione delle colture e dei terreni, facendo migliorare le prospettive di produzione, sebbene lo sviluppo fenologico sia in ritardo di qualche settimana a causa delle semine tardive e del meteo avverso di fine 2022/inizio 2023.

Nel complesso, il quadro dell’area del Mediterraneo presenta ancora dubbi sulla disponibilità di prodotto e conferma un fabbisogno di importazione elevato per la campagna 23/24.

Canada: le semine hanno recuperato buona parte del ritardo iniziale; l’umidità del suolo appare migliorata in Saskatchewan mentre ha subito un forte peggioramento in Alberta, che negli ultimi giorni è stata colpita da numerosi incendi boschivi. Le esportazioni hanno superato i 4,5 Mio t nonostante il rallentamento registrato nelle ultime settimane, mancherebbero solo 227 kt per raggiungere i 4,8 Mio t previsti da AAFC. 

Stati Uniti: le semine hanno avuto una forte accelerazione e si avvicinano in percentuale ai valori dell’anno scorso, anche se potrebbe essere dovuto ad un calo dell’area totale stimata. La siccità non rappresenta momentaneamente un problema. Nel WASDE di giugno non sono state apportate modifiche al bilancio statunitense.

Nelle ultime settimane i prezzi italiani hanno frenato il trend di discesa innescato negli scorsi mesi, mantenendosi stabili in attesa di maggiori notizie sui prossimi raccolti.

In leggera flessione invece i prezzi nordamericani, spinti dall’accelerazione delle semine e dal miglioramento dell’umidità del suolo.

 

Deficit globale probabile anche nella prossima campagna

Mercoledì, 24 Maggio 2023

UE: il Mars Bulletin di questo mese ha aggiornato in calo le prospettive di resa media nell’unione rispetto al mese scorso, pur confermando un dato atteso superiore al raccolto 2022. La revisione è stata sostanzialmente determinata dalla Spagna dove i danni della siccità sulle produzioni sono ormai conclamati. In Italia restano da verificare gli effetti dell’alluvione in Emilia Romagna: le provincie interessate hanno contribuito nelle ultime due campagne al 5% delle superfici ed il 10% della produzione a livello nazionale.

Nord Africa: secondo il Mars Bulletin tutta l’area sta affrontando la peggiore siccità stagionale degli ultimi decenni. Rispetto all'outlook precedente, le previsioni di resa sono dunque state riviste in calo, ben al di sotto della media storica.

Nord America: come atteso, la revisione mensile dei bilanci canadesi da parte di AAFC ha incluso le prospettive di semina di Stats. Can. (superfici +1% rispetto a -6% precedentemente indicato da AFFC; Highlight del 3 maggio) e di conseguenza rivisto in aumento sia l’outlook di produzione (+375 Kt) che di esportazione (+350 Kt).

Le semine stanno avanzando mantenendo qualche ritardo negli USA (in particolare in Nord Dakota, il principale stato produttivo), comunque ancora recuperabile. In Canada sono previste alcune piogge nel corso della settimana che potrebbero causare interruzioni delle operazioni ma al tempo stesso migliorare l’umidità dei suoli, al momento ancora non ottimale.

 

USDA rivede in calo le scorte finali

Lunedì, 15 Maggio 2023

USA: l’ultima revisione mensile del bilancio da parte di USDA per la campagna corrente ha rivisto in aumento i consumi (circa +55 Kt) e le esportazioni (circa +135 Kt) per un rapporto stock finali / utilizzi in calo di oltre 7 punti percentuali rispetto al mese scorso.

I dati sull’avanzamento delle semine confermano i ritardi in Nord Dakota rispetto alla media e di poco migliori rispetto all’anno scorso quando infatti le operazioni erano iniziate oltre la data ottimale.

Canada: le intense esportazioni di questa campagna si riflettono anche nei dati sulle scorte disponibili stimate a fine marzo, in calo del 5% rispetto a un anno fa ma soprattutto del 42% al di sotto della media quinquennale. Nel dettaglio, gli stock presso gli agricoltori sono aumentati del 7%, mentre quelli nel sistema di esportazione sono diminuite del 19%, al minimo degli ultimi cinque anni.

Nord Africa: la Tunisia ha concluso una nuova asta di acquisto per consegna a cavallo tra le due campagne. I prezzi pagati (-15%) rispetto all’asta precedente di inizio marzo rispecchiano la maggiore offerta percepita dal mercato su quel periodo con la disponibilità del nuovo raccolto messicano (nelle fasi inziali) e di quello UE (giu-lug). Il prezzo equivalente all’agricoltore in Canada è di circa 11 CAD/bu, sempre più allineato alle offerte correnti per il nuovo raccolto (circa 10.75 CAD/bu).

Il clima secco e molto caldo anche nelle ultime settimane ha ulteriormente ridotto le prospettive di resa in gran parte del Maghreb con condizioni colturali giudicate tra scarse a molto scarse dal Marocco all'Algeria centrale.

Turchia: le intense piogge tra marzo (In Anatolia centrale +80% rispetto alla media, +65% rispetto a marzo 2022 e di fatto il record per questo mese negli ultimi 63 anni) e aprile hanno notevolmente migliorato l’umidità dei suoli e lo sviluppo colturale dopo la pronunciata siccità autunnale e invernale. Tuttavia il dato di pioggia cumulata da ottobre ad oggi a livello nazionale resta sensibilmente inferiore sia alla scorsa campagna (-25%) che alla media (-23%) e le difficili condizioni dei primi mesi lasciano ancora presupporre rese inferiori rispetto all’anno scorso.

UE: la siccità persiste in Spagna: le precipitazioni dall'inizio dell'anno in Andalusia sono state solo il 28% rispetto alla media storica. Altre aree che presentavano condizioni di siccità di medio e lungo periodo a fine inverno - come parte del sud della Francia ed il nord Italia - hanno registrato livelli di pioggia favorevoli allo sviluppo colturale tra marzo, aprile e l’inizio di maggio. Proprio in queste ultime due nazioni le condizioni colturali sono ad oggi giudicate promettenti, come confermato anche dal recente aggiornamento della Commissione per le previsioni di resa nelle principali aree produttive (MARS bulletin).

 

Aree seminate previste stabili in Canada

Mercoledì, 03 Maggio 2023

Canada: il report sulle intenzioni di semina di Stats. Can. ha indicato superfici di fatto invariate rispetto all’anno scorso (+0.6%). Il dato è in linea con le aspettative degli operatori locali e superiore rispetto alle anticipazioni di AFFC (-6%). Nel dettaglio, Stats. Can. prospetta un calo del 5% degli ettari in Alberta compensato dall’ aumento del 3% in Saskatchewan. Con rese medie la produzione potrebbe raggiungere 5,8 Mil t, +7% rispetto allo scorso anno.

Nella revisione mensile dei bilanci (campagna corrente e prossima), AAFC ha confermato i dati del mese scorso ed è quindi probabile che includerà le proiezioni di Stats. Can. relative alle aree seminate nel report di maggio. Inoltre, per la campagna corrente, le esportazioni ad oggi hanno superato i 4,0 Mil t e la proiezione di AAFC per il totale di campagna (4,8 Mil t a fine luglio) resta secondo Areté sottostimata.

USA: quotazioni ancora in calo ma con scarsi scambi. Da un lato ci si attende un ritorno della domanda dei mulini per allungare le coperture del terzo trimestre (quelle che consentono di arrivare alla raccolta nei Norther Plains), ma allo stesso tempo pesa sui prezzi del duro il forte calo in corso da metà aprile dei Futures di tenero primaverile che ha riportato lo spread tra le due classi oltre 1 USD/bu.

UE: l’aggiornamento dei bilanci da parte della Commissione ha rivisto in leggero aumento la previsione di produzione 2023, ora appena al di sopra di 7,5 Mil t. Tuttavia, i dati non rispecchiano ancora le più recenti indicazioni dalla Spagna dove la persistente siccità ha ridotto i pronostici degli operatori locali tra 400-500 Kt (630 Kt nel 2022).

 

Segnali di stabilità dei prezzi

Mercoledì, 26 Aprile 2023

Nord Africa: l’Algeria ha concluso una nuova asta di acquisto per consegna in congiuntura tra le due campagne. I volumi ed il periodo di consegna sono coerenti con la prospettiva di un raccolto non particolarmente abbondante (Highlight 11 e 3 aprile) mentre l’aggiudicazione della maggior parte della quantità da parte del Messico conferma il buon potenziale di offerta da questa origine pe la prossima campagna.

UE: Agreste ha aggiornato le stime di superfici seminate in Francia, confermando il calo rispetto allo scorso anno del -4,1% (-13% rispetto alla media quinquennale). In Spagna persistono le condizioni di siccità in Andalusia.

Nord America: la revisione mensile di AAFC dei bilanci canadesi (campagna corrente e prossima) non ha apportato modifiche rispetto al mese scorso. Il quadro sulle prossime semine è ancora incerto con le previsioni ufficiali ad indicare un calo di superfici in Canada (-6%) ed un aumento negli USA (+9%). Sotto il profilo del meteo, le intense nevicate sulle grandi pianure del nord negli USA delle ultime settimane – benché benefiche per l’umidità dei suoli - suscitano preoccupazione per possibili ritardi nelle semine. In Canada, al contrario, alcune aree presentano ancora condizioni di umidità del suolo non ideali.

 

Importazioni e scorte USA riviste in aumento

Mercoledì, 12 Aprile 2023

USA: la revisione mensile del bilancio da parte di USDA ha rivisto ancora una volta in aumento le importazioni di circa +110 Kt per un rapporto stock finali / utilizzi di quasi +4 punti percentuali rispetto al mese scorso.

UE: la commissione ha pubblicato un primo bilancio per la campagna 2023/24 confermando l’atteso incremento produttivo (+0,4 Mil t). Con importazioni ed esportazioni previste in linea con la campagna corrente, le basse scorte inziali (-0,7 Mil t) porterebbero comunque ad un’ulteriore erosione delle scorte finali al minimo storico.

 

USDA indica superfici in aumento negli USA

Lunedì, 03 Aprile 2023

USA: l’atteso report sulle intenzioni di semina di USDA ha prospettato un aumento delle superfici pari al +9% che si collocherebbe al massimo degli ultimi 5 anni. Il dettaglio evidenzia un forte calo degli ettari per il Desert Durum (-48%) più che compensato dalla crescita di quelli negli stati delle grandi pianure del nord (+14%), in particolare in Nord Dakota (+24%). A metà marzo le semine di Desert Durum erano di fatto completate (96%) in Arizona. La domanda dell’industria ha segnato un rallentamento dopo gli acquisti di inizio marzo per allungare le coperture, stimate ora all'85% per il Q2 e attorno al 25% per il Q3.

UE: per le previsioni di produzione nella prossima campagna sono stati pubblicati alcuni importanti aggiornamenti: lo Short Term Outlook della Commissione ha rivisto in calo quanto anticipato a fine 2022, stimando ad oggi una riduzione delle superfici seminate (di fatto in tutte le principali aree produttive) e prospettando un raccolto pari a circa 7,5 Mil t (-0,2 Mil t rispetto a dicembre) per effetto delle migliori rese. Anche Coceral ha aggiornato in calo la sua previsione di produzione per il 2023 a 7,4 Mil t (-160 Kt circa rispetto a dicembre). In particolare hanno pesato le revisioni per Spagna (-150 Kt) e Francia (-60 Kt), solo parzialmente bilanciate da quella in aumento per la Grecia (+110 Kt).

Infine, il progressivo consolidamento dei dati sulle semine invernali ha confermato i cali di superfici in Spagna (-2%) e – secondo il report di Istat – in Italia.

 

Probabili cali di superfici anche negli USA

Lunedì, 20 Marzo 2023

USA: in attesa del report di USDA sulle intenzioni di semina (31 marzo), il sondaggio condotto da Allendale ha stimato un calo delle superfici del -3,5% nelle prossime semine.

Canada: i prezzi offerti agli agricoltori sono leggermente diminuiti per la seconda settimana consecutiva. Per il nuovo raccolto la domanda da parte degli esportatori è già attiva e gli operatori stimano che i prezzi siano già stati fissati per circa il 20% della produzione (riferito alle attese produttive di AAFC).

 

Nuove aste di acquisto in nord Africa

Giovedì, 09 Marzo 2023

USA: la revisione mensile del bilancio da parte di USDA non ha apportato modifiche rispetto al mese scorso. L’industria locale ha iniziato ad allungare le coperture del terzo trimestre, cresciute dal 50% al 70% nelle ultime due settimane.

Nord Africa: Tunisia ed Algeria hanno concluso due nuove aste di acquisto per consegna tra aprile e maggio a prezzi inferiori rispetto alle precedenti di inizio anno.

 

Le quotazioni tornano a salire

Venerdì, 03 Marzo 2023

Europa: l’inversione del trend di calo si è consolidato con aumenti su tutte le principali piazze marcando così anche un aggiustamento dei valori di spread rispetto al frumento tenero (sulle cui quotazioni ha dominato la debolezza) e dei rapporti di prezzo tra frumento duro di importazione e nazionale nel caso specifico dell’Italia.

Nord America: negli USA gli scambi continuano ad essere deboli, sia sul mercato domestico che sul fronte delle importazioni dal Canada. Da un lato l’industria prosegue nella strategia di scorte corte (stimate attorno al 50% nel Q2 e tra il 10% - 20% nel Q3), dall’altro i produttori non spingono per liquidare gli stock rimanenti. In Canada i prezzi al produttore sono leggermente aumentati per la seconda settimana consecutiva. Nonostante nei primi mesi dell’anno gli imbarchi siano stagionalmente bassi, le esportazioni canadesi continuano ad essere particolarmente intense. Ci attendiamo che i volumi ancora disponibili presso i porti possano sostenere il ritmo attuale degli imbarchi anche nelle prossime settimane.

Nord Africa: Il MARS bulletin della Commissione ha reso note le sue aspettative per le rese dei cereali nel 2023. Per il frumento (tenero e duro) le proiezioni sono di un calo del 15-24% rispetto alla media quinquennale, in particolare in Marocco e Algeria. In queste due aree, secondo il report, le condizioni siccitose già tra settembre e novembre hanno causato ritardi nella fase di semina. In Marocco le superfici sono stimate al minimo negli ultimi 10 anni e le condizioni colturali ad oggi lasciano scarsa possibilità per un eventuale recupero delle rese.

 

Segnali di stabilizzazione delle quotazioni

Lunedì, 20 Febbraio 2023

Nord America: per le semine primaverili, in Canada diverse fonti di mercato confermano le aspettative di un calo di superfici più simili a quanto prospettato da Areté (-2%) rispetto ad AAFC (-6%). Negli USA, un possibile riferimento emerge dal sondaggio condotto da Farm Futures tra novembre e dicembre che ha rilevato come la maggior parte dei produttori statunitensi (circa 70%) abbia finalizzato le scelte di semina già entro la fine dell’anno. Per il frumento primaverile (totale tenero e duro) i produttori hanno indicato un aumento di superfici pari al +12% rispetto allo scorso anno che, se realizzato, significherebbe il record di ettari dal 2020.

EU: Nel Centro e Nord Italia, così some in Sicilia le superfici seminate sono stimate in aumento attorno al +10%. Per la Puglia l’espansione degli ettari sembra essere più contenuta. Secondo le ultime stime di Agreste, in Francia le superfici invernali (mediamente 97% del totale) sono stimate in calo del 4,8% rispetto al 2022 e del 12,6% rispetto alla media quinquennale. In particolare, sarebbero in calo del 3,6% in Occitania, prima regione produttrice. In Spagna, le superfici seminate nella sola Andalusia (mediamente il 70% del totale nazionale) sono state stimate a fine gennaio in calo del -2% rispetto allo scorso anno e, a livello nazionale, il Min. dell’Agric. ha fornito una prima indicazione di calo del -1%.

Nonostante le colture nel complesso si stiano avvicinando alla primavera in buone condizioni, la siccità di lungo periodo rimane una preoccupazione nella fascia mediterranea, dalla Spagna all'Italia nordoccidentale.

Nord Africa: il clima freddo degli ultimi giorni ha ulteriormente rallentato lo sviluppo delle colture che avevano aperto l'anno in anticipo di circa un mese. Alcune piogge hanno ulteriormente attenuato la siccità dall'Algeria centrale alla Tunisia, in contrasto con il meteo ancora secco in Marocco e Algeria occidentale che mantiene alta la preoccupazione sui prossimi raccolti.

Turchia: dopo un gennaio molto caldo, le temperature di febbraio sono state ben al di sotto della media con nevicate sull'altopiano anatolico e gelate nel sud-est.

 

Quotazioni ancora in discesa

Giovedì, 09 Febbraio 2023

USA: la revisione mensile del bilancio da parte di USDA ha nuovamente aggiornato in aumento i consumi (+27 Kt circa). Rispetto al mese scorso gli stock finali sono dunque rivisti in calo, così come il loro rapporto con gli utilizzi totali (-1,1 punti percentuali).

Per le semine in corso nel sud – ovest (Desert Durum), da notare l’avanzamento in Arizona solo al 28% rispetto all’81% dell’anno scorso (dato non disponibile per la California).

Canada: il report di Stats. Can. sulle scorte disponibili a fine dicembre 2022 ha indicato la forte crescita rispetto all’anno precedente (ovvia conseguenza del recupero produttivo) ma è comunque risultato al di sotto delle attese degli operatori di mercato, mediamente attorno a 3.9 Mil t.

Nel frattempo, le esportazioni cumulate da inizio campagna a fine gennaio hanno totalizzato 2,7 Mil t, +108% rispetto alla scorsa campagna, con i soli due mesi di dicembre e gennaio che valgono circa 1,1 Mil t.

Messico: primi dati previsionali pubblicati dal Min. dell’Agric. per il 2023 prospettano una produzione in calo da 2,1 Mil t nello scorso anno a 1,9 Mil t. Le esportazioni passerebbero dunque da 975 Kt attese a fine della campagna corrente a 850 Kt nella prossima, un dato che si collocherebbe comunque nella fascia alta dello storico.

Nord Africa: grazie alle piogge dell’ultima settimana le condizioni di umidità dei suoli sono migliorate in tutta la regione rendendo meno preoccupanti le prospettive per il prossimo raccolto. La recente ondata di freddo ha inoltre rallentato lo sviluppo colturale e ha fornito più tempo per beneficiare delle precipitazioni.

Turchia: la siccità si è intensificata nelle regioni centrali e orientali. Le precipitazioni cumulate stagionali (dal 1° settembre) sull'altopiano anatolico sono ancora solo al 55% del normale, il terzo dato più secco degli ultimi 30 anni.

 

Cali marcati delle quotazioni

Martedì, 31 Gennaio 2023

UE: l’aggiornamento mensile del bilancio da parte della Commissione ha rivisto in calo la produzione per circa 90 Kt, tutte a carico dell’Italia. Con le altre variabili del Supply-Demand rimaste sostanzialmente invariate, il rapporto stock / utilizzi è stato quindi aggiornato ulteriormente in calo, confermandosi al minimo dello storico.

Area mediterranea: secondo il MARS Bulletin, il deficit di precipitazioni autunnale e di inizio inverno non ha determinato ad oggi condizioni di rischio per le colture nelle aree europee più colpite (Spagna, Italia e Bulgaria) mentre ha causato ritardi per le semine in Turchia. In Algeria e Tunisia sono urgentemente necessarie precipitazioni per evitare gravi perdite ai raccolti. In Spagna, le superfici seminate nella sola Andalusia (mediamente il 70% del totale nazionale) sono state stimate invariate rispetto allo scorso anno.

Nord America: I prezzi offerti agli agricoltori hanno segnato un’altra settimana all’insegna dei cali. Negli USA, le coperture dell’industria sono stimate al 100% per il trimestre corrente e al 25% per quello successivo. I compratori restano in fase attendista e l’offerta fornisce sufficiente liquidità al mercato.

 

AAFC indica un calo delle superfici canadesi nel 2023

Lunedì, 23 Gennaio 2023

Canada: il report mensile di AFFC ha lasciato invariato il bilancio per la campagna corrente ma ha anche pubblicato una prima previsione per la prossima (2023/24). Le superfici in semina a primavera sono attese in calo del -6% a vantaggio di altri cereali (frumento e orzo) e alcuni semi oleosi come colza e soia. Nonostante le rese, attese in miglioramento rispetto al 2022 (+7%), AAFC prevede una produzione di fatto simile a quella dell’ultimo raccolto, di poco superiore a 5,4 Mil ton.

Nord Africa: la Tunisia ha concluso una nuova asta di acquisto per 125.000 ton per imbarco tra febbraio ad aprile. Il prezzo medio è stato di circa 402 USD/t CAF, al di sotto della precedente asta di dicembre di circa 19,5 USD/t.

Australia: la raccolta è stata completata in tutte le principali aree. Nonostante il ritardo di 2-3 settimane, le rese e la qualità sono risultate al di sopra delle aspettative negli stati del sud (SA e VIC), bilanciando l’esito più eterogeneo in NSW dove solo il un quarto del raccolto ricade tra #1 e #2. Fonti locali stimano la produzione totale attorno a 400 Kt (Areté circa 500 Kt). Nelle ultime due settimane le quotazioni hanno subito cali sensibili guidati soprattutto dal trend del frumento tenero la cui produzione in Australia ha toccato livelli record quest’anno.

 

USDA rivede in aumento consumi ed importazioni USA

Venerdì, 13 Gennaio 2023

USA: la revisione mensile del bilancio da parte di USDA ha aggiornato in aumento i consumi (+270 Kt circa) e le importazioni (+160 Kt circa). Rispetto al mese scorso gli stock finali sono dunque rivisti in calo, così come il loro rapporto con gli utilizzi totali (-7,5 punti percentuali). USDA ha inoltre reso note le stime di semina invernale (per il frumento duro, il Desert Durum in Arizona e California) indicando un calo del 28% rispetto allo scorso anno.

UE: Le temperature particolarmente elevate per la stagione hanno caratterizzato il meteo nel mese di dicembre, con piogge nelle aree centrali, settentrionali e occidentali del continente in contrasto con il clima secco nella fascia mediterranea. In Italia le semine sono proseguite al Centro-Sud grazie al clima mite. Secondo la principale organizzazione dei produttori si stima a livello nazionale un incremento degli ettari complessivi di frumento (duro e tenero) tra l’8 e il 10%.

Turchia: dopo le benefiche piogge di fine novembre e inizio dicembre, le ultime settimane hanno registrato scarse piogge, rinnovando i timori per la siccità. Dal 1° settembre, l'altopiano anatolico ha ricevuto meno del 65% delle precipitazioni normali. Secondo quanto riportato dal TMO nella provincia di Konya si prevede un aumento 2-3% per le superfici destinate a frumento duro.

Nord Africa: il clima secco e molto caldo ha intensificato le condizioni di siccità in Algeria e Tunisia e rinnovato timori per la siccità in Marocco, dove l'indice di condizione della vegetazione (VHI) a fine 2022 indicava il 3° dato più basso dello storico.

 

Semine in UE, meteo più favorevole ma improbabile aumento superfici

Lunedì, 19 Dicembre 2022

Canada: l’aggiornamento mensile del bilancio da parte di AFFC ha incluso la revisione in calo della produzione per circa 0,7 Mil t anticipata da Stats. Can. (Highlight del 6 dicembre). Le esportazioni sono dunque state aggiornate anch’esse in calo (-0,2 Mil t), così come le rimanenze finali (-0,4 Mil t) ed il rapporto stock / utilizzi (-6,4 punti percentuali).

UE: in Francia, Agreste ha reso nota una prima stima per le semine invernali (mediamente il 97% del totale), viste in calo per il secondo anno consecutivo. Il dato a livello nazionale è pari al -4,4% con evidente riduzione nel sud- ovest (-6,3% in Occitania, prima regione produttrice). In Spagna, le superfici seminate nella sola Andalusia (mediamente il 70% del totale nazionale) sono invece state stimate in marginale crescita (+1%).

Piogge da moderate a intense hanno raggiunto gran parte dell'Europa meridionale alleviando la siccità di lungo termine in Spagna, in particolare nelle regioni meridionali come l’Andalusia dove le precipitazioni cumulate dall'inizio dell'anno sono ora pari all’85% della media. Piogge anche in Grecia e nel nord Italia nel cui caso però persiste la siccità di lungo periodo (precipitazioni cumulate nella Pianura Padana ancora al 60% della media, il minimo degli ultimi 30 anni). Condizioni di umidità dei suoli ancora favorevoli in Francia.

Nord Africa: la Tunisia ha chiuso una nuova asta di acquisto per consegna gennaio – febbraio 2023 a prezzi inferiori di circa 20 USD/t rispetto al tender del mese scorso. Alcune recenti precipitazioni hanno parzialmente interrotto la siccità di lungo periodo in Marocco dove tuttavia il deficit idrico da inizio settembre ad oggi è ancora circa del 40%. Al contrario, il clima secco nell'Algeria occidentale ha ridotto le piogge stagionali cumulate a circa il 45% del normale. Le condizioni del suolo sono nella media in Tunisia.

 

Prosegue la fase di relativa debolezza

Lunedì, 12 Dicembre 2022

USA: la revisione mensile del bilancio da parte di USDA ha confermato lo stesso bilancio pubblicato il mese scorso. Lo sciopero del trasporto ferroviario (Highlight del 28 novembre) è stato in gran parte scongiurato grazie alla prosecuzione delle negoziazioni con il governo.

UE: il Mid Term Outlook della commissione ha reso nota una prima previsione per il 2023 prospettando la stabilità delle superfici seminate ed un aumento produttivo del +7% attorno a 7.7 Mil t in ragione di migliori rese rispetto al dato deludente di quest’anno.

Canada: i prezzi offerti agli agricoltori sul pronto confermano il trend di leggera flessione iniziato a metà novembre. Il ritmo delle esportazioni si mantiene sostenuto con oltre 1,6 Mil t. imbarcate al 4 dicembre (+45% rispetto allo scorso anno).

Stima Stat. Can. produzione in Canada, commento

Martedì, 06 Dicembre 2022

Canada: Stats. Can. ha pubblicato la stima finale di produzione per il raccolto 2022. Il report differisce per metodo dalle due precedenti, basate su un modello che elabora dati meteo, e rappresenta il risultato di sondaggi inviati dal 7 ottobre al 14 novembre a circa 27.200 aziende in tutte le province. La stima così effettuata si colloca al di sotto dell’ultimo dato di AAFC (6,1 Mil tons) per ben 674 Kt, appena al di sopra di 5,4 Mil tons.

Asta dell’Algeria ed export canadese molto attivo

Lunedì, 28 Novembre 2022

Nord Africa: l’Algeria ha concluso una nuova asta di acquisto a prezzi sostanzialmente in linea con quella precedente del 5 ottobre.

Nord America: gli aspetti logistici hanno animato il mercato negli ultimi giorni: negli USA il 21 novembre, uno dei principali sindacati ferroviari ha respinto le proposte della Casa Bianca per i rinnovi salariali del settore, prospettando uno sciopero che potrebbe avere inizio già nei primi giorni di dicembre. In Canada, le esportazioni nella settimana terminata il 20 novembre sono state di 205 kt, il record settimanale negli ultimi 18 mesi.

UE: la revisione mensile del bilancio della Commissione ha da un lato aggiornato in aumento le scorte iniziali (+215 Kt) e, dall’altro, ancora una volta in calo la produzione (circa -90 Kt a 7,1 Mil t), in particolare a carico dell’Italia (-160 Kt appena al di sotto di 3,8 Mil t), parzialmente bilanciata dalla Spagna (+70 Kt).

Per il prossimo raccolto, nonostante le migliorate condizioni di semina nella maggior parte delle aree fondamentali ed il rapido avanzamento delle operazioni in Francia, secondo alcune fonti di mercato le superfici seminate nell’unione potrebbero calare del 3% rispetto allo scorso anno. Le rese deludenti dell’ultimo raccolto ed il contesto di elevati prezzi dei fattori produttivi non favorirebbero infatti il frumento duro tre le scelte degli agricoltori.

Turchia: nell’Anatolia centrale persistono condizioni siccitose con precipitazioni dal 1° settembre inferiori del 60% rispetto alla norma. Nel sud est, alcune moderate precipitazioni hanno migliorato l'umidità dei suoli ed incrementato le riserve nelle aree irrigue.

Messico: con le semine in corso, le prospettive per le superfici sono al momento di stabilità rispetto allo scorso anno.

IGC rivede in marginale aumento la produzione globale

Lunedì, 21 Novembre 2022

Canada: l’aggiornamento mensile del bilancio da parte di AFFC ha confermato i dati pubblicati ad ottobre. Le esportazioni, seppur in relativo rallentamento nell’ultima settimana dopo i livelli molto intensi nelle precedenti 4, restano superiori del +8% per il totale da inizio campagna rispetto allo scorso anno.

USA: nella prima settimana di novembre la maggior parte dei pastifici ha sostanzialmente completato le coperture per l’ultimo trimestre dell’anno. Le stime per il Q1 - 2023 sono tra il 70-80%. I prezzi correnti hanno di fatto agevolato nuove vendite da parte degli agricoltori.

UE: precipitazioni molto variabili negli ultimi 10 giorni per lo più concentrate nelle aree dell'Europa occidentale e centrale. Le condizioni di campo sono migliorate in quasi tutte le principali aree produttive con anche piogge intense in Spagna orientale e sud ovest della Francia ma ancora non sufficienti a risolvere la siccità di lungo periodo nel sud della Spagna e nel centro-nord dell’Italia. Le semine proseguono rapidamente in Francia.

Australia: il meteo più asciutto ha permesso di iniziare la trebbiatura dei cereali in QLD e NSW settentrionale ma nelle zone più colpite dalle intense precipitazioni di ottobre le operazioni potranno partire solo a inizio dicembre. Al momento sono state riportate rese molto eterogenee, tenori proteici ​​ e pesi specifici inferiori alla media. Inoltre sono ancora in via di risoluzione alcuni gravi problemi nella logistica dovuti alle chiusure di strade e danni alle infrastrutture di stoccaggio.

 

Flessione sulle piazze europee

Giovedì, 10 Novembre 2022

USA: la revisione mensile del bilancio da parte di USDA ha aggiornato in calo le esportazioni (circa -140 Kt) ed in aumento i consumi interni (circa +50 Kt) per un rapporto stock / utilizzi più alto di quasi 5 punti percentuali rispetto al report del mese scorso.

Canada: le esportazioni, dopo il lento inizio di campagna, sono progressivamente aumentate nelle ultime settimane approssimandosi a fine ottobre ai valori cumulati della scorsa campagna.

Area del mediterraneo, semine autunnali:

  • UE: nonostante le precipitazioni siano tornate su gran parte del continente, le condizioni siccitose permangono nel sud della Spagna, in tutta la Francia meridionale e nell'Italia centrale e settentrionale. Piogge inesistenti invece in Grecia dopo gli intensi eventi tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre. Le semine procedono rapidamente in Francia, in linea con il ritmo dello scorso anno. In Italia il 2 novembre Istat ha iniziato l’indagine sulle intenzioni di semina che si concluderà il 5 gennaio. Nonostante l’incertezza ancora esistente sulle scelte di semina degli agricoltori a causa degli alti costi dei fattori produttivi, le superfici comunitarie sono attese in aumento.
  • Turchia: Il clima secco prevale in tutta la regione e le condizioni di umidità dei suoli non sono ottimali per la semina e le prime fasi di sviluppo. Anche l'altopiano centrale dell’Anatolia sta affrontando una fase di scarse piogge dopo quelle favorevoli di inizio autunno.
  • Nord Africa: la siccità si sta intensificando su gran parte della regione. In Marocco la piovosità media dal 1° settembre ad oggi nelle principali aree di coltivazione è stata al di sotto del 20% della media, di fatto il secondo inizio più secco del ciclo di coltivazione autunno - inverno negli ultimi 30 anni, superato solo dalla storica siccità dell'anno scorso. Ad esacerbare gli impatti della siccità acuta ci sono anche le temperature in media fino a 5°C al di sopra del normale nel Marocco occidentale e centrale e sull'Algeria occidentale. Le semine iniziano in genere a novembre.

