Olio di Girasole

Olio di girasole ritornato a premio sull’olio di palma

Venerdì, 31 Maggio 2024

La produzione di olio di girasole è cresciuta rapidamente nella campagna in corso, portando l'offerta disponibile sul mercato a livelli record, con la conseguenza di incentivarne la competitività in termini di prezzo e fargli guadagnare quote di mercato. Tuttavia, negli ultimi mesi la crescente domanda internazionale e le prospettive di un rallentamento dell’offerta proveniente dal Mar Nero hanno sostenuto le quotazioni dell'olio di girasole. Tra febbraio e maggio, a livello medio, i prezzi dell’olio di girasole grezzo quotato ai 5 porti UE sono cresciuti dell’8% spingendo al rialzo anche le quotazioni del raffinato quotato a Milano (+7%). In questa congiuntura rialzista, l’olio di girasole ha perso la competitività acquisita da inizio anno e, dopo essere andato a premio sull’olio di soia, è recentemente ritornato a premio anche sull’olio di palma in Europa.

I primi effetti della perdita di competitività sono evidenziati dai dati pubblicati da Solvent Extractors' Association of India (SEA) sulle importazioni di oli vegetali del Paese. Da marzo, quando erano state importate la cifra record di 445K t di olio di girasole, 485K t di olio di palma e 219K t di olio di soia, la domanda indiana di olio di girasole è diminuita del 47% ad aprile, in netto contrasto con l’aumento delle importazioni registrato per l’olio di palma (+41%) e l’olio di soia (+76%). Nonostante una crescita complessiva delle importazioni di oli vegetali del 13%, in India gli elevati consumi domestici continuano, però, a ridurne gli stock disponibili che ai porti risultano ai minimi da agosto 2022.

Secondo i dati forniti dal Ministero dell'Agricoltura ucraino, le esportazioni di olio di girasole dall'Ucraina si mantengono in crescita costante da inizio anno: tra gennaio e aprile 2024 sono stati esportati volumi maggiori del 29% rispetto a quelli dello scorso anno. Tuttavia, l'offerta ucraina sta mostrando i primi segni di rallentamento. Ad aprile, le esportazioni sono cresciute solo del 4% rispetto al mese precedente, in netto calo rispetto all'incremento del 6% registrato a marzo e del 12% a febbraio. Nelle prime due settimane di maggio, le spedizioni ucraine hanno raggiunto solo il 43% dei volumi registrati ad aprile, segnale del rallentamento dell'offerta proveniente dal Mar Nero. Questo andamento è attribuibile all'intensa attività di crushing registrata dall'inizio della campagna corrente, che sta riducendo le scorte di seme di girasole dell’Ucraina.

Nel frattempo, gli elevati livelli di siccità in cui versano i territori sul Mar Nero, con gelate segnalate nella Russia meridionale, evidenziano il pericolo di un possibile deterioramento delle rese 2024/25 per il seme di girasole qualora non si osservino abbondanti precipitazioni durante il periodo estivo. I primi dati del WASDE per la prossima campagna indicano una produzione globale di semi di girasole solo in lieve aumento rispetto all'anno precedente, nonostante l’aumento delle aree seminate proiettato per Russia e Ucraina.

Da evidenziare, però, le prospettive favorevoli per il raccolto europeo, proiettato in crescita del 9% grazie a rese in aumento (2,20 t/ha vs 2,08 t/ha). ll MARS Bulletin di maggio segnala qualche ritardo nella semina in Unione Europea a causa delle abbondanti precipitazioni osservate in Europa occidentale che potrebbero comportare un calo delle rese potenziali in Francia. Tuttavia, a livello comunitario sono attese rese medie superiori alla media quinquennale che confermano le prime previsioni USDA di un aumento produttivo in Unione Europea.

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