 

Mercato ancora in tensione

Mercoledì, 02 Novembre 2022

Canada: nonostante la conferma da parte di AAFC del dato di produzione a 6,1 Mil tons (Highlight del 10 ottobre), le varie stime a livello provinciale continuano ad indicare un totale nazionale inferiore, pari a 5,6 Mil t.

Australia: le violente piogge di fine mese ed i successivi ristagni idrici hanno duramente colpito il nord-ovest del NSW, determinando prospettive contrastanti per il prossimo raccolto. L'intera entità del danno non è ancora stata determinata ma, sulla base di fonti indipendenti locali, nell'area tra Narrabri e Moree fino al 20% dei raccolti potrebbe essere completamente perso.

USA: nonostante gli scambi sul mercato interno siano stati in ripresa nell’ultima settimana - in particolare per consegna nel Q1 2023 - l’offerta da parte degli agricoltori resta limitata con un marcato premio di prezzo per le consegne in avanti. Parallelamente, i prezzi di acquisto proposti dai centri di stoccaggio sono rimasti invariati.

UE: la Commissione ha aggiornato la stima di produzione rivedendola in calo rispetto al mese scorso per circa -130 Kt, di poco superiore a 7,2 Mil t. Il dato risente in particolare di quello per la Spagna (-97 Kt). Secondo il Mars Bulletin di ottobre in gran parte dell'Europa le condizioni meteorologiche hanno favorito l’inizio delle semine. In Francia i primi dati indicano un avanzamento in linea con l’anno scorso.

Tuttavia, sono da segnalare la prolungata siccità in Italia (dove la temperatura media di ottobre è stata la più elevata dal 1800 e quella nei primi 9 mesi dell’anno è risultata superiore di quasi un grado alla media storica) e il marcato deficit di precipitazioni nel sud della Spagna in Romania e Bulgaria.

AAFC conferma la produzione canadese sopra i 6,0 Mil t

Lunedì, 24 Ottobre 2022

Canada: l’atteso report mensile di AAFC ha di fatto confermato il bilancio dello scorso mese e, in particolare, il dato di produzione a circa 6,1 Mil tons per il quale la maggior parte degli operatori si aspettavano revisioni in calo anche consistenti.

Le esportazioni da inizio campagna sono andate a rilento (a metà ottobre -36% rispetto alla21/22, stesso periodo) a causa delle limitate scorte di riporto dalla scorsa campagna ma sono attese in aumento nel breve.

USA: Sul mercato interno gli scambi sono ancora ancora rimasti limitati ed i prezzi sono risultati più stabili. Il principale freno alla chiusura di nuove vendite è la copertura dei pastifici, già estesa per circa il 50% fino al Q1-2023 nella prospettiva di scavalcare la recente fase rialzista e approfittare successivamente di cali delle quotazioni.

Mondo: il report mensile di IGC ha sostanzialmente confermato quanto indicato il mese scorso. A livello produttivo sono state recepite le revisioni in calo di USDA e quelle in aumento della Commissione UE che di fatto si bilanciano. L’outlook resta dunque quello di una terza campagna consecutiva di deficit (sebbene molto meno consistente rispetto alla 2021/22), con scorte finali previste ai minimi dello storico.

 

USDA rivede in calo produzione, consumi ed esportazioni

Giovedì, 13 Ottobre 2022

USA: come anticipato dallo Small Grains Report, il report mensile WASDE di USDA ha rivisto in calo la produzione (-272 Kt), dovuto a minori superfici raccolte. Il dato è bilanciato per la stessa quantità da minori consumi ed export mentre gli stock di riporto dalla scorsa campagna sono stati rivisti in aumento (+54 Kt) per uno risultato finale di rapporto stock / utilizzi di +4 punti percentuali rispetto al bilancio di settembre.

Nord Africa: Tunisia ed Algeria hanno concluso le prime aste di acquisto della campagna 22/23, rispettivamente per 100 Kt a prezzo medio di circa 530 USD/t CAF e 250 Kt a prezzo medio di circa 500 USD/t CAF.

UE: Agreste ha rivisto in leggero calo la stima di produzione francese rispetto al mese scorso.

Altri: il SIAP ha rivisto in aumento la produzione del Messico attorno a 2,1 Mil t. Secondo il Mars Report della Commissione UE la produzione in Turchia si attesta a 3,5 Mil t. (+11% rispetto al 2021) principalmente per effetto delle rese migliori (+11%) a parità di superfici seminate. In Kazakistan, le stime delle rese per il frumento primaverile (compreso il duro) sono state riviste leggermente in calo rispetto alle aspettative iniziali ma si mantengono superiori allo scorso anno di +16%. La raccolta è stata per lo più completata entro la fine di settembre. Per l’Australia le previsioni di produzione (fonti varie) sono tra 500-550 Kt (660 nello scenario Areté), per un potenziale di export attorno a circa 370 Kt.

 

Nuova fase di tensioni sui prezzi UE, in attesa dell'arrivo delle importazioni dal Canada

Venerdì, 30 Settembre 2022

I prezzi alla produzione per il grano duro in Nord America attraversano una fase di leggero rimbalzo da metà settembre, mentre la raccolta si avvicina alla conclusione. I segnali di una possibile interruzione del trend ribassista hanno immediatamente provocato un rimbalzo sul mercato nazionale italiano, dove i produttori hanno mostrato fin da inizio campagna di voler opporre resistenza al calo dei prezzi, considerati gli elevati costi di produzione sostenuti.

La raccolta è vicina alla conclusione in Nord America con il 96% delle aree raccolte in Saskatchewan alla data del 26/09, con un progresso di soli 2 punti percentuali rispetto alla settimana precedente. In Nord Dakota, la superficie raccolta era dell'84% al 25/09, in ritardo rispetto al 100% dell'anno scorso e ad una media del 93%.

Il nuovo raccolto nordamericano non è ancora disponibile sul mercato. Le importazioni europee sono in ritardo rispetto ai livelli degli anni precedenti, a causa della scarsa offerta finora dal Canada. Allo stesso tempo, il livello di esportazioni è vicino al livello dello scorso anno, con imbarchi destinati principalmente ai paesi del Nord Africa. Il mercato europeo, quindi, è piuttosto teso al momento e fa affidamento sul fatto che il ritmo di importazione aumenti presto. 

AAFC ha rivisto al ribasso la previsione di produzione canadese, allineandola alla previsione di StatCan. Il raccolto canadese si conferma ampio ma non abbondante, in linea con le aspettative di Areté. Chiaramente, il mercato resterà teso per tutta la campagna con prezzi supportati da un'offerta relativamente debole e da una forte domanda da parte dei paesi importatori. Tuttavia, l'aumento dell'offerta rispetto alla scorsa campagna dovrebbe esercitare ulteriore pressione sui prezzi sul mercato europeo, una volta che le importazioni inizieranno a prendere piede. I prezzi italiani hanno dimostrato di essere più resistenti ai cali, ma Areté vede un ulteriore potenziale di diminuzione dei prezzi nei prossimi due mesi.

L'emisfero settentrionale si sta ora avvicinando alla stagione della semina del grano duro. I costi di produzione sono ancora una delle principali fonti di incertezza per i produttori: l'aumento dei prezzi del gas ha portato alla riduzione o all'arresto della maggior parte della produzione europea di fertilizzanti, riducendo la capacità di produzione del 70%, secondo Fertilizers Europe. Inoltre, i costi di produzione stimati verranno confrontati con il livello di prezzo raggiunto dal grano duro all'apertura della finestra ideale di semina.

Il miglioramento delle prospettive di produzione in Canada trasmette ribassi ai prezzi

Martedì, 13 Settembre 2022

Le prospettive per il raccolto canadese di grano duro sono migliorate significativamente nell'ultimo mese: AAFC, il 22 agosto, ha aumentato la previsione di produzione fino a 6,27 Mio t sulla scia delle migliori condizioni meteo in Saskatchewan e in Alberta, e Statistics Canada, il 29 agosto, l'ha portata a 6,47 Mio t sulla base delle recenti stime dei modelli di resa che utilizzano immagini satellitari e dati agroclimatici. La pubblicazione di queste previsioni ha rinnovato la tendenza ribassista dei prezzi sul mercato italiano, dopo i cali dei prezzi nordamericani.

Il ritardo della raccolta in Nord America ha limitato i ribassi dei prezzi nei Paesi importatori, che sono rimasti in attesa di conoscere l'effettiva entità del raccolto canadese. La raccolta in Saskatchewan era stimata al 70% alla data del 5 settembre, rispetto al 75% dello scorso anno, con un aumento di 19 p.p. in una settimana: il grano che non era pronto per la raccolta è maturato rapidamente dopo una serie di giorni caldi e secchi.

Nonostante stock a livelli record, i Paesi importatori hanno bisogno di acquistare ingenti volumi nel corso dell’attuale campagna per garantire un livello dei consumi piuttosto rigido. L'unica eccezione è rappresentata dalla Turchia, che si prevede diminuire le importazioni a causa della svalutazione della Lira e dell'elevata inflazione interna.

UE: la Commissione Europea stima la produzione di grano duro dell'UE a 7,1 Mio t (-8% rispetto allo scorso anno). Tutti i principali Paesi produttori hanno registrato un calo produttivo, ad eccezione della Grecia. Le importazioni dall'inizio della campagna sono state estremamente ridotte (-11% rispetto al livello dello scorso anno e -5% rispetto a due anni fa), a causa dei prezzi record di inizio campagna, mentre i dati del sistema di sorveglianza doganale mostrano un'elevata attività di export, in particolare verso i Paesi del Nord Africa.

Nord Africa: i dati confermano un calo del 70% della produzione marocchina, che porterà a un calo del 23% della produzione in Nord Africa; a causa del basso livello di stock, aumenterà la necessità di importazioni.

L'emisfero settentrionale inizia ad avvicinarsi alla stagione della semina del frumento duro. Le decisioni di semina terranno conto di molti elementi:

-deficit idrico: le recenti piogge stanno aiutando la preparazione dei campi in Europa, ma le riserve idriche sono estremamente ridotte;
-costi produttivi: i prezzi dei fertilizzanti stanno attraversando nuove tensioni. Secondo le dichiarazioni di Fertilizer Europe, l’impennata dei prezzi del gas ha portato alla riduzione o alla sospensione della maggior parte della produzione europea di fertilizzanti, riducendo la capacità produttiva del 70%;
-prezzo del frumento duro: i costi di produzione stimati saranno confrontati con il livello di prezzo raggiunto del frumento duro al momento della semina.

Le condizioni non ideali del raccolto nordamericano rilanciano la ripresa dei prezzi europei

Lunedì, 15 Agosto 2022

A partire dalla terza settimana di luglio, i prezzi europei del frumento duro sono stati sostenuti da prezzi nordamericani più stabili. Le condizioni del raccolto in Nord America non sono ideali: le piogge che hanno ritardato le semine hanno portato sollievo ai campi, ma ora è necessarie altra pioggia. Ulteriori fattori di sostegno sono gli alti costi di trasporto e l'indebolimento dell'euro rispetto al dollaro, che rendono le importazioni dal Nord America più costose per l'UE. 

USA: le condizioni di umidità del suolo sono valutate al 71% adeguate/eccessive in North Dakota (l'anno scorso erano al 9%), al 27% in Montana (2021: 2%). Il 2022 Hard Spring Wheat Tour del Wheat Quality Council si è concluso il 28 luglio con una previsione positiva per il raccolto di grano duro negli Stati Uniti. Lo sviluppo del grano è in ritardo rispetto agli altri anni a causa delle semine tardive, ma è la previsione di resa media ponderata totale del grano duro di è  di 2,7 t/ha.

Canada: In Alberta, le condizioni del grano duro sono peggiorate significativamente nella seconda metà di agosto, anche se sono ancora ben al di sopra di quelle dell'anno scorso. Per mantenere l'umidità del suolo a livelli normali nelle aree in espansione della provincia sono necessarie precipitazioni continue, in aggiunta a quelle ricevute a giugno. Nel Saskatchewan, nonostante le precipitazioni ricevute nell'ultima settimana di luglio, l'umidità del suolo in tutta la provincia continua a diminuire leggermente.

UE: l'ultimo MARS Bulletin ha stimato un calo delle rese di grano duro dell'UE del 4,2% rispetto all'anno scorso (-4,2% Italia, -5,6% Francia, -5,2% Spagna). L'ISTAT stima la produzione italiana di grano duro in calo del 3,1% rispetto al 2021, mentre Agreste stima quella francese in calo del 14% rispetto all'anno scorso. Su questi dati c'è ancora un forte dibattito, ma rimane evidente la necessità di ingenti importazioni.

È chiaro che i mercati europei e nordafricani avranno bisogno di ingenti importazioni nella campagna attuale. L'andamento delle condizioni meteorologiche in Nord America è quindi il fattore chiave da monitorare nelle prossime settimane fino al raccolto. 

Prezzi europei in discesa sulla scia delle quotazioni nord americane

Martedì, 26 Luglio 2022

Dopo un'iniziale resistenza, motivata dalla deludente produzione di grano duro in UE e Italia, i prezzi nazionali del grano duro italiano hanno intrapreso un trend di discesa a partire da inizio luglio: i prezzi del grano duro fino Centro di AGER Bologna sono scesi di 55 €/t (-10%) nel periodo considerato. D'altra parte, dopo il forte calo iniziale, i prezzi nordamericani si sono ora in qualche modo stabilizzati, a seguito di un aumentato rischio di mancanza di piogge ed alte temperature.

Canada: l'aggiornamento di luglio di AAFC ha rivisto le previsioni di produzione di grano duro canadese sulla base di una superficie raccolta inferiore rispetto alla stina precedente, secondo quanto indicato da StatCan all'inizio del mese, come previsto e anticipato da Areté. Il nuovo raccolto di grano duro canadese viene offerto con un forte sconto rispetto al vecchio raccolto. Le condizioni del raccolto sono molto migliori rispetto allo scorso anno, ma al di sotto del livello del 2020: questo è in linea con l'attuale previsione di rese inferiori alla media ma ben al di sopra di quelle del 2021.

USA: le condizioni del raccolto in Nord Dakota sono migliorate dopo il leggero peggioramento della scorsa settimana: l'87% del raccolto è valutato in condizioni buone/eccellenti (nel 2021: 33%), mentre la percentuale di del grano duro valutato in condizioni buone/eccellenti in Montana si è ridotta di dieci punti, sebbene sia ancora al di sopra del livello dello scorso anno e della media quinquennale. Si prevede che all'inizio di agosto ci sia un aumento delle temperature e un clima più secco.

UE: il MARS Bulletin della Commissione europea ha rivisto al ribasso dell'8% le rese stimate per il grano duro europeo rispetto alla stima del mese scorso (a 3,4 t/ha in calo del 4% rispetto al dato dello scorso anno).

Chiaramente, i mercati europei e nordafricani hanno bisogno di importazioni consistenti durante l'attuale campagna. L'evoluzione delle condizioni meteorologiche in Nord America è quindi il fattore chiave da tenere d'occhio nelle prossime settimane fino alla raccolta. Se le previsioni di produzione per il Canada verranno rispettate, i prezzi hanno un ulteriore potenziale di ribasso, guidato dalla disponibilità della nuovo raccolto. Se la produzione canadese non dovesse raggiungere il livello previsto, il mercato sarebbe esposto a una forte volatilità. Fino al nuovo raccolto canadese, i prezzi europei del grano duro potrebbero mostrare ulteriore resistenza, nonostante l'attuale elevato premio rispetto ai prezzi nordamericani.

Prezzi in calo in Nord America, ma resistenza sui mercati europei

Mercoledì, 13 Luglio 2022

I prezzi del grano duro stanno diminuendo significativamente in Nord America, per la prospettiva di un forte rimbalzo della produzione e dei volumi di prodotto disponibili per l'export. I prezzi mensili alla produzione canadesi nel Saskatchewan sono scesi del 20% tra giugno e luglio. Sui mercati nazionali italiani le quotazioni su alcune borse sono sospese dopo aver avviato la nuova campagna con prezzi di apertura in aumento rispetto alle ultime quotazioni del vecchio raccolto.

Canada: lo sviluppo del grano duro procede in ritardo rispetto allo scorso anno, a causa del ritardo accumulato nella fase di semina. Tuttavia, le condizioni colturali appaiono favorevoli e la previsione di ripresa della produzione non è al momento messa in discussione. Ad inizio luglio StatCan ha diffuso una stima aggiornata delle superfici coltivate a grano duro, considerate ora in crescita del +9% rispetto allo scorso anno, al di sotto del +11% previsto in precedenza. Le condizioni favorevoli in Canada, tuttavia, stanno esercitando una forte pressione sui prezzi interni ed all'esportazione. Il nuovo raccolto è ora offerto con un forte sconto sul mercato internazionale, ben prima della mietitura.

USA: il WASDE di luglio ha pubblicato il primo bilancio di approvvigionamento per il grano duro statunitense 2022/23, a seguito della pubblicazione dell'Acreage Report dell'USDA. Le aree seminate negli Stati Uniti sono stimate in aumento del 21% rispetto all'anno scorso, molto al di sopra di quanto previsto a marzo con il report sulle intenzioni di semina. Di conseguenza, si prevede che la produzione statunitense raddoppierà (+108%) rispetto allo scorso anno, così come le esportazioni (+114%).

UE: il raccolto deludente di frumento duro è stata confermata da molte fonti. La Commissione UE ha rivisto al ribasso la sua stima di produzione a 7,2 Mio t (in linea con la previsione di Areté). Agreste stima che la produzione di grano duro francese sia in calo del 17% rispetto allo scorso anno, mentre lo Short Term Outlook della Commissione Europea stima che la produzione italiana sia in calo del 6% rispetto al 2021.

Le prime rese italiane sono deludenti

Venerdì, 24 Giugno 2022

La mancanza di precipitazioni ha avuto un impatto sui raccolti di grano duro nell'UE, ma l'entità del danno non è ancora chiara. Come anticipato, le prime rese sono eterogenee e variano da campo a campo. La raccolta procede dal Sud al Nord Italia e dai campi più colpiti dalla siccità ai campi migliori, la stima delle rese medie sarà possibile solo in tre o quattro settimane. I primi tagli hanno mostrato rese molto più basse in Puglia, ma l'aspettativa è che, man mano che la raccolta avanza nelle zone meno colpite dalla siccità, le rese inizieranno ad essere superiori alle prime registrate. Secondo quanto riferito, alcuni campi, sia in Italia che in Francia sono stati danneggiati dalla grandine.

Canada: in Alberta, il 61% del grano duro è stato valutato in condizioni da buone a eccellenti al 14 giugno contro il 77% LY. Tuttavia, va notato che le condizioni colturali sono peggiorate rapidamente lo scorso anno e questa percentuale è già scesa al 48% al 28 giugno. Durante l'ultima settimana, l'umidità del suolo nello Stato è migliorata. Nel Saskatchewan, diversi rovesci di pioggia e temporali hanno colpito la provincia nell'ultima settimana. Diverse aree hanno riportato inondazioni da lievi a gravi. Sebbene la pioggia abbia causato danni in alcune aree, è stata comunque molto di beneficio per le aree che avevano un disperato bisogno di umidità. C'è ancora un po' di semina da fare nella zona orientale dello Stato, dove piccole porzioni di campi erano troppo umidi per seminare. Con le recenti piogge nella regione, queste aree probabilmente non saranno seminate in questa stagione.

UE: ancora da valutare l'entità dei danni legati alla siccità sul raccolto europeo. Coceral prevede che le rese italiane diminuiranno dell'1% su base annua, mentre il MARS Bulletin li ha riviste al ribasso e ora le proietta in calo del 4% rispetto allo scorso anno. Complessivamente, la Commissione Europea prevede un calo del 2% della produzione europea di grano duro. 

Il deterioramento del potenziale produttivo europeo sta diventando evidente ora che la raccolta è iniziata. Le prime settimane della nuova campagna potrebbero essere caratterizzate da un'offerta lenta, con alcuni produttori che non vogliono abbassare i prezzi a causa di un raccolto europeo deludente e altri desiderosi di mettere al sicuro rapidamente i propri fatturati visti gli alti costi di produzione pagati. Allo stesso tempo, gli acquirenti dovranno tornare sul mercato. Fino ad agosto, dunque, ci sono rischi di tensioni sui prezzi. Da allora in avanti, l'evoluzione del mercato dipenderà fortemente dal meteo canadese e dalle prospettive di produzione nordamericane. 

Prezzi in tensione alla vigilia della raccolta europea per i bassi stock di fine campagna

Lunedì, 13 Giugno 2022

Alla vigilia della raccolta in Europa, i prezzi del grano duro sono in aumento sul mercato globale. La campagna chiude con scorte molto basse, mentre le prospettive per i prossimi raccolti sono ancora incerte sotto molti punti di vista. In questo contesto, l'offerta è scarsa e i produttori non sono disposti a vendere il nuovo raccolto a prezzi scontati fintanto che il il grano non sarà nei silos.

Nord America: le semine di grano duro procedono con ritardo in Saskatchewan e North Dakota e gli operatori iniziano a chiedersi se avverrà il deciso rimbalzo delle aree precedentemente previsto. Tuttavia, l'aumento della produzione non è messo in dubbio al momento, anche nel caso in cui le semine non dovessero raggiungere gli obiettivi. Le previsioni meteo sono favorevoli nel breve periodo e le piogge che hanno ritardato le semine sono state tuttavia di beneficio per le riserve idriche del suolo.

UE: la Commissione UE prevede una diminuzione del 2% della produzione europea di grano duro rispetto allo scorso anno. Le condizioni del grano duro francese sono ulteriormente peggiorate e ora sono peggiori rispetto allo scorso anno. In Italia si prevede un calo della produzione, ma non si conosce ancora l'entità. L'ondata di caldo che ha colpito il Paese dopo le benefiche piogge di inizio maggio potrebbe aver avuto un impatto sulle rese. Alcune aree hanno sofferto molto per la siccità, ma altre sono in buone condizioni. La raccolta dovrebbe iniziare a breve in Sicilia e poco dopo nelle altre regioni meridionali. Un quadro più dettagliato potrà essere dipinto soltanto dopo l'inizio della raccolta, ma va notato che, nonostante le difficili condizioni meteorologiche, la Commissione UE ha recentemente rivisto al rialzo le proprie previsioni per la produzione di grano duro italiano e Coceral le ha lasciate invariate.

Ancora incertezze meteo sulle prospettive di produzione 2022

Mercoledì, 25 Maggio 2022

I mercati nazionali del frumento duro, a metà maggio, hanno fatto registrare nuovi segnali di tensione dopo l'andamento stabile delle quotazioni del mese precedente. I rialzi seguono i movimenti delle quotazioni sul mercato nordamericano e sono sostenuti dai timori circa l'attuale ondata di caldo in Italia. 

USA: le semine di grano duro procedono con ritardo in Nord Dakota: alla data del 22 maggio, era stato seminato il 17% del frumento duro, contro il 75% dello scorso anno. 

Canada: come da attese, AAFC ha allineato la propria previsione di superfici seminate al dato pubblicato a fine aprile da StatCan (+13%). Nel frattempo, tuttavia, le semine mantengono un significativo ritardo in Saskatchewan, mentre lo Stato di Alberta necessita urgentemente di precipitazioni, in parte previste per le prossime due settimane. 

UE: si mantiene la preoccupazione per gli effetti della siccità delle scorse settimane sul frumento duro francese, le cui condizioni sono peggiorate sensibilmente nelle ultime due settimane. Le piogge sono state scarse ma tempestive in Italia, appena prima della fioritura, e potrebbero garantire buone rese. L'ondata di caldo attuale, tuttavia, viene osservata con preoccupazione dagli operatori del mercato, in attesa di ulteriori e necessarie piogge. 

La siccità in Europa e Nord America accresce le preoccupazioni per i nuovi raccolti di grano duro

Venerdì, 13 Maggio 2022

I prezzi del frumento duro del vecchio raccolto in UE restano piuttosto stabili, ancora in attesa di poter valutare meglio le prospettive per i prossimi raccolti. Nonostante le previsioni di aumento delle aree coltivate e della produzione in Nord America (Canada e USA), i ritardi nella semina e la siccità mettono in dubbio le possibilità di un forte rimbalzo dell'offerta.

USA: alla data dell'8 maggio, le semine erano molto in ritardo rispetto al ritmo dell'anno scorso in Nord Dakota, a causa delle piogge eccessive, mentre il clima secco ha favorito le semine nel Montana ma ora sta mettendo a rischio le rese. Il WASDE di  USDA non pubblica alcuna previsione per i bilanci del duro per il 2022/23 fino al mese di luglio.

Canada: le basse temperature le tempeste di neve di inizio primavera hanno ritardato le semine per molti produttori in tutto il Saskatchewan; al contrario, in Alberta se semine sono favorite dalla siccità ancora grave. IGC, in aprile, ha previsto una produzione canadese di grano duro 2022/23 superiore a 6 Mio t, mentre AAFC ha previsto che il nuovo raccolto si manterrà al di sotto di tale soglia.

UE: cresce la preoccupazione per il clima secco che dovrebbe colpire la Francia nelle prossime due settimane, che potrebbe avere un impatto sfavorevole sui raccolti di grano duro nel Paese. In Italia sono arrivate le piogge, ma queste potrebbero non risultare sufficienti per compensare le precedenti condizioni di siccità, in particolare considerata l'ondata di caldo che sta colpendo il Paese.

I prezzi del grano duro si sono stabilizzati vicino a livelli record

Venerdì, 22 Aprile 2022

I prezzi del grano duro sul mercato italiano si sono stabilizzati nel corso del mese di aprile, su livelli inferiori, seppur vicini, ai massimi storici toccati a gennaio. Lo spread tra i prezzi del grano duro italiano e i prezzi al produttore nordamericani è ora tornato su un livello più vicino alla media, dopo essersi attestato su livelli minimi nel corso della campagna corrente.

USA: le zone di produzione di grano duro che versano in condizioni di siccità risultano in calo di 7 punti percentuali rispetto alla scorsa settimana, ma la situazione è ancora lontana dall'ideale, con il 79% delle aree in condizioni di siccità. Nella regione di produzione del Desert Durum, la grave mancanza di precipitazioni ha un impatto sullo sviluppo delle colture. Secondo quanto riferito, il lavoro nei campi all'inizio della primavera nelle pianure settentrionali degli Stati Uniti sta subendo ritardi a causa del freddo e della neve.

Canada: il rapporto AAFC di aprile ha apportato solo lievi modifiche alle previsioni di bilancio di approvvigionamento del grano duro canadese per la campagna corrente a la prossima, ma lo scenario per il MY 2022/23 sarà oggetto di revisione il mese prossimo dopo la pubblicazione del rapporto sulle intenzioni di semina da parte di Statistics Canada (prevista per il 26/4). Il meteo nelle pianure canadesi, che stanno mostrando segni di siccità, in particolare nell'Alberta meridionale e nel Saskatchewan, sarà monitorato da vicino poiché le condizioni meteorologiche avverse potrebbero influire negativamente sui raccolti. Temperature stagionalmente basse sono riportate anche in Canada.

UE: la prima previsione di bilancio di IGC per il 2022/23 prevede una diminuzione del -2% della produzione europea di grano duro, un livelli di consumo interno stabili e un aumento del 14% delle esportazioni, in parte compensato da un aumento delle importazioni del 63%. Le scorte finali sono previste in calo di 200.000 t rispetto alle previsioni per la campagna corrente.
Le condizioni del frumento duro in Francia sono ancora migliori rispetto a un anno fa, con l'83% del duro valutato in condizioni "buone/eccellenti" contro il 77% dello scorso anno.

Aree USA in aumento ma preoccupa la siccità. Calano le aree in UE.

Lunedì, 11 Aprile 2022

Nord America:

L’atteso report sulle intenzioni di semina di USDA ha previsto un aumento delle superfici a frumento duro in USA del 17%. In particolare, tra gli stati produttori delle pianure del nord, Montana +25% e Nord Dakota +11%. Sul Desert Durum; +20% in California e +13% in Arizona.

Tuttavia il fattore meteo rimane da monitorare. L'USDA Drought Monitor ha stimato al 3 aprile che l’89% delle aree normalmente destinate al fumento duro in Montana e il 46% in Nord Dakota sono ancora in condizioni di siccità. Il WASDE di aprile non ha apportato modifiche ai fondamentali 21/22.

In Canada, in attesa dell’aggiornamento dei fondamentali di AAFC, le precipitazioni cumulate da settembre del 2021 risultano inferiori rispetto alla media del 40-50% in Saskatchewan.

UE:

Nello “Short Term Outlook” report la Commissione Europea prevede un calo delle superfici del 4% con una produzione prevista a 7,59 Mio t, -3% rispetto alla scorsa campagna. Per l’Italia le aree sono previste in calo dell’1% con una produzione a 4,03 Mio t (4,07 Mio t la scorsa campagna). Aumenta il fabbisogno all’import dell’UE con una previsione di 2,5 Mio t (1,4 Mio t la campagna corrente).

Nord Africa:

Da segnalare la grande siccità che sta colpendo il Marocco. Dove, secondo i dati pubblicati da USDA, la produzione è prevista calare del 70%; da 2,48 a 0,75 Mio t.

 

Possibile tensione da logistica e meteo in nord America

Martedì, 29 Marzo 2022

Nord America: preoccupa lo sciopero ferroviario della Canadian Pacific, fondamentale per la logistica dei cereali e di buona parte dei fertilizzanti esportati verso gli USA dove la logistica ferroviaria sta già registrando ritardi delle consegne di circa tre settimane. Negli USA l’industria ha coperture fino a circa metà maggio e la gran parte degli operatori resta ora in attesa dei dati di USDA sulle intenzioni di semina per questa primavera.

UE: il Mars Bulletin della commissione di questo mese, pur avendo evidenziato il persistere di condizioni di siccità nel sud – ovest del continente, ha fornito una previsione di rese ancora basata sull'andamento storico ritenendo prematuro assumere ad oggi danni non recuperabili. Le principali aree di rischio sono state identificate nel sud della Spagna e alcune regioni Italiane (Sicilia, Basilicata, Puglia ed Emilia Romagna) mentre l’andamento più piovoso lungo la costa adriatica italiana, in Grecia e Turchia ha reintegrato l'umidità dei suoli. Le condizioni colturali continuano ad essere promettenti in Francia.

 

Produzione UE attesa in linea con il 2021

Lunedì, 21 Marzo 2022

Canada: l’aggiornamento mensile dei bilanci di AAFC non ha apportato modifiche rispetto al mese scorso, sia per la campagna corrente che per la prossima.

UE: secondo i dati di Coceral, la produzione nel 2022 è prevista attorno a circa 7,7 Mio t, sostanzialmente in linea con lo scorso anno. Di fatto, a fronte di aumenti produttivi attesi solo in Spagna e Grecia, nelle due principali aree – Italia e Francia – minori superfici seminate e/o rese inferiori allo scorso anno determinerebbero cali per circa 120 Kt totali.

Nord Africa: in conseguenza dell’invasione russa in Ucraina, anche l’Algeria ha implementato alcune misure protezionistiche per salvaguardare la sicurezza alimentare della popolazione.

 

Precipitazioni su alcune delle aree siccitose del mediterraneo

Giovedì, 17 Marzo 2022

UE: meteo ancora secco su gran parte dell'Europa centrale e orientale, con l’eccezione di precipitazioni localizzata in Grecia e sulla penisola iberica. In quest’ultimo caso saranno necessarie ulteriori piogge per alleviare le carenze idriche accumulate dall'inizio di settembre, soprattutto in Andalusia. Nella sua seconda previsione per il raccolto 2022, Coceral ha rivisto in calo la produzione nell’unione per circa -150 Kt, in particolare a carico dell’Italia (circa -240 Kt), parzialmente compensato dal dato per la Francia (+30 Kt) e per l’area dei paesi dell’est (+65 Kt).

Nord Africa: le prolungate carenze idriche continuano ad affliggere lo sviluppo colturale in Marocco mentre alcune piogge in Algeria e in Tunisia hanno attenuato la siccità di breve termine iniziata a gennaio. In queste due aree, ulteriori eventi piovosi saranno comunque necessari per ripristinare completamente le condizioni di campo.

Turchia: nell'altopiano dell'Anatolia, dove i cereali invernali hanno interrotto la dormienza, si sono verificate ancora precipitazioni tra moderate ed abbondanti, così come un nuovo ciclo di piogge ha raggiunto il sud-est, alleviando la siccità di inizio autunno.

Nord America: le semine primaverili - fino ad ora previste in aumento da USDA (ad oggi per il totale tenero e duro in attesa del report sulle intenzioni di semina del 31 marzo) e AAFC - sono ora rese più incerte dagli andamenti dei prezzi delle colture alternative: oltre allo stesso tenero Spring e al mais tra i cereali, anche i mercati dei semi oleosi e dei legumi stanno infatti subendo spinte rialziste dal conflitto in corso in Ucraina.

 

Fattori di incertezza in aumento

Giovedì, 10 Marzo 2022

Nord America: negli USA il report WASDE di USDA ha confermato i dati del bilancio dello scorso mese. USDA ha reso noti anche i dati del programma Crop Insurance. Il premio per il frumento duro rispetto al tenero (prezzi rispettivamente fissati a 9.44 e 9.19 USD/bu) appare esiguo e di scarso incentivo per il primo in vista delle imminenti semine.

In Canada, lo sciopero annunciato dalla Canadian Pacific (una delle principali società nel trasporto ferroviario) per il 16 marzo crea preoccupazione per ulteriori interruzioni delle forniture di fertilizzanti proprio in vista delle semine primaverili.

UE: la tensione sul mercato dei principali cereali (frumento tenero e mais) sta spingendo i singoli paesi a mettere in atto azioni protezionistiche: dalla scorsa settimana l'Ungheria ha emesso un decreto che stabilisce il diritto di prelazione e acquisto per lo stato in caso di esportazione di cereali strategici e la Bulgaria sta rendendo più difficili i flussi in uscita tramite meccanismi doganali e sta contestualmente lavorando a un sistema per acquistare la produzione interna. In Italia, la CUN sperimentale è tornata a quotare, dopo la sospensione da fine ottobre. Le condizioni colturali in Francia si mantengono molto promettenti.

Nord Africa: nonostante l’esistenza di aiuti governativi in tutta l’area per alcuni fattori di produzione, ci si attende che i recenti aumenti dei prezzi internazionali dei fertilizzanti portino a tassi ridotti di applicazione, con conseguenze negative per le rese, in aggiunta alla siccità già in corso.

Turchia: le precipitazioni nelle regioni centrali, superiori alla media nel mese di febbraio, continuano a sostenere la crescita delle colture, dopo un inizio di stagione secco.

 

Il Nord Africa torna all’acquisto

Giovedì, 03 Marzo 2022

Nord Africa: mentre i dati meteo confermano la condizione già grave di siccità in Marocco (da settembre, la stagione più secca negli ultimi 30 anni) e di crescente preoccupazione in Algeria e Tunisia, queste due  ultime hanno concluso nuove aste di acquisto per consegna tra marzo ed aprile (1; 2).

Nord America: in Canada sono stati pubblicati i dati per il Crop Insurance del prossimo raccolto. Per il frumento duro, i valori (attorno a 11 CAD/bu, media tra le varie province) sono in linea con le offerte correnti a disposizione degli agricoltori (circa 12 CAD/bu), diversamente da quanto stabilito per il frumento tenero per il quale risultano sensibilmente inferiori.

Negli USA migliorano lentamente le condizioni di umidità di campo che tuttavia restano lontane dall’ottimale in ottica di semina primaverile, in particolare in Montana.

UE: lo scarso interesse all'acquisto nel mercato europeo ha momentaneamente arrestato la fase di calo. In Italia l’origine francese continua a beneficiare di una evidente competitività rispetto a quella canadese. In Francia sono state confermate le favorevoli condizioni colturali (buono ed eccellente circa +10% rispetto alla media quinquennale) mentre va segnalato l’intensificarsi della siccità di breve termine in Spagna con piogge cumulate in Andalusia pari al -55% della norma.

 

AAFC rivede in calo i consumi in Canada

Mercoledì, 23 Febbraio 2022

Canada: il report mensile di AAFC ha rivisto in calo i consumi previsti sia per la campagna in corso (-50 Kt) che per la prossima (-100 Kt) con conseguente aumento delle scorte finali, iniziali e dei rapporti stock /utilizzi.

USA: la domanda continua ad essere inattiva a fronte della sufficiente copertura dell’industria (stimata tra il 60% e il 70% per il secondo trimestre dell’anno e al 25% nel terzo). Contestualmente, gli agricoltori hanno interrotto le vendite dopo i recenti cali delle quotazioni. Alcuni problemi di trasporto dovuti alle forti nevicate hanno rallentato le consegne in Montana e verso i Grandi Laghi.

UE: L’indagine sulle intenzioni di semina di ISTAT condotta tra novembre e gennaio ha indicato per l’Italia un calo delle superfici seminate pari al -1.4%. Nel dettaglio, a fronte di aumenti stimati nel Nord Ovest (+4,9%), Nord Est (+0,2%) e Centro (+1,4%), il dato nazionale sarebbe stato condizionato dall’area Sud-Isole (-2,3%). In Francia la domanda si mantiene molto limitata, così come successo a gennaio, pesando sulle quotazioni mentre il primo report dell’anno sulle condizioni colturali ha per ora definito un quadro favorevole.

Turchia: In Anatolia centrale le abbondanti nevicate di gennaio stanno mantenendo condizioni favorevoli per l’emergenza e lo sviluppo delle colture. Le superfici seminate ad orzo sono stimate le più alte dal 2008. Nel Sud-Est le semine sono state completate entro fine gennaio e le condizioni colturali sono ad oggi valutate nella norma. Tuttavia, le precipitazioni a gennaio sono risultate ancora inferiori allo scorso anno ed alla media storica, così come il dato cumulato da inizio ottobre. Sono stati confermati gli aumenti di superficie destinata a cotone (soprattutto sui terreni irrigui) e lenticchie. Il TMO ha intanto dichiarato che per la definizione del prezzo di acquisto per la prossima campagna prenderà in considerazione anche gli aumenti delle voci di costo per gli input di coltivazione.

 

Tono del mercato ancora ribassista

Giovedì, 17 Febbraio 2022

Nord America: la domanda continua a rimanere debole. Negli USA, la capacità produttiva dell’industria pastaria deve confrontarsi con alcuni problemi lungo la catena di approvvigionamento sia della materia prima che del packaging mentre le esportazioni canadesi si mantengono su livelli molto bassi, avendo totalizzato da inizio campagna al 10 febbraio volumi inferiori per il 56% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, se anche il basso ritmo degli ultimi due mesi per gli imbarchi dal Canada dovesse confermarsi fino a fine campagna, la previsione di 2,3 Mio t di AAFC sarebbe comunque superata.   

EU: Agreste ha aggiornato la stima per le superfici invernali seminate in Francia (circa il 98% del totale nello scorso anno) confermando il calo rispetto al 2021 (già indicato a dicembre), pari al -2.5%.

Correzione in calo delle quotazioni

Mercoledì, 09 Febbraio 2022

Nord America: in Canada il report di Stat. Can sugli stock stimati al 31 dicembre ha indicato un calo del 56,4% rispetto al 2020 e del 59% rispetto alla media quinquennale. Il dato, confermando le anticipazioni degli operatori di mercato, segna il valore più basso dal dicembre 1988. Ciononostante, i prezzi offerti agli agricoltori sono sensibilmente calati durante la scorsa settimana sia in Canada che negli Stati Uniti.

UE: gli scambi all’interno dell’unione sono rimasti limitati con l’eccezione di una maggior richiesta per esportazione dal mercato spagnolo che però non ha portato alla chiusura di volumi significativi. L'Italia, in particolare, si è ritirata dal mercato dopo una prima metà di campagna più dinamica.

Nord Africa: i dati e le analisi aggiornate per le condizioni di campo riportano un quadro in peggioramento rispetto a quanto indicato a metà gennaio: oltre alla già nota siccità in corso in Marocco (precipitazioni accumulate da agosto a dicembre -36% rispetto alla media decennale, gravi ritardi nelle semine con conseguente calo delle superfici investite a cereali), anche in Algeria (-46%, con la sola eccezione delle regioni centrali che avevano ricevuto abbondanti piogge tra nov e dic) e in Tunisia (-48%) l’umidità dei suoli desta crescente preoccupazione.

Russia: il Min. dell’Agric. ha annunciato che nel 2022 le superficie seminate potrebbero aumentare tra circa +15% e +20%. Una espansione sistematica delle aree, combinata con migliori rese, consentirà nel prossimo futuro di incrementare la produzione fino a 1,8 Mio ton entro il 2025.

 

Superfici stabili in Messico

Mercoledì, 02 Febbraio 2022

Messico: i dati del Min. dell’Agric. (sebbene ancora basati sulle intenzioni di semina) indicano superfici sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno ed una produzione attesa di poco superiore a 1,6 Mio t (quasi 1,8 nel 2021).

Nord America: sia in Canada che negli USA le condizioni di umidità dei suoli nelle pianure del nord restano un importante fattore di incertezza in vista delle semine primaverili. Con l’attività di esportazione ancora lenta da entrambe le origini e le coperture dell’industria statunitense stimate tra il 70% e il 75% del secondo trimestre, le quotazioni hanno mostrato maggiore debolezza.

Area del Mediterraneo: il report mensile della commissione UE ha inaspettatamente rivisto in aumento la produzione del raccolto dello scorso anno nell’Unione per circa 0,26 Mio t, di fatto tutte a carico dell’Italia stimata ora al di sopra dei 4,0 Mio t. Durante gennaio il clima è rimasto prevalentemente secco sull'Europa occidentale, in contrasto con le precipitazioni e le nevicate nei paesi ad est. Scarse in particolare le precipitazioni in Francia, Spagna ed Italia.

In Turchia si sono finalmente verificate forti piogge e nevicate diffuse su quasi tutto il paese nella seconda metà del mese.

La Tunisia è intanto tornata all’acquisto aprendo un tender per 75.000 tons per consegna a marzo.

Australia: le piogge che hanno prolungato la fase di raccolta in New South Wales e nel Queensland hanno causato la classificazione nei gradi qualitativi più alti solo per circa metà della produzione. In Sud Australia, la qualità è risultata mediamente migliore con rese anche superiori rispetto alle attese.

 

AAFC prevede superfici in aumento in Canada

Lunedì, 24 Gennaio 2022

Canada: il report mensile di AAFC ha reso nota anche la prima proiezione per il bilancio della campagna 2022/23. In particolare, le superfici raccolte sono previste in aumento del +11%, dato molto allineato con le anticipazioni Areté (+12%). AAFC è rimasto ancora prudente sulle rese che, sebbene attese in sensibile aumento dopo il disastroso ultimo raccolto, sono poste uguali alla media degli ultimi 5 anni (Areté +4%) per una produzione di circa 5.5 Mio t (Areté di poco inferiore a 5,8 Mio t).

USA: i dati a inizio mese in Nord Dakota hanno stimato condizioni di umidità dei suoli tra scarsa e molto scarsa nel 50% delle aree. Nonostante il miglioramento rispetto alle gravissime carenze idriche nel corso del 2021 (con punte dell’indice fino al 98%), la situazione ad oggi non consente ancora di scontare condizioni nella norma per l’inizio delle semine primaverili.

Messico: in assenza di dati ufficiali, le prime stime degli operatori di mercato per le superfici seminate indicano un aumento del +4% rispetto allo scorso anno.

Area del mediterraneo:

  • UE: la fase di semina è completata dopo i ritardi di circa un mese accumulati in alcune aree (sud Italia e Spagna). Le stime degli operatori di mercato e da fonti ufficiali convergono dunque ad oggi sulla crescita marginale delle superfici (tra 1% e 2%) con un’espansione più marcata solo nei paesi dell’est Europa (Ungheria e Slovacchia).
  • Turchia: si sono verificate alcune precipitazioni diffuse da moderate ad abbondanti nel sud-est ma di minore entità sull'altopiano anatolico.
  • Nord Africa: l’andamento meteo in Marocco ha invece ulteriormente spinto il paese verso una grave siccità. Il clima secco si è esteso alle regioni occidentali e centrali dell'Algeria dove però l’elevata piovosità tra novembre e dicembre mantiene per il momento condizioni favorevoli. Più a est, dall'Algeria orientale alla Tunisia settentrionale, ulteriori precipitazioni hanno mantenuto o migliorato le scorte idriche dei suoli. In Algeria, con l’obiettivo di sostenere le semine e la produzione del prossimo raccolto, il Agric. ha aumento il prezzo di acquisto dei cereali, incluso il frumento duro per il quale l’incremento è stato del +33% (circa +108 USD/t a 430 USD/t).

USDA rivede in calo i consumi USA

Giovedì, 13 Gennaio 2022

USA: il report USDA - WASDE di questo mese ha rivisto in sensibile aumento il rapporto stock / utilizzi rispetto a quanto pubblicato a dicembre. I prezzi nel mercato domestico sono stati per lo più nominali a fronte di scambi ancora limitati, così come le esportazioni che da inizio campagna a fine dicembre sono stata inferiori per il 77% rispetto allo stesso periodo nel 2020. Alcuni ritardi nel trasporto ferroviario e su camion (nevicate in Nord Dakota) hanno sostenuto il mercato interno sul pronto mentre le offerte per avanti sono tornate a stabilizzarsi dopo la fase di allungamento delle coperture dei mulini (circa 40-45% del secondo trimestre).

Area del mediterraneo: precipitazioni diffuse hanno mantenuto complessivamente condizioni favorevoli in Spagna e Italia, mentre sono state più contenute in Grecia.

In Turchia il clima è ancora risultato prevalentemente secco e caldo (fino a 7°C sopra la norma) nelle aree centrali (Anatolia) e avaro di precipitazioni nel sud est.

Un'altra settimana senza piogge sta intensificando la siccità in Marocco (l'inizio di stagione più secco negli ultimi 30 anni) mentre le condizioni si mantengono favorevoli in Algeria e nel nord della Tunisia dove si è anche attenuata la siccità nell’area centrale che ad oggi ha ricevuto solo il 25% delle precipitazioni medie.

 

In via di definizione l’outlook nel bacino del Mediterraneo

Mercoledì, 05 Gennaio 2022

Nord Africa: l’asta di acquisto dell’Algeria a fine anno si è chiusa a prezzi mediamente superiori rispetto alla precedente di settembre per circa 85 USD/t. Il mercato ritiene che sarà eseguita con origine canadese e messicana.

Turchia: l’alto costo dei fertilizzanti, combinato con la grave svalutazione della lira turca, avrebbe favorito la scelta nelle semine per colture con bassa necessità di input agronomici. In particolare, le prime stime degli operatori locali indicano un consistente aumento di superfici nel sud-est per le lenticchie a danno del frumento.

UE: le più recenti previsioni per il raccolto 2022 da fonti private sono più ottimistiche rispetto alle anticipazioni della Commissione UE e Coceral (Highlight del 10 dic. e 20 dic.) collocandosi tra 8,0 – 8,2 Mio t (Areté 7,7 Mio t). Il quadro sulle semine è ancora in via di definizione con le operazioni ancora in corso nel sud Italia a cavallo della fine dell’anno.

AAFC si allinea alla stima di Stat. Can.

Lunedì, 20 Dicembre 2021

Canada: con il report di questo mese, AAFC ha incluso la sensibile revisione in calo del dato di produzione di -0,9 Mio anticipata da Stat. Can. (Highlight del 3 dicembre), riducendo conseguentemente anche la disponibilità per esportazione (-0,8 Mio t) ed i consumi (-0,1 Mio t).

USA: nonostante le esportazioni canadesi da inizio campagna si mantengano ben al di sotto dei livelli dello scorso anno (-43%), quelle verso gli Stati Uniti sono state circa 3 volte superiori. Gli scambi sul mercato domestico hanno registrato una modesta ripresa la scorsa settimana grazie ai pastifici che hanno completato le coperture del primo trimestre 2022. La notizia della revisione in calo della produzione canadese da parte di Stat. Can. ha avuto un effetto rialzista sui prezzi offerti ai produttori.

UE: anche Coceral ha reso nota la sua prima previsione per il raccolto 2022. Sebbene più ottimistico rispetto al dato della Commissione (Highlight del 10 dicembre), l’incremento produttivo prospettato resta comunque contenuto in rapporto agli stock di riporto attesi dalla campagna in corso.

Turchia: le precipitazioni di novembre e quelle cumulate da inizio ottobre sono state inferiori alla norma (-21%) ma superiori a quelle dell'anno scorso (+32%). In particolare, le piogge sono state insufficienti nella regione dell'Anatolia sud-orientale. Da monitorare il continuo indebolimento della lira turca rispetto al dollaro.

 

Semine UE, ulteriore fattore di tensione

Venerdì, 10 Dicembre 2021

USA: il report USDA - WASDE di questo mese non ha apportato modifiche al bilancio rispetto quanto pubblicato a novembre.

Australia: con la raccolta ancora in corso, gli operatori locali temono che i danni qualitativi causati dalle piogge (Highlight del 3 dicembre) possano causare la destinazione ad uso mangimistico di una parte rilevante della produzione.

UE: pubblicati nuovi dati per il prossimo raccolto: Agreste ha stimato in calo le superfici invernali seminate in Francia (sia rispetto allo scorso anno che alla media quinquennale) e la Commissione - con il report Mid-Term Outlook - ha fornito un primo outlook stimando una sostanziale stabilità di aree e produzione rispetto alla campagna in corso. In Spagna le semine procedono a ritmo molto lento, soprattutto a causa delle scarse precipitazioni di questo autunno. Gli operatori locali riportano anche un basso utilizzo dei fertilizzanti. La finestra di semina invernale ottimale si conclude attorno al 20 dicembre.

Nord Africa: nonostante l’intensificarsi delle piogge in tutta la regione, le condizioni siccitose permangono in Marocco (dato cumulato dal 1° settembre solo al 30% della media storica). Al contrario, le precipitazioni sono state ancora molto abbondanti dall'Algeria centrale (con la seconda stagione più piovosa degli ultimi 30 anni) fino alla Tunisia settentrionale.

 

Produzione canadese, consistente revisione in ulteriore calo

Venerdì, 03 Dicembre 2021

Canada: Stat. Can. ha pubblicato l’atteso report di stima finale della produzione di quest’anno, rivedendola in sensibile calo per circa -0.9 Mio t rispetto a quanto prospettato a settembre.

Tunisia: chiusa nuova asta di acquisto per consegna a inizio 2022, di fatto a prezzi invariati rispetto alla precedente effettuata ad ottobre.

USA: scambi ancora molto limitati, sia nel mercato interno che per esportazione. I molini si attendono qualche ridimensionamento delle offerte nel breve periodo da parte dei venditori, anche alla luce della mancanza di competitività sul mercato internazionale come, ad esempio, nell’ultima asta della Tunisia. Le coperture dell’industria per il primo trimestre 2022 sono stimate tra 65/85% mentre quelle per il secondo sono ancora agli inizi.

Australia: gli impatti sulle rese in NSW in seguito alle precipitazioni in fase di raccolta sono stimati non significativi e limitati mentre sono più evidenti quelli sulla qualità.

Turchia: le semine proseguono nel sud est a causa dei ritardi inziali dovuti alle condizioni siccitose dei terreni e sono attese in completamento entro la metà di dicembre. L'aumento del costo e la scarsa disponibilità di alcuni fattori produttivi come fertilizzanti e gasolio stanno incidendo sulle superfici seminate e rappresentano una minaccia anche per le rese potenziali. Alcuni agricoltori stanno infatti riducendo l’utilizzo di concimi. Il forte deprezzamento della Lira Turca si evidenzia anche sui prezzi dei generi alimentari con aumenti sensibili per la pasta.

 

Mercato in fase di ridimensionamento

Venerdì, 26 Novembre 2021

Canada: i servizi ferroviari in arrivo e in partenza dal porto di Vancouver sono stati interrotti a causa di inondazioni nello stato del British Columbia (BC). Il possibile impatto sul regolare flusso di imbarco ed esportazione deriva dalla permanenza di vagoni vuoti presso gli stoccaggi nelle zone di produzione dove a diversi agricoltori è stato chiesto di interrompere le consegne. Gli stock di frumento duro al momento presso il porto di Vancouver sono limitate mentre quelle presso i porti dei grandi laghi e costa atlantica non destano preoccupazione e non saranno impattati dai problemi logistici.

USA: I prezzi offerti agli agricoltori si sono allineati a quelli canadesi, con un andamento più stabile nel corso dell’ultima settimana.

UE: l’aggiornamento mensile del bilancio da parte della Commissione ha rivisto in aumento la produzione rispetto al mese scorso, sostanzialmente a carico della Francia (circa +80 Kt) dove nel frattempo le semine hanno recuperato buona parte del ritardo inziale e presentano un avanzamento ora di poco inferiore allo scorso anno. In Italia, le superfici sono attese in aumento, soprattutto al Nord, per una crescita stimata a livello nazionale del +5%. In Grecia le esportazioni sono di fatto ferme ed i prezzi si sono stabilizzati attorno a 520 Euro/t FOB con i trader che per il momento non intendono rivedere in calo le loro offerte almeno fino al completamento delle semine, in ragione delle limitate scorte ancora disponibili.

Australia: le precipitazioni durante la fase di raccolta sono previste proseguire anche nel corso della prossima settimana. Gli impatti sulla qualità sono ancora da definire.

Kazakistan: la produzione di quest’anno è stimata a circa 365 Kt, -33% rispetto allo scorso anno per effetto del clima siccitoso tra luglio e settembre. Nelle regioni settentrionali (Akmola, Kostanay e Nord Kazakistan) i prezzi hanno raggiunto circa 460 USD/t. Il principale acquirente è al momento la Russia.

 

Il Min. Agric. canadese prospetta aumenti di superfici nel 2022

Venerdì, 19 Novembre 2021

Canada: Le prime proiezioni del Min. dell’Agric. (AAFC) indicano che le superfici nelle prossime semine primaverili potrebbe aumentare di circa il +10%, che – sempre secondo le ipotesi del ministero – porterebbero portare la produzione a 5,5 Mio t.

USA: la domanda nel mercato interno si è vivacizzata nella scorsa settimana a partire dagli ordini di pasta, dopo un ritardo di due mesi rispetto al tipico aumento stagionale delle vendite autunnali. Le stime sulle coperture dell’industria molitoria nel primo trimestre 2022 variano dal 50% all'80%. I prezzi elevati hanno spinto alcuni produttori ad incrementare l'utilizzo del frumento tenero Spring nelle miscele ma non ci si aspetta che questo possa influire sostanzialmente sulla domanda di semola.

UE: in Italia, la CUN sperimentale non ha rilevato i prezzi per la seconda settimana consecutiva (dopo la pausa festiva del 1° novembre) per l’assenza dei Commissari di parte acquirente. Le indicazioni di parte venditrice sono state tra stabilità e leggero aumento con scambi comunque ridotti.

In Francia, Euronext ha annunciato l’apertura dedli scambi per il nuovo contratto future EDW (European Durum Wheat Future) a partire dal 3 gennaio 2022.

 

USDA, scorte finali riviste in calo

Mercoledì, 10 Novembre 2021

USA: il report USDA - WASDE di questo mese ha aggiornato in calo le scorte finali ed il rapporto stock / utilizzi previsti per la campagna corrente per effetto di minori importazioni previste (circa -130 Kt), solo parzialmente bilanciate da un’ulteriore revisione in calo dei consumi (-54 Kt) che va ad aggiungersi a quella di ottobre.

Canada: come anticipato nel precedente Highlight, il mercato interno ha già registrato alcune offerte ai produttori per il raccolto 2022 (terzo trimestre) a livelli ancora che - sebbene inferiori ai correnti – restano storicamente alti con un ampio premio rispetto al frumento tenero Spring (circa 4,0 CAD/bu o 120 USD/t).

Australia: nel Queensland meridionale, la raccolta è in gran parte completata mentre è avanzata attorno al 50% nel New South Whales settentrionale e centrale. Alcune piogge attese per i prossimi giorni potrebbero ritardare la conclusione nelle aree rimanenti. In attesa che il nuovo raccolto sia disponibile, circa 107 Kt sono già state imbarcate tra agosto e settembre con destinazione Italia.

 

La Commissione rivede in calo la produzione UE

Venerdì, 05 Novembre 2021

UE: la Commissione ha aggiornato il bilancio rivedendo in particolare il dato di produzione, ora stimato appena al di sotto dei 7,4 Mio t, ben -0,6 Mio t rispetto a quanto pubblicato nei report degli ultimi due mesi. Le revisioni più sostanziose hanno riguardato l’Italia (in Mio t: -0,5 a 3,8) e la Francia (-0,1 a 1,5). A fronte della mancanza della concorrenza canadese, la domanda interna è particolarmente attiva, in particolare dall’Italia così come anche dalla Spagna che si è recentemente riaffacciata sul mercato francese. In Francia, le semine stanno avanzando rapidamente, in linea con il ritmo dello scorso anno.

Canada: esportazioni praticamente nulle nella scora settimana per un totale da inizio campagna di circa 740 Kt, -19% rispetto allo scorso anno e di fatto il minimo dal 2018. Le offerte spot in Saskatchewan hanno segnato marginali cali ma sono ancora in aumento per le consegne nei primi mesi del 2022.

USA: l’offerta, sia sul mercato interno che per esportazione, continua ad essere scarsa con i produttori impegnati nelle vendite di semi oleosi (lino, girasole e colza) e frumento tenero Spring. I prezzi correnti di queste materie prime sono in grado di garantire un flusso di cassa sufficiente e favoriscono la ritenzione da parte dei venditori per il frumento duro, anche grazie alla leva della scarsa produzione e delle basse scorte attese per fine campagna. Le coperture dell’industria sono stimate al 50% del primo trimestre 2022. Non sono segnalate vendite per il periodo aprile-giugno.

 

Semine autunnali iniziate in attesa di precipitazioni

Venerdì, 29 Ottobre 2021

Canada: come atteso, le esportazioni settimanali continuano a rallentare e da inizio campagna a metà ottobre hanno totalizzato circa 735 Kt, in calo del -5% rispetto allo scorso anno. La logistica per consegna nell’area di importazione mantiene infatti più competitive le origini UE le cui esportazioni sono infatti cresciute oltre le 2,5 volte rispetto alla scorsa campagna fino ad ora.  I prezzi in Saskatchewan stanno mostrando un appiattimento del trend ma gli operatori canadesi si aspettano un ritorno della domanda per consegna nel primo trimestre del 2021.

UE: un’indagine condotta in Italia tra agosto e settembre su un campione di 10.000 operatori del settore seminativi ha confermato l’intenzione di aumentare le superfici a frumento duro (34% degli intervistati). In Francia sono stati pubblicati i primi dati di avanzamento.

Kazakistan: l’ente in carico della regolazione e stoccaggio per conto del governo, Food Contracting Corporation (FCC), ha annunciato i prezzi di acquisto per la campagna in corso aggiornandoli in aumento del 24% rispetto alla scorsa campagna a 470 USD/t, comunque al di sotto delle offerte nel mercato domestico che a metà settembre erano nell’ordine di 520 USD/t. FCC ha inoltre annunciato che la materia prima sarà fornita a prezzi stabiliti all’industria molitoria allo scopo di stabilizzare i prezzi al consumatore.

Debole competitività del Canada negli scambi globali

Martedì, 19 Ottobre 2021

Canada: il dipartimento dell’agricoltura del Saskatchewan ha confermato la sua stima per le rese medie nella provincia a 1.28 t/ha, quindi inferiore rispetto al dato che AAFC e Stats. Can. stanno attualmente utilizzando, pari a 1.64 t/ha. A pari superfici raccolte, la differenza si tradurrebbe in una produzione in Saskatchewan (ed in Canada) inferiore per circa 0.65 Mio t. Le esportazioni stanno rallentando pur mantenendosi superiori alla scorsa campagna (+14% al 10 ottobre).

USA: come previsto, le importazioni dal Canada sono particolarmente vivaci con valori da inizio campagna tre volte superiori rispetto allo scorso anno. Nonostante la lieve revisione in aumento da parte di USDA del dato di produzione appena al di sopra di 1,0 Mio t (Highlight del 5 ottobre), gli operatori locali confermano le loro stime tra 930-950 Kt.

 

Prima previsione per la campagna 22/23

Mercoledì, 13 Ottobre 2021

USA: il report USDA - WASDE di questo mese ha aggiornato in aumento il rapporto stock / utilizzi previsto nella campagna corrente per effetto della revisione in aumento della produzione (circa +60 Kt, come anticipato nell’Highlight del 5 ottobre), ed in calo dei consumi (circa -140 Kt). Sul lato delle disponibilità, hanno parzialmente bilanciato gli aggiornamenti in calo delle importazioni e degli stock iniziali. Il mercato domestico è stato caratterizzato da maggiori scambi con offerta più liquida e domanda più attiva. Le coperture dell’industria sono sostanzialmente completate fino alla fine dell’anno mentre sono stimate solo tra il 10% e il 15% nel primo trimestre del 2022.

Canada: le quotazioni, in particolare quelle per esportazione, hanno guadagnato nuova forza sull’onda della maggior domanda dai paesi importatori, ed in particolare della prima asta di acquisto della stagione da parte della Tunisia.

UE: le importazioni cumulate da inizio campagna a metà ottobre hanno totalizzato circa 400 Kt, meno della metà rispetto allo stesso periodo nello scorso anno. Al contrario le esportazioni hanno totalizzato circa 180 Kt contro le sole 55 Kt nella scorsa campagna evidenziando come in questa fase i prezzi ed i costi di trasporto dal Canada rendano più competitive altre origini più prossime alla domanda nordafricana. In Francia Agreste ha pubblicato una leggera revisione in calo rispetto allo scorso mese della stima di produzione a 1,55 Mio t (circa -60 Kt). In Italia la CUN (Commissione Unica Nazionale) sperimentale ha pubblicato la prima quotazione. Sempre in tema di nuove quotazioni, ricordiamo inoltre che Euronext lancerà a novembre il contratto future sul grano duro il cui sottostante sarà l'indice Sedwi (Sitagri European Durum Wheat Index), già attivo da luglio.

 

Quotazioni in ripresa

Martedì, 05 Ottobre 2021

USA: USDA ha aggiornato con un report intermedio rispetto al WASDE mensile (Small Grains report, annuale) la stima di produzione rivedendola in aumento per circa 61 Kt e attorno ad 1,0 Mio t (-46% anno su anno). Da notare tra i dati la revisione in aumento delle superfici seminate (ora solo -3% rispetto allo scorso anno contro -12% nell’ultimo WASDE) e di quelle raccolta (-8% contro -13%). Le rese medie, con alcuni aggiustamenti tra i diversi stati, sono rimaste invariate (-42% anno su anno). Per quanto riguarda gli aspetti qualitativi, il report conclusivo di US Wheat ha confermato l’ottimo livello del contenuto proteico.

Canada: le esportazioni da inizio campagna si sono mantenute estremamente dinamiche totalizzando al 26 settembre circa 575 Kt, +32% rispetto allo scorso anno nello stesso periodo. Gli operatori di mercato hanno segnalato la possibilità di un rallentamento delle vendite nelle prossime settimane.

UE: l’aggiornamento delle stime di produzione da parte della Commissione ha addirittura rivisto in aumento (+77 Kt, in particolare a carico di Slovacchia, Ungheria e Germania) il dato del mese scorso (Highlight dell’8 settembre) portandolo a quasi 8,0 Mio t, ben al di sopra della media di quasi tutte le altre principali fonti pubbliche e private. La Francia, con prezzi tornati ai livelli di un mese fa, sta beneficiando della mancanza di competitività del mercato canadese e della ripresa delle quotazioni del frumento tenero. In Grecia, gli operatori di mercato riportano vendite per esportazione già a circa 200 Kt a fronte di disponibilità per l’intera campagna di circa 250 Kt.

 

I dati ufficiali confermano l’ampio deficit del mercato mondiale

Lunedì, 27 Settembre 2021

Canada: AAFC ha pubblicato l’aggiornamento mensile del bilancio. La stima di produzione incorpora quella sulle rese resa nota da Stat. Can. il 14 settembre ed è dunque ora aggiornata a circa 3,5 Mio t (rispetto al report di fine agosto circa –0,3 Mio t) con una conseguente revisione in calo delle scorte finali (-0,15 Mio t).

Algeria: conclusa la prima asta di acquisto della campagna. Quantità, da imbracare a novembre, e prezzi sono ancora da confermare ma le prime indicazioni di mercato sono allineate con le quotazioni in Italia di importazione dal prodotto Canadese, attorno a 550 Euro/t. Le origini sono state indicate per la maggior parte dei volumi messicano e la quota rimanente canadese.

 

AAFC ritarda la pubblicazione del report mensile

Mercoledì, 22 Settembre 2021

Canada: l’attesa revisione mensile dei bilanci di AAFC è stata posticipata da lunedì 20 a fine settimana / inizio della prossima. Con la raccolta entrata nelle fasi finali, la qualità è al momento giudicata ricadere per la maggior parte tra i grade più alti (CWAD#1 e CWAD#2) con circa il 28-30% di grade #3.

USA: raccolta di fatto completata. I report qualitativi confermano che la maggior parte della produzione è della qualità migliore (grade HAD#1) con contenuto proteico e percentuale di chicchi vitrei ben al di sopra della media storica ma pesi specifici inferiori.

Gli stoccatori hanno rivisto ancora in calo i prezzi offerti agli agricoltori ed ampliato l’offerta verso i mulini, contribuendo a definire il mercato. La domanda da parte dell’industria rimane blanda alla luce di coperture dei fabbisogni almeno fino a fine anno.

UE: in Francia Agreste, nel suo aggiornamento mensile, ha rivisto in lieve aumento rispetto ad agosto la stima delle rese  e della produzione, ora indicata appena al di sopra di 1,6 Mio t. Le quotazioni del frumento tenero su MATIF, che in parte hanno motivato i recenti cali per il duro, sono tornate ai livelli di inizio mese con un incremento nella scorsa settimana del +4%.

Nord Africa: in Marocco la stima finale del Min. Agric. per il raccolto di quest’anno ha rivisto il dato in aumento a circa 2.5 Mio t. Algeria e Tunisia non hanno ancora dichiarato l’apertura di nessuna asta di acquisto per l’ultimo trimestre del 2021.

Messico: le esportazioni nei primi 3 mesi di campagna, ed in particolare nel mese di agosto, sono avanzate a ritmo lento. Il totale da inizio anno risulta inferiore per il 30% rispetto al 2020, in particolare per la mancata domanda da parte della Tunisia. Per l'ultimo quadrimestre di quest’anno, le esportazioni sono previste riprendere attorno con volumi tra 250 – 300 Kt.

 

Segnali di arresto momentaneo del trend di aumento

Lunedì, 13 Settembre 2021

USA: il report USDA - WASDE di questo mese ha aggiornato in calo il rapporto stock / utilizzi previsto nella campagna corrente per effetto della revisione in calo delle importazioni (circa -135 Kt), solo parzialmente bilanciato da minori consumi (circa -55 Kt).

Canada: così come negli USA, la raccolta sta entrando nelle fasi finali. Le stime di produzione devono ancora trovare un valore condiviso dal mercato, pur rimanendo ora in un intervallo ben più contenuto rispetto a fine agosto. Le esportazioni sono rimaste molto dinamiche per un totale nel primo mese di campagna di 280 kt contro i 240 kt registrati lo scorso anno nello stesso periodo.

EU: Coceral ha pubblicato la revisione trimestrale della stima di produzione nell’unione, rivedendola in calo per circa -0,14 Mio t a 7,9 Mio t (+6% rispetto al 2020). In particolare, rispetto a quanto prospettato in giugno, le minori produzioni in Italia, Spagna e Grecia per quasi 0,4 Mio t totali sono state parzialmente bilanciate dall’aumento dei dati in Francia e altri paesi, +0.25 Mio t.

 

Prezzi in continuo rapido aumento, domanda in attesa

Mercoledì, 08 Settembre 2021

Canada: rispetto al report di AAFC, la prima stima di produzione di Stat. Can. a fine agosto è stata superiore per 170 Kt pari a circa 4,0 Mio t. I prezzi hanno raggiunto il massimo storico dal 2007, così come il premio rispetto al frumento tenero primaverile. Alcune piogge sparse negli ultimi 10 giorni hanno rallentato la fase di raccolta che comunque si mantiene in anticipo rispetto allo scorso anno e alla media storica. Le migliorate condizioni di umidità dei suoli sono a questo punto più rilevanti in prospettiva di dotazione idrica per le semine del prossimo anno.

USA: i prezzi mantengono il trend di forte aumento pur restando per lo più nominali e definiti dalle offerte degli stoccatori (Country elevator) agli agricoltori e indicazioni di prezzo dei venditori. La fase di raccolta sta avanzando rapidamente con circa il 25% delle superfici rimanenti. Le temperature più miti ed alcune piogge hanno recentemente fornito sollievo dalla siccità prolungata, ma l'impatto sulla qualità è ancora da definire. Al momento la produzione raccolta rientra qualitativamente nel grado n. 1.

Australia: nonostante l’attesa per rese sopra la media, le prospettive di produzione nella porzione settentrionale dello stato del NSW sono contrastanti, principalmente perché in alcune aree le piogge ad inizio semina avrebbero impedito di completare le operazioni su tutti gli ettari previsti. Tuttavia, alcune semine tardive di frumento duro sono state incentivate dalle notizie di siccità in Nord America e dalle scarse prospettive dal mercato dei ceci tra giugno e luglio. I prezzi indicativi presso i porti sono ad oggi superiori rispetto allo scorso anno per il 20%. L’inizio della raccolta è atteso per metà novembre.

UE: dopo l’ultimo aggiornamento della Commissione, rimane ancora ad oggi un ampio intervallo tra le stime di produzione delle diverse fonti. In particolare, i valori per l’Italia (in Mio t) si collocano tra un massimo di 4,3 della Commissione (in aumento da 4,1 pubblicato a luglio); 4,1 di IGC (in calo da 4,3 di luglio); 3,8 Mio di Istat (pubblicato a fine agosto) e 3,8-3,9 da altre fonti private e operatori di mercato.

 

Dati AAFC finalmente disponibili

Venerdì, 27 Agosto 2021

Canada: l’aggiornamento mensile dei bilanci di AAFC ha rivisto - rispetto a quanto prospettato a fine luglio per la campagna 2021/22 – la produzione in calo per circa -2,0 Mio t e le esportazioni per -1,6 Mio t. Da notare per la campagna precedente (2020/21) la revisione in aumento delle esportazioni bilanciata dall’importante calo dei consumi.

UE: l’aggiornamento dei bilanci da parte della Commissione ha inaspettatamente rivisto in aumento la produzione per circa +280 kt in particolare a carico di Italia e Francia. Il Mars Bulletin di agosto, inoltre, ha confermato le stime di resa medie dell’unione pubblicate il mese scorso.

Anche i dati IGC di questo mese per il bilancio mondiale evidenziano la revisione in calo della produzione (principalmente imputabile a Canada, Turchia e Italia), dei consumi e degli scambi globali per un risultato di scorte finali e rapporto stock utilizzi ancora una volta inferiori rispetto al report del mese precedente.

 

Produzione canadese attesa al minimo decennale

Giovedì, 26 Agosto 2021

Le quotazioni mantengono il trend di forte aumento su tutte le principali piazze globali. Nella maggior parte dei casi i livelli correnti sono ormai superiori ai massimi raggiunti nella campagna 2014/15.

In Canada il sostegno ai prezzi nell’ultima settimana è arrivato anche dalla domanda dei mulini statunitensi, sia in ragione dei maggiori sconti tra i grade canadesi, sia perché i prezzi negli USA sono per lo più nominali.

Il dato determinante su cui ancora regna l’incertezza è la dimensione del raccolto canadese. La mancata pubblicazione del report da parte di AFFC, atteso per il 20 agosto, ha posticipato la possibilità per il mercato di vedere dati pubblici aggiornati al 30 settembre, quando Stat. Can. pubblicherà la su prima stima. A questo proposito segnaliamo che i dati relativi alle rese saranno basati su osservazioni satellitari, diversamente dallo scorso anno quando era stato condotto un sondaggio tra i produttori durante tutto il mese di agosto. Ci si attende quindi un quadro della situazione più affidabile ed attuale.

 

Il mercato resta in attesa dell’aggiornamento di AFFC

Sabato, 21 Agosto 2021

Canada: AAFC non ha ancora pubblicato l’aggiornamento mensile del bilancio per la campagna corrente. Come già da tempo indicato, l'ondata di caldo ha gravemente colpito il raccolto nelle principali aree produttive ed il report sarebbe stato un importante riferimento per la revisione dei dati di produzione ed export rispetto a quanto pubblicato a fine luglio. La raccolta sta avanzando rapidamente, in anticipo rispetto allo scorso anno ed alla media storica.

USA: le temperature più miti e alcune precipitazioni nell’ultima settimana stanno fornendo sollievo dalla siccità prolungata. Il rallentamento delle trebbiature, il cui avanzamento si mantiene in netto anticipo rispetto all’anno scorso, in alcune zone del Montana e del Nord Dakota ed il potenziale impatto delle piogge sulla qualità nelle aree non ancora trebbiate non destano al momento preoccupazioni ulteriori. Le prime indicazioni sulle qualità raccolte sono positive per gli aspetti di chicchi vitrei e peso specifico, giudicate vicini alla media.

UE: i prezzi hanno mantenuto il ritmo rialzista raggiungendo in Italia e Francia il livello più alto registrato negli ultimi 6 anni. Per la Francia, con la raccolta giunta a conclusione, i problemi qualitativi potrebbero ridurre le quantià utilizzabili dall’industria di trasformazione.

 

WASDE - USDA: limitato impatto sullo scenario nordamericano

Venerdì, 13 Agosto 2021

USA: il report WASDE di USDA ha aggiornato il bilancio di approvvigionamento per la campagna in corso rivedendo in calo produzione (circa -50 Kt) ed importazioni (circa -27 Kt). Sul lato degli utilizzi, i consumi (-87 Kt) bilanciano le minori disponibilità per un rapporto stock finali / utilizzi rivisto in marginale aumento rispetto al report del mese scorso.

La raccolta continua ad avanzare in anticipo rispetto allo scorso anno e alla media storica. Le condizioni colturali sono state valutate in peggioramento, così come nella maggior parte delle settimane da inizio giugno. Oltre alle quotazioni del frumento duro, anche quelle del tenero primaverile sulla borsa di Minneapolis hanno mantenuto il trend di spiccato aumento, +1,7% da inizio agosto.

Canada: alcune precipitazioni in Saskatchewan a cavallo tra questa e la scorsa settimana non sono sufficienti a compensare la siccità in corso e hanno migliorato solo marginalmente le condizioni di umidità dei suoli, valutate tra scarse e molto scarse nel 94% del territorio. La raccolta è nelle fasi iniziali ed è avanzata al 2% al 9 agosto.

Il Saskatchewan Crop Insurance Corporation, in vista della carenza di mangimi quest'anno, ha raddoppiato i valori soglia per la stima dei danni causati dalle basse rese per i produttori che destineranno cereali o legumi ad alimentazione animale e i governi federale e provinciale del Saskatchewan hanno aumentato dal 50% al 75% gli indennizzi del programma AgriStability che consente l’accesso anticipato a una parte del profitto stimato per il 2021.

Kazakhstan: nelle regioni settentrionali, dopo l’inizio delle semine (primaverili) in condizioni di umidità del suolo sufficienti, il forte aumento delle temperature da giugno in poi ha determinato condizioni di siccità che stanno generando preoccupazione per il raccolto di quest’anno.

 

Prosegue il trend di aumento delle quotazioni

Venerdì, 06 Agosto 2021

Nord America: i dati ad una sola settimana dalla chiusura della campagna 2020/21 in Canada indicano che le esportazioni hanno raggiunto circa 6,0 Mio t, +0,9 Mio t e +16% rispetto allo scorso anno nella stessa data. Diversamente, le esportazioni USA nei primi due mesi della nuova campagna (2021/22) sono rimaste molto limitate: circa 50 Kt rispetto a 380 Kt nel 2020 (-87%).

Negli USA le colture stanno maturando rapidamente e la raccolta è iniziata in Montana. Il tour del Wheat Quality Council ha stimato al momento rese medie a 1.63 t /ha (1.72 secondo il report WASDE - USDA di luglio). Si prevede che le condizioni calde e secche si manterranno anche nei prossimi 10 giorni.

UE: a luglio, primo mese della nuova campagna commerciale, le importazioni hanno totalizzato circa 50 Kt, in sensibile calo rispetto alle 290 Kt nel 2020. Agreste ha pubblicato l’aggiornamento mensile per la Francia rivedendo marginalmente in calo la produzione (-30 Kt). Il dato, attorno a 1,6 Mio t, si confronta con altre fonti che riportano stime inferiori attorno a 1,5 Mio t. Precipitazioni nella seconda metà di luglio hanno causato ritardi nella fase di raccolta e problemi per la qualità, aggiungendo tensione alle quotazioni. In Grecia i prezzi nel mercato domestico hanno raggiunto i 340 Euro/t. Per la Spagna, si mantiene l’ampio intervallo tra le stime di produzione, sia da fonti pubbliche che da analisti locali.

Turchia: la siccità che ha colpito le principali aree di produzione dell'Anatolia centrale e sudorientale ha sostenuto sensibili aumenti dei prezzi interni durante tutto il mese di luglio sino a 2.750 TL/t (circa 320 USD/t), +50% rispetto allo scorso anno.

Australia: nella principale area produttiva (tra il QLD e il NSW) le colture stanno beneficiando di una stagione ideale. Le condizioni stagionali sono sensibilmente migliorate con le recenti piogge anche in Sud Australia, migliorando le prospettive di produzione dopo un inizio difficile.

 

La siccità in N. America ha generato estrema tensione nel mercato

Venerdì, 30 Luglio 2021

In Nord America le estreme e persistenti condizioni di siccità non hanno dato tregua negli ultimi 10 giorni provocando ulteriori cali dei livelli di umidità dei suoli e delle condizioni colturali. Lo sviluppo delle piante è segnalato in anticipo rispetto alla media pressoché in tutte le aree.

Senza riferimenti ritenuti sufficientemente aggiornati tra i dati da fonti ufficiali (soprattutto per il Canada), le previsioni di produzione sono in questa fase particolarmente incerte anche tra gli operatori di mercato.

Le rese in Canada sono indicate potenzialmente in calo tra il 25% ed il 35% rispetto allo scorso anno per una produzione stimata che cade così in un ampio intervallo tra 4,8 e 4,1 Mio t (ultimo AAFC 5,8 Mio t). Per gli USA, il tracollo delle rese indicato da USDA pari a -44% in Nord Dakota e Montana appare già sufficientemente in linea con il quadro odierno. Gli operatori locali ritengono che quantità e qualità dei raccolti saranno meglio definite attorno a metà agosto.

Ulteriori fattori di incertezza che complicano l’outlook di produzione sono le superfici che saranno effettivamente raccolte rispetto a quelle seminate a causa del rischio che rese estremamente basse favoriscano in alcune aree il taglio per l'alimentazione animale rispetto alla trebbiatura e l’eventuale quota di produzione con qualità non utilizzabile dall’industria alimentare.

Trader e i rivenditori hanno attivamente ricercato volumi sul mercato aumentando i prezzi offerti a giorni alterni ma a fronte di limitati volumi messi a disposizione da parte dei venditori.

 

AAFC Canada: bilancio meno stretto del previsto

Mercoledì, 21 Luglio 2021

Canada: AAFC ha pubblicato l’aggiornamento mensile dei bilanci. Senza alcuna modifica per la campagna in 2020/21, in via di conclusione con il mese di luglio, per la campagna 2021/22 la previsione di produzione è stata rivista in calo (-175 Kt), così come quella per le esportazioni (-100 Kt). Assieme ad altre modifiche di minor rilievo per i consumi (+25 Kt), i dati portano ad un calo delle rimanenze finali (-100 Kt) e del rapporto stock / utilizzi (-1.2 pp) rispetto a quanto prospettato a fine giugno.

Sul lato della logistica va segnalato che, in una fase di domanda stagionalmente bassa per le agro - commodity, si sono invece verificati ritardi per il trasporto verso i porti di altre materie prime che richiederanno alcune settimane per essere risolti e che potrebbero riflettersi a cascata.

USA: le limitate scorte, la bassa superficie coltivata e un raccolto in difficoltà mantengono il mercato in forte tensione e la prospettiva di maggiore dipendenza dalle importazioni dal Canada per soddisfare la domanda dell’industria locale. La combinazione di questi fattori sta sostenendo i rapidi aumenti dei prezzi offerti agli agricoltori.

 

USDA prevede un drammatico calo produttivo negli USA

Martedì, 13 Luglio 2021

USA: con il report WASDE di questo mese USDA ha reso noto il primo bilancio di approvvigionamento per la campagna 2021/22. Le disponibilità totali sono date in calo per il -16%, sia per effetto delle minori scorte iniziali (-33%) che per il  marcato calo produttivo atteso  (-46%) determinato da minori superfici seminate (Highlight del 28 giu) e rese compromesse dall’andamento meteo estremamente siccitoso. A fronte di questo quadro, USDA prevede un aumento delle importazioni (+62%) ed un calo degli export (-46%) che comunque determinerebbero una riduzione delle rimanenze finali (-29%) e del rapporto stock/utilizzi (-4 punti percentuali) a livelli storicamente molto bassi.

Canada: la carenza di umidità dei suoli e l'attuale ondata di caldo hanno progressivamente ridotto le stime di resa in molti distretti e, senza piogge significative previste nel breve, le condizioni colturali sono attese in peggioramento in modo significativo anche nelle prossime settimane, in un periodo critico del ciclo produttivo che con alta probabilità impatterà sulle rese alla raccolta.

UE: i mercati hanno registrato aumenti su tutte le principali piazze con quotazioni correnti superiori a quelli di chiusura della vecchia campagna. In Francia, il Min. dell’Agric. (Agreste) ha reso nota la sua prima stima di produzione per il raccolto 2021 a 1,6 Mio t, +24% rispetto allo scorso anno e al di sopra delle stime pubblicate fino ad ora da altre fonti, tra 1,4-1,5 Mio t. In Grecia con l’avanzamento della raccolta, sono confermati in alcune aree problemi sia per le rese, a causa delle scarse precipitazioni invernali e delle gelate primaverili, che per la qualità dopo alcune piogge durante le trebbiature. In Spagna, le stime di produzione da fonti locali si mantengono tra 0.7 Mio t (Coop. Agric.) e 0.6 Mio t (Asaja).

Copa - Cogeca ha pubblicato la prima stima di aree seminate e produzione (dati ancora per UE + UK), indicando valori inferiori rispetto alla Commissione ma comunque in aumento in confronto al 2020, rispettivamente del +1% e +4%.

Turchia: con il regolamento pubblicato a inizio giugno, pasta, bulgur e semola sono stati inseriti nell'elenco delle merci soggette a registrazione all'esportazione, rendendo così obbligatoria l’importazione delle materie prime per l'esportazione del prodotto finito. Inoltre, è stato reso possibile utilizzare sino al 100% di frumento tenero per le esportazioni di pasta verso i paesi dell'Africa e dell'America Latina.

 

La siccità negli USA mantiene il mercato incerto e teso

Lunedì, 28 Giugno 2021

Integrazione del 1° luglio: aggiornamento stime di superfici seminate in Canada e USA

CANADA: Stat. Can. ha rivisto in calo il dato rispetto alle anticipazioni di aprile - quando aveva indicato una sostanziale stabilità rispetto allo scorso anno - stimando una riduzione pari al -3%.

USA: USDA ha rivisto in ulteriore calo il dato in raffronto alle Planting Intentions di marzo - quando aveva previsto le semine in calo del -9% - indicando una riduzione degli ettari pari al -12% rispetto allo scorso anno.

 

Canada: le precipitazioni diffuse in tutta la provincia del Saskatchewan a metà mese hanno portato ad un aumento dell'umidità dei suoli. Le condizioni colturali sono dunque migliorate, con il 74% classificato tra buono ed eccellente ed il 25% in condizioni discrete. Anche in Alberta il 77% del frumento duro è valutato tra buono ed eccellente.

Usa: le condizioni di siccità si sono mantenute anche nella settimana fino al 20 giugno con conseguente peggioramento delle condizioni colturali, dopo il marginale miglioramento di inizio mese.  

UE: l’aggiornamento mensile dei bilanci della Commissione UE ha rivisto in calo le esportazioni della campagna in corso, ormai in via di conclusione, con conseguente aumento dello stock di riporto nella campagna 2021/22. La previsione di produzione per il raccolto di quest’anno è stata inoltre aggiornata in aumento di circa +60 Kt a circa 7.8 Mio t. Nel dettaglio, rispetto al report di maggio, la revisione in calo della produzione in Grecia è stata più che compensata dall’aumento in Italia e Francia.

In Italia, la prima quotazione del nuovo raccolto nazionale sul listino di Foggia ha registrato un aumento di +10 Euro/t rispetto al vecchio ed il prezzo di importazione (Canadese #1) ha mantenuto il trend di crescita (+23 Euro/t da metà maggio) sul listino di Altamura.

 

AAFC conferma la previsione di produzione canadese

Lunedì, 21 Giugno 2021

Con la pubblicazione del report di AAFC di questo mese non sono state apportate revisioni al dato di produzione attesa in Canada per il raccolto di quest’anno. Il dato di export è invece stato aumentato (+0.1 Mio t) per la campagna in corso e rivisto in calo per la stessa quantità nella prossima, lasciando di fatto invariate - rispetto a quanto prospettato a maggio - le rimanenze finali attese per la campagna 2021/22.

In vista dell’uscita a fine giugno della stima aggiornata per le superfici seminate da parte di Stat. Can. e con un quadro più delineato rispetto ad oggi per le rese potenziali, un primo outlook più oggettivo da fonte ufficiale sarà dunque disponibile a luglio. Ricordiamo inoltre, che sempre a luglio USDA pubblicherà il primo bilancio previsionale degli USA per la campagna 2021/22, consentendo così l’elaborazione della previsione di prezzo anche per lo scenario ufficiale.

 

Meteo siccitoso, aumenta la tensione nel mercato

Mercoledì, 16 Giugno 2021

USA: la domanda sul mercato domestico è rimasta ancora molto limitata sia sul pronto che per avanti con le coperture dell’industria locale pari a circa il 75% per il terzo trimestre e 35% per il quarto. Le quotazioni hanno tuttavia mantenuto il trend di aumento, sostenute dalle persistenti condizioni di siccità. Con le semine ormai completate, nella scorsa settimana si sono verificati temporali sparsi sia in Nord Dakota che in Montana, alleviando in parte le carenze idriche dei terreni e migliorando marginalmente la valutazione delle condizioni colturali.

Nel sud (Arizona e California) la raccolta del Desert Durum è completata su circa il 30% delle superfici. USDA ha aggiornato la previsione di produzione per questa specifica tipologia a +5% rispetto allo scorso anno (circa +10 Kt).

Canada: l'umidità dei suoli in Saskatchewan è migliorata grazie alle precipitazioni della scorsa settimana. Le esportazioni nella prima settimana di giugno hanno marcato un forte rallentamento per un totale da inizio campagna di circa 5,4 Mio t, ancora comunque ben superiore allo scorso anno (+24%).

UE: in Francia, Agreste ha marginalmente rivisto in aumento la stima di superfici seminate (da +6% a +9%) e Cereobs ha indicato condizioni colturali tra buono ed eccellente in miglioramento nella prima settimana del mese. In Spagna, la sensibile carenza di piogge nel mese di marzo ha impattato sulle rese ora stimate in forte calo. In Andalusia (la principale area produttiva), con la raccolta avanzata su oltre la metà delle superfici, la produzione attesa è circa un terzo in meno rispetto al 2020 per un raccolto totale nazionale di circa 0.65 Mio t (-15%, il dato minimo degli ultimi 3 anni). In Italia, nelle regioni nordoccidentali e centrali prosegue la fase di siccità di breve termine (30 giorni di pioggia inferiore al 50% del normale). La raccolta è iniziata in Sicilia e nelle regioni del sud.

Turchia: alcune precipitazioni diffuse hanno alleviato le condizioni di siccità dei terreni nelle regioni più centrali (Anatolia), senza comunque interessare il sud-est dove, da ottobre a maggio, il dato cumulato di pioggia è risultato inferiore del 70% rispetto alla norma (il quarto anno più siccitoso degli ultimi 30). Inoltre, in questa fase le piogge risultano comunque tardive per modificare sostanzialmente il potenziale produttivo.

Russia e Kazakistan: la siccità estrema continua a mettere a dura prova le prospettive per il raccolto di quest’anno. Le scarse precipitazioni da inizio aprile (-25% del normale) sono state le più basse degli ultimi 30 anni nella Siberia occidentale in Russia e nella regione di Kostanay nel nord-ovest del Kazakistan.

 

La siccità nelle grandi pianure non accenna a migliorare

Venerdì, 11 Giugno 2021

USA: il report USDA – WASDE di questo mese non ha apportato alcuna modifica al bilancio della campagna 2020/21, ormai conclusa negli Stati Uniti. Il primo bilancio previsionale ufficiale per la campagna 2021/22 sarà reso noto con il WASDE di luglio, anticipato dai dati relativi alle superfici seminate (30 giugno) che rivedranno quanto previsto con le Planting Intentions di fine marzo.

I livelli di umidità dei suoli e le persistenti condizioni di siccità mantengono alta la preoccupazione per l’esito del prossimo raccolto.

Canada: le semine sono di fatto completate. Alcune piogge hanno raggiunto le zone più settentrionali del Saskatchewan mentre, con precipitazioni minime, le condizioni di umidità nel sud (l’areale di coltivazione del frumento duro) sono peggiorate rispetto alla settimana precedente e sono valutate tra scarse e molto scarse per il 46% nel sud-est e 56% nel sud-ovest.

 

Aggiornamento bilancio globale ed aree fondamentali

Lunedì, 07 Giugno 2021

In anticipo rispetto all’uscita del prossimo report WASDE di USDA (10 giugno), che comunque non fornirà ancora un bilancio previsionale per la prossima campagna, sono stati aggiornati i Supply Demand nello scenario Areté con modifiche di rilievo per alcune delle aree fondamentali. In particolare sono state riviste in calo le produzioni in:

 

 

Produzione UE, convergenza tra le principali fonti di previsione

Venerdì, 28 Maggio 2021

UE: il Mars Bulletin della Commissione UE ha rivisto in aumento rispetto al report di aprile le previsioni per le rese del prossimo raccolto, in particolare in Italia e Francia. Il dato medio per l’unione è ora circa +3% rispetto allo scorso anno. Gli impatti delle basse temperature anche tra fine aprile e inizio maggio sono stati giudicati dal report “limitati” avendo sostanzialmente determinato ritardi nello sviluppo colturale (Grecia e Nord Italia). Allo stesso tempo, il fabbisogno idrico dalle colture è comunque rimasto al di sotto dello storico in alcune aree come ad esempio Italia, sud della Francia e Romania. Nella Francia orientale le piogge di inizio maggio avrebbero invece avuto un impatto negativo sulla fase di fioritura, mentre in Grecia è da tenere sotto osservazione la recente mancanza di precipitazioni. In Romania e Bulgaria le colture continuano a beneficiare di condizioni meteorologiche favorevoli con temperature leggermente inferiori alla media e piogge persistenti.

L’aggiornamento mensile della Commissione ha rivisto in aumento rispetto al mese scorso anche la produzione totale UE attesa quest’anno di circa +0.3 Mio t a 7.75 Mio t. In particolare sono aumentati i dati dell’Italia (+0.2 a quasi 4.3 Mio t) e della Francia (+0.1 a 1.4 Mio t). Allo stesso modo, IGC ha aggiornato il dato di produzione prevista a 7.8 Mio t per la UE e 4.2 Mio t per l’Italia.

Nord America: negli USA alcune piogge, estremamente necessarie, hanno raggiunto le pianure settentrionali, migliorando le condizioni di umidità del suolo e aiutando le colture stressate dalla siccità. La quota delle superfici in condizioni di umidità giudicate tra limitate ed estremamente limitate è così calata al 66% (81% la settimana scorsa) in Nord Dakota ed al 37% (58%) in Montana. Anche in Canada, nel corso dell’ultimo fine settimana si sono verificate alcune precipitazioni diffuse.

Turchia: anche nel mese di maggio si è mantenuto il marcato deficit di piogge.

Nord Africa: le alte temperature e l’assenza di precipitazioni nelle ultime due settimane hanno ulteriormente peggiorato le prospettive di resa in Algeria, ma non hanno avuto impatti negativi sulla fase finale di sviluppo in Marocco, confermata molto positiva.

 

AAFC rivede in calo le disponibilità del bilancio canadese 21/22

Venerdì, 21 Maggio 2021

Canada: AAFC ha pubblicato l’aggiornamento mensile dei bilanci. Per la campagna in corso sono state riviste in aumento le esportazioni, riducendo così lo stock di riporto per la 2021/22. AAFC ha inoltre recepito le previsioni di semina di Stat. Can. (Highlight del 30 aprile) per il raccolto 2021, rivedendo così in calo la previsione di produzione di quasi -300 Kt. Il dato, parzialmente bilanciato dall’aggiornamento in calo anche delle esportazioni (-100 Kt), determina stock finali previsti per la prossima campagna inferiori per 200 Kt rispetto a quanto prospettato nel report dello scorso mese. Le semine sono nel frattempo avanzate molto rapidamente.

USA: nonostante alcune piogge la scorsa settimana in Montana, le condizioni di siccità persistono su larga parte dell’area produttiva dei Northern Plains. Le quotazioni mantengono il tono di aumento sempre più evidente a fronte di limitate scorte disponibili del vecchio raccolto e dell'incertezza sull’offerta del nuovo. Gli scambi sono rimasti limitati con gli agricoltori impegnati nella semina. Sebbene il secondo trimestre dell’anno mantenga ritmi al di sopra della media storica, la produzione di semola è diminuita dall’inizio dell’anno rispetto al ritmo frenetico delle vendite di pasta legate alla pandemia nel 2020. Le coperture dei mulini sono circa il 75% per il terzo trimestre e il 25% per il quarto.

UE: Coceral ha pubblicato la terza stima di previsione per il raccolto 2021, di fatto confermando l’aumento di superfici seminate del +6% e della produzione del +8% appena al di sopra di 8.0 Mio t. In Spagna Asaja ha riportato che le prime trebbiature hanno avuto inizio nel Sud e confermato il calo delle rese attese a causa della mancanza di precipitazioni tra marzo ed aprile.

Kazakistan e Russia: in Kazakistan le condizioni calde e secche hanno agevolato la semina primaverile ma anche lasciato scarsissima disponibilità di umidità del suolo. Condizioni simili in Russia nelle regioni al confine con il Kazakistan (Altai) mentre le aree produttive nel sud (Rostov, Krasnodar) e nella regione del Volga (Samara, Saratov) hanno beneficiato di un andamento meteo favorevole.

Turchia: le temperature elevate anche nell’ultima settimana nella Turchia centrale e meridionale stanno aggravando gli impatti della siccità di breve termine. Le precipitazioni da metà aprile sull'altopiano anatolico sono state in media inferiori al 25% del normale. Il caldo e la siccità sono stati ancora più diffusi nel sud est, dove le condizioni colturali hanno cominciato a peggiorare già dalla fine di marzo.

 

Meteo in N. America più rilevante dei dati USDA

Giovedì, 13 Maggio 2021

Nord America: negli USA diverse località del Montana e del Nord Dakota sudoccidentale hanno ricevuto alcune leggere precipitazioni nell’ultima settima, estremamente necessarie. Il clima è invece rimasto secco nella metà nord-orientale del Nord Dakota.

In Canada le semine avanzano in netto anticipo rispetto allo scorso anno (in particolare in Alberta) e anche in questo caso si sono registrate piogge nel sud del Saskatchewan. Nella prima settimana del mese le condizioni di umidità dei suoli sono state valutate tra scarse e molto scarse per il 44% in Saskatchewan e per il 10% in Alberta.

EU: in Francia Agreste ha aggiornato le stime di semina confermando l’aumento rispetto allo scorso anno del +6,1%, tuttavia inferiore del -17,3% rispetto alla media dei precedenti 5 anni. La perdita di superficie rispetto al dato di lungo periodo si è verificata in tutte le principali regioni produttive (sud-est e sud-ovest) con la sola eccezione di quelle centrali.

Marocco: il Min. dell’Agric. ha reso note le sue previsioni di produzione per il raccolto 2021 confermando per tutti i cereali un netto recupero rispetto all’anno scorso. Per il frumento duro la produzione attesa è di 2,4 Mio t (0.8 Mio t nel 2020) e di conseguenza è stata riattivata la tassazione all’importazione (170%) a partire dal 1° giugno, volta a incentivare in primis il consumo del prodotto nazionale.

 

Semine in rapido avanzamento in nord America

Lunedì, 10 Maggio 2021

Canada: sono stati pubblicati i primi dati sull’avanzamento delle semine in Saskatchewan pari al 15% al 3 maggio, in anticipo rispetto al 10% dello scorso anno alla stessa data. Benché a inizio mese siano state segnalate leggere piogge in molte zone della provincia, sono necessarie ulteriori precipitazioni significative nel breve.

USA: il mercato domestico continua a registrare scambi molto limitati con scarse offerte anche per avanti mentre i prezzi offerti agli agricoltori proseguono il trend di aumento pur non mantenendo lo stesso passo di altri cereali e semi oleosi. Le semine nelle pianure settentrionali proseguono in anticipo rispetto allo scorso anno ma le condizioni di siccità sono peggiorate anche nell’ultima settimana.

UE: in Francia le condizioni colturali si sono stabilizzate dopo le importanti revisioni in calo di France AgriMer nelle due settimane precedenti che hanno fotografato i danni provocati dalle gelate e dalle scarse precipitazioni di aprile. In Italia le recenti precipitazioni da moderate a intense tra fine aprile e inizio maggio nelle regioni centrali (dove il dato cumulato rimane sotto la media storica) e settentrionali hanno attenuato la siccità di breve termine. Le condizioni di campo sono giudicate mediamente favorevoli in tutte le principali aree produttive.

Turchia: seconda settimana consecutiva di temperature sopra la media nel sud-est mentre nell’Anatolia centrale alcune precipitazioni hanno sufficientemente sostenuto lo sviluppo delle colture.

Nord Africa: su tutta l’area le alte temperature stanno accelerando la maturazione. In Algeria la siccità nelle regioni occidentali (meno del 70% rispetto alla media storica, 3° dato peggiore negli ultimi 30 anni) contrasta i livelli di pioggia quasi nella norma nel resto del paese. In Marocco e Tunisia le aspettative per le rese sono confermate migliori rispetto alla media e lo scorso anno.

 

In Canada previste superfici stabili

Venerdì, 30 Aprile 2021

Canada: Stat. Can. ha pubblicato l’atteso report sulle intenzioni di semina indicando una sostanziale stabilità delle superfici rispetto allo scorso anno. Le condizioni di siccità in Saskatchewan sono state parzialmente alleviate da alcune abbondanti nevicate la scorsa settimana. Restano tuttavia necessarie ulteriori precipitazioni nel breve.

USA: al 25 aprile le semine sono avanzate in anticipo rispetto allo scorso anno ma le condizioni di umidità dei suoli restano estremamente preoccupanti in Montana e Nord Dakota. In quest’ultimo caso, in particolare, le precipitazioni della scorsa settimana non hanno interessato la porzione di stato dove è coltivato il frumento duro.

UE: il Mars Bulletin di questo mese ha rivisto in calo le previsioni di resa per Francia e Italia (Invariate invece quelle di Spagna e Grecia) per effetto dell’ondata di freddo di inizio mese e della siccità di breve periodo. La Commissione ha inoltre aggiornato i bilanci di approvvigionamento e la previsione di produzione 2021 rivedendo quest’ultima in calo rispetto al dato del mese scorso per circa -250 Kt (-270 Kt per quella utilizzabile), in particolare a carico di Italia e Francia.

Turchia: il meteo piovoso ha ulteriormente migliorato l'approvvigionamento di umidità del suolo. Il clima freddo persistente nella Turchia centrale e meridionale ha mantenuto un ritmo di crescita delle colture invernali più lento del normale.

Nord Africa: in Marocco, l’innalzamento delle temperature sta favorendo lo sviluppo colturale e mantenendo le prospettive di produzione notevolmente al di sopra dello scorso anno, estremamente siccitoso. Precipitazioni da moderate a intense hanno invece stabilizzato in ​​tutta l'Algeria le condizioni delle colture e hanno rafforzato quelle già favorevoli in Tunisia.

 

AAFC rivede in aumento le esportazioni Canadesi

Mercoledì, 21 Aprile 2021

Canada: AAFC ha pubblicato l’aggiornamento mensile dei bilanci rivedendo in aumento le esportazioni sia per la campagna corrente che per la prossima con conseguente previsione in calo delle rimanenze finali. La domanda internazionale continua a fare riferimento alle esportazioni canadesi che hanno raggiunto al 10 Aprile circa 4.2 Mio t da inizio campagna, +27% rispetto alla scorsa. Gli scambi per il nuovo raccolto si sono intensificati in Saskatchewan con livelli di prezzo offerti agli agricoltori sempre più vicini ai correnti (ora solo 0.25-0.5 CAD/bu a sconto). In vista dell’inizio delle semine sono necessari precipitazioni nel breve.

USA: le semine sono iniziate ma la grave siccità nelle pianure del nord continua a rappresentare un fattore di rischio per le prospettive di produzione di quest’anno. In particolare, le condizioni di umidità dei suoli nelle aree tipicamente coltivate a frumento duro in Nord Dakota sono state valutate tra scarse e molto scarse nel 97% dei casi. In Montana le condizioni di siccità, anche grave, interessano il 60% dei terreni coltivati a frumento duro.

UE: Nella Francia sud-occidentale la mancanza di piogge, così come il prolungarsi delle basse temperature e delle gelate mattutine per diversi giorni, hanno catalizzato l’attenzione del mercato per i possibili danni. Le condizioni meteo e le prime richieste da parte dei compratori stanno spingendo in aumento i prezzi del nuovo raccolto mentre quelli per il vecchio si sono stabilizzati in assenza di scambi significativi. In Italia le piogge negli ultimi 60 giorni sono state meno del 25% della media storica, tuttavia un miglioramento è previsto nel corso della settimana.

Algeria: nuova asta di acquisto per consegne sul pronto a prezzi superiori rispetto al tender di marzo 4 marzo che si era concluso attorno a 372 USD/t CAF.

Turchia: il recente arrivo delle piogge dalla seconda settimana di marzo ha fornito un tempestivo miglioramento dell’umidità dei suoli. Il freddo nelle regioni centrali ha mantenuto lo sviluppo delle colture più lento del normale.

Australia: In vista delle prossime semine (mag-giu), le condizioni di umidità dei suoli sono al momento ideali in NSW e QLD.

 

Produzione rivista in aumento per Messico e Marocco

Lunedì, 12 Aprile 2021

USA: il report WASDE di USDA pubblicato il 9 marzo ha rivisto in calo le importazioni per la campagna corrente per circa 140 Kt con conseguente riduzione delle scorte finali previste. Le esportazioni anche nel mese di marzo si sono mantenute molto deboli totalizzando da inizio campagna al 1 aprile circa 670 Kt, -25% rispetto allo stesso periodo nella scorsa campagna. Dopo una lunga fase di aumenti costanti iniziata ad ottobre, le quotazioni da metà marzo hanno invertito il trend per effetto della maggiore offerta da parte dei produttori. La copertura dell’industria è di fatto quasi completata per il secondo trimestre, attorno al 50% per il terzo trimestre e al 25% per il quarto.

Messico: rivisto in aumento il dato di produzione attesa per il nuovo raccolto a circa 1,7 Mio t.

Canada: la siccità in Saskatchewan rimane il principale fattore di rischio in vista dell’inizio delle semine. Gli operatori locali hanno confermato la previsione di aumenti di superfici nell’ordine del +5%. Il 27 aprile Stat. Can. pubblicherà la sua prima stima ufficiale.

Turchia: le condizioni colturali restano sotto osservazione con il persistere del deficit di precipitazioni ed i potenziali rischi per la crescita delle colture e le rese alla raccolta. Sotto osservazione anche i livelli dei bacini idrici nelle aree irrigue (sud -est).

Nord Africa: in Marocco il Min. dell’Agric. ha aggiornato in aumento la previsione di produzione a circa 2,0 Mio t confermando il recupero dopo due anni consecutivi di scarso raccolto dovuto alla prolungata siccità. Le piogge, in particolare nei primi mesi dell’anno, sono infatti state notevolmente superiori rispetto alla stagione precedente e lo sviluppo colturale sta procedendo favorevolmente. In Algeria Il Min. dell'Agric. non ha ancora reso noto alcun dato per il prossimo raccolto ma ha indicato rese medie per tutti i cereali previste in netto calo rispetto allo scorso anno.

 

USDA prospetta superfici in calo

Martedì, 06 Aprile 2021

USA: l’atteso report sulle intenzioni di semina di USDA ha previsto un calo delle superfici del -9%. In particolare, il dato del Nord Dakota (-18%) tra gli stati produttori delle pianure del nord e della California (-17%) tra quelli del Desert Durum, hanno più che compensato gli aumenti in Montana (+3%) e Arizona (+2%).

Nel frattempo la fase di spigatura in Arizona è avanzata al 35% a fine marzo.

Nord Africa: il Min. dell'Agric. tunisino ha aggiornato la previsione per il prossimo raccolto. Le condizioni meteorologiche favorevoli da ottobre a dicembre hanno incoraggiato gli agricoltori a seminare maggiori superfici (+9%) e, sebbene le scarse precipitazioni a inizio anno, le temperature sono rimaste al di sotto della media e le colture non hanno sofferto stress da calore. La produzione è dunque attesa in aumento del +14% rispetto allo scorso anno.

 

Siccità intensa nelle pianure del nord in USA

Lunedì, 29 Marzo 2021

USA: con l'industria molitoria e della pasta nel suo complesso ben coperta, gli scambi continuano a rimanere estremamente limitati. Le temperature rimangono sopra la media storica in gran parte del Nord Dakota dove la scarsità di pioggia ha reso alcune zone particolarmente secche con circa il 60% delle aree tipicamente coltivate con frumento duro giudicate in condizione di estrema siccità. Anche se in misura inferiore, anche in Montana la carenza di precipitazioni si è fatta sentire. Benché i compratori si attendessero un rientro dei prezzi, si sono registrati aumenti anche negli ultimi 10 giorni.

UE: la commissione ha pubblicato la prima previsione di bilancio per la campagna 2021/22. Rispetto alle proiezioni di altre fonti, inclusa Areté, sorprende il dato di produzione (circa 7.7 Mio t) ben al di sotto rispetto a quanto anticipato dalla stessa commissione con il Mid Term Outlook di dicembre (8.2 Mio t).

Australia: alcune violente inondazioni causate da nubifragi in NSW stanno causando problemi alla logistica verso i porti. Allo stesso tempo gli operatori locali valutano le recenti piogge positive per le prossime semine che avranno inizio tra la fine di maggio e inizio giugno.

Canada: i prezzi offerti agli agricoltori per il nuovo raccolto sono al momento inferiori rispetto ai correnti per circa il 5%.

Nord Africa: La Tunisia ha acquistato in un’asta 42.000 t a prezzi inferiori rispetto all’ultima di metà febbraio.

 

Export canadese rivisto in aumento da AAFC

Lunedì, 22 Marzo 2021

Canada: AAFC ha pubblicato l’aggiornamento mensile dei bilanci rivedendo in aumento per la campagna in corso le esportazioni (+150 Kt) ed in calo i consumi (-60 Kt). L’effetto delle modifiche comporta rimanenze finali inferiori rispetto al bilancio del mese scorso per -90Kt. Per la prossima campagna, 2021/22, il calo degli stock di riporto e la revisione in aumento dei consumi (+90 Kt) è stato più che bilanciato dall’aggiornamento del dato di export previsto, -200 Kt, così che le rimanenze finali ed il loro rapporto con gli utilizzi risultano in aumento rispetto al report pubblicato a febbraio.

Messico: il Min. Agric. ha reso noto l’aggiornamento dei bilanci. Per la campagna corrente le esportazioni previste sono state riviste in aumento alla luce della possibile domanda algerina le cui prospettive sul prossimo raccolto restano incerte. Con livelli produttivi per il prossimo raccolto attesi superiori rispetto allo scorso anno, la disponibilità all’export è prevista mantenersi attorno a 600-650 Kt anche nella campagna 2021/22.

 

USDA conferma il bilancio USA

Mercoledì, 10 Marzo 2021

USA: il report WASDE di USDA pubblicato il 9 marzo non ha apportato alcuna modifica al bilancio per la campagna in corso. Le esportazioni anche nel mese di febbraio si sono mantenute deboli totalizzando da inizio campagna a fine mese circa 670 Kt, -19% rispetto allo stesso periodo nella scorsa campagna. Anche gli scambi sul mercato domestico sono rimasti limitati con scarso interesse alla vendita da parte degli agricoltori e mulini non disponibili a pagare i prezzi correnti.

Canada: al 7 marzo le esportazioni da inizio campagna hanno totalizzato circa 3.4 Mio t, +24% rispetto alla scorsa campagna nello stesso periodo.

Nord Africa: L’Algeria ha concluso nella scorsa settima un’asta di acquisto aggiudicata di fatto totalmente da origini nordamericane. Precipitazioni durante la scorsa settimana in Marocco e nella parte centrale dell’Algeria stanno supportando le ultime fasi di sviluppo. In Tunisia la condizioni colturali sono mediamente valutate migliori rispetto allo scorso anno. Resta da monitorare l’Algeria occidentale dove i deficit di precipitazioni sono stati più pronunciati.

UE: Anche durante gli ultimi 30 giorni gli scambi con le aree extra UE sono rimasti molto limitati per un totale da inizio campagna al 7 marzo di quasi 2,0 Mio t di importazioni e 0,2 Mio t di esportazioni. Gli scambi all’interno dell’unione hanno invece registrato una ripresa, in particolare i flussi dal sud della Francia per destinazione Italia favoriti dal rallentamento della logistica di inizio anno in Canada. Le condizioni colturali in Francia si sono mantengono stabili e sensibilmente migliori rispetto allo scorso anno e nel complesso le attuali prospettive di raccolto in tutta Europa sono rimaste favorevoli.

In Grecia i limitati volumi ancora disponibili sul mercato hanno determinato una maggiore tensione sui prezzi mentre in Spagna le quotazioni hanno segnato cali, in controtendenza rispetto ad altri cereali come frumento tenero e mais.

 

Condizioni colturali favorevoli in Francia

Mercoledì, 03 Marzo 2021

EU: le condizioni colturali in Francia, secondo il primo rapporto del 2021 di Cereobs, continuano ad essere sensibilmente migliori rispetto allo scorso anno. L’aggiornamento del bilancio UE da parte della Commissione ha rivisto in calo la stima di produzione dell’ultimo raccolto di circa -80 Kt al di sotto dei 7.2 Mio t.

Canada: i dati di esportazione al 20 febbraio indicano una ripresa degli imbarchi nell’ultima settimana. Il cumulato da inizio campagna si mantiene superiore rispetto alla precedente del +23% alla stessa data (circa 610 Kt in più) e la previsione di AAFC di export totale a fine campagna di 5.45 Mio t sembra a questo punto ragionevolmente raggiungibile.

 

Produzione in Messico attesa in ripresa

Mercoledì, 24 Febbraio 2021

Messico: la prima previsione per il raccolto 2021 resa nota dal Min. dell’Agric. è di circa 1.6 Mio t, +32% rispetto allo scorso anno che aveva segnato un minimo storico. Le esportazioni nella prossima campagna sono quindi date in aumento del +19%. Sempre secondo la stessa fonte, il prezzo medio pagato all’agricoltore a dicembre è rimasto invariato rispetto allo stesso mese nel 2019 mentre sono aumentati quelli di semola e pasta.

Nord Africa: la Tunisia ha concluso una nuova asta di acquisto a prezzi di poco inferiori rispetto a quella di gennaio. Con le consegne fissate per questo tender tra marzo e aprile potrebbe trattarsi dell’ultima asta per la Tunisia nella campagna corrente.

Secondo il Mars Bulletin della Commissione Europea, in Algeria centrale e occidentale il grave deficit di precipitazioni e le temperature al di sopra della media storica hanno caratterizzato tutta la stagione e condizionato la fase di semina, iniziata in ritardo di circa 2-3 settimane. Inoltre, tra la fine di gennaio e inizio febbraio, le temperature eccezionalmente elevate hanno ulteriormente stressato le colture durante la fase di fioritura, riducendo così le prospettive di resa. In Marocco, simili condizioni hanno interessato solo alcune province (nord-est) mentre per le restanti aree si prospettano rese in linea o leggermente superiori alla media. In Tunisia, dopo una prima fase di lento sviluppo, le condizioni colturali sono ora in linea con la media e saranno necessarie ulteriori precipitazioni per mantenere la prospettiva di rese in linea con lo storico.

UE: Secondo il Mars Bulletin della Commissione Europea, dall'inizio dell’anno l'Europa ha registrato notevoli variazioni di temperatura. Infatti, nonostante a febbraio l'area sia stata colpita da tre ondate di freddo, le temperature medie sono state superiori al dato di lungo periodo nella porzione sudorientale. Gli impatti negativi sulle colture invernali sono valutati limitati grazie all’avanzata vernalizzazione delle colture nella maggior parte delle aree colpite.

Per quanto riguarda le precipitazioni, sono state superiori alla media nella maggior parte dell’Unione, in particolare in Italia, Spagna orientale, Grecia, Romania e Bulgaria, dove sono proseguite le abbondanti piogge già segnalate a gennaio.

In Italia, secondo Confagricoltura, le semine in Emilia Romagna sono aumentate del +60%, un sensibile incremento sostenuto - oltre che dai prezzi - dalla crescente richiesta di prodotto 100% italiano.

Turchia: le precipitazioni sono state nella media mitigando le condizioni di siccità segnalate in precedenza, ma non sono ancora ritenute sufficienti per risolvere completamente la siccità invernale.

USA: la tensione dei prezzi si mantiene per la scarsa disponibilità alla vendita degli agricoltori e, nell’ultima settimana, per alcuni ritardi nelle consegne su rotaia ai mulini dovuta alle gelate.

 

AAFC conferma i dati di bilancio Canadese, l’attenzione si sposta sulle semine

Giovedì, 18 Febbraio 2021

Canada: l’aggiornamento mensile del bilancio di AAFC ha rivisto per la campagna in corso in aumento le esportazioni (+50 Kt) ed in calo per la stessa quantità i consumi domestici, lasciando di fatto invariata la previsione delle rimanenze finali e del rapporto stock / utilizzi. Nessuna modifica di rilievo anche per la prossima campagna 20201/22 per la quale AAFC continua a prospettare un aumento delle superfici seminate del +6%.

 

USDA rivede in leggero aumento gli stock del bilancio USA

Mercoledì, 10 Febbraio 2021

USA: il report WASDE di USDA pubblicato ieri ha rivisto il bilancio della campagna 2020/21 aggiornando in aumento le importazioni (+82 Kt), parzialmente bilanciate da maggiori consumi interni (+27 Kt). Le rimanenze finali previste sono quindi date in aumento rispetto al report di gennaio (+54 Kt).

Canada: Stat. Can ha pubblicato il report sugli stock disponibili a fine 2020 stimati a 4,8 Mio t, il 2% in più rispetto alle scorte al 31 dicembre 2019. Le esportazioni a fine gennaio sono intanto avanzante a 3,0 Mio t, +21% rispetto alla scorsa campagna nella stessa data. Italia e Marocco continuano ad essere le destinazioni con il maggior tasso di crescita in rapporto al 2019/20, più che compensando il sensibile calo degli acquisti da parte della Turchia.

UE: in Italia Istat ha pubblicato la prima stima per le superfici seminate con un aumento rispetto all’anno precedente del +5.6%. Il dato in ettari è in linea con quanto anticipato da Areté e circa il -2% se confrontato con la previsione di dicembre di Coceral, anche questa indicante superfici in aumento. In Francia, Agreste ha aggiornato le stime delle semine invernali confermate in crescita del +14.6%, in ulteriore miglioramento rispetto alla prima stima pubblicata a dicembre pari al +9%. Anche durante gennaio le piogge sono state abbondanti nel sud – ovest (dato cumulato da settembre +37% rispetto allo storico) mentre il sud est - unica zona di tutto il paese - è rimasto in deficit (-27%). In Spagna sebbene i dati del Min. Agric. stimino la sostanziale stabilità delle superfici, in Andalusia (circa il 70% delle superfici totali lo scorso anno) sembrano confermarsi cali attorno al -7% a vantaggio del frumento tenero.

Turchia: secondo il TMO, le superfici seminate per il raccolto 2021 sono circa il +10% rispetto all’anno precedente nel sud est e +4% in Anatolia centrale. Le condizioni siccitose perdurate da novembre sino a parte di gennaio hanno causato problemi nelle prime fasi di sviluppo delle piante e mantengono alta l’attenzione per la ripresa vegetativa a primavera.

 

Importante revisione del bilancio UE

Martedì, 02 Febbraio 2021

UE: l’aggiornamento mensile del bilancio da parte della Commissione UE ha rivisto in sensibile aumento le importazioni (+0.5 Mio t) e in calo le esportazioni (-0.4 Mio t) per un effetto totale sulle scorte finali di +0.9 Mio t.

Guardando al prossimo raccolto, secondo il Mars Bulletin, le temperature tra dicembre e la prima metà di gennaio sono state mediante superiori allo storico nella porzione sudorientale dell’Europa ed in Turchia, mantenendo così la tolleranza al gelo delle colture (vernalizzazione) più debole rispetto al normale. Al contrario, intense ondate di freddo hanno interessato Spagna e Francia occidentale. Il report evidenzia inoltre per lo stesso periodo il marcato surplus di precipitazioni in Grecia (dopo l’autunno siccitoso), Italia (causando ritardi nelle semine al Sud che potrebbero limitare le superfici programmate) ed in Marocco (anche in questo caso ad alleviare la condizione di siccità). in Turchia il deficit di piogge nelle regioni centrali mantiene invece alta la preoccupazione per i livelli di umidità dei suoli e di riserva nei bacini di irrigazione.

Canada: In vista della pubblicazione del 5 febbraio del rapporto di Statistics Canada sugli stock, le scorte al 31 dicembre sono state stimate pari a circa 4.7 Mio t, di poco superiori alla stessa data nel 2019 ma al di sotto della media quinquennale di 5,0 Mio t.

USA: i maggiori scambi sul mercato domestico ed i conseguenti aumenti delle quotazioni di gennaio sembrano aver trovato un punto di equilibrio e arrestato la loro corsa nella scorsa settimana.

 

AAFC prevede superfici in aumento nelle prossime semine in Canada

Martedì, 26 Gennaio 2021

Canada: AAFC ha pubblicato la revisione mensile del bilancio della campagna in corso, rivedendo in aumento sia le esportazioni che i consumi e riducendo conseguentemente le scorte di fine campagna previste. Di fatto, le esportazioni hanno mantenuto un ritmo superiore alla scorsa campagna (+11% a metà gennaio) con Italia e Marocco tra le principali destinazioni.

AAFC con questo report ha inoltre reso noto il primo bilancio previsionale per la prossima campagna 2021/22. In particolare, le semine sono previste in aumento per il +6% ma - a fronte di rese ipotizzate inferiori rispetto alla buona performance dell’ultimo raccolto - la produzione risulterebbe in calo a circa 6.3 Mio t, -4% rispetto al 2020 ma ancora al di sopra della media degli ultimi 5 anni.

Il calo storico stagionale di dei prezzi offerti agli agricoltori, dopo gli aumenti costanti da metà settembre, è stato fino ad ora limitato dalla domanda internazionale e dalle quotazioni del frumento tenero primaverile (CWRS) che hanno portato il differenziale rispetto al duro a livelli storicamente bassi. Le offerte per il nuovo raccolto (intorno a 7,50 CAD/bu) sono invece in linea con la media degli ultimi 5 anni e circa il 9% a sconto rispetto ai correnti.

USA: i prezzi offerti agli agricoltori hanno proseguito il trend di aumento partito da metà settembre e nella parte finale di gennaio hanno superato i livelli dello scorso anno nello stesso mese.

Precipitazioni durante gli ultimi 10 giorni in Turchia e Marocco hanno alleviato le condizioni di siccità che si sono sviluppate durante l’autunno (Highlight 21 dic. e 7 gen.). Saranno comunque necessarie ulteriori piogge per riportare i terreni in condizioni di umidità sufficienti. Molto favorevoli ancora le condizioni in Algeria (soprattutto nella porzione centro orientale) ed in Tunisia.

 

In calo le semine di Desert Durum negli USA

Mercoledì, 13 Gennaio 2021

USA: il report WASDE di USDA pubblicato ieri ha rivisto il bilancio della campagna 2020/21 aggiornando il solo dato di consumo in aumento di +27 Kt e riducendo così le rimanenze finali previste. USDA ha inoltre reso noti i dati relativi alle semine del frumento invernale stimando per il Desert Durum un calo rispetto allo scorso anno del -5%.

Le vendite da inizio campagna a fine 2020 (7 mesi) sono state circa 0.6 Mio t. Seppure in calo del -25% rispetto alla scorsa campagna nello stesso periodo, il dato si mantiene al di sopra della media degli ultimi cinque anni del +20%. In particolare l’Italia, principale mercato di destinazione, ha ridotto nello stesso periodo solo del 6% i suoi acquisti rispetto al 2019/20.

UE: In Francia i livelli di pioggia cumulata dal 1 ° settembre 2020 sono vicini alla media storica a livello nazionale ma nelle zone specifiche di coltivazione del frumento duro si evidenzia una condizione di surplus del 33% nel sud-ovest (dopo le precipitazioni particolarmente abbondanti di dicembre) e di deficit del -30% nel sud-est. Spagna: le semine in Andalusia sono state completate nel periodo ottimale (entro metà dicembre). Sebbene non particolarmente abbondanti, le precipitazioni sono state tempestive in particolare quelle di inizio novembre hanno creato le condizioni ideali per un rapido inizio ed avanzamento delle operazioni. In termini di superfici, le prime stime indicano un leggero aumento per il frumento tenero a scapito del duro. In Grecia le superfici seminate sono date in sensibile aumento rispetto allo scorso anno con stime del mercato locale in un intervallo ancora molto ampio (dal 10% al 30%). Tuttavia va notato che le condizioni di semina a novembre non sono state per nulla ideali in alcune delle aree fondamentali a causa delle condizioni siccitose che ne hanno ritardato l’inizio e che l’eventuale aumento delle superfici deriverebbe anche dal contributo di aree più marginali e di produttori non tradizionalmente dediti al frumento duro.

 

Tra la stabilità ed il calo ma aumentano i fattori di incertezza

Giovedì, 07 Gennaio 2021

Canada: le esportazioni da inizio campagna a fine 2020 hanno totalizzato quasi 2,4 Mio t, +10% se confrontato con lo stesso periodo dello scorso anno, nonostante i minori imbarchi durante la maggior parte dell'autunno.

USA: negli stati delle pianure del nord sono segnalate condizioni siccitose e scarsa copertura nevosa per le quali sarà necessario un recupero dell’umidità dei suoli con le piogge primaverili. Nel dettaglio, in Montana Il mese di dicembre è stato eccezionalmente caldo e secco. Secondo lo US Drought Monitor, circa il 63% dello stato è al momento in condizioni di siccità, con l'8% valutato in grave o estrema siccità. In Nord Dakota i dati aggiornati al 5 gennaio riportano carenze idriche più o meno pronunciate nel 71% dei casi. Al sud, nell’areale di coltivazione del Desert Durum, al 5 gennaio le semine in Arizona erano completate al 24% rispetto al 56% dello scorso anno alla stessa data.

Il mercato locale mantiene gli scambi limitati, in equilibrio tra la domanda debole da parte dell’industria domestica (le cui coperture sono stimate almeno fino al 50% del secondo trimestre e a circa 15% per il terzo), e gli agricoltori più concentrati sulla vendita di altri prodotti.

Turchia: dopo le piogge estremamente necessarie durante la prima metà di dicembre sull'altopiano anatolico, il clima secco nelle ultime settimane ha esacerbato le condizioni di siccità. In particolare, dal 1 ° settembre rispetto alla media storica, il centro dell’Anatolia ha registrato precipitazioni inferiori al 50%, il sud est il 65% e le vicine provincie di Adana e Gaziantep meno del 40%.

Nord Africa: si mantiene il quadro di condizioni favorevoli nella porzione centrale e orientale della regione in contrasto con la siccità di lungo termine in Marocco dove da inizio ottobre le precipitazioni sono state in media la metà del normale accentuando così la grave siccità di lungo termine iniziata nel dicembre 2019. In Algeria sono da monitorare alcuni ritardi nelle prime fasi di sviluppo causati dalle forti piogge di fine novembre e prima metà di dicembre.

 

Il report di AAFC conferma maggiore abbondanza in Canada

Lunedì, 21 Dicembre 2020

Canada: l’aggiornamento mensile del bilancio da parte di AAFC ha recepito, come atteso, la revisione in aumento della produzione anticipato da Stat. Can (Highlight del 3 dic) a poco meno di 6.6 Mio t. Il dato è solo parzialmente compensato da maggiori consumi e da ritocchi marginali per le esportazioni e le importazioni determinando così un aumento delle scorte previste a fine campagna di +0.4 Mio t e del loro rapporto con gli utilizzi totali di quasi +5 punti percentuali rispetto al mese scorso.

USA: L’industria locale dispone di coperture sufficienti per il primo trimestre del 2021 e per circa metà del secondo. L’offerta da parte degli agricoltori continua a mantenersi limitata con preferenza a chiudere i prezzi per altri prodotti (soia, colza, lino e legumi). In questo quadro, si mantiene il trend di aumento iniziato da metà settembre, benché a livelli inferiori rispetto ad un anno fa.

UE: Secondo il MARS Bulletin della Commissione UE, durante le ultime settimane (1 nov – 8 dic), nella maggior parte dell’Europa il secondo novembre più caldo mai registrato è stato in parte compensato dalle condizioni più fredde all'inizio di dicembre. Le piogge sono state al di sopra della media su gran parte dell'Italia e della Spagna meridionale e al di sotto della media nell'Europa centrale e orientale. Queste condizioni hanno permesso di completare la maggior parte delle semine invernali anche nelle regioni dove le operazioni erano iniziate in ritardo (Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Bulgaria e Romania), anche se non sempre entro il periodo ottimale.

Le importazioni da inizio campagna al 13 dicembre hanno totalizzato circa 1.3 Mio t (+63% rispetto alla scorsa campagna nello stesso periodo) di cui poco meno di 1,0 Mio t destinate all’Italia (+43%). Le esportazioni sono rimaste ancora estremamente limitate (-70%).

Dopo i dati pubblicati da Coceral (Highlight dell’11 dicembre), anche la Commissione UE con il Mid Term Projection Report ha reso nota la sua previsione per il raccolto 2021 confermando le anticipazioni Areté di atteso aumento per aree seminate e produzione.

Turchia: le tanto attese precipitazioni sono arrivate in tutta la Turchia centrale, alleviando il disperato bisogno di umidità dei suoli per i cereali invernali sull’altopiano dell’Anatolia. Tuttavia, le recenti temperature al di sotto della norma hanno anche anticipato la dormienza delle colture (circa una settimana) così che le precipitazioni primaverili avranno un ruolo più rilevante per lo sviluppo colturale.

Nord Africa: Il clima secco è tornato in Marocco, dopo alcune piogge ad inizio mese, mentre ulteriori precipitazioni hanno interessato l’area dalla porzione orientale dell’Algeria sino in Tunisia dove le condizioni di umidità dei suoli si mantengono sufficientemente adeguate per lo sviluppo delle colture.

La Tunisia ha concluso una nuova asta di acquisto a prezzi marginalmente superiori rispetto alla precedente conclusa a novembre.

 

Prime indicazioni di semina in UE e nuovo report WASDE

Venerdì, 11 Dicembre 2020

USA: il report WASDE di USDA pubblicato ieri ha rivisto in calo il solo dato delle importazioni per circa -80 Kt, riducendo così le rimanenze finali previste ed il loro rapporto con gli utilizzi totali. Da inizio campagna alla fine di novembre le vendite all’esportazione avevano di poco superato le 560 Kt, circa il -17% rispetto alla scorsa campagna nello stesso periodo.

Canada: le esportazioni nel mese di novembre sono progredite sensibilmente con principali destinazioni Marocco e Italia. Il dato da inizio campagna si mantiene superiore per il +11% rispetto al ritmo dello scorso anno.

UE: in Francia a fine novembre le semine sono avanzate al 91%, in netto anticipo rispetto al 37% dello scorso anno alla stessa data quando le piogge avevano ostacolato le operazioni. Le condizioni colturali tra buono ed eccellente sono al 98%, anche in questo caso un dato migliore rispetto all’81% di un anno fa. Agreste ha pubblicato le prime stime di semina, confermando il previsto aumento delle superfici rispetto allo scorso anno.

A livello comunitario:

  • per il raccolto 2020, sia i dati della Commissione, rivisti in aumento per circa +130 Kt (di cui 120 Kt per la sola Italia), che quelli di Coceral, aggiornati in calo per circa -200 Kt (principalmente dovuto alla Spagna), convergono ora con la stima di Areté di circa 7.4 Mio t.
  • per il raccolto 2021 le prime stime pubblicate da Coceral confermano l’atteso aumento di superfici e un conseguente aumento della produzione prevista ad oggi.

 

Stat. Can. rivede in aumento la produzione canadese

Giovedì, 03 Dicembre 2020

Canada: Stat. Can. ha pubblicato l’aggiornamento delle stime di produzione, rivedendo in aumento il dato per il raccolto di quest’anno di oltre 0,4 Mio t a quasi 6,6 Mio (ultimo AAFC 6,1 Mio t). Al 21 novembre, con quasi un terzo di campagna completata, le esportazioni hanno raggiunto quota 1,7 Mio t, circa 0.17 Mio t superiori allo scorso anno, stessa data. La domanda degli esportatori sul mercato domestico è rimasta attiva anche nell’ultima settimana con prezzi offerti agli agricoltori in aumento.

USA: i prezzi sul mercato interno proseguono il loro moderato trend di aumento. Le vendite degli agricoltori statunitensi ai trader sono ancora limitate mentre quelle dal Canada sono state principalmente verso i canali di esportazione per altre destinazioni.

Nord Africa: L’inizio delle semine è stato caratterizzato da una condizione simile allo scorso anno con precipitazioni adeguate nelle aree centro - orientali dell’Algeria ed in Tunisia mentre sono rimaste scarse in Marocco e nella porzione occidentale dell’Algeria. In queste ultime, negli ultimi 10 giorni le attese piogge sono arrivate, riducendo le preoccupazioni per un eventuale secondo anno consecutivo di siccità. Tuttavia il deficit idrico stimato da inizio ottobre è ancora da colmare con il dato di pioggia cumulata tra il 30% e il 40% del normale. Dall'Algeria centrale alla Tunisia, al contrario, le condizioni di campo sono favorevoli, anche se alcune piogge hanno ostacolato le semine tardive.

L’asta di acquisto della Tunisia della scorsa settimana si è conclusa a prezzi circa 40-45 USD/t superiori rispetto ai correnti valori.

UE: in Francia al 23 novembre le semine sono avanzate all’85%, in sensibile anticipo rispetto al 31% dello scorso anno alla stessa data. I dazi all’importazione (25%) stabiliti dalla Commissione UE a partire dal 10 Nov per l’origine USA, nel contesto delle controversie sulla questione Airbus iniziate nel 2019, non riguardano il frumento duro.

Turchia: dopo le scarse piogge in ottobre e novembre, le condizioni nella Turchia centrale sono sempre più siccitose (da inizio settembre -55% di piovosità rispetto alla media nell’altopiano dell‘Anatolia). Anche le recenti piogge hanno continuato a bypassare le province più interne aumentando così le preoccupazioni per le condizioni dei cereali invernali. Le superfici a frumento duro sono date in aumento in Anatolia centrale, a danno principalmente di ceci e frumento tenero.

 

La domanda sostiene export e quotazioni canadesi

Martedì, 24 Novembre 2020

Canada: AAFC ha pubblicato l’aggiornamento dei bilanci confermando le rimanenze finali previste per la campagna in corso allo stesso livello del report del mese scorso. Le esportazioni settimanali al 15 novembre hanno raggiunto il massimo stagionale con circa 220 Kt e quelle da inizio campagna hanno ora superano quelle dello scorso anno alla stessa data.

UE: secondo il Mars Bulletin, le semine invernali stanno per essere completate in tempo nella maggior parte delle aree fondamentali e dispongono ancora di una sufficiente finestra temporale per progredire negli stati più orientali (Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Bulgaria e Romania) dopo i ritardi in ottobre causati dalle abbondanti piogge. In Francia le semine sono avanzate al 16 novembre al 75%, in linea con lo storico e nettamente in anticipo rispetto al 24% dello scorso anno alla stessa data, quando le piogge avevano di fatto impedito l’accesso ai campi. Anche in Grecia e Italia (con l’eccezione della Sicilia, ancora siccitosa) le condizioni di campo rimangono favorevoli e, in assenza di piogge abbondanti, le operazioni dovrebbe concludersi a breve. In Spagna le piogge di fine ottobre hanno favorito la partenza delle semine e al momento l'umidità dei suoli è adeguata per le successive fasi di sviluppo.

Turchia: marcato deficit idrico in parte dell’Anatolia Centrale. Non sono previste precipitazioni consistenti fino a fine mese.

 

Quadro del mercato globale ormai definito, scambi in continua ripresa

Mercoledì, 11 Novembre 2020

USA: Il report WASDE di USDA di questo mese ha rivisto in calo non sensibile il rapporto stock finali / utilizzi totali per la campagna 2020/21. In particolare, l’unico dato di bilancio aggiornato rispetto al mese scorso ha riguardato i consumi, aumentati di circa +80 Kt con pari riduzione delle scorte previste per fine campagna.

Canada: anche i dati relativi all’ultima settimana di ottobre confermano la ripresa delle esportazioni che hanno totalizzato a fine mese circa 1,1 Mio t, solo il 7% in meno rispetto alla scorsa campagna alla stessa data. Le offerte agli agricoltori hanno ancora spazio per aumenti di circa 5-10 USD/t per mantenere un premio soddisfacente rispetto al frumento tenero spring.

UE: in Francia le semine proseguono in condizioni favorevoli e al 2 novembre sono avanzate al 28%, rispetto al 13% dello scorso anno alla stessa data. All’8 novembre i dati relativi agli scambi rispetto alla scorsa campagna indicano un sensibile calo delle esportazioni (-68%) e un ragguardevole aumento delle importazioni (+73%).

Australia: in attesa che le operazioni di raccolta entrino nella piena attività, è stato allertato il rischio incendi in SA nelle penisole di York e Eyre, le due principali province di produzione del frumento duro dello stato.

 

Prosegue il trend di aumento delle quotazioni

Mercoledì, 04 Novembre 2020

Canada: il ritmo di esportazione è tornato a crescere anche grazie al miglioramento del trasporto ferroviario verso i porti: a metà ottobre da inizio campagna 774 Kt, circa 270 Kt in meno o -26% in meno rispetto alla scorsa campagna alla stessa data. L’aumento dei prezzi offerti agli agricoltori nelle ultime due settimane ha incrementato le consegne presso gli stoccaggi.

USA: Le vendite da parte degli agricoltori restano molto limitate per effetto dei prezzi correnti di mais, soia, semi e legumi che attirano maggiormente l’offerta. I mulini hanno allungato le coperture sino a circa il 65% del primo trimestre 2021 senza forzare eccessivamente il mercato.

Australia: Le prime fasi di raccolta nella porzione meridionale del QLD stanno confermando rese ottime e qualità molto alta. Circa una decina di giorni fa alcune piogge avevano momentaneamente interrotto le operazioni che sono successivamente riprese a pieno regime e stanno avanzando anche in NSW. Gli operatori locali valutano che le precipitazioni non abbiano causato problemi per la qualità.

UE: i dati sugli scambi dopo 4 mesi di campagna confermano il sensibile aumento delle importazioni del +67% rispetto al 2019/20 per un totale di quasi 1,0 Mio t ed il crollo delle esportazioni, -72% con sole 55 Kt. Gli scambi interni sono ripresi sotto la spinta della domanda da parte dell’Italia e del nord Europa sul mercato francese dove le semine proseguono in condizioni favorevoli e sono avanzate al 26 ottobre al 14%, rispetto al 4% dello scorso anno alla stessa data.

Messico: SAGARPA ha aggiornato i dati del bilancio rivedendo in aumento le esportazioni (+130 Kt) e conseguentemente in calo le scorte finali al livello minimo dalla campagna 2015/16. Nel suo ultimo report di fine ottobre, IGC ha aggiornato inoltre in calo il dato di produzione da 1.6 a 1.2 Mio t.

 

Quotazioni in recupero, dati di bilancio N. America sempre più stabili

Lunedì, 26 Ottobre 2020

Canada: AAFC ha pubblicato la revisione mensile dei bilanci. Alcune modifiche hanno riguardato le precedenti campagne, in particolare con +40Kt di produzione per i raccolti 2018 e 2019. Lo stock iniziale della campagna 2020/21 è conseguentemente rivisto in aumento di circa + 80 Kt che assieme ad un calo di circa -20 Kt dei consumi comporta una revisione in aumento di +100Kt delle rimanenze finali previste e del rapporto stock finali / utilizzi totali.

Con la raccolta completata a metà mese anche in Alberta (in Saskatchewan a inizio ottobre), la qualità media è confermata superiore allo scorso anno.

Le esportazioni dopo un avvio lento, sono migliorate totalizzando da inizio campagna quasi 600 Kt. Le offerte presso i centri di stoccaggio sono ancora inferiori rispetto alla trasformazione interna dei prezzi di esportazione.

USA: Gli agricoltori mantengono limitate le vendite preferendo terminare la raccolta di altre colture (lino, colza e soia). I mugnai temono che i produttori possano a mantenere questa posizione fino a fine anno, tuttavia le coperture dell’industria sono ampie sul trimestre in corso e circa al 30-35% sul primo del 2021.

UE: In Francia Il Min. dell’Agric. ha rivisto le stime di produzione 2020 in calo di -16 Kt a 1,28 Mio t (-18% rispetto allo scorso anno). I primi dati sulle semine invernali per il prossimo raccolto saranno disponibili con il report di dicembre. I primi dati sulle semine indicano un avanzamento al 19 ottobre del 5%, rispetto al 2% dello scorso anno alla stessa data. In particolare, le regioni dove le ultime semine avevano subito ritardi a causa delle persistenti piogge (Sud Est e Occitania) presentano dati di avanzamento in linea con lo storico.

Turchia: secondo l’ultimo aggiornamento del TMO, il prezzo medio nel mercato interno durante il mese scorso è stato pari a 1.969 TL/t (263 USD/t) mentre gli scambi sul mercato di Konya si sono collocati mediamente a 2.041 TL/t (273 USD/t). Gli acquisti durante la fase di raccolta effettuati sia dal TMO che da Türk Şeker ha fatto sì che i prezzi di mercato rimanessero al di sopra dei prezzi di intervento. Questa situazione dovrebbe riflettersi positivamente sulle semine per la produzione 2021.

 

USDA non apporta modifiche di rilievo con l’ultimo WASDE

Lunedì, 12 Ottobre 2020

USA: Il report WASDE di questo mese ha incluso l’annunciata revisione in aumento della stima di produzione (Highlight dell’1 ottobre) di circa +190 Kt. L’aggiornamento del bilancio ha anche visto la revisione in calo delle scorte di inizio campagna di -27 Kt e delle importazioni per circa -135 Kt, determinando nell’insieme un aumento marginale delle scorte previste a fine campagna e del loro rapporto con gli utilizzi totali.

La raccolta è stata sostanzialmente completata con qualità media per lo più classificata tra n. 1 o 2. La liquidità del mercato a livello dei produttori rimane ancora limitata con la maggior parte dei volumi raccolti ancora stoccati presso le aziende o i country elevato, anche per effetto degli aumenti delle ultime settimane sui mercati futures degli altri cereali.

Canada: A fine settembre le esportazioni della campagna 2020/21 erano pari a circa 0,44 Mio t, in sensibile calo del -33% rispetto allo scorso anno.

UE: I prezzi in Francia sono in leggera ripresa nonostante la domanda sia ancora limitata. Tuttavia, gli acquirenti italiani stanno gradualmente tornando sul mercato e valutando in particolare le offerte francesi. Anche in Grecia si segnalano prezzi pagati all’agricoltore in aumento nell’ultima settimana.

Australia: segnalate vendite già chiuse per il nuovo raccolto in arrivo a fine anno già per circa 120 - 130 Kt di grano per destinazione Italia per imbarco tra gennaio e febbraio.

Algeria: con decorrenza da novembre, il governo algerino non sovvenzionerà più il prezzo per i mulini che acquistano frumento duro per la produzione di pasta, cuscus e altri prodotti derivati. In passato l’OAIC ha sovvenzionato il differenziale tra il prezzo di importazione e quello domestico pagato dai mulini.

La decisione è coerente con l’obiettivo del Governo di controllare la spesa e compensare i minori introiti causati dal calo dei prezzi del petrolio. L'OAIC continuerà quindi a vendere grano duro destinato ai molini, ma a prezzo non sovvenzionato.

Marocco: il Min. dell’Agric. ha pubblicato la revisione finale delle stime per il raccolto 2020, rivedendo ulteriormente in calo il dato. La scarsissima produzione interna (-41% rispetto allo scorso anno) ha portato alla sospensione dei dazi all'importazione.

Report USDA: Stock e produzione

Giovedì, 01 Ottobre 2020

Ieri USDA ha pubblicato il report trimestrale sugli stock ed un aggiornamento delle stime di produzione (l’annuale Small Grains Report). I due report forniscono anticipazioni in vista della prossima revisione dei bilanci con il WASDE del 9 ottobre.

Produzione: rivista in aumento di +185 Kt a 1.87 Mio t, principalmente per effetto del sensibile aumento della stima di superfici che passano dal +23% rispetto allo scorso anno stimate (WASDE di settembre) a +40%. Il dato è parzialmente bilanciato dalla revisione in calo delle rese che passano dal -7% rispetto allo scorso anno al -10%.

Stock: pur essendo il report di fondamentale importanza per Mais e Soia (in quanto pubblica gli stock all’1 settembre e quindi quelli di fine campagna 2019/20), sono stati aggiornati anche i dati relativi alle rimanenze al 1 giugno (fine campagna 2019/20 per il frumento) con un calo per il duro di -25 Kt rispetto al WASDE di settembre.

 

AAFC rivede in calo la produzione Canadese

Lunedì, 28 Settembre 2020

Canada: con la raccolta ormai entrata nelle fasi conclusive, AAFC ha pubblicato l’aggiornamento dei bilanci. Nel dettaglio, le rimanenze finali della passata campagna 2019/20 sono state riviste in calo di circa -140 Kt per maggiori consumi ed export mentre per la campagna in corso 2020/21, oltre ai minori stock di riporto, anche la produzione è stata rivista in calo di -366 Kt, in linea con quanto indicato da Stats. Can. nell’ultimo aggiornamento di inizio mese (Highlight del 16 sett.). L’effetto totale dei dati così aggiornati, comporta una sensibile revisione in calo delle scorte finali previste e del loro rapporto con gli utilizzi totali per il 2020/21 a livelli di poco superiori alla scorsa campagna ma - tuttavia - a livelli minimi storici.

Turchia: conclusa una nuova asta di acquisto per 50.000 ton a prezzo medio di 324.6 USD/t CAF, imbarco fine nov – prima metà di dic. La precedente asta a inizio mese (highlight del 9 sett) si era conclusa a prezzo medio di   316.7 USD/t.

Usa: l’offerta da parte dei produttori rimane ancora limitata in attesa del completamento della raccolta, ormai prossimo. La qualità continua ad essere riportata alta con la maggior parte del raccolto valutato HAD#1. Secondo la North Dakota Wheat Commission, i valori medi di contenuto proteico sono diminuiti con il progredire delle trebbiature ma si mantengono ancora di poco superiori rispetto allo scorso anno.

UE: Coceral ha aggiornato le sue stime di produzione del raccolto 2020 rivedendo sorprendentemente il dato in aumento di +315 Kt rispetto ad agosto, per lo più dovuto alla produzione in Spagna ora indicata a circa 1.1 Mio t rispetto al dato di poco inferiore a 0.8 Mio t del mese scorso.

 

L’esito dei raccolti in N. America continua a guidare il mercato

Lunedì, 14 Settembre 2020

USA: con l’ultimo WASDE pubblicato l’11 settembre, USDA non ha apportato alcuna modifica nei bilanci, sia per la campagna corrente che per la conclusa 2019/20. La raccolta sta entrando nelle fasi conclusive, in anticipo rispetto al 2019.

Canada: la raccolta prosegue con una sensibile accelerazione nella prima metà di settembre, in netto anticipo rispetto allo scorso anno. Le rese medie sono stimate al momento inferiori rispetto ai dati pubblicati da Stats. Can. a inizio mese. In Saskatchewan, le condizioni di umidità del suolo sono ulteriormente peggiorate (tra scarso e molto scarso al 75%) a causa dei recenti forti venti.

Tunisia: si è chiusa venerdì 11 settembre un tender di acquisto per 75.000 tons.

Australia: Le condizioni in NSW sono ancora favorevoli e confermano le attese di una produzione in sensibile recupero rispetto agli ultimi tre anni di siccità. In Sud Australia, la seconda area produttiva, il vento a inizio stagione e le scarse precipitazioni tra giugno e luglio hanno limitato lo sviluppo delle colture ma le piogge nella prima metà di agosto fanno prevedere un possibile recupero e rese vicino alla media storica.

 

Quotazioni in moderato calo mentre la raccolta avanza in N. America

Mercoledì, 09 Settembre 2020

Canada: a fine agosto (primo mese di campagna) i dati di export hanno mantenuto lo stesso ritmo dell’anno scorso con circa 230 Kt imbarcate. I dati a fine agosto indicano che la raccolta sta procedendo rapidamente ed in anticipo rispetto all’anno scorso, alla stessa data.

USA: La pressione del raccolto sui prezzi spot rimane costante, seppur moderata. L’industria locale ha coperto circa un terzo del Q1 2021 e gli scambi sono limitati con domanda e offerta ancora in attesa della conclusione della raccolta. Con le trebbiature completate oltre i tre quarti, la qualità è stata fino ad ora valutata molto buona, in particolare per gli aspetti di peso specifico e chicchi vitrei. Le proteine sono al momento di poco inferiori alla media.

UE: la domanda degli importatori in Italia è indicata in ripresa, ma la forte competitività dell’origine Canadese sta penalizzando gli scambi intracomunitari, in particolare l’esportazione dalla Francia dove - nonostante il raccolto deludente di quest'anno - anche la domanda interna è rimasta limitata.

Australia: i dati ufficiali relativi al Sud Australia (secondo stato produttore dopo il NSW) prevedono, nonostante il calo di superfici seminate pari al -8%, un aumento di produzione del +12% confermando così un andamento stagionale meteo nettamente più favorevole rispetto allo scorso anno (e gli ultimi 3).

Turchia: confermate le rese eccellenti dell’ultimo raccolto. A fine agosto si è svolta la prima asta di acquisto da parte del TMO.

 

Rese in Nord America sotto osservazione

Martedì, 25 Agosto 2020

Canada: in attesa che la raccolta entri nella fase di pieno regime e che Stat. Can. pubblichi il 31 agosto i suoi primi dati di produzione prevista, negli ultimi giorni da più fonti locali sono arrivate indicazioni di rese potenzialmente inferiori rispetto a quanto prospettato fino a metà mese. In particolare la fase finale di riempimento dei chicchi sarebbe stata limitata dalla carenza di precipitazioni delle ultime settimane.

USA: la raccolta procede più velocemente rispetto allo scorso anno mentre le condizioni colturali sono date in peggioramento in Montana. Le prime valutazione sulle rese, secondo la US Durum Growers Association, sono di poco superiori rispetto all’ultimo aggiornamento  di USDA (revisione in aumento), sebbene ancora inferiori rispetto all’anno scorso. In particolare, sono attese rese al di sotto della media per le semine più precoci che hanno maggiormente subito il clima secco tra la fine della primavera e l’inizio estate. Al contrario, le rese nelle aree seminate successivamente sono previste migliori rispetto ai valori medi. Non sono stati riportati problemi di rilievo per malattie, mentre un possibile problema potrebbe derivare dall’ampio spettro di avanzamento della maturazione.

UE: Gli aggiornamenti delle stime di resa e produzione da fonti ufficiali (Mars bulletin della UE Commission e Coceral) non hanno apportato sostanziali modifiche rispetto alle precedenti pubblicazioni, confermando il dato di raccolto 2020 tra 7.2-7.3 Mio t. In generale, gli scambi interni all’unione sono rimasti limitati nelle ultime settimane e le quotazioni sono state sospese in Italia fino a questa settimana. Tuttavia, i dati ufficiali sulle importazioni extra UE evidenziano come nei primi due mesi di campagna ci sia stata un’intensa attività per circa 0.5 Mio t, +140% rispetto alla scorsa campagna, nello stesso periodo. In Francia è stato pubblicato da France Agrimer il report parziale sulla qualità del raccolto 2020.

USDA rivede in calo le rimanenze finali per la campagna 2020/21

Giovedì, 13 Agosto 2020

Canada: i dati finali di export per la campagna 2019/20 riportano un totale di quasi 5.3 Mio t, +17% o circa +0.8 Mio t rispetto alla campagna precedente. In vista dell’arrivo del raccolto 2020, le condizioni colturali sono ancora molto promettenti, come confermano anche i crop tour effettuati da alcuni analisti locali. In attesa della pubblicazione dei dati ufficiali (AAFC nella seconda metà del mese e Stat. Can. con la prima stima di produzione il 31 agosto), i dati da fonti pubbliche e private si pongono tra 6.0 e 6.1 Mio t con l’eccezione di una che ha riportato una sorprendente previsione per circa 7.0 Mio t.

USA: con i dati pubblicati il 9 agosto, le condizioni colturali - dopo il progressivo miglioramento durante luglio - sono tornate a peggiorare con valutazione tra buono ed eccellente al 66% in Nord Dakota (71% a inizio mese) e al 50% in Montana (64%). La raccolta è nelle fasi iniziali (rispettivamente nei due stati, avanzata al 2% e 8%) e sarà in pieno svolgimento nei prossimi 10-15 giorni.

UE: in Francia Agreste ha pubblicato i dati aggiornati rivedendo in calo rispetto al report di fine luglio la produzione, ora appena al di sotto di 1.3 Mio t (-17% rispetto al 2019 e -27% rispetto alla media degli ultimi 5 anni). Nonostante le superfici siano state confermate in aumento del +2.5%, le rese medie sono date in calo del -19% rispetto al raccolto 2019 e -5% rispetto alla media quinquennale.

Tunisia: prima asta della campagna 2020/21 chiusa a inizio mese per 25.000 t a 321.25 USD/t CIF, imbarco in ottobre. La maggior parte delle offerte rigettate sono state nell’intervallo tra 325 – 330 USD/t.

Australia: condizioni meteorologiche favorevoli con sufficienti precipitazioni si sono mantenute sia durante la seconda metà di luglio che nei primi giorni di agosto, confermando così le attuali previsioni di un raccolto abbondante.

 

Le buone condizioni in N. America ridimensionano le quotazioni in UE

Giovedì, 30 Luglio 2020

USA: la domanda dei molini, benché in rallentamento rispetto ai picchi del lockdown, si mantiene superiore alla media storica in un mese tipicamente di rallentamento. Grazie alle piogge tempestive nella seconda metà di luglio, le condizioni colturali sono migliorate con il giudizio tra buono ed eccellente al 26 luglio pari al 65% in Nord Dakota (62% la settimana precedente) e 53% in Montana (40% la settimana precedente).

Australia: Con le semine ormai completate, è confermato l’aumento di superfici. In particolare in NSW il frumento duro è stato preferito al tenero e all’orzo. L’andamento meteo continua ad essere particolarmente favorevole allo sviluppo delle colture supportando così l’attesa di un raccolto attorno a 0.5 Mio t.

Kazakistan: le superfici seminate sono date in calo per circa il -7% rispetto al 2019, in particolare nel Nord, la principale area produttiva del paese. I problemi qualitativi del raccolto dello scorso anno e la prospettiva di maggiore profittabilità di colture competitive (in particolare i semi di lino) hanno disincentivato gli agricoltori. L’andamento climatico siccitoso da fine giugno e durante la maggior parte del mese di luglio sta inoltre alimentando preoccupazioni per le rese potenziali, dopo l’ottimismo iniziale a fine semina.

UE: la Commissione UE ha rivisto in aumento le sue stime di resa rispetto a giugno pur tuttavia confermando il calo rispetto allo scorso anno e alla media degli ultimi 5 anni. I primi dati qualitativi dalla Francia non segnalano problemi di rilievo ma le rese sono confermate al di sotto delle attese e particolarmente eterogenee per effetto del prolungato periodo durante il quale sono state effettuate le semine. In Spagna Cooperativas AgroAlimentarias ha aggiornato le stime di produzione a 825 Kt, in calo rispetto ai dati di giugno ma ancora in aumento per circa il +15% rispetto allo scorso anno.

 

AAFC rivede in aumento la previsione di produzione 2020

Lunedì, 20 Luglio 2020

Canada: AAFC ha pubblicato la revisione dei bilanci (tra parentesi le differenze rispetto al report di giugno). Nessuna modifica è stata apportata alla campagna 2019/20, ormai prossima alla conclusione con la fine del mese di luglio. Per il 2020/21, AAFC ha recepito le stime di semina di Stat. Can. (vedi Highlight pubblicato l’8 luglio), rivedendo così la produzione in aumento a 6.0 Mio t (+0.5 Mio t). Le maggiori disponibilità sono parzialmente bilanciate dalla revisione in aumento anche delle esportazioni (+0.2 Mio t) e dei consumi (+0.1 Mio t) per un aumento delle rimanenze finali di +0.2 Mio t rispetto a quanto prospettato nello scorso report. Dati consultabili nelle tabelle.

Le condizioni colturali al 13 luglio sono state riportate in ulteriore miglioramento rispetto ai dati di fine giugno e confermate ben al di sopra rispetto allo scorso anno, stessa data (per maggiori dettagli, vedere sezione news).

USA: le piogge delle ultime settimane sono state benefiche, migliorando sensibilmente le condizioni colturali. In Nord Dakota, dopo aver toccato un minimo di 48% a fine giugno, la percentuale giudicata tra buono ed eccellente è tornata a crescere, così come in Montana (per maggiori dettagli, vedere sezione news). I premi richiesti dai venditori nel mercato domestico per le coperture dei primi tre mesi del 2021, non hanno trovato risposta da parte dei compratori che preferiscono attendere ora che il periodo di siccità si è concluso.

 

USDA rivede in aumento gli stock di inizio campagna 2020/21

Lunedì, 13 Luglio 2020

USA: USDA ha pubblicato con l’ultimo WASDE la prima previsione di bilancio per la campagna 2020/21. La produzione è prevista a circa 1.5 Mio t, in aumento solo del +3% rispetto al 2019. Nonostante l’aumento delle superfici seminate (+12%) e quello ancora più sensibile di quelle raccolte (+23%) dopo l’alto tasso di abbandono alla raccolta nel 2019 (12%) rispetto a quello più in linea con lo storico previsto per quest’anno (5%), le rese sono date in calo del -16%, in particolare in Nord Dakota e Montana, i due principali stati produttori.

Per quanto riguarda le scorte iniziali, USDA ha apportato una notevole revisione ai consumi della campagna appena conclusa, rivedendoli in calo di – 626 Kt, e aumentando così lo stock di riporto nel 2020/21, comunque inferiore del -22% rispetto allo scorso anno. Per la campagna appena iniziate, i consumi sono previsti in recupero (+28%), sebbene ancora al di sotto della media degli ultimi 5 anni.

Con le importazioni date in aumento (+20%) ed export in calo (-40%), le rimanenze finali sono previste scendere del -8%.

Semine in Nord America in aumento ma problemi per i raccolti in UE

Mercoledì, 08 Luglio 2020

Canada: Stat. Can. ha aggiornato le stime di semina indicando un incremento del +16% rispetto al 2019 e rivedendo così in ulteriore espansione le superfici prospettate a marzo (+7%). A fine giugno le aree con condizioni colturali valutate tra buono ed eccellente erano il 74% in Saskatchewan e 84% in Alberta. Le colture hanno beneficiato delle piogge della scorsa settimana, tuttavia alcune aree sono ancora in attesa di precipitazioni. I dati di export di maggio hanno segnato il record mensile della campagna 2019/20 con circa 640 Kt (principali destinazioni in Marocco, Italia e Algeria) per un totale YTD di circa 4.3 Mio t, +18% o 660 Kt rispetto alla scorsa campagna alla stessa data.

USA: anche USDA ha aggiornato le stime di semina con un incremento del +12% rispetto al 2019 e - come avevamo prospettato nei precedenti highlight – ribaltando la previsione di calo del -4% pubblicata a marzo con le Planting Intentions. Al 5 luglio, le condizioni colturali in N. Dakota sono state valutate in sensibile miglioramento dopo il calo costante nelle settimane precedenti (da 80% a 48% tra buono ed eccellente) causato dalla mancanza di piogge, con valori risaliti al 66%. Anche in Montana le condizioni colturali sono migliorate da inizio mese passando da circa 20% a 38% tra buono ed eccellente, in linea ora con la media di lungo periodo.

UE: con la raccolta ormai in fase avanzata e in alcune aree completata, in Spagna sono state segnalate rese inferiori rispetto alle attese e alcuni problemi qualitativi per aspetti merceologici. In Francia il Min. Ag. ha aggiornato le stime di produzione a circa 1.3 mio t, in calo del -15% rispetto all’anno scorso. A fine giugno le condizioni colturali sono state valutate tra buono ed eccellente per il 62% delle aree, stabili rispetto alla settimana precedente ma ancora inferiori rispetto al 70% dello scorso anno alla stessa data. In Italia le rese al Sud (Puglia) sono valutate nettamente inferiori rispetto alla media storica e hanno portato alla revisione in calo delle previsioni di produzione con valori ancora incerti tra 3.8 Mio t (EU Commission) e 3.9 Mio t (Areté). Le previsioni di produzione totale UE variano tra 7.35 e 7.50 Mio t, ma tutte le fonti concordano sul calo rispetto allo scorso anno.

 

In Italia incertezza per l’esito del raccolto e tensione sulle quotazioni

Venerdì, 19 Giugno 2020

USA: la semina è completata nel Nord Dakota ma le condizioni colturali al 14 giugno sono state giudicate da buone a eccellenti solo al 73%, in calo rispetto all’81% della settimana precedente, aumentando le preoccupazioni per le condizioni asciutte dei terreni in alcune aree.

Canada: grazie alle piogge di questa settimana, le condizioni di umidità del suolo in Saskatchewan sono migliorate, in particolare nelle province centro-occidentali mentre ulteriori precipitazioni saranno necessarie nelle prossime settimane nella porzione più a sud.

UE: raccolta iniziata in quasi tutte le principali aree produttive nella parte sud del continente. In Spagna i dati previsionali confermano nella maggior parte dei casi aumenti rispetto al 2019, pur tuttavia con un ampio spettro di valori tra le diverse fonti locali (vedere sezione news per maggiori dettagli). La Grecia ha eseguito i primi imbarchi del nuovo raccolto a circa 270 – 280 Eur/t Fob. In Italia, le frequenti piogge nel nord iniziano a destare qualche preoccupazione sugli esiti qualitativi mentre al sud la raccolta avanza in un quadro non ancora chiaro per l’esito produttivo. Le quotazioni sulla piazza di Foggia, sostenute dalla diffusa percezione di scarsità, hanno fatto registrare un consistente aumento del +7.7% a livelli record da aprile 2015. In Francia le condizioni colturali al 15 giugno sono state valutate al 62% tra buono ed eccellente, in calo non sensibile rispetto alla settimana precedente ma inferiori rispetto al 70% dello scorso anno.

Nord Africa: il Mars Bulletin della Commissione UE ha confermato l’impatto negativo sulle produzioni della grave siccità in Marocco. In Algeria, l’andamento meteorologico più eterogeneo ha determinato buone rese nella porzione orientale del paese in grado di compensare le perdite nelle regioni più ad ovest ed in quelle centrali. Per la Tunisia sono confermate le buone prospettive per il raccolto.

BREAKING NEWS 30 giugno:

USDA-NASS ha pubblicato l'”Acreage Report” con l’aggiornamento delle previsioni delle aree seminate USA 2020.

Rispetto al precedente dato, pubblicato a marzo, le aree del mais e del frumento hanno subito un calo rispettivamente del 5% e dell'1%; l’area del frumento duro è stata aumentata del 16,3%. Invariato il dato sul seme di soia (vedere feed news).

I prezzi finanziari, in particolare CBOT, hanno reagito alla notizia con volatilità rialzista.

 

Semine verso il completamento in Nord America

Venerdì, 12 Giugno 2020

USA: le condizioni di semina durante maggio non sono state particolarmente favorevoli, determinando ritardi nelle prime fasi. Tuttavia, al 7 giugno i dati di avanzamento al 97% hanno confermato l’atteso recupero in Nord Dakota in linea con il ritmo storico, mentre in Montana le operazioni erano completate solo sull’87% delle superfici, rispetto al 95% dello scorso anno alla stessa data. Le condizioni colturali giudicate tra buono ed eccellente erano all’81% in ND e all’84% MT (dato medio frumento primaverili).

Iniziata la raccolta nel sud – ovest (Arizona e California) del Desert Durum.

Canada: anche le semine in Saskatchewan sono state completate a metà della settimana scorsa, in linea con la media degli ultimi 5 anni. Le condizioni colturali ad oggi non destano preoccupazioni, grazie anche alle piogge durante la fine della scorsa settimana, con la valutazione tra buono ed eccellente per il 77% delle aree.

UE: precipitazioni e temperature sotto la media stagionale durante gli ultimi 10 giorni in Francia e Italia. Nel primo caso, le condizioni colturali all’8 giugno sono state confermate come la settimana precedente al 63% tra buono ed eccellente, rispetto al 70% dello scorso anno alla stessa data. In Italia la raccolta è già in fase avanzata in Sicilia e in quelle iniziali in Puglia. Con la raccolta invece verso la conclusione nel sud della Spagna, si conferma il quadro di incrementi produttivi rispetto allo scorso anno scorso, con stime tra 0.8 – 0.9 Mio t.

l recenti aggiornamenti di EU Commission e Coceral hanno nel frattempo ulteriormente confermato la previsione di cali produttivi rispetto al 2019, tra 7.3 -7.4 Mio t. Per maggiori dettagli vedere la sezione news.

 

AAFC ha aggiornato i bilanci recependo per il 2020/21 le indicazioni di Stat. Can.

Lunedì, 25 Maggio 2020

Canada: AAFC ha pubblicato l’aggiornamento dei bilanci di approvvigionamento. Per la campagna in corso (2019/20) sono stati rivisti in aumento gli export di +0.1 Mio t (a 4.9 Mio t), totalmente bilanciati dal calo dei consumi e dalla lieve revisione in aumento degli import così che le rimanenze finali sono rimaste invariate rispetto al report di aprile.

Per la prossima (2020/21), recependo le indicazioni di Stat. Can (Highlight dell’8 maggio), le superfici per le semine in corso sono date in aumento del +7% rispetto al 2019 per una produzione di 5.5 Mio t, dati sensibilmente più contenuti rispetto al +15% e 5.9 Mio t prospettati fino al report di aprile. Sempre rispetto a quest’ultimo, con la previsione di export invariata e quella dei consumi ridotta di -0.24 Mio t, le rimanenze finali sono riviste in calo di -0.1 Mio t a 0.8 Mio t.

 

Produzioni 2020 in calo in Messico e N. Africa

Mercoledì, 20 Maggio 2020

Messico: diverse fonti, incluse quelle ufficiali, riportano stime di produzione attorno a 1.2 Mio t, in calo del -32% rispetto all’anno scorso.

Nord Africa: in Marocco le scarse precipitazioni già dall’inizio dell’autunno hanno influenzato negativamente lo sviluppo colturale sin dalle prime fasi e le piogge tardive in aprile e maggio non sono state sufficienti a recuperare.

Anche l'Algeria è stata interessata da simili condizioni ma solo nella porzione occidentale mentre nel resto del paese non sono riportati problemi di rilievo per lo sviluppo delle colture.

In Tunisia, si prevede invece un calo di circa un terzo del raccolto totale di cereali a causa della mancanza di pioggia, ma la drastica riduzione sembra essere principalmente a carico dell’orzo (coltivato nelle zone più interne) ed impatterebbe meno il frumento duro (coltivato nel Nord).

USA: l’avanzamento delle semine in Nord Dakota all’17 maggio era del 47% rispetto al 45% dello scorso anno e al 59% della media ultimi 5 anni. I dati indicano un ritardo ancora recuperabile, tuttavia le condizioni di campo nella porzione meridionale dello stato (così come nel nord del S. Dakota) sono giudicate preoccupanti a causa dell’abbondante umidità ancora presente - favorita anche dal permanere di basse temperature - che ha di fatto limitato in modo sensibile le operazioni di semina fino ad ora. Anche in Montana le semine procedono con qualche ritardo essendo alla stessa data completate al 54% rispetto al 44% dello scorso anno e al 67% della media ultimi 5 anni.

UE: in Francia, dopo le precipitazioni di fine aprile, anche l'inizio di maggio ha registrato precipitazioni con alcuni livelli record nelle regioni del Sud-Ovest mentre a Est le condizioni di campo restano più secche del normale con umidità dei suoli in progressivo peggioramento. Le condizioni colturali all’11 maggio sono stimate da France Agrimer al 62% tra buono ed eccellente, in calo rispetto alla settimana precedente (65%) e inferiori in confronto al 70% dello scorso anno alla stessa data.

Il Crop Monitoring Report pubblicato dalla UE Commission lunedì ha rivisto in calo la previsione delle rese per l’imminente raccolto (dati di dettaglio per paese nella sezione news).

Turchia: sempre secondo il Crop Monitoring della UE Commission, le condizioni colturali in Turchia sono attualmente molto favorevoli, in particolare nel Sud-Est (Gaziantep, Sanliurfa e Mardin) grazie ad abbondanti precipitazioni. Anche in Anatolia centrale (Konia), dopo gli iniziali ritardi di sviluppo, l’andamento meteo da inizio aprile ha sostenuto aspettative di produzione favorevoli. Il report rende nota la previsione per le rese in netto miglioramento del +14.0% rispetto allo scarso raccolto del 2019 e del +8.6% rispetto alla media degli ultimi 5 anni.

 

I dati di USDA per la campagna 2020/21 saranno pubblicati con il report di luglio

Mercoledì, 13 Maggio 2020

USA: USDA non ha reso nota nessuna previsione per la campagna 2020/21 con il WASDE pubblicato ieri. Un primo outlook ufficiale sarà quindi contenuto nel report di luglio. Per quanto riguarda la campagna in corso, ormai in via di conclusione, il report non ha apportato nessun cambiamento.

UE: in Francia, l’aggiornamento di maggio delle stime di semina pubblicato da Agreste (Min. Ag.) riporta un calo del -2.4% rispetto al 2019 e del 28.8% rispetto alla media degli ultimi 5 anni. I cali più sensibili si sono registrati nelle regioni Languedoc-Roussillon (- 10.4%) e ProvenceAlpes-Côte-d'Azur (- 10%) mentre aumenti di lieve entità ci sono stati nei Midi-Pyrénées nelle regioni centrali.

 

Pubblicato il report sulle intenzioni di semina in Canada

Venerdì, 08 Maggio 2020

Canada: Statistics Canada ha pubblicato il report sulle intenzioni di semina, riportando un aumento delle superfici rispetto al 2019 previsto al +6.8% per un totale di 2.1 Mio ha. La previsione si colloca ben al di sotto delle indicazioni fino ad ora fornite da AAFC (+15%) e delle attese degli operatori di mercato nell’intervallo +15/20%.
L’export da inizio campagna al 23 aprile ha di poco superato 3.8 Mio t, +20% o circa +0.5 Mio t rispetto al 2019, stessa data.

USA: I consumi di pasta continuano a rimanere agli alti livelli delle scorse settimane con l’intera catena produttiva che sostiene il ritmo senza effetti di rilievo sul mercato del frumento duro grazie alle coperture ancora solide - effettuate in anticipo già da tempo – per circa l’80% sul periodo lug-set e 50% su ott-dic. Rimane alta l’attenzione del mercato per capire quali saranno le superfici effettivamente seminate dopo le previsioni di calo indicate da USDA a marzo, non condivise dagli operatori. L’avanzamento semine al 3 maggio era del 13% in Nord Dakota – in anticipo rispetto al 6% scorso anno e vicino al 14% della media storica - e dell’8% in Montana, in ritardo rispetto all’17% dello scorso anno e al 28% della media storica a causa di temperature più fredde e pioggia sparsa in tutto lo stato durante la scorsa settimana.
Le esportazioni nella campagna 2019/20 (che si concluderà con il mese di maggio) sono ad oggi quasi il doppio rispetto alla campagna precedente con oltre 850 Kt.

EU: in Francia le condizioni colturali al 4 maggio sono stimate al 65% tra buono ed eccellente, invariate rispetto alla settimana precedente ma ancora inferiori in confronto al 70% dello scorso anno alla stessa data.
Precipitazioni diffuse a partire dallo scorso fine settimana hanno alleviato le condizioni di stress in Francia e area Est, mentre non hanno toccato Italia e Spagna.

 

Statistics Canada rinvia la pubblicazione del report sulle intenzioni di semina.

Venerdì, 17 Aprile 2020

Canada: Statistics Canada ha annunciato che a causa della pandemia posticiperà la pubblicazione dell’atteso report sulle intenzioni di semina, inizialmente previsto per il 24 aprile. Lo stesso vale per altri report di riferimento come quello sugli stock e la prima stima di semine effettive (rispettivamente pianificati per il 7 maggio e 29 giugno).

Così come successo con le Planting Intentions negli USA, alcuni operatori canadesi temono incrementi di superfici inferiori rispetto a quanto sino ad ora indicato da AAFC (+15%) e da altre fonti (fino a +25%), attorno a valori solamente del +10%. Nonostante il premio rispetto al frumento tenero Spring sia stato in media circa del +25% durante la campagna 2019/20 e i prezzi correnti circa il 20-25% più alti rispetto ad un anno fa, i problemi qualitativi dell’ultimo raccolto di frumento duro hanno anche comportato sensibili sconti per i gradi più bassi. Inoltre, a favore del frumento Spring giocano anche la disponibilità di nuove varietà ad alta resa e la possibilità di hedging sui mercati finanziari.

USA: le esportazioni al 26 marzo hanno totalizzato circa 913 Kt, +90% rispetto all'anno precedente alla stessa data. Dopo la pubblicazione dei sorprendenti dati delle Planting Intentions di USDA (Highlight del 2 aprile), gli operatori locali continuano diversamente a indicare possibili aumenti di superfici tra il +5% e +10% (Areté +6%).

Turchia: dopo il periodo siccitoso durante l’inverno con la sola eccezione delle piogge di febbraio, c’è grande attenzione per l’andamento meteo di queste settimane, in particolare nell’Anatolia Centrale, dove le colture non sono irrigue. Le stime aggiornate confermano l’aumento delle superfici a frumento duro, soprattutto nel Sud-Est.

UE: In Francia le condizioni colturali al 13 aprile sono al 63% tra buono ed eccellente, invariate rispetto alla settimana precedente ma ancora peggiori in confronto al 73% dello scorso anno alla stessa data. Piogge in Spagna hanno contribuito a mantenere le condizioni di umidità dei suoli confermando buone prospettive per la raccolta. Anche in Grecia si sono verificate precipitazioni, anche intense in alcune aree, utili allo sviluppo colturale.

 

Ridotte le previsioni di produzione in Nord Africa

Venerdì, 10 Aprile 2020

Canada: Con la riapertura della navigazione nei Grandi Laghi, ci si attende un’intensificazione delle esportazioni nelle prossime settimane. A fine marzo, il totale esportato di campagna era di circa 3.18 Mio t, quasi 0.8 Mio t o +33% rispetto allo scorso anno, stessa data.

USA: Il report WASDE di USDA pubblicato il 9 aprile ha confermato il bilancio di marzo senza apportare modifiche. Nonostante i consumi di pasta si mantengano a ritmi ben al di sopra del normale per effetto del lockdown, le quotazioni del grano duro sono rimaste sostanzialmente invariate con scambi molto limitati grazie alle coperture lunghe di cui l’industria molitoria già disponeva, fino a circa il 70% del Q3 – 2020.

UE: Francia: i prezzi mantengono il trend di aumento iniziato a metà marzo, sostenuti dalla domanda in particolare di Italia e Marocco. I pastifici locali hanno incrementato sensibilmente gli acquisti in risposta all'esplosione della domanda di consumo a fronte di problemi logistici sempre più gravi, sia su gomma che su rotaia.

Agreste ha aggiornato la stima di superfici seminate per il raccolto 2020 al +0.6% grazie al sensibile aumento delle semine primaverili in Vandea che ha parzialmente compensato il declino di quelle invernali. Tuttavia il dato complessivo rimane in forte calo (-26.6%) rispetto alla media quinquennale.

Le condizioni colturali al 6 aprile sono al 63% tra buono ed eccellente, in leggero calo rispetto alla settimana precedente (64%) ma peggiori in confronto al 72% dello scorso anno alla stessa data.

Algeria: le condizioni colturali rimangono buone nelle zone ad est ed in quelle centrali mentre la porzione più occidentale continua a manifestare condizioni di siccità. Come in altre nazioni, si sono registrati picchi di domanda anche di alimenti a base di grano duro e il Min. Industria ha quindi predisposto con l’industria la distribuzione di semola sui mercati in sacchi da 10 Kg in sostituzione di quelli da 25 Kg.

Tunisia: il Min. Agric. ha pubblicato le stime per la campagna 2020/21. Le superfici seminate sono stimate in calo del -20% come conseguenza delle condizioni meteo sfavorevoli tra ott. e dic. La produzione prevista è di 783.000 t, -38% o 484.000 t in calo rispetto al 2019. Nonostante le piogge di inizio marzo, le condizioni delle colture in campo sono sotto alla media e alcune stime da altre fonti indicano possibili cali di produzione fino al -50%. Il fabbisogno di import per la campagna 2020/21 è quindi previsto in sensibile aumento rispetto a quella in corso.

Marocco: il secondo anno consecutivo di siccità, ha determinato difficoltà e ritardi alle semine che ciononostante sono aumentate del +4% rispetto al 2019. Tuttavia, secondo le stime del Min. dell’Agric. le scarse precipitazioni durante tutto l’inverno fino a alla fine di gennaio hanno compromesso le rese, previste in calo del -40% per una previsione di produzione di sole 820.000 t, -38% rispetto al raccolto dello scorso anno.

Australia: le condizioni meteo continuano ad essere favorevoli per le semine con ulteriori piogge anche nell’ultima settimana.

 

USDA, i dati sulle intenzioni di semina sorprendono gli operatori

Giovedì, 02 Aprile 2020

USA: Il report USDA del 31 marzo sulle intenzioni di semina per il raccolto 2020 ha previsto un calo del -4% rispetto al 2019. Nel dettaglio, il Desert Durum è dato in aumento del +17%, mentre le semine al nord per la produzione primaverile in calo del -5%. Il dato nazionale sarebbe il minimo dal 1959.

Canada: i consistenti recenti aumenti dei prezzi dei grani teneri Spring potrebbero modificare le preferenze per le imminenti semine primaverili rispetto al +15% per le superfici a frumento duro indicato da AAFC. Tuttavia, è da soppesare anche l’export canadese di frumento tenero che – diversamente da quello del duro (al 19 marzo pari a 3.15 Mio t, +42% rispetto allo scorso anno) - sta andando a rilento (9.7 Mio t, -15%) e difficilmente raggiungerà la previsione di AAFC per il totale di campagna. Da questa settimana è ripresa la pubblicazione della quotazione Canada CWAD#1, Fob Lakes.

Tunisia: altra asta di acquisto chiusa l’1 aprile per 75.000 t a prezzo medio 341.26 USD/t CAF (prezzi minimi e massimi: 338.5 – 343.1 USD/t) per consegna dal 15 di aprile al 10 maggio, origine opzionale. L’ultimo tender al 17 di marzo si era chiuso ad un prezzo medio di circa -9 USD/t.

Marocco: la condizione di siccità perdurata fino alla scorsa settimana è stata interrotta da una serie di piogge torrenziali, e temperature sotto lo zero. Ancora da valutare l’impatto sulle colture.

Australia: i livelli di pioggia da inizio anno hanno notevolmente migliorato le condizioni dei suoli con livelli di umidità anche del sottosuolo per buona parte recuperati, in particolare nel N. NSW. Le previsioni per le precipitazioni da aprile a giugno sono inoltre per livelli superiori alla media, soprattutto nel QLD meridionale, e nel Sud NSW.

 

L’emergenza accentua la tensione nelle quotazioni

Venerdì, 27 Marzo 2020

Algeria: il 17 marzo OAIC ha concluso un tender con l’acquisto di 400Kt (quantità richiesta inziale 50Kt) per consegna in aprila a prezzo medio di 333.5 USD/t CAF. Le probabili origini potrebbero essere: Messico, Canada e USA.

Canada: I prezzi offerti agli agricoltori hanno mostrato aumenti la scorsa settimana. Il prezzo del tender algerino equivale a circa $ 9.5 CAD/bu nel Sud Saskatchewan, rispetto alle offerte correnti di 8.0- 8.5 CAD/bu. Parte degli aumenti sono imputabili anche al sensibile indebolimento del CAD rispetto al USD.

Il porto di Vancouver ha dichiarato di registrare ritardi di circa un mese e mezzo rispetto ai programmi di esportazione dei cereali a causa di eventi antecedenti al Covid-19 (i cui impatti sono invece al momento giudicati trascurabili) quali: ritardi nella fase di raccolta, scioperi, blocchi ferroviari (proteste di febbraio) e meteo avverso.

USA: Nonostante l’impennata degli acquisti di alimenti di base conseguente al lockdown, tra cui la pasta, si sia verificata anche negli Stati Uniti, l’industria locale non ha mostrato segni di panico grazie agli abbondanti livelli di copertura già esistenti, estesi comunque dalla maggior parte degli operatori in vista di un mantenimento del picco nelle prossime settimane.

La società di brokeraggio Allendale, sulla base di un'indagine condotta tra i produttori, ha stimato le semine per il raccolto 2020 in calo (-0.22 Mio acri per un totale di 1.1 Mio acri), un notevole -17% rispetto al 2019.

UE: Il Mars Bulletin ha confermato temperature invernali medie record (massimo dal 1979, +2-4°C), carenze idriche nelle aree mediterranee (Sud Italia, Spagna, Grecia) e ad est in Romania e Bulgaria mentre - in contrasto - eccessive precipitazioni si sono registrate in Francia causando difficoltà di accrescimento e ritardi nelle semine primaverili. Le rese medie UE sono quindi previste in calo del -3.4% rispetto al 2019.

Francia: le condizioni colturali al 23 marzo sono al 66% tra buono ed eccellente, molto simili rispetto alla settimana precedente (67%) ma peggiori in confronto al 76% dello scorso anno alla stessa data.

Italia: più pronunciata la siccità in Puglia, Basilicata e Sicilia.

Grecia: alcune piogge recenti hanno favorito l’accrescimento di biomassa e le colture sembrano al momento essere in condizioni migliori rispetto a quelle italiane. Previste ulteriori precipitazioni nel breve.

Spagna: piogge previste nel breve che dovrebbero mitigare i rischi di perdite di resa.

La bassa pressione proveniente dalla Russia sta provocando una diminuzione delle temperature nel Nord Italia e, in misura inferiore, in Francia e Spagna.

 

Canada, aggiornamento dati AAFC. Pubblicati i bilanci Areté 2020/21 per tutti i paesi

Venerdì, 20 Marzo 2020

Canada: AAFC ha pubblicato l’aggiornamento mensile dei bilanci per la campagna in corso 2019/20 e per la successiva 2020/21 senza apportare modifiche di rilievo.

 

Asta della Tunisia mentre il mercato segue gli sviluppi in Nord Africa ed UE

Giovedì, 19 Marzo 2020

Tunisia: il 17 marzo ODC ha acquistato 67.000 t a prezzo medio di 332.5 USD/t CAF (min / max 326/340) per la consegna dal 1 al 20 aprile. La precedente asta a gennaio per 117.000 t  era stata chiusa ad un prezzo medio di circa 332 USD/t CAF.

Canada: all'8 marzo le esportazioni hanno raggiunto quota 2.85 Mio t da inizio campagna, + 41% o 0.83 Mio t in più rispetto allo scorso anno, stessa data. I prezzi domestici hanno riscontrato alcuni lievi aumenti negli ultimi giorni sia per il raccolto vecchio che per quello nuovo.

UE: il 16 marzo Coceral ha confermato le previsioni di produzione per il 2020 come da report pubblicato a gennaio (Highlight del 26 febbraio) a 7.44 Mio t, -1% rispetto allo scorso anno.

Si sono verificate precipitazioni in Spagna, alleviando le carenze idriche di alcune aree.

Messico: a partire da metà maggio sarà il primo raccolto disponibile per la campagna commerciale 2020/21. È confermato il sensibile incremento delle semine di frumento tenero a svantaggio del duro nei principali Stati di produzione. In Sonora il grano tenero ha quasi raddoppiato la superficie rispetto all'anno scorso con il frumento duro a rappresentare ora solo il 60% della superficie totale frumento contro il 74% nel 2019. In Baja California, l'area coltivata a grano tenero è aumentata del + 18%.

Sulla base di diverse stime dell'area seminata, le previsioni di produzione variano ampiamente a seconda delle fonti, tra 1,4 e -1,8 Mio t.

 

Outlook area mediterranea: UE, Nord Africa, Turchia

Venerdì, 13 Marzo 2020

Francia: le previsioni di produzione di Arvalis per il raccolto 2020 sono tra 1,2 e 1,4 Mio t. Secondo l'Istituto francese, circa il 40% delle semine è stato effettuato tra gennaio e febbraio a causa dei ritardi causati dalle piogge durante il periodo ottimale in autunno. La previsione è abbastanza in linea con i dati più recenti di altre fonti come quello pubblicato da Coceral a febbraio di 1,19 Mio t. La previsione di produzione di Areté è attualmente di 1,34 Mio t. La produzione dello scorso anno era stata, a seconda delle fonti di 1.50-1.55 Mio t.

Secondo France Agrimer le condizioni colturali al 09 marzo sono al 67% tra buono ed eccellente, invariate rispetto alla settimana precedente, ma peggiori rispetto all’80% dello scorso anno alla stessa data. Anche lo sviluppo colturale è confermato in ritardo con la fase di accestimento iniziata per l’83% delle aree rispetto al 95% dello scorso anno.

Spagna: Piogge diffuse nell’ultima settimana hanno alleviato la siccità di breve termine di febbraio e supportato le buone condizioni generali delle colture. Ebro Foods ha annunciato un programma di incremento produttivo di pasta (e riso) per soddisfare la domanda in previsione di possibili restrizioni adottate in seguito alla diffusione del Covid-19.

Italia: come in Spagna, le precipitazioni hanno attenuato le preoccupazioni relative alla siccità nel nord, mentre precipitazioni nel breve sono ancora necessarie nelle porzioni meridionali del paese.

Nord Africa: la siccità in Marocco persiste e molte fonti locali hanno confermato le previsioni per una produzione inferiori rispetto allo scorso anno. Anche le precipitazioni nella parte occidentale dell’Algeria sono rimaste esigue, riducendo le prospettive per le rese. Precipitazioni da moderate a intense hanno invece tempestivamente sostenuto le condizioni di umidità nell'Algeria orientale e in Tunisia.

Turchia: i dati sulle importazioni di gennaio (circa 330 Kt) confermano l'intensa attività di acquisto del paese, per un totale di circa 1.3 Mio t dall'inizio della campagna commerciale 2019/20. Quasi tutte le importazioni nel corso del 2019 sono avvenute nell'ambito del regime DIB (import ai fini di export di prodotto finito). Si stima che attualmente i permessi / certificati DIB siano esauriti. I prezzi interni si muovono in un ampio intervallo tra 1.700 e 1.950 TL/t (270-310 USD / t) in funzione della qualità, mentre il prezzo all'importazione per l'origine canadese è di 310-315 USD / Ton. Finora l’andamento climatico è stato favorevole per lo sviluppo colturale nelle principali aree di produzione.

 

USDA, rapporto WASDE di marzo e aggiornamento delle previsioni prezzi.

Mercoledì, 11 Marzo 2020

Stati Uniti: il report WASDE di USDA pubblicato il 10 marzo non ha apportato modifiche al bilancio della degli Stati Uniti per la campagna 2019/2020, confermando la previsione di rimanenze finali particolarmente scarse alla fine di maggio.

 

Istat pubblica le stime di semina

Venerdì, 06 Marzo 2020

Canada: le esportazioni hanno toccato quota 2.7 Mio t, +0.8 Mio t rispetto allo scorso anno. Gli scioperi nazionali che hanno interrotto durante febbraio i trasporti ferroviari interni, hanno visto una momentanea sospensione. Gli impatti sui flussi verso i porti, al momento gestiti dagli esportatori, potrebbero essere più evidenti alla riapertura primaverile della navigazione nei Grandi Laghi.

UE: le piogge in Francia e nel Nord Italia hanno alleviato condizioni divenute sempre più secche dall’inizio dell’anno. Resta da monitorare tutta la fascia mediterranea (Sud Italia e Grecia) dove precipitazioni nel breve sono necessarie.

  • Francia: secondo France Agrimer le condizioni colturali al 02 marzo sono al 67% tra buono ed eccellente, di fatto invariate rispetto alla settimana precedente (66%) ma inferiore rispetto all’81% dello scorso anno alla stessa data.
  • Italia: Istat ha pubblicato la stima delle intenzioni di semina per i raccolti 2020 riportando per il frumento duro un aumento molto contenuto rispetto alle scorse semine pari al +0.5%. Il dato risulta quindi decisamente inferiore rispetto alle indicazioni fornite da altre fonti, così come riportate nei precedenti Highlight: Coceral +7%, Areté +6%, altri analisti +5%.

Nord Africa: Le condizioni siccitose in rafforzamento in tutta la regione (rispetto alla media: temperature +2-5°, precipitazioni ultimi 90 giorni -50%) hanno causato un peggioramento delle condizioni colturali negli ultimi 10 giorni. In particolare la situazione si è aggravata in Marocco e Algeria occidentale, aree già sotto osservazione da inizio febbraio.

  • Marocco: ONICL (Ufficio Cereali nazionale) non ha ricevuto offerte per l’asta di acquisto per circa 354 Kt, origine Stati Uniti. L’asta rientra nell'ambito dell’accordo commerciale (FTA) Marocco – USA per l’importazione a tariffa preferenziale e, da anni, tipicamente si conclude senza acquisti o offerte.

Nuove previsioni confermano rischio raccolto UE in calo nel 2020.

Mercoledì, 26 Febbraio 2020

Canada: La logistica sta risentendo di interruzioni del trasporto ferroviario causate dalla seconda settimana di proteste contro il passaggio di un gasdotto. Ciononostante le esportazioni al 13 febbraio hanno raggiunto 2,56 Mio t (+38%, +0.7 Mio t rispetto alla scorsa campagna, stessa data). I prezzi europei e la domanda turca continuano a sostenere la previsione di un abbondante programma di esportazione con la riapertura primaverile della navigazione nei Grandi Laghi.

UE: Coceral, nella sua prima previsione per il raccolto 2020, ha indicato un calo della produzione a 7.44 Mio t rispetto allo scorso anno (7.54). Nonostante una stima in aumento delle superfici seminate a livello comunitario (+5.7%) con incrementi in Italia (+7%), Spagna (+20%) e Grecia (+3%), pesano sulla previsione il sensibile calo di seminato stimato per la Francia (-10%) e le rese, indicate in calo nella maggior parte delle aree produttive.

In Francia, France Agrimer ha stimato le condizioni colturali al 17 febbraio tra buono ed eccellente al 66%, in leggero calo rispetto alla settimana precedente ma inferiore rispetto all’83% dello scorso anno alla stessa data. Le quotazioni sui porti hanno segnato una ripresa nell’ultima settimana.

In Italia (Sud e Sicilia) i livelli di pioggia continuano a mantenersi al di sotto delle medie storiche causando preoccupazione tra gli operatori. I listini hanno conseguentemente segnato ancora aumenti.

Turchia: l’ultima asta del TMO per 50 kt, imbarco 1-20 Marzo (vedi Highlight del 13 feb) si è chiusa con la vendita di due carichi da 25Kt ciascuno a 314.00 USD/t CAF Mersin e 325.90 USD/t CAF Iskenderun.

USA: Durante l’Agricultural Outlook Forum del 20-21 febbraio, USDA ha confermato - pur non fornendo dati - la previsione di aumento di superfici rispetto al 2019, sebbene ben al di sotto della media degli ultimi 5 anni. È comunque stato evidenziato come i terreni ancora saturi nelle pianure settentrionali potrebbero ritardare o impedire la semina di frumento primaverile e migliorare la prospettiva di redditività di altre colture in competizione per le semine. Approfittando delle quotazioni domestiche ancora stabili, i molini locali hanno nel frattempo allungato gradualmente le loro coperture fino a circa metà maggio.

Australia: Dopo la pluriennale siccità, recenti piogge nelle principali aree di coltivazione (Nord NSW e Centro-Sud QLD) hanno migliorando le condizioni di campo in vista delle prossime semine (mag-giu). In ragione delle migliori prospettive di prezzo, gli operatori locali si aspettano incrementi di superfici per i cereali a discapito di altre colture come ad esempio i legumi.

AAFC rivede in leggero aumento gli approvvigionamenti Canadesi per la campagna 2019/2020.

Martedì, 18 Febbraio 2020

Canada: AAFC ha pubblicato il 14 febbraio l’aggiornamento delle previsioni dei bilanci per la campagna corrente e per la prossima. 2019/20: sul lato delle disponibilità, gli Stock iniziali - per effetto di modifiche nelle campagne precedenti - sono stati rivisti in aumento (+116 Kt) così come le importazioni (+45 Kt). Con i consumi rivisti anch’essi in aumento (+111 Kt) per un maggior utilizzo mangimistico, le rimanenze finali sono ora di poco superiori rispetto all’ultimo report (+50Kt) a 0.9 Mio t. Per la campagna 2020/21, nessuna modifica è stata apportata rispetto a gennaio per le previsioni di semina e produzione (rispettivamente: +15% e 5.9 Mio t) e, con piccole modifiche per importazioni e consumi, le rimanenze finali sono invariate a 1.0 Mio t.

USA: AAFC ha riportato anche una prima previsione di produzione americana per il 2020 a 1.71 Mio t, pienamente in linea con quanto ipotizzato da dicembre nello scenario Areté.

UE: il MARS Bulletin della commissione Europea del 17 febbraio ha indicato per il periodo dal 1 gen al 12 feb la persistenza di temperature superiori alla media storica in quasi tutti gli stati dell’Unione, così come già registrato a dicembre. In particolare, nelle aree mediterranee (Italia, Grecia e Sud della Francia) l’andamento delle temperature si è accompagnato a precipitazioni carenti. Al momento non sono segnalati danni alle colture ma il report conferma la necessità di piovosità sopra la media durante la primavera per sostenere lo sviluppo colturale.

Nord Africa: sempre secondo il MARS Bulletin, l’andamento meteo, simile a quello dell’area mediterranea europea, sta già mostrando i primi danni sull’accumulo di biomassa in Marocco e Algeria Ovest.  

 

Nessun cambiamento nell’ultimo WASDE di USDA

Giovedì, 13 Febbraio 2020

USA: Il report WASDE di USDA del 12 febbraio non ha apportato modifiche rispetto ai dati di gennaio per le previsioni della campagna commerciale 2019/20.

Canada: gli operatori rimangono ottimisti per i mesi finali della campagna in corso. In particolare l’attenzione è rivolta alle prossime semine negli USA dove, nel caso di recuperi non sufficienti di superfici o di condizioni meteo non favorevoli, si potrebbe registrare un aumento della domanda.

Turchia: nuova asta di acquisto per 50.000 t per imbarco nel periodo 1-20 marzo, termine ultimo per le offerte il 18 febbraio.

Francia: il Ministero dell’agricoltura (Agreste) ha aggiornato le stime di semina per il raccolto 2020 indicando 239.000, di fatto in linea con le superfici dell’ultimo raccolto. Le piogge persistenti anche nei primi giorni di febbraio stanno riducendo le possibilità di eventuali semine tardive.

 

Il mercato guarda con attenzione al ritorno della domanda.

Giovedì, 06 Febbraio 2020

Canada: Lo Stock Report pubblicato da StatCan indica un calo del 18% delle scorte totali (commerciali e presso gli agricoltori) stimate a fine dicembre 2019, rispetto all’anno precedente, confermando quindi come la intensa attività di export stia portando verso un finale di campagna non particolarmente abbondante.

USA: secondo le stime della società di analisi IEG Vantage, le semine 2020 potrebbero aumentare solo del +8% rispetto al 2019, non abbastanza quindi per ripristinare sufficientemente nella campagna commerciale 2020/21 le disponibilità, già limitate dai bassi stock previsti a fine della campagna corrente. In questa ipotesi, i prezzi attualmente offerti agli agricoltori dovrebbero aumentare per incentivare le semine o sarà necessario un maggiore ricorso alle importazioni dal Canada. In Arizona, le semine del Desert Durum sono completate al 70% a fine gennaio.

Nord Africa: persistono le condizioni di siccità in Marocco nonostante alcune piogge nella metà del mese scorso con zone in deficit idrico per circa il 50% della media storica. In Algeria la situazione è più diversificata con condizioni favorevoli nella porzione occidentale e primi segnali di siccità in quella orientale. Condizioni simili di carenza idrica si ritrovano ancora più a est, in Tunisia ma in aree coltivate prevalentemente a orzo.

Turchia: Grazie alle precipitazioni di fine gennaio, nel complesso le condizioni di campo sono ad oggi favorevoli per lo sviluppo colturale, tuttavia sono ancora da verificare eventuali impatti del periodo siccitoso durante la fase di semina (seguito alle carenze idriche che hanno limitato l’ultimo raccolto), in particolare in Anatolia.

UE: produzione 2020 prevista in recupero ma ancora sotto gli 8.0 Mio t.

Giovedì, 30 Gennaio 2020

Canada: In assenza di quotazioni Fob Grandi Laghi (sospese durate la chiusura invernale), i prezzi offerti agli agricoltori (Saskatchewan) si mantengono stabili nonostante gli operatori segnalino un ritorno della domanda dei molini negli USA, fino a questo momento rimasta ben inferiore rispetto alla scorsa campagna. Il mercato continua ad attendersi un graduale aumento dei flussi verso gli USA nel primo semestre del 2020 in ragione delle scorte di fine campagna 19/20 estremamente ridotte (ultimi dati USDA, WASDE di gennaio) e del livello di prezzo attualmente superiore (circa 15-17 USD/t) negli USA.

USA: scambi limitati nel mercato domestico per effetto delle coperture dei molini e della mancanza di offerta da parte dei produttori, concentrati sulle vendite di altri prodotti. Ciononostante, le quotazioni hanno registrato una leggera ripresa dopo la flessione della scorsa settimana.

UE: il MARS Bulletin della Commissione conferma l’andamento mite della stagione invernale con temperature al di sopra della media nel periodo dicembre – gennaio in Francia, Spagna e Sud Italia dove, in aggiunta, anche i livelli di pioggia sono rimasti persistentemente inferiori rispetto allo storico.

Le prime previsioni per il raccolto 2020 da parte di altri analisti sono allineate con i dati di Areté (Highlight del 13 gennaio, dati Areté tra parentesi) indicando un aumento delle superfici seminate del +4% (+5%) e una previsione di produzione 7.96 Mio t (7.95). Il fabbisogno di import per la campagna in corso è confermato a livelli storicamente alti dai dati di importatori primari e strutturali come l’Italia (circa 640 Kt da inizio campagna a fine novembre), così come dagli imbarchi dal N. America di fine 2019 per la Spagna (circa 50 Kt), area di esportazione netta.

Canada: AAFC, prima previsione di produzione e bilancio per la campagna 2020/21

Venerdì, 24 Gennaio 2020

AAFC - Canada ha pubblicato il report mensile senza apportare revisioni al bilancio della campagna 2019/20.

Il report contiene anche la prima previsione di bilancio per la campagna 2020/21 (dati aggiornati in tabelle e grafici). Nel dettaglio, rispetto alla campagna in corso e all’ultimo raccolto, con uno stock di riporto sensibilmente inferiore (-49%), AAFC prevede un aumento delle superfici seminate del +15% e delle rese +1% per una produzione di 5.9 Mio t, pari a +19%. Assumendo livelli di export in linea con quelli previsti nel 19/20 (4.8 Mio t) gli Stock Finali sono previsti da AAFC in recupero del +18% a 1.0 Mio t.

 

Aste Turchia e Tunisia: il mercato non cambia il tono

Giovedì, 23 Gennaio 2020

Turchia: il 14 gennaio ha chiuso un tender di acquisto per 100.000 t. al prezzo medio di 314.00 USD/t CAF, circa -28 USD/t rispetto all’ultimo tender di ottobre.

Tunisia: il 17 gennaio ha chiuso un tender di acquisto per 92.000 t. al prezzo medio di 332.08 USD/t CAF, circa +14 USD/t rispetto all’ultimo tender di dicembre.

Canada: al 12 gennaio i dati di export della campagna 19/20 hanno raggiunto circa 2.2 Mio t e hanno confermato il sensibile aumento rispetto la scorsa campagna, stessa data (1.4 Mio t). Le principali destinazioni continuano ad essere Italia, Turchia e Marocco, con particolari incrementi rispetto alla scorsa campagna per le prime due destinazioni (rispettivamente circa +0.23 Mio t e +0.30 Mio t). In flessione invece le esportazioni negli Stati Uniti a causa dell’ampio stock di riporto dalla campagna 18/19 (il record negli ultimi 20 anni).

USA: un rallentamento della domanda, sia interna (per il buon livello di copertura dei mulini) che per l’export, ha consentito una leggera flessione delle quotazioni che continuano comunque a rimanere a livelli più alti rispetto a quelle canadesi. Anche in questo caso le esportazioni si confermano superiori rispetto alla scorsa campagna: al 9 gennaio circa 0.8 Mio t (+93%).

Russia: l’export è partito lento a inizio campagna (lug-ott) per poi recuperare nell’ultimo quarto del 2019 (dati a novembre), raggiungendo circa 110.000 t, in linea con la scorsa campagna. Principali destinazioni: Italia e Turchia.

Kazakistan: Il 17 gennaio, durante il General Meeting, Kazakistan Grain Union (KGU) ha confermato le stime per il raccolto 2019 (dati nelle tabelle) ed i problemi qualitativi dovuti all’andamento meteo sfavorevole. Per quanto riguarda l’export, nonostante un picco nel mese di novembre (destinazioni principali: Italia e Russia), i volumi rimangono ancora inferiori rispetto alle ultime due campagne.

 

 

 

USDA aumenta ancora le previsioni di export USA

Lunedì, 13 Gennaio 2020

USA: Il WASDE di USDA del 10 gennaio ha rivisto il bilancio per la campagna in corso aumentando la previsione di export di circa 140 Kt, riducendo così ulteriormente le rimanenze finali. Nella stessa data USDA ha pubblicato anche i dati delle semine invernali indicando per il Desert Durum un aumento del +2%.

UE: con le semine completate, dopo le difficoltà registrate a novembre, le stime di Areté basate su informazioni di mercato indicano un aumento del +5% delle superfici. Nonostante il trend delle quotazioni nel corso del 2019 abbia incentivato la coltivazione del frumento duro in tutte le principali aree, le sfavorevoli condizioni in Francia hanno fortemente limitato il potenziale aumento di superficie seminate.

Mercato poco attivo

Venerdì, 03 Gennaio 2020

Canada: l’export al 15 dicembre ha totalizzato 1.87 Mil t confermando gli scambi notevolmente più intensi rispetto al 2018, stessa data (circa 670 Kt in più o +56%). Con la ripresa delle attività a gennaio dopo le pause natalizie, ci si attende una prosecuzione sugli stessi ritmi delle vendite, in particolare per le qualità dei gradi più bassi. Va tuttavia sottolineato che per raggiungere a fine campagna l’export prevista dall'ultimo report di AFFC (19 dic) di 4.8 Mil t, gli imbarchi dovrebbero essere di circa 90Kt medie a settimana.

USA: gli scambi nel mercato domestico sono rimasti al minimo anche nell'ultima settimana, con conseguente prosecuzione del lento trend di calo iniziato a dicembre. Le indicazioni di prezzo per avanti lasciano però intendere una possibile ripresa delle quotazioni a breve in ragione dei bilanci comunque corti in Nord America, in particolare per le qualità con caratteristiche molitorie migliori.

AAFC, aggiornamento bilancio 2019 - 2020

Mercoledì, 25 Dicembre 2019

Canada: Il report AAFC del 20 dicembre ha rivisto il bilancio per la campagna in corso allineando la produzione agli ultimi dati di Stat. Can del 6 dic. (di poco inferiori a 5.0 Mil ton), aumentando i consumi (+29 Kt) e gli export (+100 Kt). La previsione per le rimanenze finali è quindi stata aggiornata in calo a 0.85 Mil t (1.0 Mil t nel report di novembre), indicando così un bilancio ancora più stretto per fine luglio 2020.

Asta Tunisia e semine UE non modificano il trend di stabilità

Giovedì, 19 Dicembre 2019

Tunisia: chiuso il 13 dicembre un tender di acquisto per 125.000 ton a prezzi compresi tra USD 318,18 e 318,79 C&F, per imbarco tra il 15 gennaio e il 25 marzo 2020.

UE, semine: Francia, Agreste ha pubblicato le prime stime di semina dei cereali invernali, indicando per il duro un calo sensibile del -7.5% rispetto allo scorso anno a causa delle sfavorevoli condizioni meteo già evidenziate nei precedenti aggiornamenti.

Anche in Spagna, Mapama (Min. Agric) ha pubblicato una prima stima di superfici per le semine in corso con un calo del -2.3% rispetto al 2018.

Secondo quanto riportato dal bollettino UE-MARS, le condizioni di siccità di novembre in Spagna e Romania si sono risolte grazie a piogge favorevoli alla fine del mese, mentre le temperature sopra la media storica nell’area orientale della UE durante tutto novembre continueranno probabilmente nei prossimi giorni e devono essere monitorate.

Anche in Turchia e Marocco la carenza delle precipitazioni nelle prime fasi di semina è parzialmente rientrata.

 

Pubblicati gli aggiornamenti di USDA e Statistics Canada

Venerdì, 13 Dicembre 2019

Canada: il 6 dicembre Stat. Can. ha pubblicato l’aggiornamento delle stime di produzione. Rispetto agli ultimi dati di AAFC (19 Nov), con superfici raccolte di poco inferiori e rese migliori, il dato di produzione è stato rivisto in calo di sole 22.000 t. Di fatto il report conferma la produzione canadese di poco inferiore a 5.0 Mil ton e non fornisce elementi di novità rilevanti rispetto allo scenario attuale.

USA:11 dicembre, pubblicato il report WASDE di USDA. Rispetto al bilancio del mese scorso sono state apportate importanti modifiche, sia alle previsioni di import (circa -270 Kt) che a quelle di export (circa +270 Kt) con un conseguente sensibile calo delle scorte finali e dell’indice stock / utilizzi.

Il mercato aveva già di fatto scontato i dati dei report ufficiali, in particolare quelli USA, e le quotazioni hanno segnato alcuni contenuti cali anche in N. America, dopo quelli delle ultime due settimane in UE, dove invece si sono stabilizzate in attesa del completamento delle semine in tutta l’area mediterranea e degli sviluppi di quelle in Messico. Gli aggiornamenti ufficiali sulle semine e condizioni colturali in Francia riprenderanno dal 14 febbraio.

Sotto osservazione le semine in UE e Messico

Venerdì, 06 Dicembre 2019

Canada: continua l’ottima performance dell’export, 1.56 Mil t a fine novembre, +56% (0.56 Mil t) rispetto al 2018 alla stessa data.

USA: stoccatori per lo più attivi nella collocazione degli stock di qualità inferiore verso il mercato feed con pochi gli scambi per le qualità molitorie. Export a fine Nov a circa 0.67 Mil t, +68% rispetto al 2018 stessa data.

Messico: prime fasi di semina complicate da abbondanti piogge che hanno colpito il Nord-Ovest del paese. Nello stato di Sonora al momento si prevede che le aree rimangano simili allo scorso anno ma preoccupa il crescente interesse dei produttori per il grano tenero per il quale il governo ha stabilito prezzi di garanzia con l’obiettivo di supportarne la coltivazione e ridurre la dipendenza dalle importazioni.

Semine UE: Francia al 2 Dic ancora in sensibile ritardo al 38% rispetto a 83% del 2018, stessa data. Italia, sono attesi recuperi nelle semine nel mese di dicembre.

 

 

Mercato stabile ma ritardi nelle semine in UE

Giovedì, 28 Novembre 2019

Canada: il report finale per il raccolto in Saskatchewan indica al 18 Nov il 4% delle superfici ancora da trebbiare. Il report contiene inoltre le stime qualitative. La ripartizione percentuale tra i vari grade conferma il livello medio inferiore sia rispetto allo scorso anno che alla media storica con solo il 38% del della produzione tra numero 1 e 2 rispetto al 74% dello scorso anno.

Semine UE - Turchia:

  • Francia le condizioni nelle aree seminate precocemente sono favorevoli per le prime fasi di sviluppo. Tuttavia, forti e persistenti precipitazioni hanno accentuato il ritardo per le aree ancora da seminare. Al 18 novembre le operazioni sono completate per il 25% delle superfici previste (+4% rispetto alla settimana precedente) in confronto al 62% nel 2018, stessa data.
  • Anche in Italia abbondanti piogge hanno causato ritardi al Nord e nel Centro mentre al Sud le operazioni sono progredite rapidamente beneficiando delle piogge di inizio novembre.
  • Spagna, alcune piogge a fine ottobre hanno interrotto un intenso periodo siccitoso e supportato le semine che possono comunque proseguire anche durante dicembre. Grecia: in assenza degli eccessi di eventi piovosi registrati in altre aree, le semine stanno per concludersi senza problemi e nei tempi.
  • Turchia: semine complete al 70% (dato medio per grano duro e tenero), persistono le condizioni siccitose. 

 

Asta Tunisia, semine nell'area mediterranea da monitorare

Giovedì, 21 Novembre 2019

Il mercato, dopo aver toccato i massimi, registra quotazioni in lieve flessione su alcune piazze di riferimento per il momentaneo ritiro della domanda. Tuttavia, la limitata offerta mantiene il mercato sotto stress, in particolare per le qualità più alte la cui disponibilità è ridotta in seguito agli esiti dei raccolti in Canada e Usa. In N. America si sta procedendo con l’esecuzione delle vendite prima della chiusura invernale dei Grandi Laghi.

Canada: AAFC ha pubblicato la revisione dei bilanci. Rispetto al report di Ott. non ci sono state revisioni, quindi non ha avuto impatto sulla previsione Areté.

La Tunisia ha chiuso il 19 Nov un tender di acquisto per 92.000 t, imbarco Dic-Gen, origine opzionale. Il range di prezzo per le migliori offerte è stato tra 324.89 e 326.50 USD/t C&F.

In Europa le operazioni di semina proseguono ancora con ritardo in Francia (22% all’11 Nov rispetto a 39% alla stessa data nel 2018). Anche in Italia si registrano problemi a causa delle forti e persistenti precipitazioni negli ultimi 10 giorni nel Nord.

Turchia: In Anatolia, la mancanza di piogge dall'inizio dell'autunno ha accentuato le condizioni di siccità. La scarsità di precipitazioni sta diventando motivo di preoccupazione anche per le semine nella zona sud-orientale.

In N. Africa un inizio favorevole nell’area orientale è in contrasto con la siccità nelle porzioni più a ovest della regione. In Algeria, area centro-settentrionale e in Tunisia l'inizio della stagione di crescita è stata fino ad ora favorevole con precipitazioni degli ultimi 90 giorni oltre il 200% dei livelli medi storici. Per contro, l’autunno è stato molto secco in Marocco. Benché Le semine si concentrino normalmente a novembre, ci sono possibilità di recupero fino a tutto dicembre nel caso in cui arrivassero le piogge stagionali.

 

Raccolta in Nord America virtualmente finita

Giovedì, 14 Novembre 2019

Avanzamento raccolta: Canada, Sask 90% al 28 ott (+7% rispetto alla settimana precedente). Non ci saranno altri aggiornamenti fino al 21 Nov quando sarà pubblicato un rapporto finale che riporterà eventuali ulteriori progressi nella raccolta.

USA, al 10 Nov Completata in Nord Dakota %, 90% in Montana.

Con la raccolta virtualmente finita in Nord America, saranno fondamentali i prossimi aggiornamenti di AFFC (Canada) per le stime finali di superfici effettivamente raccolte e di produzione destinata a uso mangimistico.

Le quotazioni nel frattempo sono entrate nella fase di stabilizzazione e di leggero calo con i compratori meno attivi a fronte delle coperture effettuate e dell’ampio premio richiesto per le consegne per avanti (prezzi forward).

Avanzamento semine: Francia al 4 Nov completate al 17%, in ritardo rispetto al 27% del 2018, stessa data ma con ritardi meno marcati nel Sud-Est e Sud-Ovest (principali aree produttive).

In Marocco e nella parte occidentale dell’Algeria è stato segnalato negli ultimi 30 giorni un contenuto ritardo delle piogge con temperature sopra la media. Le semine dovrebbero comunque entrare nel vivo nei prossimi giorni.

Pubblicati da USDA nuovi dati con revisione per le superfici raccolte

Lunedì, 11 Novembre 2019

L’8 novembre sono stati pubblicati da USDA i report WASDE e Crop Production con un importante revisione per i dati di superficie raccolta negli USA, rivista in calo del -10% rispetto al report di ottobre.

In particolare, i dati aggiornati indicano per il N. Dakota una quota dell’83% di ettari raccolti rispetto ai seminati, ben al di sotto della media storica del 96%, così come il totale USA è ora previsto all’88% rispetto al dato storico di 96% (-40% rispetto allo scorso anno).

Di fatto USDA ha incluso gli effetti dei ritardi nelle fasi di raccolta e, pur stimando ancora rese record (con revisione in leggero miglioramento in N. Dakota e Montana e, più sensibile, in Idaho), la produzione è ora stimata a circa 1.46 Mil t (-31% rispetto al 2018), in calo dal dato di ottobre di 1.57 Mil t.

Accelera la raccolta in Canada, semine in corso in UE

Mercoledì, 30 Ottobre 2019

Raccolta: In Canada c’è stato finalmente un significativo avanzamento grazie all’assenza di piogge. Al 21 ott, Sask. 84% e Alberta al 97%. Negli USA, al 20 ott, N. Dakota 91%, Montana 75%.

Nonostante un rallentamento della domanda dall’Italia, Turchia e Marocco hanno mantenuto alto il ritmo di vendite dal Canada. I dati di export al 17 Ott. riportano 1.045 Kt dal Canada (+68% rispetto al 2018, stessa data) e 517 Kt dagli USA (+53%).

US Wheat ha pubblicato l’annuale Quality Report secondo il quale la produzione dell’area USA Northern Plains è ancora stimata a circa 1.4 Mil t (quindi circa 1.6 totali per gli USA, includendo il Desert Durum). Per quanto riguarda la qualità, US Wheat riporta solo il 37% del raccolto classificato tra n. 1-2 HAD (86% nel 2018) a causa del basso valore di chicchi vitrei (64% contro 90% del 2018). Anche i valori medi di difetti totali e presenza di micotossine sono superiori rispetto all’ultimo raccolto. Peso specifico e proteine, in linea con le medie ultimi 5 anni. Italia:

Istat ha pubblicato i dati consuntivi per il raccolto 2019 riportando un calo di superfici seminate del -5% e una produzione di 3.97 Mil t (-180.000 t, -4% rispetto al 2018).

La Comm. UE ha pubblicato il report sul monitoraggio delle condizioni colturali e avanzamento semine. L'analisi si riferisce a tutti i cereali invernali nel periodo 1 set - 22 ott. In generale, alcune aree sono interessate da ritardi nelle semine, ma recuperi sono ampiamente possibili nel caso di condizioni meteo favorevoli nelle prossime settimane.

Italia: la finestra di semina ottimale inizia a nov. Al momento, precipitazioni nella media al Nord e Centro, ma circa il 50% in meno nella media in Puglia e Basilicata dove sono necessari eventi piovosi per favorire l’inizio delle semine.

Francia: nel sud le semine stanno procedendo senza particolari problemi segnalati.

Spagna: in Andalusia la semina di solito inizia a metà ott, ma il deficit idrico accumulato sin dalla primavera prosegue e le condizioni del suolo sono attualmente asciutte; sono quindi necessarie piogge a breve.

Grecia: la finestra di semina ottimale inizia a nov.

In Romania e in Bulgaria le scarse precipitazioni hanno ostacolato le fasi di preparazione inizio semina.

I raccolti in N. America e la domanda Turca mantengono il mercato in tensione

Mercoledì, 23 Ottobre 2019

Avanzamento raccolta: Canada, al 15 ott. Sask. al 66%. Negli USA 88% in North Dakota e 72% in Montana al 13 ott.

Prosegue intanto l’intensa attività di export dal Canada, circa 920.000 ton al 14 ott, in particolare per destinazione UE (235.000 t, +123% rispetto a stessa data 2018) il cui import totale è al momento è di circa 433.000 t. Dopo gli aumenti consistenti delle ultime settimane, i prezzi in Canada hanno registrato un leggero calo mentre negli USA prosegue il trend al rialzo.

Il 23 Ott la La Turchia ha concluso con il TMO una nuova asta di acquisto per 127.000 t origine UE a prezzi tra USD/t 339,19 a 354,76 CAF, imbarco 29 nov – 17 dic.

In Australia la raccolta avanza rapidamente anche nel SA grazie al meteo favorevole, dopo le piogge della scorsa settimana, ma ulteriori revisioni al ribasso delle previsioni di produzione per tutte le classi di frumento lasciano intendere una minima disponibilità di volumi di export per il Duro, di fatto solo dal Sud Australia (circa 50-70.000 ton stimate dal mercato).

Prosegue il trend in aumento

Venerdì, 18 Ottobre 2019

Avanzamento raccolta: al 15 ottobre Saskatchewan 68%, N. Dakota 88%, Montana 72%.

In Canada dal 16/10 il meteo è migliorato con temperature in aumento che hanno reso possibile la ripresa delle trebbiature. Tuttavia, l’arretrato avanzamento della raccolta e gli ormai consolidati effetti negativi sulla qualità hanno spinto al rialzo le quotazioni su tutte le piazze in Nord America ed in Europa, anche questa settimana.

L’attività di export dal Nord America rimane comunque intensa, al 10 ottobre i dati del Canada hanno superato quota 900 Kt al e quelli gli USA 500 Kt.

Messico: sull’inizio delle semine, ormai imminenti, pesano la scarsa disponibilità idrica nei principali bacini che favorisce le colture più tolleranti la siccità (ceci, cartamo) ed i programmi di sostegno in via di definizione per l’espansione delle superfici a grano tenero.

Algeria: il governo ha confermato che fino alla fine del 2019 non ci saranno importazioni di grano duro in ragione delle ampie disponibilità date dagli stock e dell’ultimo raccolto (3.15 Mil t).

Tensione in aumento nelle quotazioni su tutte le piazze

Lunedì, 14 Ottobre 2019

I marcati ritardi nell’avanzamento della raccolta in Canada e Usa continuano a dirigere il mercato con aumenti delle quotazioni su tutte le piazze, sia in Nord America che in EU. In particolare, i problemi qualitativi ormai assodati portano a stimare che in Canada solo il 25-30% ricadrà tra grado 1-2 e che negli USA circa il 50% possa essere di grado inferiore a 2, causando così un allargamento degli spread per le qualità migliori.

L'Italia, i cui listini hanno registrato aumenti anche nella passata settimana, ha notevolmente aumentato gli acquisti dalla Francia già dalla fine di settembre.

Il Marocco ha aperto una quota di importazione preferenziale per 5.000 ton, origine UE.

La Turchia conferma l’aumento di fabbisogno di import per questa campagna ed è attesa nel mercato a breve per ulteriori coperture.

Per le imminenti semine nell’area mediterranea, meteo e condizioni favorevoli in N. Africa, alcuni ritardi segnalati in Francia, ancora incertezza nel Nord Italia per la superficie che gli agricoltori intendono effettivamente destinare al grano duro

 
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